PD- Presidenza del Consiglio in alto mare: Cronaca diun naufragio

Il PD non naviga in buone acque, basta una piccola onda e la barca potrebbe andare a fondo.

La partita si gioca tra Sgroia, Vastola e Palladino. Campagna va in Giunta, Marisei e Sgroia al gruppo.

Mauro Vastola Presidente

EBOLI – Ancora incontri, gruppi e partiti della maggioranza si incontrano a più riprese. Riunioni fiume, collegiali, con tutti presenti, e di vertici, con solo i segretari. Incontri febbrili per trovare una risoluzione che accontenti tutti.

Che accontenti tutti sarà difficile, questa storia del Presidente del Consiglio Comunale somiglia  alle altre storie e non ultima a come si è conclusa la formazione della Giunta Melchionda. Dopo una serie interminabile di incontri, arrivato il tutto sul tavolo del Sindaco ed ecco che si fa diversamente: mezza giunta di forte riferimento; l’altra mezza di riempimento e di pescaggio.

Infatti man mano che passano le ore le cose si cambiano. Da un incontro conclusosi a tarda notte di ieri il PD aveva trovato l’accordo di affidare a Luca Sgroia l’onere di essere il candidato alla Presidenza, facendo tramontare definitivamente, e tra gli strali dei “Fatti”, l’ipotesi di Roberto Palladino. E’ bastato che venisse l’alba e già Sgroia era fuori gioco, a favore di Mauro Vastola. Le voci si sono subito diffuse: Vastola è il candidato.

Roberto Palladino

Lunedì si offrirà questa candidatura anche alle opposizioni, si consuma l’ultima votazione e poi….. e poi non se ne parla nemmeno, perché nel pomeriggio tramonta l’ipotesi Vastola e ricompare quella di Palladino, fuori gioco e senza appello si è messo Salvatore Marisei, il quale non intende nemmeno per un attimo essere associato come concorrente a quell’incarico.

Intanto, le telefonate non si sprecano e tutti aspettano le risultanze delle consultazioni “separate” che il Sindaco Melchionda sta effettuando. Molte parole sono già volate e se ne sono dette di grosse, come per esempio che i cinque consiglieri dei “Fatti” non voterebbero Vastola, e non avrebbero votato nemmeno Sgroia, perché ritengono di aver concordato che quella carica fosse ad appannaggio della Lista “Fatti” e quindi a Palladino. La determinazione era volata sul filo della minaccia: o questo o non votiamo niente in Consiglio. Sarebbe stata un’altra brutta figura e uno schiaffo al Sindaco, che pur volendo accontentare Vastola, avrebbe scaricato il suo fedele amico Palladino.

La minaccia è andata a segno, ma per seminare zizzania tra i neo seguaci dei “Fatti” subito è partita la “contraerea”, attribuendo, ma solo sulla stampa, la Presidenza della Multiservizi a Nicola Danza, che pronto smentisce categoricamente, ribadendo che per il momento si rivendica la Presidenza del Consiglio e non altro.

Carmine Campagna

Gli incontri separati continuano e c’è chi sale, c’è chi scende, fino a quando non si trova un accordo non si da pace il Sindaco. L’accordo deve combaciare con una serie di caselle e coinvolge anche l’assetto della Maggioranza e all’interno della quale, del PD, con o senza i “Fatti”. Chiusa la vicenda del Presidente del Consiglio si deve dare anche l’assetto ai gruppi. Si pensa a due capi gruppo e a un coordinatore, che di tanto in tanto si relazionano con la Giunta in una sorta di direttorio. E tutto ruota sugli stessi nominativi: Salvatore Marisei, Luca Sgroia, Carmine Campagna per il PD, Roberto Palladino, Alfonso Cillo per Fatti, dipende sempre da chi farà il Presidente. Per gli assetti di partito scompare Vastola.

Mentre sembra che precipiti tutto all’improvviso scoppia il sereno, salvo poi a scombinare tutto. La verità è che trovare gli equilibri è difficile è così difficile che ad un certo punto si diffonde, nella tarda mattinata sempre di ieri, la notizia di una ulteriore proposta. Pare che il Sindaco sia disposto ad offrire un posto in Giunta e cedere un posto in giunta ed un incarico prestigioso per compensare la Presidenza a Palladino.

Questa soluzione passerebbe attraverso le dimissioni di uno degli assessori del PD che andrebbe o nel Consorzio delle Farmacie o nell’Asis. Le dimissioni farebbero scorrere la graduatoria, facendo entrare in Consiglio Carlo Moscariello, rafforzando così l’area del Sindaco e porterebbe in Giunta Campagna accontentando anche i contiani. Interessante sapere chi degli Assessori si dimetterebbe, ed interessante sapere la guerra mediatica che subirebbe l’Amministrazione Melchionda alla notizia di un rimpasto a Giunta ancora non del tutto perfezionata.

Che casino. Ma purtroppo questa è la cronaca delle notizie raccolte ed assemblate.

La lettura invece che si può dare a queste scaramucce potrebbe essere un’altra. Per esempio, poiché si sta presentando un sostanziale braccio di ferro tra il PD e i Fatti, si caldeggerebbe la candidatura di Vastola, che non riscuotendo il consenso ne dei “Fatti” e ne di una parte del Partito Democratico, si spaccherebbe il Partito e verrebbe fuori nuovamente Palladino.

Una cosa è certa: Il PD non naviga in buone acque, e basta una piccola onda e la barca potrebbe andare a fondo, lasciando i “naufraghi” in acque mosse. Lunedì la maggioranza farà una proposta “indecente” alle opposizioni, che sicuramente non accetteranno, e men che mai se il designato sarà Palladino (uomo del Sindaco), e  se invece accettassero Vastola?

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