Amministrative 2015 e “voto di scambio” i Cardiello’s insistono

Elezioni comunali e ‪#‎voto‬ di scambio: indagini in corso. Il Sen. Cardiello analizza la risposta del sottosegretario all’Interno.

Il Sen. Cardiello rende nota una risposta, oscurandone la data, del sottosegretario agli Interni Bocci, che cronologicamente indica ipotesi di reati, per altro di indagini concluse, non collegabili tra loro nemmeno temporalmente, che si attende pronuncia definitiva, e gridando “Al Lupo” tende a far perdere di vista il Lupo quando veramente arriva.

Damiano-Cardiello-Franco-Cardiello

Damiano-Cardiello-Franco-Cardiello

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Riceviamo e pubblichiamo, ma solo per dovere di cronaca il comunicato stampa del Senatore di Forza Italia Franco Cardiello, il quale ritorna sulla questione del voto di scambio e dell’inquinamento da esso causato, che avrebbe condizionato il regolare andamento ed il risultato finale delle ultime elezioni amministrative nella Città di Eboli.

A corredo della sua nota il Senatore Cardiello allega una lettera in risposta ad una sua interrogazione parlamentare del Sottosegretario agli affari Interni On. Gianpiero Bocci. Lettera alla quale è stata oscurata la data, con la motivazione “di non interferire sulle indagini in corso”, ma riportando il contenuto, che al contrario, potrebbe influenzare le indagini se queste fossero ancora in corso, ricordando che tutti i fatti riportati nella missiva, pur non essendo collegabili tra loro sono stati già oggetto di indagini e ora si attende la pronuncia definitiva atteso che gli stessi fatti seppur menzionati in cronologia, attengono a fatti e circostanze avvenute in date diverse, ivi comporendendo anche nel corso delle ultime elezioni amministrative.

La nota del Sottosegretario Bocci, alla quale è stata oscurata la data, forse non tiene conto della chiusura delle indagini e che le stesse attendono siolo l’ultima pronuncia, sperando arrivi in fretta, per evitare che le vicende citate, potrebbero essere utilizzate “ad usum delphini”, ben sapendo si tratti di ipotesi di reato, specie ai fatti menzionati che si riferiscono all’ipotetico voto di scambio intervenuto nella circostanza delle Primarie  del Partito Democratico, ricordando ai cultori della giustizia che si tratterebbe di competizioni interne ad un Partito e che le stesse non sono affatto collegabili alle elezioni amministrative del 2015 scorso.

Se si rendesse legibbile la data si potrebbe anche chiarire, a seconda di quando è stata inviata al Sen Cardiello la cronologia dei fatti menzionati, fatti che pur essendo gravi sono ripetuti in ogni competizione elettorale, a Eboli, a Napoli, a Roma, e ultimamente nel corso delle operazioni di voto della vicina Battipaglia, e che sono palesemente atti isolati e nulla hanno a che vedere con una organizzazione malavitosa, che sistematicamente architetterebbe ogni singolo episodio, per mettere le mani sul risultato elettorale e sulla Città.

Gridare “Al Lupo, al Lupo” ogni sempre, ci fa perdere di vista il Lupo vero quando questi appare e si finisce per procurare un effetto del tutto contrario a quello che si intende, facendo un gran favore alle organizzazioni criminali, che al contrario sono sempre allerta e riescono a piazzare sempre i volti e le persone giuste in ogni dove, proprio grazie: sia alla connivenza ma anche alle ombre che si generano. Le Camorre, le Mafie, le Ndranghete, non stanno mai all’opposizione e aspettano proprio le crepe per insinuarsi e aspettano anche le confusioni per avere la meglio.

Oggettivamente POLITICAdeMENTE nella sua autonomia intellettuale non intende avallare operazioni di questo tipo, anche se sono fatte in buona fede e ne prende le distanze, ritenendole pericolose, fuorvianti e addirittura nocive, rispetto al percorso faticoso e lungo che vede le Istituzioni e la Società civile e onesta combattere quotidianamente per far emergere la Legalità e l’Onestà in tutte le sue forme e avere la meglio sulle mafie.

Le elezioni amministrative del giugno 2015 sono il risultato di un confronto democratico venuto fuori da libere consultazioni che hanno visto prevalere la coalizione dell’attuale Sindaco Massimo Cariello, tra l’altro alleato del Centro-destra e se questa ha prevalso, ha prevalso per effetto di un voto popolare, che si può non condividere, ma accettare come ogni uomo democratico dovrebbe fare, e nel quotidiano confrontarsi e far emergere semmai le vacanze ma facendo sempre attenzione ad esprimere la propria idea e la propria soluzione alternativa.

Sparare nel mucchio non è la migliore operazione e ci distrae rispetto ai problemi veri che sono semmai: La mancata discussione e approvazione del PUC nei termini del 4 luglio scorso, sebbene si va verso una proroga; La persistente azione di demolizione dell’Ospedale cittadino e della Sanità nella nostra Piana del Sele prima ad opera dell’ex Presidente Stefano Caldoro e ora con la conferma del Governatore Vincenzo De Luca; Facendo chiarezza sulla liquidazione della Multiservizi, atteso che pare ad uno degli artefici della vecchia gestione, fortemente contestata, pare siano stati affidati diversi incarichi (Sarebbe il prezzo della liquidazione?); La fine ingloriosa ma annunciata dell’ISES e chi cera ditro e chi c’è dietro l’azione di bombardamento; Di sollecitare la Provincia ad intervenire sulle strade provinciali ricadenti nel nostro territorio completamente distrutte sotto la gestione delle amministrazioni Cirielli e Iannone ed ora di canfora; di sollecitare il Grande Progetto di ripascimento con tecniche poco invasive del litorale sabbioso che attravers aper otto chilometri il nostro comune; e così via per non essere impietosi, ma proseguire su un versante che vorrebbe far apparire che il Comune sia in mano ad organizzazioni che vorrebbero anche attraverso il controllo del voto impossessarsi della Città è troppo.

Sarebbe il caso sollecitare un incontro vero, e non di facciata con il Questore di Salerno e il Prefetto di Salerno per procedere ad una censita di tutte le Aziende Agricole operanti nella Piana del Sele e sapere in mano a chi sono, come lanciava l’allarme l’allora capo della Procura di Salerno ed ora Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, allertando l’opinione pubblica su un fenomeno di infiltrazione su vasta scala che interessava lo specifico settore dell’agricoltura. Censire venendo a capo delle reali proprietà e delle consistenze di queste Aziende, risolverebbe in uno anche il flusso migratorio dei lavoratori extracomunitari clandestini impiegati, e ci farebbe anche comprendere come si stia riproponendo un nuovo “feudalesimo”. Questo dobbiamo pretendere da Cariello in primis, ma da tutte le Istituzioni, ma anche dallo stesso Senatore Cardiello componente di una delle massime Istitzioni e quindi anch’egli Istituzione.

Per questo e solo per dovere di cronaca si pubblica quì di seguito e integralmente, sia la nota di accompagnamento del Sen. Franco Cardiello, e sia la lettera senza data del Sottosegretario agli interni Boccia che risponde alla interogazione dello stesso:

«Non si è fatta attendere la risposta del Ministero dell’Interno sui gravissimi episodi di inquinamento del voto amministrativo, avvenuti la scorsa campagna elettorale del 31 maggio 2015. E’ passato appena un anno ma è vivo il ricordo di una delle più vergognose domeniche di consultazioni.

Tanti ebolitani ricorderanno la compravendita delle preferenze e il “mercato dei voti” svoltosi durante la tornata amministrativa, nonostante l’incessante lavoro di prevenzione delle forze dell’ordine.

Se sia stata messa in atto una strategia condotta da una associazione a delinquere e finalizzata all’elezione di propri riferimenti nel municipio locale, lo potrà accertare soltanto la magistratura presso la‪#‎Procura‬ della Repubblica di Salerno. Per questo motivo sono certo che il Procuratore, Dr. Corrado Lembo, seguirà con la massima attenzione la vicenda.

Abbiamo grande ‪#‎fiducia‬ nel lavoro delle toghe e attendiamo gli esiti delle ‪#‎indagini‬, tuttora in corso.»

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Interrogazione Cardiello-risposta Ministro interno 1

Interrogazione Cardiello-risposta Ministro interno 1

Interrogazione Cardiello-risposta Ministro interno

Interrogazione Cardiello-risposta Ministro interno

Eboli, 11 luglio 2016

5 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. …non ne possiamo più dei Cardiellos!!
    Il padre, uomo riconosciuto solo dalla dea fortuna e dai suoi familiari, è l’esempio perfetto di come sia stato un macello eliminare il sistema delle preferenze…col c…o sarebbe stato eletto!!!Un’inutilità politica a cui purtroppo questo collegio è stato x anni (ed è ancora) condannato.
    Il figlio, ragazzo educato e talvolta intelligente, si divide tra selfie che prontamente pubblica su fb (vedi quello con Berlusconi, Prefetto Pansa, etc…), palestra, e piscina della villa di San Donato, residenza estiva della famiglia (una sorta di Castel Gandolfo de’ noartri).
    Purtroppo i pochi buoni pensieri e le belle intuizioni che talvolta ha, sono prontamente offuscate da azioni inutilmente ostruzionistiche che recano danno solo a se stesso.
    Il loro valore politico? Bene.Ecco l’episodio che ci piace ricordare:la sera della presentazione delle famose “7 LISTE”, in piazza, sotto il palco, i presenti non raggiungevano neanche il numero dei candidati.
    Ed in tutto ciò il nostro Sindaco come risponde a queste inutili quanto stupide accuse? Non si limita a far notare ciò appena scritto, ma decide di sfoggiare, oltre l’immancabile fascia tricolore che indossa ancora prima della proclamazione, anche il vestito buono della domenica pieno pieno di medaglie!!
    E allora ecco che tira fuori le medaglia del Sottosegretario Cesaro e, incredibilmente, del Prefetto Pansa!!!
    Ci chiediamo se il Sindaco Cariello ha compreso davvero cosa significhi essere un servitore dello Stato del valore di Pansa.Risulta chiaro che, nonostante tutto, non ha capito nulla.E nulla riesce di sicuro neanche ad immaginare.
    Il valoroso staff del Sindaco, composto da panchinari della cronaca locale e da sedicenti esperti di comunicazione(ma che a noi ricordano più le migliori stagioni di Wanna Marchi e figlia,Mago Do Nascimento, etc…senza offesa per la Marchi!)possibile non sia stato in grado e capace di evitargli l’ennesima figuraccia, l’ennesimo comunicato terra-terra, l’ennesimo degrado del pensiero??
    Era necessario inserire nomi così “alti” e grevi per avere ragione su Totò e Peppino Cardiello???
    Qualcuno lo fermi.Grazie.

  2. la data è 14 dicembre 2015

    cariello ha fatto molto mercato di voti e molte promesse a persone poco raccomandabili…e oggi vediamo che deve mantenere quelle promesse dando appalti e lavori a persone/società menzionate…e ogni giorno assistiamo alla rovina di eboli.

  3. Un gioco al massacro che putroppo lascia solo macerie. Non giova, alla fine, a nessuno ma appaga solo sete di vendette incrociate. Vendette desiderate tra i contendenti ed anche per coloro che stanno alla finestra in attesa dell’ultimo morto della contesa, per poi scendere in strada e salire sul carro funebre del vincitore di questa sfortunata Città. Città che non merita tutto questo scempio intellettualoide.
    Concordo pienamente con il pensiero di ADMIN in quanto oramai in questa palude, o cloaca come preferite, non esite più il “IO VOTO PER” ma il “IO VOTO CONTRO”, ed in questo modo non si va da nessuna parte, o meglio, si va verso il cimitero.

  4. CARDIELLO è un ottimo oppositore ma a volte pare esagere, facendoli apparire come vittime.
    Ma dubito che la consiliatura duri il mandato.

  5. CARI CARDIELLO (PADRE E FIGLIO) QUESTA VOLTA AVETE FATTO UNA MAGRA FIGURA, E ANCHE TU, CARO SINDACO, L’HAI FATTA.
    Il Buon Massimo Del Mese, che ha lungimiranza ed esperienza da vendere, (anche) questa volta ha colto nel segno.
    Vogliamo davvero credere che nessuno ha ricopiato su Google l’oggetto della lettera ” senza data ” senza poi scoprire, dal sito ufficiale del Parlamento Italiano, che la risposta è “datata” 14 dicembre 2015? Ovviamente non sappiamo quando è stata spedita e quando è arrivata, ma tant’è.
    Cui prodest questo alone di finta e voluta segretezza? Gestito poi da due Avvocati (che per me è un’aggravante) ai quali, volontariamente o meno, ha fatto da sponda il buon Sindaco? E la panzanata del non voler interferire con le indagini in corso?
    E Tu, caro Sindaco, ci vuoi propinare solo una laconica risposta di due righe invece di far scoppiare il putiferio?
    E di cosa hai paura? Questo lasci credere a chi legge! Lecitamente sovviene la famosa favola (o parabola?) di Esopo, e poi Fedro. Ma in questa vicenda c’è qualcosa di stonato. Perché nessuno rivela pubblicamente la data della risposta in argomento? A chi fa comodo fingere di ignorarla?
    A questo punto l’ignaro lettore può pensare di tutto, certo non alla buona fede. Ci sono messaggi trasversali?
    Ma Vi prego, rendiamoli pubblici, perché la lettera ” è ” pubblica!
    Avete toppato tutti? Penso, umilmente, che dobbiate scuse e spiegazioni a tutti. Stiamo scivolando in maniera indecorosa verso il baratro e questa, senza ombra di dubbio, non è politica.
    Caro Massimo, è giunta l’ora, purtroppo, di porre un filtro a certe scempiaggini, evitando di pubblicare oltre.
    (Già immagino cosa mi risponderai, ma è per dire che a volte leggere certe cose è solo un modo per affaticare gli occhi. Intelligenti pauca).

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