PD: Oggi si vota per le Primarie scontate

Oggi Primarie PD, si vota per eleggere il Segretario Nazionale del Partito Democratico.

Sfida scontata tra Renzi, Orlando e Emiliano, ma non per le truppe che si contano. Di scena l’ostentazione della democrazia. Obiettivo un milione di votanti. La Campania va al voto sotto osservazione: Il Pd è sempre più una questione di “famiglia” e sulle primarie l’ombra di tessere false a Battipaglia.

emiliano-renzi-orlando

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Oggi le Primarie del PD, e questa sera alla chiusura dei seggi, prenderemo atto di un risultato scontato, ma che legittimerá Matteo Renzi alla guida del PD, specie dopo la scissione e l’abbandono di Massimo D’Alema, Pierluigi Bersani, Roberto Speranza, Enrico Rossi, che caparbiamente abbandonando il PD, mirano alla ricostruzione della Sinistra e della coalizione di centrosinistra, ovviamente insieme allo stesso PD.

L’obiettivo è un milione di votanti, anche perché sembrerebbe che la prova elettorale congressuale per l’unico Partito che in Italia celebra un congresso, sia stata fissata da tutti gli osservatori politici e soprattutto dai critici che mirano alla delegittimazione del risultato per decretarne il fallimento e conseguentemente diminuire anche il peso politico che andrebbe ad assumere l’ex Presidente del Consiglio, è stato fissato in almeno un milione di voti.

Federico Conte

Federico Conte

Si voterà dalle 8.00 alle 22.00, negli 8000 seggi dislocati in tutta Italia e subito dopo si passerà allo scrutinio, mentre domenica 7 maggio si proclamerá Segretario del PD il vincitore. Primarie che fortunatamente vedono confrontarsi oltre che Matteo Renzi, anche il Ministro della Giustizia Andrea Orlando e il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, evitando così un plebiscito per Renzi, e soprattutto dando corpo alle principali critiche che gli scissionisti hanno mosso, rispetto alle politiche del PD schiacciate tutte sulle posizioni di Renzi mortificando il dibattito interno.

Michele-Ragosta

Michele-Ragosta

In Campania poi, le cose non sono diverse e gli scissionisti, al contrario dei loro Leader Nazionali, più che per la mancanza di dibattito interno, tra l’altro mai avanzata, ad eccezione dei “Riformisti” di Carmelo e Federico Conte, sono stati mossi solo da una questione di “piazzamento”, essendo tutte le piazze occupate in parte dalla “Famiglia” De Luca: Roberto che “veglia” sul Sindaco Enzo Napoli e Salerno; e Piero che “affianca” il papà e “veglia” sulla Giunta regionale; e in parte dal cerchione magico deluchiano, lasciando pochi margini a tutto il resto del PD.

Simone-Valiante

Simone-Valiante

E così: alcuni hanno pensato di trasmigrare con Art. 1-MpD come l’On. Michele Ragosta e l’ex presidente della provincia Andrea De Simone; altri giocarsi una nuova partita come i Conte, completamente ignorati dal Governatore nonostante e circa 15mila voti raggranellati da Federico Conte; e altri ancora come l’On. Antonio Cuomo, che a differenza degli altri pur testando nel PD si è giocata la carta Orlando per ricollocarsi all’interno del Partito e ipotecare intanto un incarico e in seguito una candidatura; Invece per Simone Valiante e suo padre Antonio, che hanno sempre rappresentato un “partito a parte”, schierandosi con Emiliano, hanno voluto ritagliarsi una propria area per non essere risucchiati dai De Luca.

Antonio Cuomo

Antonio Cuomo

Intanto come tutte le Primarie sono state caratterizzate da piccoli o meno piccoli brogli, anche queste non si sono allontanate dalle solite chiacchiere e così dopo lo scandalo del tesseramento di Battipaglia, laddove per contrapporsi e sfilare la gestione locale del PD guidato dal giovane segretario Davide Bruno, che al contrario aveva tesserato e consegnato le tessere in momenti ufficiali, qualche buontempone del “cerchione magico” deluchiano ha pensato, come è emerso da un’indagine giornalistica di un sito web locale, di fare centinaia di tessere sconfessate dai presunti sottoscrittori.

Davide Bruno-Nicola Landolfi

Davide Bruno-Nicola Landolfi

Ma sia per il caso Battipaglia, che per evitare il voto di massa dei cinesi come avvenne alle ultime primarie a vigilare sulla correttezza delle Primarie, nei 153 seggi della Campania è stato incaricato l’On. Ernesto Carbone. La Segreteria nazionale ha pensato bene di affiancare Carbone alla Segretaria Regionale Assunta Tartaglione perché dal risultato delle primarie si definiranno nuovi equilibri che inevitabilmente incideranno anche sulle prossime svelte politiche, come per esempio chi sarà il prossimo candidato sindaco a Napoli, oltre che determinare riconferme, ripiazzamenti e nuovi piazzamenti.

roberto-vincenzo-piero-de-luca

roberto-vincenzo-piero-de-luca

E se i temi politici nazionali sono: Alitalia, patrimoniale, migranti; quelli regionali sono Sanità, Rifiuti e fondi europei. E se le primarie a livello nazionale confermeranno il dominio assoluto di Renzi e una caratterizzazione sempre più personalistica del PD, quelle regionali confermeranno il dominio assoluto di De Luca che al contrario accantona il PD e trasforma il risultato in un “affare” di famiglia. Ma niente paura il PD è sempre più democratico, così democratico e tanto democratico che finisce sempre per avvitarsi si se stesso nel consumatissimo esercizio di ostentazione di una democrazia lontana mille miglia da quella che i suoi elettori vorrebbero.

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Queste di seguito, sono le liste delle mozioni congressuali provinciali di Salerno legate ai tre candidati.

Mozione Renzi

Collegio – Salerno, Cava dei Tirreni, Costiera: Piero De Luca, Paola Landi, Antonio D’Alessio, Angela Speranza

Collegio – Agro: Giuseppe Canfora, Margherita Rinaldi, Gerardo Riccio, Filomena Cusano

Collegio – Cilento e Vallo di Diano: Franco Alfieri, Anna Petrone, Attilio Romano, Filomena Merola

Collegio – Piana del Sele e Valle dell’Irno: Angelica Saggese, Carmine Ansalone, Paola Massarelli, Andrea Volpe, Maria Marinari

Mozione Orlando

Collegio – Salerno, Cava dei Tirreni, Costiera:

Lorena Iuliano, Silvestro D’amico (detto Silvio), Giuseppina Abate, Antonio Gazia

Collegio – Agro: Giancarlo Palmiro D’Ambrosio, Rosa Coppola, Vincenzo Grimaldi, Antonietta Scarico

Collegio – Cilento e Vallo di Diano: Rosanna Di Stasio, Mario Costa, Patrizia Rizzo, Carlo Vita

Collegio – Piana del Sele e Valle dell’Irno: Antonio Cuomo, Ornella Petrosino, Vincenzo Letizia, Rossana Manzo, Roberto Vicinanza

Mozione Emiliano

Collegio – Salerno, Cava dei Tirreni, Costiera: Pietro De Luca, Emanuela Palladino, Francesco Ferro, Valentina Pica

Collegio – Agro: Michelangelo Ambrunzo, Emanuela Salvatore, Raffaele Gambardella, Anna Desiderio

Collegio – Cilento e Vallo di Diano: Angela D’Alto, Ferdinando Palazzo, Pasqualina Malzone, Michele D’Alvano

Collegio – Piana del Sele e Valle dell’Irno: Vincenzo Sica, Angelica Montella, Francesco Martello, Angela Maria Salvia, Egidio Mirra.

Salerno, 29 aprile 2017

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Andate a cagareeeee, e ridateci il partiti della prima repubblica

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