E’ Melchionda Bis: Approvato il Bilancio, si azzera la Giunta

Melchionda azzera la Giunta: “Chiedo di avviare una immediata riflessione per ridefinire la nuova compagine amministrativa sulla scorta del quadro politico emerso”.

In una continuità miserevole si individuano oggi gli stessi responsabili di ieri. Una responsabilità lunga un 30ennio, in una Città in declino e verso il fallimento: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”…. e restammo lapidati.

Martino Melchionda

EBOLI –  E’ stato approvato il Bilancio di Previsione 2011 del Comune di Eboli. – Recita il documento diramato dall’Ufficio stampa del Sindaco di Eboli – In quest’occasione, – continua – sulla base di un documento politico redatto dai capogruppo del Partito Democratico, dell’Api e dell’Udc, è stato sancito l’allargamento della maggioranza. L’adesione alla maggioranza dell’Unione di Centro ha il duplice significato di un forte rafforzamento della compagine amministrativa e di un primo importante passo verso la riunificazione del centrosinistra.

Con questo bilancio – spiega il Sindaco di Eboli Martino Melchionda abbiamo ottenuto lo straordinario risultato di scongiurare qualsiasi ipotesi di dissesto finanziario, nonostante la crisi economica ed i problemi derivanti dal contenzioso in area Pip.

Si tratta di un vero e proprio nuovo inizio che prende le mosse dal documento firmato dai capigruppo di Pd, Api e Udc, che è stato presentato sotto forma di emendamento e che modifica e rafforza il programma di mandato. Tutto questo è accaduto alla luce del sole, in Consiglio Comunale, e su basi programmatiche chiare.

Antonio Conte Vice Sindaco di Eboli

Per questa ragione – prosegue il Sindaco Melchionda si apre da oggi l’opportunità di formare una giunta ancora più forte e coesa, che tenga conto dell’apporto dei gruppi consiliari e delle posizioni dei singoli.

Non posso sottacere, però, che una parte della maggioranza, per mesi,  ha persistito nell’avversare l’azione amministrativa sia sul terreno dei contenuti sia su quello dei toni spesso aggressivi. Non posso sottacere che una parte della maggioranza, pur votando il bilancio, non ha condiviso a pieno la scelta politica di fondo, che ci vede intenti a ricostruire un’alleanza e ad allargare la coalizione. Non posso sottacere che una parte della maggioranza ha lavorato in questi mesi per tenerci inchiodati su contrasti interni, per mantenerci isolati rispetto alle altre forze politiche nostre possibili alleate.

Chiedo ai gruppi consiliari ed ai partiti politici di maggioranza – conclude Melchionda di avviare una immediata riflessione per ridefinire, ed io insieme a loro, in tempi strettissimi la nuova compagine amministrativa, sulla scorta del quadro politico emerso. Per questi motivi ritengo utile, infine, procedere a una sospensione temporanea delle deleghe degli assessori”.

C’era da aspettarselo che si sarebbe arrivati ad una ridefinizione degli equilibri interni alla maggioranza, ormai allargata che sostiene il Sindaco Melchionda. E’ giusto si arrivi ad una definizione di una serie di equivoci che ha accompagnato questa maggioranza, praticamente un monocolore PD, che per strategie tecnico-elettorali e varie controversie ha vissuto sempre in modo precario, continuamente sfiancata dal suo interno creando non pochi problemi all’Amministrazione e allo stesso Partito Democratico, primo azionista delle maggioranza.

L’equivoco altri non era se non una condizione che vedeva  fronteggiarsi due gruppi interni al PD, facenti capo:  uno all’ex Ministro Conte; l’altro al Sindaco Martino Melchionda più l’Onorevole Antonio Cuomo e il Presidente del Consiglio Comunale Luca Sgroia; i quali non hanno saputo convivere e non hanno saputo mediare posizioni e strategie fino a trasformare un confronto politico in uno scontro senza esclusioni di colpi, fornendo per questo l’immagine di un partito rissoso e dedito a conventicole pronte a fare i peggiori affari e la peggiore clientela.

Salvatore Marisei

Scontri che hanno allontanato sempre più questi gruppi ma che hanno fatto maturare l’idea di rendere necessario l’allargamento della maggioranza più per mettersi al sicuro dalle continue escursioni dei così detti contiani, che per necessità politiche, che pure andavano prese in considerazione anche sulla base degli avvenimenti nazionali.

L’equivoco è stato quello che le più feroci critiche giungevano da una parte del Partito del PD che deteneva le cariche più prestigiose, annoverando tra quelle il segretario del partito nella Persona del Consigliere Comunale Salvatore Marisei, il capo gruppo brutalmente  esautorato Carmine Campagna, il Vice Sindaco Antonio Conte al momento ancora attivo e punto di riferimento politico determinante, talvolta sostitutivo del Sindaco in diversi provvedimenti oggetti di contestazione.

Equivoco mai risolto, atteso che la maggioranza soffriva inevitabilmente un rapporto, come si è sempre definito: “binario“; nel senso che si avvertiva prima e si verificava poi come l’azione politica imbastita dalla sezione a guida Marisei, e l’azione amministrativa impressa dal Sindaco, dal Vice Sindaco e dall’intera giunta fossero su due posizioni “binarie” volte a perseguire lo stesso obiettivo, quello della gestione del potere con metodi, tecniche e linguaggi diversi ma senza incontrarsi, praticamente senza “inciucio”.

L’equivoco non è stato mai chiarito e mai si è dato risposte alle varie accuse che sono volate via, seguite poi da periodi di calma apparente ma di comportamenti “cagneschi” fino poi a sfociare ancora in nuove accuse, nuovi attacchi, nuovi terremoti politici, facendo sorgere un dubbio più che legittimo: che cosa accadeva nei periodi di pace politica? quali erano gli argomenti che momentaneamente attenuavano le tensioni? Quali erano le “materie” del contendere e perché di tanto in tanto si arrivava alla rottura?

Gerardo Rosania

In un anno abbiamo registrato accuse da far rabbrividire, ma mai nessuno si è indignato fino a dissociarsi e rassegnare le dimissioni o allontanarsi, quale era quel legante che teneva insieme fazioni, che evidentemente avevano lo stesso scopo, e si combattevano perché si ritenevano esclusi dai quei “particolari” processi decisionali oggetto di denunce talvolta specifiche e talvolta mormorate o fra le righe?

Questi giochetti non fanno altro che allontanare i cittadini dai partiti e dalle istituzioni se coloro i quali li praticano sono i frequentatori dei palazzi che contano. Il momento particolare che viviamo non consente di individuare spiragli di luce per poter affermare che la “nottata” sta per passare. Purtroppo è buio pesto e il Comune in particolare e la Città in generale stanno vivendo una crisi spaventosa e senza uguali. Un Comune che con una serie di artifici prolunga il suo fallimento e una Città senza prospettive agonizza lentamente per responsabilità politiche di dimensioni gigantesche.

Carmelo Conte

L’assurdo è che nel voler individuare delle responsabilità ci accorgeremmo che non resterebbe escluso nessuno. Una responsabilità lunga un trentennio che non risparmia nessuno e che coinvolge senza soluzioni di continuità un’intera classe politica, anche alla luce delle varie evoluzioni o involuzioni, dei vari passaggi e dei vari cambi di schieramento.

In una continuità miserevole si individuano oggi gli stessi responsabili di ieri, l’altroieri e di sempre con avvicendamenti pericolosamente in linea con la continuità distruttiva che li ha caratterizzati in questi lunghi anni. Insomma chi dovrebbe risolvere i mali di questa città, chi li ha prodotti? Chi si può chiamare fuori da questo rovinoso declino? Chi è che ha il coraggio di puntare il dito verso gli uni o gli altri?

Ieri pur avendo una maggioranza bulgara Melchionda non si sentiva al sicuro, oggi avendo una maggioranza extralarge si sentirebbe al sicuro? Intanto Melchionda personalmente ha comunicato ai singoli Assessori la sua intenzione di azzerare la Giunta e quindi di sospendere tutte le deleghe per rimodulare la rappresentanza alla nuova maggioranza.

Massimo Cariello

Volendo essere cattivi immagineremmo che il nuovo organigramma, anche alla luce delle riflessioni esposte nella nota pervenutaci, escluda i così detti “riformisti” dalla Giunta e a giudicare dalle dichiarazioni dei tre capi gruppo reggenti del PD, si dovrebbe sfiduciare anche il segretario Marisei specie se si tiene conto di una lettera che pare sia stata inviata al Segretario Nazionale del PD Bersani, nella quale si racconterebbe peste e corna di Melchionda, dell’Amministrazione che naturalmente comprende anche il Vice Sindaco Antonio Conte. Una lotta senza quartiere e senza riguardo e in questa lotta tutti si sentono nel giusto.

Parafrasando quel pezzo di Vangelo di Giovanni, non vorrei trovarmi nei panni di quella donna, se per donna si intendono le colpe degli amministratori degli ultimi 30 anni, quando Gesù disse agli Scribi e i Farisei: “Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra”, correrei il rischio di essere lapidato. Responsabilità a parte bisogna solo stabilire chi sono gli Scribi e chi i Farisei. I Contiani, i Melchiondiani, i seguaci di Rosania, i seguaci di Cariello,  in chi si rivedono? Indipendentemente da tutto, cambia poco in ragione di quelle responsabilità.

I video del consiglio comunale

Intervento di Martino Melchionda

Intervento di Gerardo Rosania

Intervento di Antonio Petrone

Intervento di Damiano Cardiello

Intervento di Fausto Vecchio

Eboli, 27 giugno 2011

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