L’UDC si spacca: Norma si dissocia. Melchionda: Documento poco dignitoso

L’assessore Tecnico ai lavori pubblici di nomina UDC Dino Norma, con una nota indirizzata al primo cittadino, si dissocia dalle posizioni assunte dall’UDC di Masala e Vastola e sceglie mazzini e La Manna.

Sul documento UDC interviene anche il Sindaco Melchionda: “Un documento politico poco disgnitoso ….all’insegna della genericità, che eleva accuse, senza entrare in merito a nulla. Si parla di documenti e atti non condivisi, di accordi, quali?”

Dino Norma

Dino Norma

di Massimo Del Mese (POLITICAdeMENTE)

EBOLI – E’ un vero e proprio terremoto politico quello che attraversa la Maggioranza che sostiene Melchionda e la stessa Amministrazione. Una lunga storia fatta di composizioni e scomposizioni, di dictat e di epurazioni, ma fatta anche di continui mutamenti di decisioni che spesso, bisogna veramente faticare per comprenderne tra le righe quali siano le motivazioni politiche reali.

Al momento si naviga a vista, nel senso che a ore se non a minuti si attendono le varie evoluzioni. Solo il penultimo consiglio comunale a seguito di una posizione politica dell’UDC che segnalava un suo disagio per iniziative che il Sindaco Melchionda avrebbe preso “in solitudine”, fu boicottato e andò deserto. Nell’ultimo Consiglio comunale del 6 ultimo scorso si approvò il Rendiconto Finanziario 2012 e l’UDC eccezion fatta per Emilio Masala, votò favorevolmente e il Sindaco recuparata la sua maggioranza ritirò le dimissioni. Solo l’altro ieri il Consigliere Mauro Vastola, anch’egli critico nei confronti del Sindaco, denunciando indebite pressioni da parte degli organismi dirigenti provinciali del PD, annunciava il suo abbandono del PD e la sua adesione all’UDC. Solo nella giornata di ieri il nuovo corso, sconfessando i due consiglieri Pietro Mazzini e Gerardo La Manna, che avevano votato a favore del rendiconto finanziario 2012, e appoggiando la nuova linea dettata appunto da Mauro Vastola e Emilio Masala, l’UDC di Eboli, annunciava in un documento la loro formale uscita dalla Maggioranza, collocandosi all’opposizione, ma senza Mazzini, La Manna e Norma.

Vastola-Masala

Vastola-Masala

Che “Casini” sono questi, veramente non si fa in tempo a scrivere un articolo che ne devi fare un altro, non si fa in tempo a comunicare qualcosa che immediatamente non vale più, ma in ogni caso avevamo preannunciato anche una spaccatura, e così è stato. Si attendeva anche quali fossero state le posizioni degli altri comprimari e non sono mancate ad arrivare le precisazioni.

Lo ha fatto tempestivamente l’assessore ai Lavori Pubblici Dino Norma, valutando le ultime vicende politiche, che hanno visto l’UDC uscire dalla maggioranza di governo cittadino, e nella mattina ha preso carta e penna e ha indirizzato al Sindaco di Eboli Martino Melchionda e alla stampa una nota, con la quale chiarisce e rende pubblica la sua posizione politica, che al momento non lo classifica più come un assessore tecnico, ma politico a tutti gli effetti, avendo egli operato una scelta di parte e dichiarandolo nella nota che segue e che si pubblica integralmente, come sempre, per non alterarne il significato:

Egregio Signor Sindaco, l’evoluzione del quadro politico delle ultime ore, con il passaggio dell’U.D.C. all’opposizione impone una riflessione sul mio ruolo all’interno della compagine amministrativa.

Nove mesi or sono, sono stato indicato dal gruppo Consiliare dell’U.D.C. quale Assessore tecnico con delega ai LL.PP. Manutenzione, Cimitero, Legge 219/81.  L’incarico, superate  iniziali perplessità, è stato da me accettato con entusiasmo,  ho sempre lavorato per sostenere  la compagine amministrativa, ho messo a disposizione della Città la mia caparbietà, la mia ostinazione nel raggiungere gli obiettivi condivisi, il mio tempo, la mia professionalità, la voglia di fare squadra.

Nel tempo, però, è anche aumentato il mio disagio in quanto, all’interno del gruppo consiliare, si è sviluppato un acceso dibattito sulle modalità di partecipazione all’attività amministrativa; da una parte si è affermato un atteggiamento critico a prescindere, distruttivo rispetto a qualsiasi iniziativa, sfuggente rispetto alle discussioni di merito, dall’altra invece un atteggiamento maturo, di partecipazione, a volte anche critica ma sempre costruttiva, ai processi.

L’U.D.C. si è spaccata, i consiglieri Mazzini e La Manna, a seguito della decisione del partito, rimodulato nelle sue componenti, di passare all’opposizione, si sono dichiarati indipendenti ed hanno manifestato la volontà di continuare a sostenere la maggioranza. Tale scelta, che condivido in pieno, nasce dalla volontà di essere protagonisti nel processo di crescita  della città, lavorando quotidianamente con passione e tenacia per perseguire solo ed esclusivamente l’interesse collettivo.

La-Manna-Mazzini-

La-Manna-Mazzini-

Per quanto sopra, in armonia con le posizioni assunte dai consiglieri Mazzini e La Manna, mi dissocio con fermezza dalla posizione assunta dall’U.D.C. e  Le rappresento la mia disponibilità a continuare ad essere partecipe di un progetto che abbia come obiettivo il bene di Eboli”.

Era evidente che non poteva mancare un intervento del Sindaco Melchionda, il quale entrando nel merito del Documento politico che il consigliere Emilio Masala ha letto in aula consiliare e che di fatto scioglie ogni equivoco e decreta l’uscita dalla maggioranza dell’UDC ha dichiarato senza mezzi termini:

“Trovo davvero poco dignitoso il documento politico con cui l’UDC, per scelta di due dei suoi consiglieri comunali, ha  dichiarato la propria uscita dalla maggioranza consiliare. Un documento all’insegna della genericità, che eleva accuse, senza entrare in merito a nulla. Si parla di provvedimenti, di atti non opportunamente condivisi, ma non uno di essi viene citato. Si parla di accordi, quali?

Gli unici che conosco – prosegue il primo cittadino – sono il rispetto dei programmi e la rappresentanza in seno alla giunta delle forze politiche che compongono la maggioranza consiliare. Dagli ultimi avvenimenti politici il quadro di governo esce sensibilmente rafforzato; abbiamo ritrovato coesione e consapevolezza dell’alta funzione che siamo chiamati a svolgere.

Spirito pubblico che era di continuo messo in discussione da prese di posizione che, seppur legittime, risultano assolutamente personalistiche e carenti di contenuti e di contributi utili all’interesse collettivo. Sono certo, dunque, – conclude il Sindaco Melchionda – che questo momento di riflessione, di crisi politica, sia stato momento di crescita e di consolidamento del quadro di governo”.

Dichiarazione pesante che aggiunge acqua al fuoco e che preannucia ci saranno altre “vampate” di fuoco. Martino Melchionda in parole povere etichetta come “generico, e per questo volendone mettere in evidenza la poca struttura politica lo boccia come “documento poco dignitoso“, ma in segno di sfida chiede ai due esponenti politici si sapere quali fossero questi “accordi“, oggettivamente siamo interessati anche noi a sapere se sotto c’é dell’altro. Melchionda rivendica dal canto suo, e noi diciamo “bontà sua“, atteso che non ce ne rendiamo molto conto, il rispetto e l’attuazione del programma, così come delle rappresentanze all’interno della Giunta, e pur riconoscendo in talune prese di posizione richieste legittime, le inquadra per altro in richieste “personalistiche“, ed anche quì ci farebbe piacere sapere in che cosa consistono queste personalistiche richieste.

Intanto sebbene questa crisi viene definita salutare per il Sindaco che vorrebbe per questo far passare un messaggio di sicurezza avendo, ricomposto la sua maggioranza, proprio ieri sera, quella sua maggioranza ha mostrato tutta la sua debolezza, non avendo saputo gestire il Consiglio Comunale, dietro la protesta, seppure giusta ma scomposta e fuori luogo dei lavoratori del Comitato “Edilizia & Lavoro”, che da tempo cercano qualche aiuto per poter aspirare ad un onesto lavoro, facendosi sfuggire dalle mani il controllo fino a sospenderlo e successivamente ad accettare che mancasse il numero legale e quindi rinviare alcuni argomenti, tra l’altro importantissimi che al contrario potevano essere una risposta adeguata proprio a favore degli stessi protestatori.

Una crisi annunciata, ma latente e “subdola“, perché mentre sembra essere risolta, di volta in volta si ripresenta, magari con attori diversi, mettendo in evidenza la scarsa motivazione che i vari soggetti politici hanno, sia per la risoluzione dei problemi del Paese, che quelle motivazioni politiche che spingono uomini e Partiti a stare insieme, e così sembra un “Carro sgangherato” a più scomparti, che ha la presunzione di procedere ad ogni costo verso la direzione che si è data, non curandosi delle condizioni del carro e di perdere per strada ora questo ora quel compagno “occasionale” ma funzionale di viaggio.

Noi staremo quì a certificare quante altre persone usciranno da quel carro e quante altre ancora ci saliranno, e non ci stancheremo mai di raccontarne i reali motivi insieme alle nostre considerazioni.

Eboli, 13 giugno 2013

Il presente articolo è priprietà intellettuale di POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese ed è vietata la riproduzione, tranne se con un Link di riferimento.

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. bisogna fare la conta e vedere chi sostiene in consiglio comunale quest’assessore… se non hai i numeri deve scendere da cavallo e sotto a chi tocca !!!! il giro è finito deve trovare altri gettoni altrimenti sulla macchina nduzza nduzza deve salire un altro

  2. assessore norma quante dichiarazioni di principio
    ma chi la crede
    se fossimo in inghilterra le farebbero mettere sotto tutela la professione e non solo a lei

  3. diceva un mio avo: se era buono si teneva la moglie…
    come fa ancora a parlare di dignità altrui

  4. Assessore Norma, ma cosa ci fa ancora tra questa gente!

    Lei è una persona seria, aspetti tempi migliori per far valere la sua capacità ed onestà.

    A.

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