Marisei “strappa” con i Riformisti e la Sinistra lo candida a Sindaco di Eboli

La Sinistra in Campo con Salvatore Marisei e lo candida a Sindaco per offrire agli ebolitani un’alternativa vincente.

Dopo lo strappo con i “suoi”, boccia le politiche dei “Riformisti” del PD, degli uomini del PD, e si candida in comodato d’Uso con SEL RC e SU pensando ad un nuovo centrosinistra ebolitano, con un programma organico e di governo in 48 punti per i prossimi 10 anni.

Salvatore Marisei

Salvatore Marisei

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI«In questi mesi di “pre-campagna elettorale”, – si legge in una lunga nota politica congiunta di Rifondazione Comunista, Sinistra Unita, Sinistra Ecologia e Libertà, pervenutaci all’indomani dell’incontro di presentazione della Candidatura a Sindaco di Eboli dell’ex consigliere comunale del Riformisti del PD Salvatore Marisei, un raggruppamento politico che fa capo all’ex Ministro Carmelo Conte e che al momento pur non avendo partecipato alle Primarie allargate del PD condivide e sostiene sia il Candidato Governatore del centrosinistra Vincenzo De Luca con un proprio candidato al Consiglio Regionale nella persona di Federico Conte, membro dell’Assemblea Nazionale del PD, e il Candidato Sindaco del centrosinistra locale Antonio Cuomo vincitore delle ultime primarie cittadine – gli ebolitani hanno avuto l’errata impressione che alle prossime elezioni comunali la scelta sia ridotta solo a due candidati: quello del PD, uscito fuori dal “regolamento di conti interno” delle primarie, e quello il candidato della destra più spregiudicata, rampante e pericolosa della provincia, che ha ritenuto di poter “asfaltare” la destra storica cittadina e di poter costruire le proprie fortune elettorali con un presenzialismo ossessivo a battesimi, cresime e funerali, nella convinzione che non accorra avere un “progetto per la città” per poterla governare, ma che basti  lanciare slogan accattivanti, offendendo, in questo modo, l’intelligenza degli ebolitani.

Carlo Manzione

Carlo Manzione

Gli altri candidati a Sindaco – si legge ancora nella nota – sono stati automaticamente ed arrogantemente etichettati come figure marginali e comprimarie destinate a svolgere un ruolo poco più che folkloristico. Si è commesso l’errore di credere che anche la “sinistra storica“ ebolitana potesse essere  messa  in un angolo, ridotta ad una funzione dignitosa, ma di pura  testimonianza, oppure costretta a giocare un ruolo marginale acconciandosi ad accettare candidature, programmi ed alleanze politiche imposte da altri.

Chi ha pensato questo – aggiungono SEL, SU e RCha sbagliato ancora una volta, come già nel 1996! Chi ha pensato questo ha sottovalutato la nostra capacità di metterci in gioco con scelte innovative e coraggiose! Avremmo  potuto chiuderci nelle nostre sedi in una sorta di orgoglioso ‘Aventino’ e rivendicare il nostro essere “duri e puri”, il nostro essere stati l’opposizione coerente e senza inciuci all’amministrazione Melchionda (mentre la destra non perdeva occasione per trattare sotto banco con quel governo cittadino). Sarebbe stata una battaglia politica sicuramente dignitosa, ma senz’altro di corto respiro.

Abbiamo, invece, aperto le nostre sedi e abbiamo avviato una discussione innanzitutto sul progetto per Eboli e sui “valori” da affermare nella prossima campagna elettorale.

Abbiamo chiesto – proseguono ancora i Partiti dell’estrema sinistra ebolitana – a  tutte le forze sane della città, ai movimenti, alle forze sociali, alle forze culturali, alle espressioni del mondo del lavoro e alle forze del mondo giovanile, di lavorare insieme alla stesura di  un programma che rendesse ben leggibile agli ebolitani l’idea della città che vorremmo. Lo abbiamo fatto, avendo ben chiare le condizioni in cui Eboli è stata precipitata in questi anni: una città in ginocchio, allo sbando, in cui la disoccupazione, soprattutto quella giovanile, è fra le più alte della provincia di Salerno; in cui l’attività edilizia è stata bloccata dalla mancata attuazione degli strumenti urbanistici; in cui si è perso anche il senso dell’identità civile; in cui la cultura, lo sport e le questioni ambientali sono stati marginalizzati; in cui le politiche sociali e l’intervento verso  “gli  ultimi” è stato ridotto ai minimi termini; in cui la questione morale, la trasparenza,  come dimostrano gli ultimi avvenimenti, sono  state dimenticate; in cui la sicurezza è tornata ad essere una emergenza.

Silvio-Masillo-Gerardo-Rosania

Silvio-Masillo-Gerardo-Rosania

Abbiamo condiviso un programma organico e di governo per i prossimi 10 anni. Un programma che che partisse dalla collocazione di Eboli come punto di riferimento di una area vasta, quale la Piana del Sele, che individuasse le linee di uno sviluppo economico che offra qualche prospettiva alle nuove generazioni; che facesse della storia millenaria della nostra città, della sua cultura e delle sue tradizioni, una risorsa per lo sviluppo, ma anche un momento di recupero d’identità; che ponga la questione morale, la trasparenza, la partecipazione come principi ispiratori della attività del governo cittadino, che riconsegni alle questioni culturali, dello sport dell’ambiente e delle politiche sociali il ruolo prioritario che debbono avere nel governo di una città.

Abbiamo chiesto a tutti di collaborare nella stesura del nostro programma e nella individuazione di una figura, da candidare a Sindaco di Eboli, che potesse essere sintesi di questo lavoro.

In questo quadro, – prosegue la nota congiunta di SEL, RC, e SU – la candidatura a Sindaco di Salvatore Marisei  è una candidatura forte, di una persona onesta, seria, preparata (cosa di cui Eboli ha in questo momento disperatamente bisogno!) e che ha avuto il coraggio di rompere rispetto all’ amministrazione Melchionda e di collocarsi all’opposizione in tempi non sospetti; in tempi in cui si faceva a gara a saltare sul carro del vincitore nel quadro di uno osceno, continuo, cambio di casacca che ha caratterizzato la scorsa legislatura.

Oggi grazie alla candidatura di Salvatore Marisei, – spiegano – con la sinistra unita ed ancora caparbiamente impegnata a cercare sul terreno del “che fare” i momenti di incontro con le forze sane anche del centro, gli Ebolitani non sono più costretti a turarsi il naso e a scegliere in termini di “male minore“. Oggi gli Ebolitani hanno l’opportunità di recarsi alle urne e di esprimere, invece, un voto convinto per un vero cambiamento nella nostra città! Oggi, finalmente c’è una valida e forte alternativa agli Antonio Cuomo ed ai Massimo Cariello di turno, i quali continuano ad imbarcare con loro tutto e il contrario di tutto, pur di raccattare qualche voto in più, in piena continuità e contiguità con i metodi dell’esperienza Melchionda!

Per questo siamo scesi in campo, insieme alle altre forze che hanno accettato di confrontarsi con noi! E ci rimarremo in modo innovativo per il cambiamento radicale delle idee, dei metodi e dei programmi, proponendo alla città un progetto politico di ampio respiro con persone competenti e capaci di determinare il rinnovamento di cui la nostra città ha disperatamente bisogno: il progetto politico del nuovo centrosinistra ebolitano!

  • Il progetto politico del nuovo centrosinistra che fa della coerenza dei valori e delle idee il suo tratto distintivo e il suo punto di forza.
  • Il progetto politico del nuovo centrosinistra che disprezza in modo netto e convinto ogni forma di cambio di casacca e di “salto della cavallina”
  • Il progetto politico del nuovo centrosinistra che è lontano anni luce da ogni pratica di trasformismo e di nomadismo politico di cui i due candidati a sindaco degli schieramenti già in campo sono esperti conoscitori e realizzatori!

Eboli ha bisogno di essere governata in modo nuovo! – conclude la nota dei partiti dell’estrema Sinistra Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista e Sinistra Unita Con salvatore marisei il centro sinistra alternativo ebolitano si candida in modo credibile e vincente a farlo!»

Carmelo Conte-Salvatore Marisei 1

Carmelo Conte-Salvatore Marisei 1

Oggettivamente la Candidatura a Sindaco di Eboli di Salvatore Marisei per l’estrema sinistra ebolitana composta da: Sinistra Ecologia e Libertà; Rifondazione Comunista; Sinistra Unita; rappresenta la vera novità di questa campagna elettorale. Una novità che segue il normale epilogo di un percorso che Marisei si è disegnato negli ultimi quattro anni di Amministrazione Melchionda, fatto di aspri contrasti, di violenti scontri, insomma di una opposizione dura e aggressiva, più di quanto la stessa Sinistra prima con Gerardo Rosania, e poi con Carmine Caprarella abbia svolto.

Una opposizione oltre ogni limite, che ha portato il suo gruppo originario, quello dei Riformisti di Conte, ad essere i protagonisti e registi dell’accappottamento di Martino Melchionda, mettendo insieme tutti gli oppositori, interni ed esterni dell’ex Sindaco, a partire appunto dai Riformisti, dal gruppo dell’ex presidente del Consiglio comunale Luca Sgroia, dalla Destra nel suo complesso, includendo il Gruppo del Nuovo Psi di Massimo Cariello, da Fratelli d’Italia con Lazzaro Lenza e da Forza Italia con Damiano Cardiello e Vito Busillo oltre che i consiglieri del NCD Emilio Masala e Mauro Vastola.

Un percorso, per come si erano svolti i vari step che doveva concludersi in maniera diversa, almeno per i Riformisti, i quali, avendo condotto una opposizione senza tregua all‘Amministrazione Melchionda ma anche alla segreteria Provinciale che aveva consegnato il PD nelle mani dell’ex Sindaco ora alla deriva politica ed in approdo verso la destra, avendo contestato le Primarie cittadine ritenendo che il Partito fosse scomposto e gli elettori non fossero stati partecipativi, specie dopo i risultati scadenti di quelle regionali, dopo aver proposto un candidato “unitario” che c’entrava come i cavoli a merenda, e dopo il risultato delle stesse primarie avendo intrapreso discussioni su due tavoli, quello del PD e del centrosinistra e quello della Sinistra estrema per allargare la coalizione di centrosinistra a SEL, RC, SU, si è poi adagiato all’azione ricompositiva di un PD che si ritrova dopo alcuni aggiustamenti, tra l’altro ancora in atto, non essendosi concluso ancora il quadro delle candidature regionali, i riformisti si sono trovati a fare i conti anche con se stessi.

Conti che hanno prodotto lo “strappo” tra Salvatore Marisei, il conduttore dell’opposizione ad oltranza che dialogava con la sinistra e l’altra parte dei Riformisti che al contrario si ricomponeva, accettava la candidatura di Antonio Cuomo, venuta fuori dalle Primarie e concorre a pieno titolo al sostegno di Vincenzo De Luca candidando Federico Conte nella Lista del PD.

Strappo inevitabile ma evidentemente chiarificatore ed utile a comprendere come per certi versi la coerenza cozza con gli eventi. E se è coerenza quella di Marisei che lo conduce all’estrema sinistra “ripudiando” i suoi, e conseguentemente ogni cosa che ha rappresentato il suo gruppo originario in questa Città che non può assolutamente dimenticare i vari scontri e le varie proteste anche estreme e da bocciare ora per allora pensando al lancio delle monetine verso il palco di un Carmelo Conte travolto come tutta la classe politica di allora in quella che poi fu chiamata “tangentopoli” e che consegnò il Paese all’improvvisazione e alle rovine di oggi alle quali anche quella Sinistra, specie nella nostra Città, ha concorso.

E’ coerenza semmai doppia anche quella di quella Sinistra, che mentre invoca un cambio di passo, quella famosa discontinuità, e lo individua anche nelle persone, prende in “comodato d’uso” Marisei, un degli eredi di quelle politiche e di quegli uomini destinatari di quelle monetine, e lo candida a Sindaco, ma candida alla Regione uno dei tanti Dinosauri di questa Città senza chiedere “conti” e senza chiedersi il perché lo stesso Marisei nella sua presentazione ufficiale ha indicato, bocciandole, alcune di quelle politiche riconducibili al Dinosauro della Sinistra. Coerenza o doppia coerenza?

Le vicende per quanto spiacevoli dal punto di vista politico non mettono affatto in discussione l’onestà delle persone. E’ certo Marisei è onesto e guai a chi lo mette in discussione. E’ onesto anche Gerardo Rosania, ma se si boccia una politica che si richiama ai protagonisti dell’Ultima Repubblica, perché mai non si boccia quella che l’ha immediatamente seguita e che, almeno nella nostra Città ha portato alla rovina finanziaria e politica la nostra Città?

Si tratta comunque di responsabità, per il momento, Prima che queste diventino colpe, così come si deve prendere atto che ci sono ancora in giro un bel pò di Dinosauri politici, di destra e di sinistra, oltre al fatto che alcuni cuccioli di dinosauri, una parte è di sinistra un’altra è diventata di destra sono ormai cresciuti formando un bel giurassico politico.

Eboli, 16 aprile 2015

17 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. lucida analisi nell’articolo, per il momento è candidato di estrema sinistra, altre liste non se ne intravedono, il comodato d’uso è reciproco, un modo per avere visibilità, dopo le elezioni torna tra i piddini ranghi!

  2. Prometto e potrei anche giurare di svelare la mia identità se marisei giura in pubblico di non passare con il PD o con un partito riconducibile allo zio una volta giunto in consiglio comunale. Secondo me rosania si è fatto cucinare per la seconda volta, si desse all’ippica!! Gli posso consigliare dei cavalli vincenti, o meglio lasciasse stare la politica, non è per lui!!! Il 1996 fu solo culo!!! Di fatti poi in consiglio regionale abbiamo conosciuto le sue (in)capacità politiche!!!

  3. Caro avvelenato. Non sono i Conte e i riformisti a prendere in giro Rosania, ma è questi che se li è cucinati alla grande.
    La rottura tra Marisei è Zio Carmelo è irreversibile.
    Intanto Rosania si becca quei pochi voti di Marisei, e naturalmente sarà difficile che i veri comunisti lo votano, figuriamoci Rosania. Quei voti gli consentiranno di raggiungere un minimo risutato e di non fare una grande figura di xxxxxxx.
    Però può essere anche si prospetti un’altra soluzione, quella che Marisei voti per il cugino e non per Rosania. In quel caso si prendono tutti e due per il xxxx e faranno una figuraccia. Non prenderanno il consigliere e Gerardo ne prenderà pochi voti tranne quelli della Francese a Battipaglia.

  4. Ottima analisi. E vai, a mare zio Carmelo e a mare Federico.
    Inizia una nuova era finalmente quella post Conte e affini.

  5. Il sangue non è acqua

  6. Se i comunisti nostrani credono di fare piazza pulita delle politiche del passato e passare come i palatini del nuovo si sbagliano di grosso. Peccato solo per il Marisei che è caduto in un tranello….ma la politica è anche questo.

  7. Gentili Signori, il popolo non dimentica. Salvatore Marisei è stato l’artefice della disgrazia di 97 lavoratori del Centro ISES. QUanto gli costerà in termini di voti questa ostinazione contro il centro ISES?

  8. IL 2015 SARA ANNO DI FRONTIERA, FINIRANNO I COMUNISTELLI E I CONTE DECADUTI,QUESTI PRIMI PERO DOVRANNO TROVARE UN LAVORO, I SECONDI SI GODRANNO INVECE I CESPITI E DANARI

  9. ma poveri quelli di sel e rifondazione! Ma siete impazziti a candidare il nipote di conte ma nn avete capito che è un modo per prendere i voti a sx da parte dei contiani.
    che demenza politica!

    • coi loro voti poi passa nel pd,come fece massimo 5anni fa ma nella destra del nuovo psi.
      Che geni.

  10. I sostenitori di Cuomo soffrono di alzheimer, accusano la sinistra storica della città di aver candidato sindaco il nipote di Carmelo Conte dimenticando però che l’ex ministro è parte integrante della loro coalizione e sta lavorando alla formazione della lista del pd.
    La candidatura di Marisei secondo il mio modesto parere è stata una grande mossa da parte della sinistra, molti si aspettavano la solita battaglia ideologica per affermare una presenza, invece con la candidatura di Marisei, persona intelligente, giovane e preparata politicamente ed amministrativamente si offre alla città un’alternativa ai trasformismi di Cariello e Cuomo ed alla pochezza politica del M5S.
    Gli ebolitani potranno scegliere liberamente, sanno che non saranno costretti a votare il male minore perchè hanno adesso un’alternativa.
    Nel 1996 nessuno dava credito a Rosania ed alla sinistra invece tutti sappiamo come andò.

    • Oltre ad essere comunista, come si suol dire hai la testa solo ed esclusivamente x dividere le orecchie. Rosania sindaco nel 1996 e’ stato sempre un errore di Carmelo Conte. Altrimenti a casa sua lo faceva il sindaco ( forse)

  11. Comunista,si una grande mossa:
    si annulleranno Tra un po vicendevolmente,daranno cosi grande giovamento alla collettività

  12. bravi sinistrosi, continuate a fare beneficenza, poi alla fine vedrete che seguito trovate nell’urna!

  13. A Cesena, rossa x antonomasia, SEL E RIF. COM. non sono rappresentati ne in consiglio comunale e ne in giunta. Personalmente ho dato il mio piccolo contributo a fare in modo che cio’ accadesse. Forza Ebolitani, fate in modo che la stessa cosa avvenga anche ad Eboli. E mandate a lavorare quel traditore figlio di papa’ di marisei.

  14. Un benestante a capo dei comunisti,non c’é più religione,neanche quella laica.
    🙁

    • Concordo

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