Le incompatibilità “nascoste” dei Consiglieri Comunali: Un atto omissivo gravissimo

ATTENZIONE QUESTO ARTICOLO PUO’ NUOCERE PERICOLOSAMENTE CHI LO LEGGE

Le incompatibilità e i conflitti d’interesse riguardano 14 Consiglieri Comunali. Il Consiglio Comunale non è stato informato. Perché?

Pare che il Segretario Comunale abbia inviato una nota al Presidente del Consiglio Comunale Luca Sgroia. La nota è nel cassetto da oltre sette mesi. Chi è responsabile tragga le conclusioni.

Luca Sgroia Presidente del Consiglio di Eboli

EBOLI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera/diffida che il Movimento Civico “Cambiare Insieme” ha scritto al Comune di Eboli indirizzandola: al Segretario Comunale, Domenico Gelormini; al Presidente del Consiglio Comunale di Eboli, Luca Sgroia; al Difensore Civico, Gaetano Naimoli; ai Capigruppo consiliari; e al Prefetto di Salerno Gerarda Maria Pantalone; riguardo alle presunte incompatibilità di Consiglieri Comunali ex art. 69 D.Lgs. 267/2000.

“Nell’interesse di tutti i cittadini – Scrive il Presidente del Movimento Civico “Cambiare Insieme” – vogliamo chiarezza sulle incompatibilita’ e i conflitti di interesse all’interno del consiglio comunale, per non inficiare la legittimita’ dei bilanci.

Carmine Busillo

È stata protocollata stamattina all’Ente Comune e al Prefetto di Salerno Gerarda Maria Pantalone, – Informa il Presidente Carmine Busillouna richiesta di chiarimenti in merito allo stato di attuazione della procedura normativa prevista nei casi riguardanti le presunte incompatibilità di Consiglieri Comunali ex art. 69 D.Lgs. 267/2000, notizia apparsa su quotidiani locali qualche mese fa e ripresa da un noto blog locale qualche giorno addietro, anche in considerazione del fatto che da quanto si apprende dagli articoli pubblicati la questione è a conoscenza dell’Ente da circa 9 mesi.

Tanto si richiede – spiega Busillo di Cambiare Insieme – , nell’interesse della cittadinanza tutta e per rispetto dei principi di equità e trasparenza della pubblica amministrazione, nonché dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa ex art.97 Cost., anche al fine di evitare che gli approvandi “Rendiconto della gestione esercizio finanziario 2011” e “Bilancio annuale di previsione 2012 – Relazione previsionale e programmatica e bilancio pluriennale 2012/2014”, oltre che tutti gli altri punti all’O.d.G. dei Consigli Comunali già convocati, siano impugnabili da terzi in quanto viziati dalla presenza in assise consiliare di Consiglieri Comunali in conflitto di interessi con l’Ente comunale stesso.

E’ opinione del Direttivo del Movimento – Ove tali situazioni di incompatibilità pregressa non fossero state tempestivamente esaminate nonostante il largo periodo di tempo trascorso e, ove possibile sanate, potrebbe non essere possibile o legittimo computare, al fine del raggiungimento del numero legale e per i quorum dei prossimi consigli Comunali, i Consiglieri Comunali in situazione di conflitto di interesse con l’Ente, così come previsto e normato dalla legislazione vigente.

Si richiede, quindi, – conclude la nota del Movimento – al Segretario Comunale, al Presidente del Consiglio e al Difensore Civico, ognuno per le proprie competenze e funzioni, di voler attivare ogni procedura e provvedimento previsti dalla normativa vigente nei casi di incompatibilità ex art.69 D.Lgs.267/2000, per sollevare il Consiglio Comunale stesso, organo decisionale supremo della Città, da ogni possibile situazione o dubbi di conflitto di interessi.

In effetti era da mesi che si sapeva e non sapeva della incompatibilità di ben 14 Consiglieri Comunali in carica, in conflitto di interessi con il Comune di Eboli. Incompatibilità e conflitti di interesse a parte che potrebbero anche essere rimossi dai singoli, il Movimento Civico Cambiare Insieme, ritiene tra l’altro, che gli atti prodotti dal Consiglio Comunale, ove mai vi fossero quei motivi richiamati nella Lettera inviata al Prefetto, al Segretario Comunale, al Presidente del Consiglio e al Difensore Civico, siano illegittimi e quindi impugnabili.

Se dovesse ricorrere il pericolo della illegittimità sarebbe veramente un grande danno e lasciamo immaginare le conseguenze.

Luca Sgroia

La vicenda, sempre indipendentemente dalle incompatibilità richiamate dei Consiglieri comunali però, non può passare inosservata e inquadrarla solo in una questione amministrativa e tecnico-amministrativa, mette sul tavolo una questione politica di fondo e una questione morale ed etica, che mina la credibilità del Presidente del Consiglio Comunale e del suo ruolo Istituzionale, garante delle funzioni e dello svolgimento dello stesso Consiglio.

Se è vero che la questione pare sia stata sollevata dal Segretario Comunale Gelormini e sia stata trasmessa, evidentemente, con una nota ufficiale interna, all’attenzione del Presidente del Consiglio Comunale nel mese di settembre del 2011, perché mai il Consiglio Comunale non è stato mai informato? Perché il Presidente del Consiglio Comunale non ha mai ritenuto di verificare e portare all’Attenzione, inserendo l’argomento all’Ordine del Giorno nel Primo Consiglio Comunale utile?

Perché quella lettera giace ancora in un cassetto? Quali sono i motivi? Per caso si è usato le incompatibilità per sostenere la maggioranza? Forse per questo si era avanzata l’ipotesi della sfiducia al presidente del Consiglio? Perché lo ha “difeso” il Consigliere Mauro Vastola? Tutti dubbi legittimi. Tutti dubbi da chiarire.

Se erano solo motivi “tecnici”, bastava discuterne, il Consiglio Comunale è sovrano, poteva anche respingere le motivazioni della incompatibilità o invitare i Consiglieri Comunali interessati a rimuovere le cause delle incompatibilità stesse e dei conflitti di interesse.

La questione con l’omissione si è complicata. Per come si presenta ora, è di una gravità senza pari e fa sorgere altri interrogativi altrettanto inquietanti: E’ successo altre volte che il Consiglio Comunale non sia stato Convocato tempestivamente o non sia stato informato di atti importanti, gravi o meno gravi o solamente per rispettare un protocollo o il ruolo Istituzionale? Se il tutto risponde a verità, è con queste modalità che il Presidente del Consiglio Comunale di Eboli svolge il suo ruolo di garante?

Basta solo questo interrogativo per mettere in discussione la credibilità del ruolo Istituzionale del Presidente del Consiglio Comunale.

Basta solo un dubbio perché non sia attendibile nessun atto proposto se non fa affiorare il legittimo sospetto, che ve ne possano essere altri nascosti o gli stessi che si discutano magari potevano essere discussi prima perché “volutamente ritardati“.

Bastano solo questi dubbi per far cadere un’impalcatura che non può reggersi se alla base non vi è una robusta fiducia. Peccato!

Le conclusioni? le tragga chi le deve trarre e lo faccia in fretta per dare fiducia ad un ruolo, e non si dica si tratti di un attacco politico.

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Testo integrale Diffida

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Eboli, 20 giugno 2012

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