Nomina al Consorzio PIP: Gargiulo è il nuovo Vicepresidente

L’avvocato Fabio Gargiulo è stato nominato Vicepresidente del Consorzio Piano Insediamente Produttivi. Polemiche dall’opposizione.

Il Sindaco Melchionda: “Un altro giovane professionista ebolitano assume un incarico di grande responsabilità”. Presto un Consiglio comunale monotematico per discutere dei maggiori oneri da versare ai De Martino, a seguito della sentenza di condanna.

EBoli Palazzo di Città

EBoli Palazzo di Città

EBOLI – L’avvocato Fabio Gargiulo è stato nominato vicepresidente della società consortile mista per azioni per l’attuazione del Piano degli Insediamenti Produttivi – PIP – del Comune di Eboli.

Lo statuto della società, difatti, prevede, nell’ambito del Consiglio di Amministrazione del consorzio PIP, la presenza di due membri nominati dall’assemblea delle imprese partecipanti, e di uno nominato direttamente dal Sindaco del Comune di Eboli su base fiduciaria, nomina questa ricaduta appunto sull’Avvocato Fabio Gargiulo.

A riguardo interviene il Sindaco di Eboli Martino Melchionda: Un altro giovane professionista ebolitano assume un incarico di grande responsabilità amministrativa.

La competenza e la professionalità dell’avvocato Fabio Gargiulo saranno poste al servizio del consorzio; egli sarà di utile supporto, inoltre, all’assessore alle Attività Produttive Francesco Bello in una fase, peraltro, molto delicata ed importante, sia a causa delle difficoltà che vivono le aziende chiamate a rimborsare i maggiori oneri degli espropri derivanti da sentenze, sia in vista del completamento degli importanti lavori di urbanizzazione  nell’area Pip.

Martino Melchionda

Martino Melchionda

Presto, difatti, occorrerà discutere di tale questione nell’ambito di uno specifico Consiglio Comunale monotematico.

All’avvocato Gargiulo rivolgo i miei auguri di buon lavoro, sicuro che saprà svolgere al meglio il compito cui è chiamato”.

Alla nomina dell’Avvocato Gargiulo, non potevano non seguire giudizi positivi e ferme bocciature. Polemiche specie dai banchi dell’opposizione che come al solito, in questo caso come in altri, non riesce ad inquadrare il problema, e quindi opponendosi per principio non riesce a svolgere quel ruolo che gli competerebbe.

Le opposizioni indicano nella nomina un atto non fiduciario ma clientelare, piuttosto che evidenziare come sia inopportuna quella nomina, indipendentemente dal nominato, dalle sue capacità professionali e dai suoi legami politici con il Sindaco o chicchessia, dal momento in cui lo stesso Sindaco Melchionda, ritiene di dover portare all’attenzione del Consiglio Comunale in una seduta monotematica, la vicenda legata ai maggiori costi dei terreni “espropriati proletariamente” dall’Amministrazione di Gerardo Rosania di cui ne faceva parte a pieno titolo anche il Consigliere Massimo Cariello ora dell’opposizione di destra, allora saldamente in maggioranza di sinistra.

Gerardo Rosania

Gerardo Rosania

Esproprio proletario” che costerà al Comune di Eboli e quindi a noi cittadini decine di milioni di euro, indipendentemente dal recupero futuro, probabile, incerto, in capo alle aziende che hanno comperato quei suoli ad un quarto del loro reale valore di mercato, grazie all’allegra e proletaria gestione di Rosania, Cariello e coloro i quali all’epoca hanno scelleratamente portato avanti quella definizione, e grazie anche all’amministrane Melchionda e al Consorzio che nei 7 anni successivi, anziché addivenire ad un accordo con la Famiglia De Martino, hanno pensato bene di opporsi fino ad arrivare alla sentenza di condanna del Comune e quindi alla restituzione delle differenze ai De Martino, non senza passare attraverso diversi incarichi professionali a legali, uno dei quali addirittura liquidato in corso di difesa, per circa 60,000 euro.

Inopportuna la nomina anche perché in quel famoso Consiglio Comunale monotematico preannunciato dal Sindaco si poteva discutere in maniera franca e aperta del passato e di quello che oggi è “l’affare” (inteso come affare amministrativo) esproprio De Martino, ivi compreso tutte le relative conseguenze, e tra queste anche la nomina “fiduciale” del quale il Sindaco ne ha tutta la sua facoltà, attribuendo però a quella nomina un raccordo con il Consiglio Comunale, e conferendogli un preciso mandato che aggiunto a quello istituzionale sarebbe dovuto essere quello precipuo del recupero di quelle somme. Recupero difficile e complicato che, senza nasconderlo, genererà un ulteriore contenzioso che questa volta vedrebbe contrapporre il Comune alle Aziende interessate a “quell’Esproprio proletario“.

Massimo Cariello

Massimo Cariello

La Politica necessita di percorsi politici che devono essere tracciati dalle posizioni politiche che si assumono. Posizioni alquanto confuse, atteso che alcuni dei protagonisti di allora, nel corso del tempo hanno assunto altre posizioni e conseguentemente anche altre strategie confacenti le loro nuove posizioni. Nello stesso tempo le questioni politiche quando vengono “alterate” da giudizi estranei alla politica ma rispondenti al Codice e alla giustizia Civile, sanciscono inevitabilmente la sconfitta della politica, sottolieandone anche la più completa inadeguatezza dei vari soggetti sia se precedentemente di sinistra e ora di destra e sia se di sinistra e ora di un’altra sinistra o di centro spostato a sinistra.

Ricorrere e invocare di continuo l’intervento della Procura della Repubblica per dirimere controversie politiche è la conclamazione della resa politica, al contrario invece se quelle invocazioni sono mirate ad accuse precise, sarebbe il caso che quelle accuse fossero bene esplicitaete con fatti e circostanze certe perché possano essere perseguite in sede penale.

Ritornando alla questione non tanto della nomina ma del recupero, atteso tutte le difficoltà tecnico-giuridiche, sarebbe il caso di incominciare a pensare ad individuare le responsabilità in capo a chi addebitarle e conseguentemente pensare anche ad una eventuale azione per il recupero di quelle somme “allegramente” gestite e poi spalmate sulle spalle degli ebolitani. Questa è una brutta storia e al pari di altre: Aracne, Mazzitelli, Seta e altre; avrà epiloghi lunghi e dolorosi, ma se il destino ci aiuterà e ne vedremo la fine, allora sarà necessario costituirsi parte civile e avviare un’azione di recupero nei confronti di chi ne è stato responsabile.

Eboli, 14 agosto 2013

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. complimenti altra bella nomina…..ma le poltrone sono finite???

  2. vai avanti martino che il soggetto prognato e l’uomo accigliato cadranno come birilli in un bowling. la piaggine family nemmeno la nomino, è già preistoria politica

  3. polvere bianca al consorzio PIP

  4. @comunista: polvere bianca al consorzio PIP?? che significa apriranno uno cementificio??? 🙂

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