Battipaglia e le elezioni: Una mescolanza civico-politica

E mentre i Partiti sono all’angolo, Associazioni e movimenti occupano il proscenio politico e avanza la Civicità e una pletora di candidati.

Tra i candidati: Francese, Ciotti, Barile, Lanaro, Zara, Vitolo, Motta (civici); Pagano, Tozzi, Provenza, Volpe, Cornetta (politici). E Vitolo a quelli della sua area: “Io ci metto la mia storia personale. Incontriamoci e troviamo, insieme, le possibili soluzioni”.

Nicola Vitolo

Nicola Vitolo

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Si susseguono voci, si accavallano le strategie, si mettono in campo uomini, il tutto finalizzato alle prossime elezioni amministrative di Battipaglia, nonostante l’ulteriore allungamento di 8 medi del Commissariamento Straordinario, determinato a seguito dello scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni camorristiche.

Voci, strategie e uomini finalizzati alla corsa della conquista di Battipaglia. Voci, strategie e uomini però che escludono clamorosamente, perlomeno in questa fase, i Partiti ritenuti responsabili dell’accaduto e per questo “accantonati” ma comunque ambiti, affinchè in seguito si possano affiancare a tutti i progetti che per il momento sono sul tavolo politico e che rivestono il carattere della “civicità“.

Pietro Ciotti

Pietro Ciotti

Sul campo quindi gli attori della “civicità” si muovono e continuano ad occupare spazi e continuano a determinare nuovi scenari che non escludono però anche “ricicli“, e così se ci sono alcuni candidati che si sono già espressi e che si stanno organizzando per candidarsi a Sindaco di Battipaglia come Pietro Ciotti(Area PD) sorretto dalla Associazione “Comunità Storia e Futuro”; Cecilia Francese sostenuta dal suo Movimento “Etica per il Buongoverno”; Gianluca Barile con l’Associazione “Speranza per Battipaglia”; Enrico Lanaro che scenderebbe in campo con il Movimento fondato da Vincenzo Inverso “#perunnuovoinizio”; e Nicola Vitolo (Area PD) che si candiderebbe alla guida della sua Associazione “A717 Battipaglia e oltre”; tutti rigorosamente civici ma politici. Tutti rigorosamente civici ma legati ad aree politiche ben precise, ma che sono solo una parte di altri aspiranti che non hanno nessuna intenzione di non essere della partita come per esempio Carmine Pagano che ha testato il polso politico con la candidatura regionale con Fratelli d’Italia-AN, o Ugo Tozzi e Giuseppe Provenza che comunque non arretrerebbero di fronte ad una candidatura del Centrodestra, quello che orbita intorno a Forza Italia, e dulcis in fundo l’inossidabile Gerardo Motta che da prima delle elezioni regionali, avvicinatosi al PD e al Governatore Vincenzo De Luca, dichiarò di essere della partita sorretto da quattrro liste che sarebbero già in allestimento.

Cecilia Francese

Cecilia Francese

Ovviamente in questo gruppone di “nuovo civismo” nessuno si sente di escludere che Fernando Zara faccia passo, così come vi sarebbe anche qualche avance già timidamente espressa di una candidatura “prestata” dalla vicina Bellizzi con il giovane Andrea Volpe (Area PD), il quale forte di un buon risultato elettorale ottenuto in Città alle ultime elezioni regionali, non disdegnerebbe un suo impegno. Impegno al quale potrebbe non escludere neanche Palmiro Cornetta (Area PD), nel mentre i Partiti, PD in testa, all’angolo tacciono e defilati attendono che i Commissari Straordinari sgombrino il campo.

Gianluca Barile

Gianluca Barile

E su tutti questi incombe, indipendentemente dagli schieramenti, la voce che spesso accampa in questi casi, dell’uomo della provvidenza, quello calato dall’alto, quello che arriva all’ultimo momento e che mette tutti d’accordo, insomma l’uomo della provvidenza, imposto dai Partiti che sebbene sono accovacciati, sono pronti a non farsi accantonare e sapendo che senza di loro è sempre difficile all’ultimo momento occupano la scena e mettono tutti in riga.

Ed in mezzo a questo esercito di aspiranti Sindaci, dichiarati o meno che siano, aggiungendovi anche i futuri “messia”, l’Architetto Nicola Vitolo tiene a precisare, pur essendo vicinissimo al PD, il suo immutato impegno di Candidato a Sindaco di Battipaglia, e a tale proposito ci ha inviato un suo lungo e articolato intervento politico che si riporta integralmente quì di seguito.

«I più sanno che sono determinato a candidarmi a Sindaco di Battipaglia. – scrive Nicola Vitolo che sgombra subito il campo e senza equivoci e proprio rispetto all’uomo della provvidenza dice la sua e parla di politica e reintroduce i grandi temi da anni accantonati e avanza proposte tendenti a ripensare e valorizzare alla così detta Area vastaNon voglio parlare del nome importante, che dovrebbe/potrebbe comparire all’ultimo momento, e sul quale si deve essere d’accordo, come il coniglio nel cilindro del mago/burattinaio di turno.

Nicola Vitolo

Nicola Vitolo

Non voglio parlare delle strategie di coloro che detengono pacchetti di voto, configurando gli stessi voti/persone come fossero “ritrattini” (figurine) che possano, al momento opportuno, essere spostati sull’uno o l’altro candidato e condizionarlo.

Non voglio parlare di come si sia chiusa l’ultima amministrazione, ricordando a me stesso che lo scioglimento del Consiglio Comunale ha investito interamente quest’ultimo, non solo la maggioranza che governava. Voglio solamente appellarmi ai Battipagliesi: Che Battipaglia sia veramente al centro dell’attenzione dei Battipagliesi! Questa Città va bonificata dai veleni, dalle imboscate, dai tranelli. Dalle paure e dalle vendette trasversali (e non). È giunto il momento di liberarsi dagli incantatori di serpenti o pseudo tali. Lasciamo alla politica e al prossimo consiglio comunale le scelte più importanti ed in maniera autonoma.

Gerardo Motta

Gerardo Motta

Bisogna ridare alla città di Battipaglia competenza, onestà e autorevolezza e, se si può dire, “BATTIPAGLIESITÀ“. Non sarà soddisfacente trovare il grande Alto Funzionario di Stato (generale, magistrato o dirigente di una qualsivoglia industria pubblica, il quale, presumibilmente, non si sarà mai interessato di Battipaglia e dei suoi problemi). Che Battipaglia e i Battipagliesi siano al centro dell’attenzione. Che ci si confronti sulle cose e sulle soluzioni. Che Battipaglia possa tornare ad essere punto di riferimento ed avere un ruolo guida nella Piana del Sele.

Si devono fare proposte che vadano “oltre”, pensando all’area vasta e alle nuove forme di programmazione territoriale. In questa direzione vanno alcuni grandi temi come: La realizzazione dell’Ospedale Unico tra Battipaglia ed Eboli, con la conseguente rete di comunicazioni che prevede anche una nuova uscita autostradale che soddisfi entrambe le Città. Oppure al più grande distretto industriale della Campania (se si pensa ad una gestione comune delle due aree industriali di Eboli e Battipaglia).

Enrico-Lanaro

Enrico-Lanaro

E in questa ottica ripensare all’Interporto, al nodo intermodale ferroviario e a tutta una serie di servizi di cui abbiamo bisogno. È questo che serve per dare fiducia e futuro – anche occupazionale – per far crescere Battipaglia e i comuni limitrofi. Non possiamo pensare che altri risolvano i nostri problemi. Per essere la Città capofila della Piana del Sele necessitano atti che siano all’altezza di tale ruolo, avendo l’intelligenza di coinvolgere gli altri senza farli sentire secondi, nella direzione di una crescita e prosperità comune e condivisa. La sconfitta di Battipaglia è la sconfitta della Piana del Sele.

I “Politici politicanti” – conclude il suo intervento Nicola Vitolohanno paura di una Battipaglia forte e determinata. Io ci metto la mia storia personale. Voglio, pertanto, rivolgere un invito ai Battipagliesi: si sta preparando il progetto per Battipaglia. Incontriamoci e troviamo, insieme, le possibili soluzioni

Battipaglia, 26 agosto 2015

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