Allarme chiusura in Ospedale, dura presa di posizione di Cariello e Vecchio

Dopo il trasferimento abusivo di Pediatria e Ostetricia a Battipaglia, scatta l’allarme chiusura del reparto di Ginecologia all’Ospedale di Eboli.

Dura presa di posizione del sindaco di Eboli Cariello e del presidente del Consiglio Comunale Vecchio: «Giù le mani dal reparto di Ginecologia, l’ospedale non va ancora impoverito, anzi deve essere potenziato».

Fausto Vecchio-Massimo Cariello-Consiglio comunale monotematico sull'Ospedale di Eboli

Fausto Vecchio-Massimo Cariello-Consiglio comunale monotematico sull’Ospedale di Eboli

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Dopo la lettera “Urgentissima” dell’Associazione Spontanee delle Mamme in difesa dell’Ospedale di Eboli, assumendo un ruolo pimproprio in sostituzione a quello della Politica e degli Amministratori, ecco che FINALMENTE, arriva anche se in fortissimo ritardo, una dura presa di posizione anche da parte del Sindaco di Eboli Massimo Cariello, affiancato dal Presidente del Consiglio Comunale Fausto Vecchio, che in verità da tempo si è dichiarato contrario alle politiche distruttive della veccchia gestione dell’ASL Salerno, dei vari Maurizio Bortoletti, Sara Caropreso, Antonio Squillante, Pietro Spinelli, Rocco Calabrese, tutti appartenenti ad una nota famiglia di “Germani d’Italia“, tutti impegnati a “rapinare” con trasferimenti di reparti dal Nosocomio ebolitano in altre strutture, o a depotenziarli, o ad ostacolare le eccellenze, “boicottandole” non fornendo le attrezzature essenziali e non fornendo personale necessario ad un normale svolgimento delle prestazioni, personale ben al di sotto di ogni standard, favorendo per contro le prestazioni in ALPI, il grande scandalo dell’ASL per il quale, sia il Tribunale del Malato, e sia la Procura della Repubblica, dovrebbero aprire un bel fascicolone, per comprendere come mai si è potuto spendere ben 75mioni di euro solo nell’anno 2013, distribuito tra i 2000 medici dell’ASL Sa, a fronte di una drastica riduzione dei servizi e delle prestazioni da fornire ai cittadini utenti, e semmai per favorire questo sistema “premiale“, negare il personale medico e paramedico necessario e impedire nuove assunzioni, con blocchi giustificati solo da una finta Spending Rewiev.

Ospedale-di-Eboli

Ospedale-di-Eboli

«Nuovo allarme chiusura di reparti nell’ospedale di Eboli ed Amministrazione comunale immediatamente in campo. – si legge nella nota dell’Ufficio Stampa del Comune di Eboli – Appena il tempo che si sapesse quali pericoli corresse il reparto di Ginecologia, che il sindaco, Massimo Cariello, ed il presidente del Consiglio comunale, Fausto Vecchio, avevano già avviato i contatti con i vertici sanitari ospedalieri per tentare una possibile mediazione che scongiurasse la chiusura del reparto di ginecologia. Tutto ruota intorno alla richiesta di pensionamento del responsabile del reparto e del suo vice, oltre che di un terzo medico. Naturalmente, la partenza di tre medici contemporaneamente dallo stesso reparto ha fatto scattare l’allarme per il mantenimento di ginecologia ad Eboli.

«Non possiamo permetterci altre perdite in tema di reparti ospedalieri e professionisti sanitari – è il commento del sindaco di Eboli, Massimo Cariello -. Per questo motivo abbiamo immediatamente avviato i contatti sia con i medici interessati, sia con la stessa direzione sanitaria dell’ospedale di Eboli, trovando intese e convergenze verso una soluzione positiva della vicenda. I medici, dopo il colloquio che abbiamo avuto, potrebbero anche rivedere la loro richiesta di pensionamento, ma naturalmente con precise garanzie operative, organizzative e strutturali».

Pietro Spinelli-Antonio Squillante

Pietro Spinelli-Antonio Squillante

Il sindaco di Eboli ed il presidente del Consiglio comunale hanno una strategia precisa per centrare l’obiettivo di non perdere ulteriori pezzi in ospedale. «Dobbiamo puntare immediatamente ad attivare, nell’ospedale di Eboli, il servizio di fecondazione assistita – spiega il presidente del Consiglio comunale, Fausto Vecchio -. Possiamo farlo subito, perché il nostro ospedale ha già in dotazione la strumentazione necessaria. Inoltre, non si comprende il motivo per il quale questo servizio sia destinato esclusivamente verso le strutture private, noi riteniamo che a maggior ragione si debba prevedere in strutture pubbliche ospedaliere. Una scelta del genere – rivela il presidente Vecchio – farebbe rivedere ai medici del reparto di ginecologia la loro richiesta di pensionamento».

Un rilievo viene mosso anche sul piano tecnico-normativo. «E’ appena il caso di rilevare – ricordano il sindaco Cariello ed il presidente Vecchio – che il trasferimento dei reparti di Ostetricia e Pediatria da Eboli verso Battipaglia non è stato realizzato con un vero e proprio provvedimento, ma con una semplice lettera. Non abbiamo bisogno di altre chiusure, ma solo di potenziare i reparti ed i servizi ospedalieri, unica condizione per riuscire a garantire un’assistenza adeguata».

I responsabili dello sfascio della Sanità-Stefano Caldoro-Pietro Spinelli-Antonio Squillante-Rocco Calabrese.

I responsabili dello sfascio della Sanità-Stefano Caldoro-Pietro Spinelli-Antonio Squillante-Rocco Calabrese.

Una presa di posizione quella del Sindaco Cariello e non quella del Presidente Vecchio, che sebbene in ritardo è importante ed utile a rimettere sul tavolo le carte giuste di chi deve necessariamente difendere il territorio sapendo di farlo per una causa giusta, atteso che l’Ospedale di Eboli, nell’ASL Salerno è il più completo ed è quelloo che oltre a vantare anni di successi, vanta anche numerose eccellenze, confermate e consolidate nel tempo e che solo la barbarie politica simile a quella dell’ISIS quando si distrugge la storia, non ha voluto cogliere.

Meglio tardi che mai, e da parte di Cariello e Vecchio piuttosto di gridare all’allarme e dire: «Giù le mani dal reparto di Ginecologia, l’ospedale non va ancora impoverito, anzi deve essere potenziato», dovrebbero dire e a gran voce: «GIU’ LE MANI DAL NOSTRO OSPEDALE AI “LADRI” DELLA SANITA’ PUBBLICA»; e conseguentemente prendere le distanze, anche politiche, da chi è contro il nostro territorio e ne ha fatto scempio. Cariello e Vecchio hanno vinto le elezioni ed il consenso popolare del 60% suggerisce loro che non devono seguire una matrice politica, tra l’altro minoritaria e per alcuni addirittura minimale ed inesistente, ma dare quelle risposte che il consenso stesso gli richiede. Altro che dura presa di posizione, Cariello prenda una dura e concreta distanza da costoro e difenda con i denti il territorio.

Eboli, 9 ottobre 2015

13 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Caro Massimo, ho in altro luogo commentato la “PRESA DI POSIZIONE Cariello-Vecchio” che per chiarezza di opinione mando anche a te come commento:
    La presa di posizione di questi giorni dell’Associazione Spontanea delle Mamme ha sortito almeno l’effetto che i Responsabili della Sanità locale ( il Sindaco in primis ed il DS Minervini poi) hanno fatto almeno alcune dichiarazioni . Se io comprendo Mario Minervini che da dipendente dell’ASL, cerca di non alimentare tensioni sociali ( gia alte e non per colpa sua ma del suo predecessore e del “vecchio DG Squillante”) e tenta di smorzare i toni , da modesto tecnico attento ai problemi della sanità segnalo che non mi piace la presa di posizione CARIELLO-VECCHIO. L’ipotesi della realizzazione di un reparto di Procreazione Medicalmente Assistita, ( PMA, già dettagliatamente proposto a dicembre 2014 dall’Assospontanea della Mamme di Eboli a Caldoro INUTILMENTE) non può essere deciso da un COMMISARIO ( dell’ASL dr. Postiglione) ma va proposto dall’ASL in un atto Aziendale ( di cui l’ASL grazie alla bocciatura di quello prodotto -del. 600/15)-da Squillante, ne è ANCORA privo) che la Regione poi dovrà approvare, quindi è una ipotesi BELLA ma almeno non praticabile in tempi brevi. Non mi piace la “presa di posizione” perchè seppur conferma sia la preoccupazione della grave carenza di pesonale che lo “scippo” ( fatto con il silenzio o la colpevole acquiscenza di Loro due all’epoca opposizione ad Eboli ma maggioranza a Napoli ed “amici” di Squillante) del Punto Nascita e della Pediatria con una semplice “letterina” ( nota n° 7543/DG del 13/06/2015) La “presa di posizione ” in questione NULLA DICE ” sull’UNICA COSA POSSIBILE al momento: CONDIVIDERE LA RICHIESTA UFFICIALE CHE L’ASSOCIAZIONE DELLE MAMME EBOLITANE HA FATTO DA OLTRE UN MESE ( e notificata al Sig.Sindaco senza ricevere alcun riscontro FINORA) DI REVOCARE I PROVVEDIMENTI DERIVATI NON DA UN ATTO UFFICAILE E FORMALE DELL’ASL, MA DA( dcome dice la nota Cariello-Vecchio ) “una semplice lettera”. Sindaco , Presidente del Consiglio, avete un’arma potente politicamente parlando, la delibera unanime con la quale il Consiglio Comunale vi ha dato la responsabilità di attivarvi sia per la realizzazione dell’Ospedale Unico, sia per garantire la miglior assistenza sanitaria ospedaliera “pro tempore”. Quali sono stati FINORA gli effetti prodotti da questa delibera? Con il rispetto dovuto verso l’Istituzione che rappresenta tutta Eboli, me compreso, mi spetto qualcosa di più di una “PRESA DI POSIZIONE”, che se può farlo un Associazione, un Cittadino o gruppo di Cittadini, fatta da VOI, e veramente una PICCOLA ED IMPRODUTTIVA COSA.

    • Caro Antonio, inutilmente hai viaggiato in lungo e in largo per fare incontrare le care MAMME con Caldoro e Montemarano, dandone ampia pubblicità su questo blog, ora sarebbe il caso che tu, vista la tua solidale appartenenza politica col Ducetto di Salerno e, ora, Imperatore della Campania e considerata, anche, la plebiscitaria massa di voti ottenuti da costui dagli ingenui Ebolitani, facessi alcuni viaggi a Napoli, con e senza il meritevole Movimento delle MAMME, per ottenere quello che ti fu negato da Caldoro e CattoComunista Montemarano.
      Mentre l’onesto Caldoro, stupidamente, da buon Don Chisciotte, credeva di sanare lo sfascio, procurato alla Salute Campana, dal Sindacalista Bassolino e da Montemarano, unitamente al Boss di Avellino e i suoi Vassalli Salernitani, lasciò al loro posto di lavoro, senza vendetta politica, i migliori Direttori Generali (esempio il Dott. Antonio Giordano) e Direttori Sanitari ( il caro Mario Minervini, solo alla fine del quinquennio fu silurato dal fascista e stolto Squillante), l’Imperatore DE Luca, invece, pur di sistemare i suoi portaborse, sta smantellando tutto e tutti, arrecando ulteriore danno alla Sanità Campana, come avvenne per me, ad opera di un Ebolitano, allora Assessore alla Sanità Campana e servo sciocco del Boss di Avellino. I CattoComunisti Ebolitani e qualche Senatore Ebolitano, fannullone Politico e piazzista di fratelli, discendenti e collaterali, invece di cercare le Pulci del Sindaco e di qualche Assessore, farebbero bene a pretendere di far risplendere il nostro Ospedale e tutta la Sanità della vale e piana del Sele.
      Care MAMME, la vostra genuina e nobile lotta va rivolta verso le Istituzioni, lontano da qualsiasi appartenenza politica o personaggi ad essa legati.
      Allego una mia nota, inviata anche a questo Blog.
      Gentile Ministro della Salute.
      Gentile Presidente Commissione Sanità Regione Campania.
      Gentile Commissario ASL Salerno.
      Gentili Sindaci di Eboli e della Piana del Sele, di Oliveto Citra e della Valle del Sele, del Commissario del Comune di Battipaglia.
      Ai Giornali, al Blog Politicademente di Massimo Del Mese.
      Lei, ignorante di programmazione e strategia Sanitaria, diffida dai suoi consiglieri, prezzolati politici che, pur di servire il loro padrone Renzi, distorcono le leggi che regolano sapientemente e scientificamente la programmazione Sanitaria. Forse ignora o finge di ignorare che la PREVENZIONE è fondamentale in qualsiasi attività umana. Incapace di trovare soluzioni che non danneggino il diritto alla Salute di tutti i cittadini, specialmente di quelli meno abbienti, vuole risparmiare, caricando di responsabilità i Medici di base che operano con abnegazione e professionalità in tutti i settori della Medicina. Lo faccia e si troverà i PRONTO SOCCORSI INVASI da orme di ammalati cronici e di quelli che pensano di potersi ammalare al primo sintomo di mal di pancia. Non faccia come il mio Compagno Socialista Stefano Caldoro che, per sanare i disastri fatti da Bassolino, Montemarano e il Boss del Cilento, ha quasi distrutto la Sanità della zona sud della provincia di Salerno.
      Deve sapere che l’Ospedale di Eboli, grazie ad una oculata politica Sanitaria dei Partiti della Prima Repubblica, era diventata una struttura di alto livello Assistenziale Sanitario. Con gli Ospedali di Salerno, ( trasformati, da noi Socialisti Craxiani, capeggiati dal Ministro Carmelo Conte, negli anni 91/92/93, da Nosocomi cittadini in centri di alta specializzazione, dotandoli di modernissimi Reparti di Chirurgia Cardiologica, Vascolare, Neurologica e di altri reparti di alta specializzazione Universitaria, senza trascurare la Psichiatria, la Riabilitazione e l’assistenza sul territorio), e quelli di Oliveto Citra, Polla, Sapri, Battipaglia e Vallo della Lucania (Feudo del Boss asservito al Capo dei Boss di Avellino), fu realizzata una struttura ramificata di altissima Assistenza Sanitaria in tutto il Sud della provincia Salernitana. Non vi era più bisogno dei costosi viaggi della speranza verso l’opulento Cento Nord dell’Italia e della Svizzera. Lo sfascio di tale organizzazione, iniziò con l’avvento al Potere Campano , grazie alla FARSA di Tangentopoli, di incolti e avidi Catto Comunisti di basso livello culturale.
      Ora ci troviamo, con i suddetti Nosocomi privi di moderne attrezzature e di Personale Medico, Infermieristico e ausiliare, con la conseguente affannosa abnegazione di tutto il personale per dare la migliore assistenza possibile agli ammalati.
      Il mio modesto consiglio, visto il disastro procurato da Bassolino, Montemarano, De Mita, con il suo Boss del Cilento, Caldoro e il suo Direttore Generale della ASL di Salerno, è quello , in attesa dell’ spedale Riunito della Valle e Piana del Sele, di dotare l’Ospedale di Eboli di Strumentazione moderna e di personale Medico, Infermieristico e ausiliare in sufficienza, per sviluppare e sempre più specializzare i Reparti di Nefrologia, Cardiologia, Urologia, Oculistica, Geriatria, Pneumologia, Infettivi, Ortopedia, Chirurgia Generale e Vascolare, Radiologia con TAC e moderna RM, Analisi Cliniche. Ematologia. Quello di Battipaglia, di Pediatria, Ginecologia, Medicina Infantile, Medicina interna, Chirurgia Generale con annessa Endoscopia. Quello di Oliveto Citra di un reparto di avanguardia di Riabilitazione, Dermatologia e Reumatologia. Il Da Procida di Salerno, come da mio progetto, lo destini a Centro di Ricerca avanzata Universitaria e Cura delle malattie Oncologiche.
      Vogliano scusarmi se ho omesso altri dettagli.
      Cordiali saluti
      Dott. Elio Presutto

  2. ma quale comitato delle mamme neppure sanno delle ginecologia leggete bene i giornali.

  3. il comitato delle mamme nelle ultime vicende non centra proprio nulla da quello che ho letto sui giornal è stato il sindacato ad alzare il polverone..

  4. Siamo al ridicolo. Atti dovuti, parole al vento, a riscatto e non a saldo di debiti contratti non si sa quando.
    Nella quiete della notte politica a un grido ne risponde un altro, e poi torna il silenzio.

  5. Ma a quale polverone ti riferisci, caro Valentino a quello a cui è abituato a fare il sindacato: praticamente niente di niente e consentendo di bivaccare tra straordinari e Alpi.
    Siete ridicoli. Sulla stampa si legge solo di rivendicazioni “salariali” si fa per dire.
    Vi state facendo togliere l’Ospedale da sotto il culo e pensate solo a piccole cose.
    Chi non riesce nemmeno a vergognarsi dimostra solo quanta faccia tosta ha.

  6. ars medica allora vorrà dire che non hai letto i giornali degli ultimi giorni

  7. Appunto: Gli ultimi giorni.
    Quanti altri giorni bisogna andare indietro nel tempo per vedere un altro intervento.
    Suppongo caro Valentino che sei un sindacalista, e perchè non ti firmi invece, forse ti vergogni? O temi che qualcuno possa puntare il dito anche su di te?
    Perché non fai una proposta? Perchè non pubblicate soprattutto voi sindacalisti, medici e non , le vostre manzioni e i rispettivi vostri guadagni comprendendo stipendi ALPI per i medici e straordinari per gli altri?
    Siate conseguenziali, almeno vi abbuscate la pagnotta e forse qulcuno vi potrà anche difendere. Buon fine settimana.
    Io aspetto, spero sarai conseguenziale

  8. Ars medica, neppure ci lavoro in ospedale, anzi faccio ben altro.

  9. Carissimo amico Elio, gli anni passano ma io non DIMENTICO. Non entro nelle tue considerazioni politiche, che io in gran parte non condivido ora, mentre ho seguito sempre con molta attenzione il tuo impegno in SANITA’ (non posso dimenticare che quando eri Presidente dell’USL 53 in via Nizza 146 a Salerno – Oggi sede dell’ASL -) tu proposi a me ed ad Antonio Giordano di poter collaborare con te nella sede di Salerno che all’epoca comprendeva fra l’altro anche il Ruggi , l’allora D.A. Furcolo preparò anche l’atto deliberativo, con la mia collaborazione, ma poi per varie motivazioni non se ne fece nulla, ma resta la gratitudine per un atto di stima nei “nostri” confronti ed io ripeto NON DIMENTICO. Tu sai che ho avuto la fortuna di essere stato , poi, chiamato a prestare la mia modesta opera tecnico-professionale come consulente presso l’Azienda Ospedaliera Regionale “D.Cotugno” di Napoli e presso la “So.RE.SA. – tavolo tecnico di Patologia clinica- ma poi sono stato anche consulente del DG F.Pagano e il mio ultimo impegno come tale è stato quello di Responsabile dei Capitolati Tecnici per i 5 Ospedali dell’ASL SA 2 e Presidente della Commissione Aggiudicatrice( Laboratori, Centri Trasfusionali ed Anatomia Patologica). Questo per farti capire che ho la fortuna di aver conosciuto vertici politici e sanitari della Regione Campania che mi sono stati utili nella collaborazione che mi è stata chiesta a nov 2014 da Cariello, Cardiello, Cuomo, Melchionda e Rosania a sostegno delle “MAMME RIBELLI”. Ho dato e ancora do tutto il mio modesto sostegno tecnico e tu sai bene che le ormai “famose tre schede tecniche” presentate a Caldoro, Romano, Montemarano, Caropreso hanno avuto la loro condivisione formale ma senza conseguenze pratiche tranne la bocciatura della Delibera n° 600/14 di Squillante ( Atto Aziendale dell’ASL SA 2) fortemente da “noi” richiesta perché nello spirito ispiratore del Commissario Governativo ( di supporto al mio vecchio “amico” Stefano Caldoro – ma avversario politico-) dr. Mario Morlacco veniva sancito il totale declassamento dell’Os.di Eboli.Non la faccio lunga, ma in questo momento non serve andare ne da POSTIGLIONE ne da DE LUCA. Ci sono atti propedeutici che DEVE FARE IL GOVERNO RENZI ( es. nomina del Commissario al posto di Mario Morlacco), la conferma o la modifica del dec. 49/10, l’approvazione del conseguente Piano Sanitario Regionale , la nomina poi del Direttore Generale dell’ASL di SA ( i 60 gg del Commissario Postiglione se ne sono già andati) e poi va steso il fondamentale ATTO AZIENDALE. Grande importanza poi potrebbe avere lo sblocco del turnover sul personale. La funzione dell’Associazione delle Mamme oggi è quella fondamentale di TENERE VIVA ed AUMENTARE la sensibilità dei cittadini ebolitani e dei Politici locali sulla questione dell’Assistenza Sanitaria Ospedaliera e non solo. Importantissima è la deliberazione del Consiglio Comunale UNANIME sul problema Ospedaliero, ma il Sindaco dovrebbe svolgere un’azione può forte .Infatti se come dicevo prima non possono essere prese decisioni di tipo programmatorio, Cariello potrebbe e dovrebbe battersi per ottenere la REVOCA degli effetti prodotti da SQUILLANTE a giugno 2014 ( Chiusura del Punto Nascita e della Pediatria) con una semplice letterina ( e non con un provvedimento ufficiale che non ha potuto fare in assenza di un Atto Aziendale) cioè la nota n° 7543/DG del 13 giugno 2014 ( tenuta segreta ma nota ad alcuni NOTI). Mi scuso se mi sono dilungato, ma siccome tu mi conosci bene e sai quanto è forte la mia passione per la “causa”, mi scuserai e ti saluto sperando di trovarti in buona salute. Con l’affetto e la stima di “vecchio compagno”.

  10. Caro Antonio, ti rinnovo la mia profonda stima per la tua dote di Scienziato nel settore della diagnostica delle Analisi Cliniche, ma la tecnica, come ampiamente dimostrato da Monti e suoi Ministri, nulla ha a che vedere con la politica, la quale si deve servire della tecnica per progettare la Politica in tutti i settori dello scibile umano.
    Con affetto.

    • Questa volta caro Elio, concordo pienamente con Te, l’avvento di “cosiddetti” TECNICI, in politica rappresenta sempre una sconfitta della politica. Io penso che ogni persona porta con se il suo bagaglio COMPLETO di esperienze ( tecniche, umane, etiche, culturali e perché NO ! anche politiche) . La mia lunga esperienza di militante politico ( sempre e solo nel PSI da socialista come ben sai)mi è servita SOLO a darmi uno strumento di analisi, mai per una “carriera politica”, ma quello che ho fatto tecnico-professionalmente in tanti anni è un’altra cosa. Ho sempre creduto che un Amministratore della cosa pubblica debba essere un Politico che si mette al SERVIZIO della comunità e che sappia avvalersi della collaborazione di TECNICI esperti nei vari settori d’interesse. La cosa peggiore ( che si verifica di solito quando la Politica è in crisi) e quando la “politica” si “fa” sostituire da tecnici che spesso falliscono amaramente. Ti ringrazio di cuore per le belle parole nei miei confronti, ma io sono solo un uomo fortunato perché sono riuscito nella mia vita professionale QUELLO CHE MI PIACEVA FARE con grande impegno. ricambio con sincerità l’affetto.

  11. Chiedo scusa ai commentatori del Blog di Massimo Del Mese se li annoio ancora con questa corrispondenza col Dott. Antonio Lioi. Volevo Lioi e Giordano a Salerno, perchè circondato da Coordinatori e Dirigenti Amministrativi e Teccnici di appartenenza De Mitiana e dediti solo all’intrallazzo. Col valore professionale di due Ebolitani Socialisti al mio fianco, avrei realizzato tutto il progetto che la mia mente manageriale aveva programmato su spunti suggeritimi dalla fulgida mente dell’ex Ministro Carmelo. Viva il Socialismo Riformista, Liberale, Umano e Radicale

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