Cariello: Un “tavolo politico” per unire il Centrodestra

Superiamo i personalismi per il bene di Eboli: Un tavolo politico per unire il centrodestra.

Il centrodestra ebolitano ha bisogno di serietà, unità, condivisione di programmi. Insieme dobbiamo interpretare e tradurre le necessità delle famiglie, dei giovani, degli anziani. Arroccarsi su alcune posizioni significa dare forza al centrosinistra e ai suoi folcloristici tentativi di presentarsi come novità.

Massimo Cariello

Massimo Cariello

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – L’operazione è riuscita, il Sindaco Martino Melchionda e la sua Amministrazione sono stati disarcionati, il Consiglio comunale si è sciolto, il Prefetto di Salerno ha nominato il Commissario Prefettizi e la dott. Vincenza Filippi è arrivato, si è insediata e come primo atto, con i poteri del consiglio, in una seduta lampo, ha approvato anche il Bilancio predisposto da Melchionda.

Chi ha vinto? Sembrerebbe il centrodestra tra FI, Nuovo Psi, FdI, che in questi quattro anni e mezzo è stato sempre all’opposizione ai quali si è aggiunto il NCD, acquistando e perdendo consiglieri comunali a seconda delle varie convenienze o circostanze, ma purtroppo così non è; Così come sembrerebbe vincitore il gruppo Eboli Libera che fa capo all’ex Presidente del Consiglio comunale Luca Sgroia, che con il loro decisivo apporto hanno contribuito, motivazioni a parte, all’accappottamento di Melchionda, ma cadendo nella rete e lasciandosi coinvolgere in un atto politico unico, che non da spazio ad interpetrazioni diverse, proprio con quelle opposizioni, tra l’altro alternative, restandone intrappolato e  sedendosi per questo sul tavolo degli imputati politici rei di una sorta di tradimento; A vincere in questa fase è stata quella fronda interna alla maggioranza che si richiama ai Riformisti del PD, dietro ai quali in molti indicano come regista il “Guru” del socialismo ebolitano, gruppo che a fasi alterne in questi due mandati Melchionda, ha collaborato condividendo e ha ostacolato contrastando, scelte, programmi e soluzioni politiche, anche queste in ragione delle proprie convenienze; Chi ha perso? Sicuramente la Città, e non perché si doveva tenere ancora in vita un’amministrazione che non ha lasciato nessun segno se non macerie politiche e morali, ma perché al capezzale di quel “morto” siedono proprio i suoi “assassini” sebbene “giustizieri” di un’esperienza allucinante, lasciando intendere che sarebbero proprio loro quelli che dopo aver organizzato il “funerale” prepareranno il “battesimo” di una nuova fase politica.

Il tempo scorre e ci si avvicina alle prossime elezioni, e quindi è tempo anche di alleanze, e proprio le alleanze saranno quelle che determineranno chi “battezzera” questa nuova esperienza. Alleanze che sembrano solcare la strada della civicità atteso l’impresentabilità dei Partiti. E così se il Centrosinistra di fatto non esisterebbe più avendo il PD “assorbito” tutti gli alleati riducendoli ai minimi è difficile che si riesumi, così come sarà difficile che il PD possa presentare il proprio simbolo combinato com’é per via dell’accappottamento di Melchionda, ma anche perché uno dei suoi massimi esponenti l’On Antonio Cuomo intende proporsi come Candidato Sindaco a capo di una coalizione civica formata da quattro Liste che riassumerebbero varie esperienze per nulla estranee allo stesso PD.

Il tempo scorre anche per il centrodestra, e anche questi non sono messi meglio per via della gestione fallimentare delle Politiche messe in atto dalle Amministrazioni provinciali di Cirielli e di Iannone, ma anche per le politiche sanitarie e soprattutto per come si sta riducendo l’Ospeale di Eboli, sotto tiro al punto tale che da mesi si combatte una lotta contro i provvedimenti dissennati dell’ASL Salerno del suo Direttore Generale e dei sui vari sottoposti e Commissari, tutti legati al centrodestra. Anche a destra quindi le strade non sono poi tanto lastricate di rose e fiori, e in questa fase sembra essere divisa da una parte Forza Italia, dentro e fuori a seconda delle questioni, che vorrebbe candidare a Sindaco il giovane Damiano Cardiello, mentre vi è l’altra destra, quella che fa capo all’ex Consigliere Massimo Cariello che sembra aver accantonato una possibile esperienza targata e caratterizzata dai Partiti e con una formula civica “liquida” che egli ha indicato come “Casa delle Idee si propone come Candidato Sindaco.

E appunto proprio per rincorrere il tempo Cariello in una sua lunga nota politica di soli intenti, che ci è pervenuta e che si pubblica integralmente quì di seguito, si rivolge al centrodestra perché si mettano da parte personalismi e si proceda alla realizzazione di un “Tavolo politico” che parli di programmi e che faccia superare questa fase e riesca ad unire il centrodestra.

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“Il centrodestra ebolitano – scrive Massimo Carielloha bisogno di serietà, unità, condivisione di programmi. Ha uomini ed idee per proporsi al governo della città, con programmi possibili ed ipotesi di sviluppo che diano finalmente una speranza alle famiglie ebolitane, per troppi anni dimenticate dalle amministrazioni succedutesi. Tutti insieme dobbiamo interpretare e tradurre le necessità delle famiglie, dei giovani, degli anziani.

Lo dobbiamo fare con programmi possibili, anche di prospettiva, ma che escludano le logiche di chi per troppi anni ha guardato solo agli interessi personali, portando avanti amministrazioni comunali interessate, senza garantire i cittadini. In questa ottica, alle fine di ottobre la Casa delle Idee avrà raccolto le indicazioni programmatiche dei cittadini ed indicherà un proprio candidato a sindaco di Eboli. Un percorso che avevamo annunciato fin dalla nascita della Casa delle Idee, proprio per evitare inutili fughe in avanti di qualcuno.

Ora rispettiamo l’impegno preso con i cittadini e con gli alleati della coalizione:  proposte ed indicazione saranno portate al tavolo del centrodestra, dove saranno discusse insieme con le altre proposte che arriveranno dagli alleati. Mi auguro ed auguro alla città che questo percorso serva per viaggiare lungo la stessa strada in vista di obiettivi condivisi, per dare un futuro di speranza al nostro territorio. In questa fase, ma soprattutto nel momento del confronto, auspicherei che i rappresentanti delle forze politiche e delle associazioni che guardano alla nostra coalizione si impegnassero per gli obiettivi comuni, nella ricerca dell’unità.

Dichiarazioni che producono il solo risultato di dividerci servono a rinforzare chi negli ultimi dieci anni ha devastato il territorio ed il tessuto sociale, ma non fanno il bene della coalizione, né garantiscono risposte ai cittadini ebolitani. Mi spiace constatare come le ultime dichiarazioni del senatore Franco Cardiello, però, ostacolino il percorso unitario, perché dividono, invece di unire. Mi auguro che, invece, proprio da chi ha determinato, con le sue scelte, i risultati del centrodestra ebolitano negli ultimi 20 anni, si evitino inutili fughe in avanti, ma finalmente ci si impegni nella ricerca di un percorso condiviso, che finalmente consenta all’intera coalizione di assumere il governo della città.

E’ il momento di spostare lo sguardo dalla propria cerchia e puntare, finalmente, al bene collettivo, perché arroccarsi su posizioni di nicchia significa solo dare forza al centrosinistra ed ai suoi folcloristici tentativi di presentarsi come improbabile novità all’elettorato. Il centrodestra di Eboli ha la capacità di organizzarsi politicamente in proprio, ma solo se tutti capiranno che è il tempo di non guardare alla salvaguardia dei piccoli interessi vicini, ma piuttosto puntare ad un’azione forte sul piano politico e programmatico che sappia intercettare esigenze ed aspettative degli ebolitani.

Auspichiamo – conclude Massimo Cariello – la ripresa del tavolo di centro destra cosi come concordato nell’ultimo incontro, allo scopo di addivenire ad un percorso programmatico condiviso ed a trovare il migliore strumento che individui un candidato unitario che sappia rappresentare al meglio le forze politiche che si rispecchiano nel centrodestra avendo la capacità di essere riferimento anche delle tante realtà civiche e moderate pronte a sostenere un progetto alternativo alla sinistra ebolitana”.

Eboli, 7 ottobre 2014

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