Cecilia Francese denuncia la brutta storia della Medicina Nucleare all’Ospedale di Battipaglia

Cecilia Francese parla da politico e da Medico: E’ ora che si faccia chiarezza a tutti i livelli. Sulla Medicina Nucleare e le altre brutte storie di politica socio-sanitaria che interessano Battipaglia.

A che gioco giochiamo? La nuova Gamma camera è stata acquistata? Che fine ha fatto il fantomatico “OSPEDALE UNICO” della Valle del Sele di cui ogni tanto si sente parlare? E il Piano di Zona S/4 perché è Capofila Pontecagnano?

Cecilia Francese

Cecilia Francese

BATTIPAGLIA“La questione della Medicina Nucleare dell’Ospedale di Battipaglia – scrive in una nota politica Cecilia Francese leader del Movimento Politico battipagliese Etica per il Buongoverno mettendo in evidenza sia le cattive politiche sanitarie che quelle socio-assistenziali – è argomento non più rinviabile! Avevamo sollevato la questione qualche mese fa, allorquando facemmo notare che, a causa della rottura della gamma camera, da mesi la medicina nucleare a Battipaglia, unica struttura presente e operativa in tutta l’ASL  Salerno, era ferma con grave nocumento della qualità del servizio sanitario offerto e gravi disagi per i pazienti.

Nonostante la protesta dei sanitari, – Scrive la Francese – costretti ad una inattività non voluta, in questi giorni alcuni articoli comparsi sulla stampa locale e il disagio creato da tempo per la mancanza del servizio hanno ricollocato al centro del dibattito politico la questione. Fra l’altro gli articoli in questione, su cui non ci è sembrato sia intervenuta alcuna smentita, rilanciano l’allarme su una politica sanitaria fatta di scelte “non dichiarate” ma tese a “consumare” nei fatti situazioni poi non più recuperabili! Nel caso specifico, si tenderebbe a non acquistare una nuova gamma camera che consentirebbe di riattivare la medicina nucleare battipagliese.

Ci verrebbe da chiedere: – secondo Cecilia Francese che ipotizza vi sia una finalità precisa nelle varie politiche che vedono ridimensionata la partecipazione della Città – c’è per caso la volontà di portare alla chiusura di quella struttura, a vantaggio della vicina Eboli senza dirlo o a favorire strutture private? Se davvero il piano fosse questo (e ripetiamo che avremmo gradito una puntuale smentita da parte della dirigenza dell’ASL a quanto riportato dalla stampa) saremmo dinanzi a qualcosa di una gravità unica! Anche per questo chiediamo al Commissario Straordinario che governa ad oggi il nostro Comune di intervenire nella vicenda, di chiedere conto all’ASL di quanto sta accadendo e di pretendere chiarezza sulle scelte di politica sanitaria e di politica sociale che si stanno operando sulla pelle della nostra comunità.

Già l’8 aprile in consiglio comunale, – ricorda – in seguito ad una nostra interrogazione denunciante la forzata inattività di un reparto fiore all’occhiello per il nostro Ospedale e punto di riferimento della medicina nucleare dell’Università di Pisa per le tante scintigrafie richieste per i nostri malati trattati nell’ateneo pisano, in diretta arrivò la risposta dell’allora direttore sanitario generale che assicurava che la gamma camera era in fase di acquisto. A che gioco giochiamo?

La nuova “gamma camera” è stata acquistata o no? E se non è stata acquistata, perchè si preferisce determinare uno stato di disservizio gravissimo dopo aver investito e speso tanto per ristrutturare quel reparto non molto tempo fa?

Che fine ha fatto il fantomatico “OSPEDALE UNICO” della Piana del Sele di cui ogni tanto si sente parlare, ma su cui nulla sembra poi muoversi?

Come mai la scelta del Piano di zona con capofila Pontecagnano, tagliando fuori la città che da sola rappresenta il 50% della popolazione del nuovo ambito? 

E’ normale – aggiunge la Francese – che a coordinare questo nuovo ambito di zona sia chiamato il segretario di Pontecagnano, quando la convenzione fra i Comuni prevede in modo esplicito che il coordinatore del Piano sia un dirigente del Comune capofila o, in mancanza, il dirigente di uno dei comuni che aderiscono al Piano ovvero un convenzionato esterno? Se si fa ricorso all’incarico al Segretario vuol dire che quel dirigente non c’è!

E’ vero che quanto avvenuto al Piano di Zona, con lo “scippo” del ruolo di ente capofila a Battipaglia, potrebbe avere una ricaduta sulla qualità dei servizi offerti ai battipagliesi?

Ci sono troppe cose sul terreno socio- sanitario che interessano la nostra città che non ci convincono!

E’ ORA CHE SI FACCIA CHIAREZZA A TUTTI I LIVELLI! – conclude la sua nota la leader di etica per il Buongoverno Cecilia Francese

Per questo torniamo a chiedere che il Commissario prefettizio incontri le forze politiche e sociali di Battipaglia e le rappresentanze sindacali del settore sanitario, ed i soggetti operanti sul terreno delle politiche sociali per chiarire alla città quello che sta avvenendo sulla sanità  e sulle politiche  di intervento sociale locali. Di cosa ha fatto  e/o cosa intende fare per evitare che Battipaglia continui ad essere penalizzata da scelte assunte altrove e che, sembra a noi, rientrino più nella logica di un gigantesco regolamento di conti politico, piuttosto  che in quella relative della attuazione di una politica  socio-sanitaria sul territorio degna di questo nome!

Daremo conto ai battipagliesi della concessione dell’incontro e dell’esito dello stesso!

Battipaglia, 9 luglio 2013

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Guarda se qualuno mai denunci le colate di cemento che hanno arricchito parenti ed amici di politici presenti e futuri facendo diventare Battipaglia un budello per il traffico senza un poco di verde attrezzato!

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