Salerno politica: Lo Sceriffo, il Poliziotto e la guerra dell’immondizia

Nella guerra dell’immondizia si vedono due “Galli”, uno vestito da Sceriffo, l’altro da Polizziotto, si contendono potere, gare, imprese, professioni, indotti, occupazione, utili di gestione.

Sindaco e Presidente si scontrano e si giocano il futuro. Un futuro, per come si presenta, fatto di arroganza e prepotenza.

Edmondo Cirielli – Vincenzo De Luca

SALERNO – Chi lo avrebbe mai detto che per l’immondizia sarebbe successo il finimondo a Salerno. Chi lo avrebbe mai detto che si sarebbe aperta una gara per la realizzazione di un termovalorizzatore e chi lo avrebbe mai detto che si sarebbe aperto una gara per dimostrare agli elettori chi è più bravo.

De Luca sceriffo

Lo sceriffo Vincenzo De Luca e il poliziotto Edmondo Cirielli, stanno dando il meglio di se stessi per dimostrare a tutti noi chi è più arrogante e prepotente, e per dimostrare chi “comanda” di più. Il terreno di scontro è il potere, anche se oggi si manifesta attraverso la gara di appalto del termovalorizzatore, ieri sul C.d.A dell’ASI o quello dell’Aeroporto Costa d’Amalfi.

Lo scontro è di potere, è anche politico, ma è soprattutto caratteriale: da una parte De Luca leader mal digerito del PD; dall’altra Cirielli leader altrettanto indigesto del PdL; De Luca detentore di un potere consolidato intorno al Comune di Salerno; Cirielli utilizzatore di un potere che gira intorno alla Provincia di Salerno; Il Sindaco di Salerno ha dalla sua anni di amministrazione e di fattive realizzazioni; il Presidente della Provincia la promessa di un cambiamento e di un fare non ancora dimostrato.

Il Sindaco e il Presidente si scontrano e si giocano il futuro. Un futuro, per come si presenta, fatto di arroganza e prepotenza.

Cirielli poliziotto

La loro partita non è solo di scontri istituzionali è anche lastricata di difficoltà interne ai loro rispettivi partiti. Se De Luca ha vinto un congresso ed ha la maggioranza all’interno del suo partito, ma ha anche una minoranza che lo contesta, Cirielli ha dalla sua i vertici  provinciali del suo partito e tutti gli altri contro, ivi compreso il Ministro Mara Carfagna.

Lo scontro politico del quale entrambi ne sono i protagonisti, non risparmia colpi bassi, come quello che si è consumato con il Consorzio delle Farmacie e la Commissione dei Sindaci per l’attuazione del Piano Sanitario. Colpi bassi andati a segno grazie ad accordi trasversali, ma grazie anche a quelli che tutti hanno individuato come “tradimenti”.

Infatti se il centro-destra ha fatto il cappotto prendendosi tutto il CdA del Consorzio delle farmacie, e se il centro-sinistra è stato escluso dal Comitato dei Sindaci, lasciando fuori città più importanti come Salerno, Battipaglia, Eboli, lo si deve solo ed esclusivamente a quello che è stato considerato un “tradimento”, organizzato da Antonio Valiante e suo figlio Simone, e dal Sindaco di Baronissi Giovanni Moscatiello.

Giovanni Moscatiello – Antonio Valiante

I primi, ex democristiani passati dalla corte di Ciriaco De Mita a quella di Bassolino e ora pare del Vice coordinatore del PdL Antonio Iannone, non sono nuovi a questi episodi; il secondo ex PD e deluchiano, ora segretario generale della provincia, passato trionfalmente alla corte di Cirielli attraverso “Il Pricipe Arechi”; entrambi hanno messo KO il Partito Democratico, ma soprattutto De Luca e la maggioranza interna al PD; entrambi hanno una visione della politica che guarda verso i monti Picentini, l’altro verso il monte Gelbison; entrambi hanno come obiettivo una vendetta.

termovalorizzatore

Quindi tornando allo scontro tra lo sceriffo e il poliziotto, che si manifesta attraverso il Termovalorizzatore, è da notare che anche in questo caso i risultati conseguiti dal PdL sono riconducibili all’aiuto dei così detti “tradimenti”, nel senso che ad organizzare la Gara e a supportare Cirielli in questa avventura, sono stati due ex: l’ing. Lorenzo Criscuolo ex dirigente del settore Lavori pubblici del Comune di salerno ed ex strettissimo collaboratore di De Luca; Giovanni Moscatiello, in qualità di Segretario Generale dell’Ente Provincia; entrambi, passati armi e bagagli alla Provincia e in qualche modo hanno portato con la loro lunga esperienza e la loro militanza, un contributo notrevole, sia per questi trabocchetti, sia per l’allestimento della Gara del Termovalorizzatore.

termovalorizzatore ristori

A gara presentata, la contesa, oltre che cratteriale, amministrativa e politica, è anche tecnica, ma è soprattutto economica. Tecnica perché: quello di Cirielli, rispetto all’impianto voluto dal Comune di Salerno è molto più piccolo, che dovrebbe servire solo all’autosufficienza della Provincia di Salerno, prevedendo un ristoro per i comuni interessati e quelli viciniori, e un impegno economico intorno ai  300 milioni di euro; L’impianto di De Luca invece, molto più grande, oltre a soddisfare il fabbisogno provinciale, assicurava anche un utile trattando rifiuti provenienti da altre province con una spesa intorno ai 45o milioni di euro.

Contesa politica perché  bisogna gestire, tenendo conto che oltre alla gara, girerebbero intorno ad essa imprese, professioni, indotti, riflessi occupazionali, utili per gli enti gestori, vantaggi per i cittadini.

Lo sceriffo e il poliziotto si contendono il futuro, per De Luca sarebbe una ennesima realizzazione che si aggiunge alle altre visibili, in itiere, in programmazione. Per Cirielli a distanza di più di un anno e mezzo dal suo insediamento, sarebbe la prima cosa utile a suo vantaggio, oltre agli esercizi di potere che sono stati impiegati nell’occupazione sistematica di caselle di potere, e oltre a piccoli cabotaggi per favorire qualche Cooperativa costituita ad oc e senza titoli, a cui sono stati affidati lavori di manutenzione stradali, poi revocati, perchè gli esclusi hanno fatto ricorso.

A De Luca servirebbe come conferma, ma anche come slancio definitivo per rimettere il “coperchio” sulla Città di Salerno, facendo diventare le elezioni di primavera come un “formale” atto istituzionale e facendo marcare la differenza tra lui e Cirielli e i suoi.

Per Cirielli se tutto andasse male sarebbe una sconfitta su tutti i fronti, e con tutti i nemici che si è fatto, si litigherebbe anche per mettergli la cora al collo. Cirielli si è scavata la fossa da solo, se l’è scavata tutt’intorno a se, e da assaltatore è diventato assediato.

De Luca Bertolaso e Travaglio ad Annozero

In politica si costruiscono le alleanze non le inimicizie, e tutti i suoi nemici UDC in testa,  sostengono che il Presidente non sia affatto idoneo a guidare un’alleanza tantomeno una Provincia, e sono pronti a fargliela pagare. In effetti dal momento del suo insediamento alla Provincia, il Presidente ha usato il suo potere, prima contro i suoi alleati, poi contro i suoi nemici.

La politica di Cirielli, a giudicare dai fatti, ha generato divisioni e fratture ed in questo momento, termovalorizzatore a parte, è in una posizione molto debole,  praticamente è isolato, atteso che oltre all’UDC di Ciriaco De Mita e Luigi Nocera, anche gli altri Partiti minori, come l’MPA di Lombardo, i Popolari per il Sud di Mastella, Noi Sud di Scotti, la Lega sud Ausonia e il nascente Partito di Gianfranco Fini Futuro e Libertà per l’Italia, sono agguerriti contro Cirielli e la Provincia, e addirittura si pensa insieme all’altra fronda del PdL capeggiata dalla Carfagna, di realizzare una cordata alternativa che aggreghi e che sia di contrasto alla candidata a Sindaco di Salerno Anna Ferrazzano.

Errori tattici e politici che avvantaggiano fortemente De Luca, a fronte della sua avversaria, che per conto terzi si avvia ad un grande sacrificio, abbandonata come è alla sua sorte e senza il sostegno di nessuno, oltre a quello di Cirielli e dei due grandi strateghi  e grandi esperti politici  Antonio Mauro Russo e Antonio Iannone, rispettivamente Coordinatore e Vice del PdL.

Lo scenario che si nasconde dietro la guerra dell’immondizia è veramente impressionante, sui cumuli di immondizia si vedono solo due “Galli”, uno vestito da Sceriffo, l’altro da Polizziotto.

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Credo che bisogna segnalare e parlare delle carenze ambientali del territorio a stretto raggio della provincia di Salerno con riferimento particolare al territorio del nostro comune interessato negli ultimi giorni dai
    danni causati dal maltempo ,ma sopratutto dall’uomo che non rispetta quoptidianamente le regole piu semplici esistenti in natura accopiato alla strafottenza delle istituzioni locali che dovrebbero monitorare secondo legge la gestione del territorio.
    la provincia pretende la quota annua detta “TORAP “dai propretari di fondi rustici confinanti con le strade provinciali,Il consorzio di Bonifica in Destra Sele rileva la quota consortile ,dove una percentuale di essa assolve allo smaltimento delle acque piovane tramite fossi e capifossi in loro gestione.Ma se si prova a chiedere sia alla provincia che al consorzio D.Sele e all’ufficio demanio di chi è la competenza gestionale tutti dicono che non è loro. Praticamente tutti chiedono soldi ma nessuno se ne fotte.
    E allora arriva il mal tempo vogliono individuare le cause dei danni causati dalle acque arrivate dal cielo ,dove i furbi chiedono alla provincia,alla regione ed infine al governo lo stato di calamita naturale attingendo ad aiuti statali enormemente soddisfacenti. Ma questo solo per pochi eletti,e cioè latifondisti e grossi imprenditori del NORD. La piccola e media impresa anche quella a carattere famigliare non ha nulla deve morire,e cosi si ristabiliscono gli equilibri socio-politici aspettando il prossimo mal tempo. Ma il comune di Eboli si è accorto che il territorio agricolo quotidianamente scompare dando spazio a sempre piu serre selvaggie ein piu adesso corre la febbre del fotovoltaico attingendo ad altri fondi per l’energia alternativa,non rispettando nessuna regola ne piano urbanistico della valle del Sele,poi spunterà una commissione di scienziati che diranno questosi puo fare e questo no dopo che i danni sono gia stati fatti spreperando altri fondi pubblici per dire minghiate. Smettiamola difendiamo il territorio lasciamo ai nostri figli un mondo migliore. LOcalità femmina morte ex discarica ed ancora ex ed exnovo podere della riforma fondiaria ancora oggi si coltivano ortaggi su suolo ad alto rischio di sostanze tossiche come pure l’azienda difronte confinante con il fiume sele piu a valle della discarica congeniale zona che filtrava il percolato della discarica prima che versasse nel Sele in piu questa zona fluviale negli anni addietro diventa azienda nel pieno abuso delle regole che vigilano i corsi d’acqua e i fiumi come il Sele in piu poi quando si verificano disastri dovuti al mal tempo per gli allagamenti attingono a contributi statali .Che grande imbroglio alla faccia del nostro territorio e della salute della tasca della gente .

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