E’ Melchionda Bis: Approvato il Bilancio, si azzera la Giunta

Melchionda azzera la Giunta: “Chiedo di avviare una immediata riflessione per ridefinire la nuova compagine amministrativa sulla scorta del quadro politico emerso”.

In una continuità miserevole si individuano oggi gli stessi responsabili di ieri. Una responsabilità lunga un 30ennio, in una Città in declino e verso il fallimento: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”…. e restammo lapidati.

Martino Melchionda

EBOLI –  E’ stato approvato il Bilancio di Previsione 2011 del Comune di Eboli. – Recita il documento diramato dall’Ufficio stampa del Sindaco di Eboli – In quest’occasione, – continua – sulla base di un documento politico redatto dai capogruppo del Partito Democratico, dell’Api e dell’Udc, è stato sancito l’allargamento della maggioranza. L’adesione alla maggioranza dell’Unione di Centro ha il duplice significato di un forte rafforzamento della compagine amministrativa e di un primo importante passo verso la riunificazione del centrosinistra.

Con questo bilancio – spiega il Sindaco di Eboli Martino Melchionda abbiamo ottenuto lo straordinario risultato di scongiurare qualsiasi ipotesi di dissesto finanziario, nonostante la crisi economica ed i problemi derivanti dal contenzioso in area Pip.

Si tratta di un vero e proprio nuovo inizio che prende le mosse dal documento firmato dai capigruppo di Pd, Api e Udc, che è stato presentato sotto forma di emendamento e che modifica e rafforza il programma di mandato. Tutto questo è accaduto alla luce del sole, in Consiglio Comunale, e su basi programmatiche chiare.

Antonio Conte Vice Sindaco di Eboli

Per questa ragione – prosegue il Sindaco Melchionda si apre da oggi l’opportunità di formare una giunta ancora più forte e coesa, che tenga conto dell’apporto dei gruppi consiliari e delle posizioni dei singoli.

Non posso sottacere, però, che una parte della maggioranza, per mesi,  ha persistito nell’avversare l’azione amministrativa sia sul terreno dei contenuti sia su quello dei toni spesso aggressivi. Non posso sottacere che una parte della maggioranza, pur votando il bilancio, non ha condiviso a pieno la scelta politica di fondo, che ci vede intenti a ricostruire un’alleanza e ad allargare la coalizione. Non posso sottacere che una parte della maggioranza ha lavorato in questi mesi per tenerci inchiodati su contrasti interni, per mantenerci isolati rispetto alle altre forze politiche nostre possibili alleate.

Chiedo ai gruppi consiliari ed ai partiti politici di maggioranza – conclude Melchionda di avviare una immediata riflessione per ridefinire, ed io insieme a loro, in tempi strettissimi la nuova compagine amministrativa, sulla scorta del quadro politico emerso. Per questi motivi ritengo utile, infine, procedere a una sospensione temporanea delle deleghe degli assessori”.

C’era da aspettarselo che si sarebbe arrivati ad una ridefinizione degli equilibri interni alla maggioranza, ormai allargata che sostiene il Sindaco Melchionda. E’ giusto si arrivi ad una definizione di una serie di equivoci che ha accompagnato questa maggioranza, praticamente un monocolore PD, che per strategie tecnico-elettorali e varie controversie ha vissuto sempre in modo precario, continuamente sfiancata dal suo interno creando non pochi problemi all’Amministrazione e allo stesso Partito Democratico, primo azionista delle maggioranza.

L’equivoco altri non era se non una condizione che vedeva  fronteggiarsi due gruppi interni al PD, facenti capo:  uno all’ex Ministro Conte; l’altro al Sindaco Martino Melchionda più l’Onorevole Antonio Cuomo e il Presidente del Consiglio Comunale Luca Sgroia; i quali non hanno saputo convivere e non hanno saputo mediare posizioni e strategie fino a trasformare un confronto politico in uno scontro senza esclusioni di colpi, fornendo per questo l’immagine di un partito rissoso e dedito a conventicole pronte a fare i peggiori affari e la peggiore clientela.

Salvatore Marisei

Scontri che hanno allontanato sempre più questi gruppi ma che hanno fatto maturare l’idea di rendere necessario l’allargamento della maggioranza più per mettersi al sicuro dalle continue escursioni dei così detti contiani, che per necessità politiche, che pure andavano prese in considerazione anche sulla base degli avvenimenti nazionali.

L’equivoco è stato quello che le più feroci critiche giungevano da una parte del Partito del PD che deteneva le cariche più prestigiose, annoverando tra quelle il segretario del partito nella Persona del Consigliere Comunale Salvatore Marisei, il capo gruppo brutalmente  esautorato Carmine Campagna, il Vice Sindaco Antonio Conte al momento ancora attivo e punto di riferimento politico determinante, talvolta sostitutivo del Sindaco in diversi provvedimenti oggetti di contestazione.

Equivoco mai risolto, atteso che la maggioranza soffriva inevitabilmente un rapporto, come si è sempre definito: “binario“; nel senso che si avvertiva prima e si verificava poi come l’azione politica imbastita dalla sezione a guida Marisei, e l’azione amministrativa impressa dal Sindaco, dal Vice Sindaco e dall’intera giunta fossero su due posizioni “binarie” volte a perseguire lo stesso obiettivo, quello della gestione del potere con metodi, tecniche e linguaggi diversi ma senza incontrarsi, praticamente senza “inciucio”.

L’equivoco non è stato mai chiarito e mai si è dato risposte alle varie accuse che sono volate via, seguite poi da periodi di calma apparente ma di comportamenti “cagneschi” fino poi a sfociare ancora in nuove accuse, nuovi attacchi, nuovi terremoti politici, facendo sorgere un dubbio più che legittimo: che cosa accadeva nei periodi di pace politica? quali erano gli argomenti che momentaneamente attenuavano le tensioni? Quali erano le “materie” del contendere e perché di tanto in tanto si arrivava alla rottura?

Gerardo Rosania

In un anno abbiamo registrato accuse da far rabbrividire, ma mai nessuno si è indignato fino a dissociarsi e rassegnare le dimissioni o allontanarsi, quale era quel legante che teneva insieme fazioni, che evidentemente avevano lo stesso scopo, e si combattevano perché si ritenevano esclusi dai quei “particolari” processi decisionali oggetto di denunce talvolta specifiche e talvolta mormorate o fra le righe?

Questi giochetti non fanno altro che allontanare i cittadini dai partiti e dalle istituzioni se coloro i quali li praticano sono i frequentatori dei palazzi che contano. Il momento particolare che viviamo non consente di individuare spiragli di luce per poter affermare che la “nottata” sta per passare. Purtroppo è buio pesto e il Comune in particolare e la Città in generale stanno vivendo una crisi spaventosa e senza uguali. Un Comune che con una serie di artifici prolunga il suo fallimento e una Città senza prospettive agonizza lentamente per responsabilità politiche di dimensioni gigantesche.

Carmelo Conte

L’assurdo è che nel voler individuare delle responsabilità ci accorgeremmo che non resterebbe escluso nessuno. Una responsabilità lunga un trentennio che non risparmia nessuno e che coinvolge senza soluzioni di continuità un’intera classe politica, anche alla luce delle varie evoluzioni o involuzioni, dei vari passaggi e dei vari cambi di schieramento.

In una continuità miserevole si individuano oggi gli stessi responsabili di ieri, l’altroieri e di sempre con avvicendamenti pericolosamente in linea con la continuità distruttiva che li ha caratterizzati in questi lunghi anni. Insomma chi dovrebbe risolvere i mali di questa città, chi li ha prodotti? Chi si può chiamare fuori da questo rovinoso declino? Chi è che ha il coraggio di puntare il dito verso gli uni o gli altri?

Ieri pur avendo una maggioranza bulgara Melchionda non si sentiva al sicuro, oggi avendo una maggioranza extralarge si sentirebbe al sicuro? Intanto Melchionda personalmente ha comunicato ai singoli Assessori la sua intenzione di azzerare la Giunta e quindi di sospendere tutte le deleghe per rimodulare la rappresentanza alla nuova maggioranza.

Massimo Cariello

Volendo essere cattivi immagineremmo che il nuovo organigramma, anche alla luce delle riflessioni esposte nella nota pervenutaci, escluda i così detti “riformisti” dalla Giunta e a giudicare dalle dichiarazioni dei tre capi gruppo reggenti del PD, si dovrebbe sfiduciare anche il segretario Marisei specie se si tiene conto di una lettera che pare sia stata inviata al Segretario Nazionale del PD Bersani, nella quale si racconterebbe peste e corna di Melchionda, dell’Amministrazione che naturalmente comprende anche il Vice Sindaco Antonio Conte. Una lotta senza quartiere e senza riguardo e in questa lotta tutti si sentono nel giusto.

Parafrasando quel pezzo di Vangelo di Giovanni, non vorrei trovarmi nei panni di quella donna, se per donna si intendono le colpe degli amministratori degli ultimi 30 anni, quando Gesù disse agli Scribi e i Farisei: “Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra”, correrei il rischio di essere lapidato. Responsabilità a parte bisogna solo stabilire chi sono gli Scribi e chi i Farisei. I Contiani, i Melchiondiani, i seguaci di Rosania, i seguaci di Cariello,  in chi si rivedono? Indipendentemente da tutto, cambia poco in ragione di quelle responsabilità.

I video del consiglio comunale

Intervento di Martino Melchionda

Intervento di Gerardo Rosania

Intervento di Antonio Petrone

Intervento di Damiano Cardiello

Intervento di Fausto Vecchio

Eboli, 27 giugno 2011

11 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. oggi 27 /7 /20011 non diro’ nulla di nuovo.Evidenziero’ solo alcune cose comuni ma importanti.
    La societa’ è sempre piu condizionata da stereotipi ” molto spesso controcorente ma non nel verso giusto”
    Qualcuno puo’ dire qual’è il verso giusto è semplice , pensate a un coltello affilato ed avvelenato ,Bisogna usarlo prendendolo dal manico per non tagliarsi.
    Guardate spesso l’uomo soprattutto gli illuminati o illuniminari pensano alle cose piu assurde e strane per far cerchiare le loro teorie ,ma il mondo è fatto in maniera semplice bisogna capirlo e saperlo leggere.
    la presunzione ,la mania del potere essere onnipotente per conquistarsi un posto nella storia ,queste cose affogano le nostre menti travolgendoci nei pensieri piu lontani dalla realta’.E allora eccoci che Sindaci ,Onorevoli, assessori,
    iniziano il rito della non ragione irrazionalita’ del pensiero astratto è nioente a confronto. Tutti ma proprio tutti compreso il sottoscritto si sentono di intervenire alla festa del CAOS chi scrive chi legge chi parla chi dirige chi comanda.
    Esprimersi e poter esprimersi è indice di democrazia,ma quando la democrazia è usata come demagogia ingannevole, allorasiamo al niente non ci sono argomentazione per poter parlare di nulla. I nostri politici nazinali tranne qualcuno ma proprio pochissimi sono il nulla la schifezza del genere umano .
    Perche’ cio’ nonostante hanno condizionato il grosso delle nuove generazioni ma per fortuna non tutti quel tanto che basta a rigenerare giovani con idee diverse e nuove piu belle sane . Ecco il bello della vita ma aime’ questo non mi consola molto perche il fenomeno è ancora lontano per successione di cosa storica che io e tanti altri non potremo vederlo.l’importante che nuovew generazioni rigrneranno il genere umano affinche le cose prenderanno un verso diverso migliore per la gente per i popoli.E come disse un grande degli anni sessanta che pago’ il suo pensiero con la vita”io ho un sogno” che tutti questi politici ebolitani scompariranno presto e ne verranno dei nuovi diversi liberi egisti innovatori nell’idee e nel fare.
    Viva la LIberta’ viva tutti gli uomini di libero pensiero.
    Il volo di un UCCELLO è NULLA A CONFRONTO.

  2. Certo che lo spettacolo offerto dal teatrino della politica ebolitana non è edificante! Che dobbiamo dire che l’Italia è tutta così e che a Eboli,forse, si respira un’aria migliore di tanti altri paesi dei dintorni? Faccio un esempio: mi sono trovato a Battipaglia la domenica dei referendum di giugno scorso e il paese era pieno d’immondizie che traboccavano dai contenitori,mentre Eboli,quella stessa mattina era pulita grazie alla raccolta differenziata che,fortunatamenmte funziona. Capisco, la passione,l’acredine di chi ha avuto torti dagli attuali amministratori,la rabbia dei cittadini onesti di fronte alle ingiustizie quotidiane, ma non bisogna mai esagerare!
    Ricordo le nottate trascorse in Consiglio Comunale dal 1970 e per gli 11 anni successivi,fin quando mi trasferii! Non è questo il problema.Cerchiamo di essere più intellettualmente onesti…purtroppo oggi viviamo le conseguenze della fine dei Partiti che si sono trasformati TUTTI in combriccole,cricche,bande e quant’altro…

  3. Troppi αngeli in cielo e troppe merde sullα terrα. In sintesi con questa parabola si capisce che merda di politica fanno questi politicucci Ebolitani….si la loro ovviamente mica per la collettività.- Di uomini sempre più zero,il sottoscritto non fa distinzione ,merda a destra come merda da anni a sinistra.-
    PRATICAMENTE CARI EBOLITANI SIAMO NELLA MERDA FINO AL COLLO.-

  4. Sempre più giù. Conte e famigli sono sempre peggio, stanno dentro e criticano, stanno fuori e criticano, vorrebbero di più e criticano, hanno di più e criticano, vogliono tutto per sottometterci.

  5. è IN ATTO LA DEFENESTRAZIONE DEL GRUPPO CONTE, TRAMITE LA SFIDUCIA A MARISEI,UNA GUERRA INTESTINA TRA I 2 PD,CHE NON GIOVA ALLA MAGGIORANZA, MA SE DAVVERO RIUSCISSERO A METTERE FUORI GIOCO I CONTIANI,RESIDUI DELL’ITALIA DA BERE ANNI 80′,SAREBBE L’UNICO RISULTATO POLITICO DI RILIEVO DELLA GIUNTA IN CARICA.IL CONTISMO è STATO X EBOLI,QUELLO CHE IL BERLUSCONISMO è STATO X L’ITALIA,IL NULLA INCARTATO!!!

  6. se davvero il contismo sarebbe punito chi vedreste positivamente come vicesindaco?

  7. L’Esperienza di Antonio Conte come v.sindaco non è stata negativa a mio parere.
    Ma per continuare ad esserlo, deve FINALMENTE rendersi conto che :
    1-L’On.Avv. Carmelo Conte ( suo zio) deve una buona volta far camminare con le loro gambe i nipoti Conte e Marisei e finire di condizionare la politica comunale utilizzando ancora quei piccoli serbatoi di voti “controllati” per motivi “logistici” (Santa Cecilia) , di ” amicizia personale” ( Copp. Sanatrix- De Vita) e/o di affinità parentali non certo politiche;
    2- Tonino e Mario Conte, ma anche Salvatore Marisei, considerato che il primo punto, data la testartaggine dello zio non si verificherà mai, devono avere il coraggio di dimostrare OPINIONI LIBERE, PERSONALI, AUTONOME e non lascarsi “trascinare” in una politica deleteria per il Paese e ………. per loro, che possono essere indiscutibilmente utili all’amministrazione di Eboli.
    Coraggio una buona volta, lasciate le mezze cartucce che vi circondano e dimostrate di avere gli attributi.

  8. Eboli, 21.07.2011
    Al Segretario Nazionale
    Al Segretario Regionale
    Al Segretario Provinciale
    Ai Parlamentari Nazionali e Regionali salernitani

    Compagni e amici,
    mi vedo costretto a ricorrere a Voi per un’iniziativa che restituisca al partito di Eboli il diritto a discutere e a deliberare sugli indirizzi e sulla politica, di cui dopo la compagna elettorale è stato praticamente privato per opera del Sindaco Martino Melchionda, eletto solo grazie alla mobilitazione del Pd ed il piccolo apporto dell’Api: perché gli altri partiti hanno declinato ogni invito a sostenerlo con giudizi durissimi sul suo modo di operare.

    Ebbene, appena eletto ha cominciato a denigrare il partito e a trattare con promesse e favori con i singoli consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, gli unici che ritiene suoi interlocutori: direttamente e attraverso dichiarazioni pubbliche ha sostenuto che il Pd è una mera organizzazione elettorale (un comitato, per l’esattezza).

    Decide tutto da solo, imponendo scelte amministrative in contrasto con il programma politico e la buona amministrazione, distribuendo potere e sotto potere, tra amici e affini, senza neppure consultare il partito.
    Per ultimo ha indotto la sua componente a non partecipare alle riunioni del Circolo ripetutamente convocate, comunicando per iscritto che il partito non ha il diritto di discutere del bilancio comunale, delle alleanze e delle scelte urbanistiche.

    Senza coinvolgere il partito ha stipulato un’alleanza con l’Udc (i cui esponenti sono stati feroci denigratori di Melchionda in campagna elettorale solo un anno fa) per farla entrare in maggioranza sulla base di conclamati interessi connessi alla gestione del territorio.
    Ciò risulta evidente da un documento sottoscritto dai capogruppo del Pd e dell’UDC, mai presentato al gruppo consiliare per la discussione, che si basa sull’impegno a gestire l’urbanistica con “procedure innovative” rispetto al Piano Regolatore: il primo esempio è costituito dalla scelta di costruire sulle colline, in zona agricola, 275 alloggi in variante al Piano Regolatore, cui si accompagna la pratica da parte di personaggi e politici, locali ed estranei ad Eboli, di fare opzioni di acquisto di terreni in vista di nuove scelte urbanistiche, oggetto di discussione negli studi tecnici privati.

    E’ di comune opinione che il Sindaco abbia favorito prima la nascita e la crescita dell’Api e ora dell’Udc per dare corpo al terzo polo, al quale guarderebbe con interesse per il suo futuro a danno del PD.

    Contro l’amministrazione piovono accuse in Consiglio Comunale, con manifesti e sui giornali, di una gravità preoccupante che non vengono smentite nel merito, ma con polemiche pretestuose, consolidando nei cittadini il convincimento che siano vere.
    Il riferimento è in generale agli appalti ed ai subappalti e nello specifico:
    • alla gestione dei servizi sociali senza reiterare le gare, ma con allungamenti di contratti,
    • al frazionamento di lavori comunali, per evitare la gara, in lotti piccoli affidati sempre alla stessa ditta,
    • alla gestione fallimentare della Multiservizi (società a totale partecipazione pubblica con 700.000,00 euro di perdite e oltre 3.000.000,00 di debiti come da bilancio 2010) e del Consorzio intercomunale delle farmacie (con circa 1.000.000,00 di perdite nel 2009 e 2010),
    • allo smembramento dell’ufficio tributi (il comune incassa poco più del 50% delle poste messe in bilancio) per giustificare l’attribuzione del servizio a una struttura esterna,
    • alla gestione del contenzioso (il Comune spende moltissimo per avvocati ma perde tutte le cause con danni per decine e decine di milioni di euro),
    • agli abusi nella gestione dei parcheggi comunali.
    Il tutto condito da accuse sulla cointeressenza diretta o per assunzioni di parenti di amministratori e di consiglieri comunali.
    Per quello che è a mia conoscenza si tratta di accuse non del tutto infondate, alcune delle quali meritano attenzione.

    Pur stante queste condizioni, il partito ha lavorato nella società e sui problemi, anche attraverso associazioni, promuovendo adesioni, in particolare giovanili come risulta anche dal relativo tesseramento.
    Ma Eboli può esplodere, come altri paesi della provincia, e per il Pd sarebbe una grave perdita.

    Il Partito, ai suoi massimi livelli, si faccia carico di trovare una soluzione, promuovendo un incontro e dettando una linea, senza tirare a campare con scelte di corrente o meglio di gruppo come si è fatto fino ad oggi.
    Credo sia utile farlo da subito, anche perché incombe il pericolo di un dissesto finanziario del Comune, che si sta tentando di evitare rattoppando un bilancio con omissioni e poste di entrata del tutto incerte.
    L’approvazione del bilancio 2011 del comune è prevista per lunedì sera, 25 luglio. In quell’occasione temo il peggio, con una rottura pubblica del gruppo consiliare, con gravissimi danni del PD.

    Affettuosamente
    Salvatore Marisei
    Coordinatore del Circolo PD di Eboli
    //////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////

    Nel comunicato ci sono dei passaggi inquietanti e si ha la sensazione che la città è in mano ad un comitato d’affari, ad esempio:

    “Senza coinvolgere il partito ha stipulato un’alleanza con l’Udc (i cui esponenti sono stati feroci denigratori di Melchionda in campagna elettorale solo un anno fa) per farla entrare in maggioranza sulla base di conclamati interessi connessi alla gestione del territorio.
    Ciò risulta evidente da un documento sottoscritto dai capogruppo del Pd e dell’UDC, mai presentato al gruppo consiliare per la discussione, che si basa sull’impegno a gestire l’urbanistica con “procedure innovative” rispetto al Piano Regolatore: il primo esempio è costituito dalla scelta di costruire sulle colline, in zona agricola, 275 alloggi in variante al Piano Regolatore, cui si accompagna la pratica da parte di personaggi e politici, locali ed estranei ad Eboli, di fare opzioni di acquisto di terreni in vista di nuove scelte urbanistiche, oggetto di discussione negli studi tecnici privati”.

  9. pensiero del giorno:
    Concittadini ce l’hanno messo a quel posto e adesso possono andare in ferie.

    Aumento delle tasse come Tarsu -Ici e diminuzione dei servizi per cercare di recuperare soldi per i debiti accumulati.
    Faccio un esempio io padre e capo di famiglia non riesco a estinguere i mutui dell’auto nuova della villa al mare e delle scorse vacanze di natale ,allora che faccio chiedo ai miei figli di mangiare di meno di comprarsi meno indumenti di non uscire il sabato e la domenica ,mentre io vado in vacanza in qualche isola mentre i sacrifici dei miei figli estinguono i mutui.
    Cosi ha fatto Melchionda e i suoi.
    Fare questo non ci vuole la mente di uno scenziato mai quella di un politico ed ex vicesindaco ebolitano che spreme come limoni ,ricattando anche legalmente ,”perche la legge glielo permette” i suoi clienti.
    Fare questo è vile ma funziona alla grande. Tutti sanno e nessuno parla protesta.
    Se camminate in paese o in piazza e vi imbattete a parlare con un conoscente della politica ebolitana tutti sanno vita e miracoli dei nostri politici fatti dolosi e gossip ma nessu ha il coraggio diparlare di dirlo pubblicamente di denunciare. Si ma cosa servirebbe . Quanti contensiosi hanno i nostri politici i funioari dl cmune soprattutto quelli dell’ufficio tecnico il ramo piu ambito perche piu guadagnoi ma nessuno paga ,tutti restano ai loro posti fino ai giorni della loro carriera e allora si vede che un ex politico o funzionario cambia vita casa al centro e al mre ,ma non sono intestae a lui quindion sono sue ,è ospite gratuito di parenti e riconoscenti fino alla morte.
    Intanto il popolo paga ,si ilpopolo quella gente che al mattino si alza per lavorare e far quadrare i conti senz chiedere ulla nessuno elo stato non li tutela azi lo stato rcalza verso di lor aumenand le tasse,il tichet sanitario la benzina ,le concessini govrnative e tegiando tutt servizi pubblic sanite uola sprattutto perche il suo popolo deve essere sempre piu ignorante mentre i ricchi hanno le scuole e universita privilegiate ,private addirittura personale ,cosi il capitalismo predistina la specie umana.
    infine il comune aumenta le tasse d sua competenz tanto i cched i ricchi politici eboliani rincarare i tributi non gli fa un baffo.
    E allor dopo anni ci ritrovemo sempre i eadroni dn lato che comandano gli schiavi del popolo.Non dico stronzate cognomi dei casati ricchi ebolitani stanno sulla cresta dell’onda dall’unita d’Italia a doggi, continuando a condizionare la vita dgli ebolitani.
    Non dico i nomi, non possoma cito solo alcuni fatti ,latifondisi di fortuna dll’inizo novecento oresierifanno fortuna ad eboli metendo su una grande fabbrica, arrichendosi con le concessionidello statoe poidela comunita uropea ,in primis schiavizzando la manodoera ebolitana fino agli anni ottanda ,la gente faceva lafil per la raccomandazione al lavoro in fabbrica. Costor negli anni di crescita dei primi Novecento facevano lavorare gli schiavi ebolitani senza assicurazione senza contributi INPSper migliorare i loro guadagni ,mia madre è stata una di queti schiavi.Oggi costoro s vedo ricrescere na fortuna della loro eredita per una sentenza giudiziaria ami avviso ilotaa ,cercata.
    Mi fermo peche l ‘pensiero è stato gia lugo ma il concettè espresso.
    Purtropo questaè larealta eeditata che ci troviamo , quindi nn deegam arteciiamo aa vataese atrimeti assa gli anni ma ci fano sempre fessi.

  10. Tutto è compiuto!
    Nel corso dell’ultima campagna elettorale, la natura di Martino Melchionda è stata disvelata senza remore, ma la maggioranza degli ebolitani lo ha eletto. Non lo hanno votato quelli dell’udc, ma la variante al piano regolatore li ha fulminati sulla via di Damasco : in ballo non c’era il semplice stipendiuccio da assessore a qualcuno ( saremmo stati alla politica dell’indigenza ). Sul piatto c’era molto di più: 275 alloggi da costruire in zona agricola… altrochè! Siamo tornati al sacco edilizio perpretrato da uno che proviene dal PCI. Che vergogna! Gli ebolitani girino con la fascia nera al braccio per la perdita della loro dignità morale. D’antronde anche il mito di Sesto Sangiovanni, la Stalingrado d’Italia, sta crollando sotto il peso della Storia. Per quanto riguarda il futuro del primo cittadino, viene da pensare che stia mettendo i soldini da parte per acquistare qualche candidatura, forse al parlamento con l’udc o l’api, e coronare così la sua carriera di capitalista di provincia. Un bel gruzzolo, complimenti! Se fosse vero avrebbe fatto le scarpe a Carmelo Conte. Provo angoscia però se penso ai contenziosi persi dal Comune e a cosa potrebbe esserci dietro : la Madre di tutte le Porcate. Come è mai possibile che due tecnici, per tredici anni alla giuda della città, abbiano fatto perdere tutti i contenziosi al Comune? Un segretario comunale, Gerardo Rosania, ed un avvocato amministrativista, Martino Melchionda, che da Rosania fece il pieno di incarichi in cambio del suo appoggio, guidano il comune verso le cause perse? Possibile che siano degli incompetenti? Io lo preferirei, perchè, se penso all’ipotesi alternativa, vengono i brividi anche ad un cinico fatalista come me. Penso a cause guidate verso la sconfitta, tanto a pagare è il Comune che non può fallire e se venisse il dissesto, i debitori finali sarebbero i cittadini con le tasse alle stelle. Così come saranno i cittadini a pagare questo bilancio falso e rattoppato. Mi auguro che non sia stato così altrimenti l’oggetto della fattispecie sarebbe competenza della Magistratura con tutti gli annessi e connessi. Non speriamo per il futuro, perchè in questo humus stanno crescendo nuovi squali!

  11. Non so cosa sia accaduto a Pagani se le indagini sono partite in seguito a qualche denuncia oppure d’ufficio. Mi auguro che sia stato per la seconda ipotesi. Qui ad Eboli siamo più o meno allo stesso livello e credo che l’Autorità Giudiziaria non tarderà a presentare il conto anche a qualche politico ebolitano.La protervia e la sfacciataggine nell’esercizio del potere in modo disinvolto è la stessa di Gambino e sodali.Ormai il tempo è venuto e nonostante ( vox populi) alcune coperture di cui godono alcuni amministratori si sono raggiunti livelli di guardia a seguito di condotte davvero socialmente allarmanti.Penso che anche se fosse vera la storia di queste coperture esse non potranno durare molto a lungo.Il percorso è in salita ma se è vero quello che dice Alex Druella queste persone pagheranno in prima persona anche dal punto di vista patrimoniale.
    Saluti

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