Fisi Sanità e Nuova Ises: Tra ANAC e Regione solo confusione

Per la Fisi Sanità sul Centro Nuova Ises tra tra burocrazia, Anac e Regione “Solo Confusione!”. Mancherebbe solo la firma

Continuano i rimpalli sull’accreditamento al SSR alla coop Nuova Ises per Scotillo, Seg. Gen. della Fisi-Sanità che sospetta una regia occulta dietro tutta l’incresciosa situazione: “Sulla vicenda del Centro di riabilitazione ebolitano solo confusione alimentata da persone che, a prescindere da regole e fatti, hanno un unico obiettivo, ovvero, quello di distruggere!”

Rolando Scotillo-Nuova Ises

Rolando Scotillo-Nuova Ises

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Nella giornata di martedì 23 u.s. si è tenuto presso la Prefettura di Salerno un incontro tra la Regione (dott. Podda), la ASL Salerno (dott. Tozzi), il CDA della “Nuova ISES” e le O.S. CGILCISL e FSI – USAE. Ai sensi della normativa regionale vigente” dichiara la FSI – USAE per bocca di Rolando Scotillo “è stato dimostrato che allo stato attuale non è stato notificata nessuna sospensione o revoca dell’accreditamento al centro ebolitano che, fino al febbraio 2017, ha portato l’intera questione sub – judice. Solo, quindi, a febbraio del 2017 con sentenza del Consiglio di Stato è stato definito che l’appartamento presente nella struttura, appartenente al custode, era ostativo per l’accreditamento istituzionale del Centro. Già da marzo 2017, però, il Commissario della LCA ISES aveva provveduto al trasferimento presso il Centro Polifunzionale dei SS. Cosma e Damiano avendo ottenuto pure una certificazione del Dipartimento di Prevenzione della ASL in cui si dichiarava che vi erano tutti i requisiti per l’accreditamento e la ripresa delle prestazioni.”

Con il subentro della coop. “nuova ISES”, che ha acquistato il ramo di azienda, il centro ebolitano si trasferisce definitivamente (il centro polifunzionale era una destinazione provvisoria) in uno stabile con tutti i requisiti, anche questi visionati e autorizzati e dalla ASL di SALERNO che ne ha certificato l’idoneità. “A questo punto non si capiscono i motivi ostativi alla ripresa delle prestazioni” continua Rolando Scotillo “entro venerdì la Regione dovrebbe far sapere quali sono gli intendimenti futuri e soprattutto se tale vicenda è giunta ad una fine. Per ciò che attiene all’ANAC ed al Centro Polivalente, l’atto dell’ANAC, parte da un presupposto erroneo indotto: vi è una sospensione dell’accreditamento istituzionale di un soggetto privato (ISES) e, quindi, il Sindaco del Comune di Eboli avrebbe errato ad emanare l’ordinanza n 335 del 14.12.2016 in carenza dei presupposti giuridici previsti dall’ordinamento per l’emanazione di ordinanza contingibile e urgente. Da questi presupposti parte un ragionamento inficiato da atti e fatti incontrovertibili e trattati nella riunione in Prefettura a Salerno il 24 luglio 2018. La decisione del Sindaco di Eboli non solo era urgente e contingibile , ma era anche provvisoria in attesa di una nuova collocazione definitiva del centro per come effettivamente poi accaduto.”

DELLA DELIBERA ANAC:

L’atto dell’ANAC, parte da un presupposto erroneo indotto: vi è una sospensione dell’accreditamento istituzionale di un soggetto privato (ISES) e, quindi, il Sindaco del Comune di Eboli avrebbe errato ad emanare l’ordinanza n 335 del 14.12.2016 in carenza dei presupposti giuridici previsti dall’ordinamento per l’emanazione di ordinanza contingibile e urgente. Da questi presupposti parte un ragionamento inficiato da atti e fatti incontrovertibili e trattati nella riunione in Prefettura a Salerno il 24 luglio 2018. Alcuna sospensiva o revoca dell’accreditamento è stata disposta dalla Regione Campania ente competente alla revoca o sospensione (Decreto C. A. n 46 11 aprile 2012) Infatti il “Regolamento n 3 / 2016” e n 1 /2017” all’ Art. 6 “Vigilanza, sospensione e revoca” decreta che: “L’Assessorato alla Sanità può verificare in ogni momento la permanenza dei requisiti necessari per l’accreditamento, avvalendosi dei Nuclei di Valutazione.”

  1. Se viene riscontrata la perdita di requisiti per l’accreditamento il Dirigente del Settore competente diffida il soggetto accreditato a provvedere alla regolarizzazione o a presentare eventuali giustificazioni o controdeduzioni entro un congruo termine, proposto dagli stessi Nuclei di Valutazione.”
  2. Il Dirigente del Settore competente qualora non siano state ritenute sufficienti le giustificazioni addotte o nel caso in cui sia trascorso inutilmente il termine assegnato:
  3. a) sospende l’accreditamento, fino a quando non siano rimosse le cause che hanno determinato il provvedimento;”

Ma facciamo un poco di storia: a febbraio 2015 inizia una battaglia legale, il TAR conferma la presenza di anomalie nella struttura di Piazza Pendino (presenza di un appartamento per “custode” all’interno della struttura) e la ASL di SALERNO, per il tramite del legale, fa sapere che è interesse dell’ASL a che il centro sani le anomalie. L’unico atto di sospensiva per gg. 90 è edito dal Comune di Eboli (Commissario Straordinario) con ordinanza n 45 del 21 marzo 2015 in attesa del giudizio di merito del TAR di SALERNO prevista per il 25 maggio 2015. La delibera ASL SALERNO n 1019 del 27 ottobre 2014 su ordinanza TAR n 688/2014 è meramente una proposta inviata all’Ente competente (Regione Campania) per gli adempimenti consecutivi. Mai è pervenuta diffida a provvedere alla regolarizzazione da parte dell’Ente competente, anche perché erano pendenti i ricorsi davanti al TAR, prima, ed al Consiglio di Stato dopo, come da delibera n 126 ASL SALERNO del 04/11/2015 (nomina legale). Il 20 luglio 2016, presso la Direzione Generale per la Salute, il Direttore Generale (dott. Postiglione), l’avv. Podda (UOD Accreditamento), il Direttore Generale della ASL SALERNO (dott. Longo), il delegato del Presidente G.R. per la sanità (dott. Coscioni), il Sindaco di Eboli (dott. Cariello), il Commissario del MEF per la LCA ISES dopo ampia discussione condividono un percorso di delocalizzazione delle attività presso altra struttura idonea.

 Il Commissario LCA del MEF, nella stessa riunione, dichiara di aver chiesto alla ASL il ricollocamento dei pazienti. A febbraio 2017, il Consiglio di Stato respinge il ricorso della ISES e conferma come anomalie le criticità riscontrate, intanto il Centro ottiene la disponibilità della struttura presso il Centro Polivalente dei SS. Cosma e Damiano. Con note della LCA ISES del 08 marzo 2017 e 24 aprile 2017, avendo sanato tutte le criticità, si chiede il ripristino dell’accreditamento istituzionale sia alla ASL di SALERNO che alla Regione Campania. Intanto si continuano i confronti tra le parti in sede Prefettizia, si avviano le procedure di sopralluogo presso la struttura del Centro Polivalente (struttura temporanea) e si ottiene in data 22 maggio 2017 con nota del Direttore di Prevenzione della ASL SALERNOl’attestazione che dal 02 marzo 2017 il centro nuova ISES è in possesso di tutti i requisiti.

In data 29 maggio 2017, presso la DG per la tutela della salute, le OO.SS., l’avv. Podda, il Sindaco del Comune di Eboli ed il Commissario della LCA ISES, nel prendere atto della nota del Direttore del servizio di Prevenzione della ASL di SALERNO, ritengono di poter avviare tutte le procedure necessarie e sufficienti per la risoluzione delle problematiche. Le parti concordano un verbale che viene inviato per mail ai soggetti interessati. Con nota del 20 ottobre 2017 inviata alla Direzione Generale della ASL SALERNO il Commissario LCA ISES chiede al Direttore Generalese l’eventuale acquirente del ramo di azienda può subentrare nelle procedure di accreditamento avviate dalla LCA. Con nota del 23 ottobre 2017 la Direzione Generale risponde che chi subentrerà nella titolarità del ramo conserva tutti i diritti acquisiti dalla società cooperativa ISES S.r.l. All’esito della gara subentra la coop. “Nuova ISES” formata dai dipendenti residui del vecchio centro “ISES” che procedono ad un ulteriore trasferimento di sede presso idoneo stabile con idonea destinazione d’uso ove sottoscrive un contratto di affitto pluriennale. Il terzo accesso per la verifica dei requisiti viene operato dalla ASL di SALERNO in questo stabile dove tutti i requisiti strutturali vengono rispettati.

A questo punto la vicenda, terminata tecnicamente dal lato dei requisiti, si blocca senza alcun motivo: la ASL SALERNO non ha ancora preso atto formalmente della cessione del ramo di azienda e del trasferimento di sede e non ha ancora inviato il sopralluogo per gli ulteriori requisiti per l’accreditamento definitivo della struttura e non ha ancora invitato la struttura a sottoscrivere l’accordo contrattuale. “Non capiamo tutta questa rabbia di una certa politica e di qualche sparuto giornalista che vengono contornati da qualche ex dipendente che mostra livori e che riempiono i social di denunce che non porteranno a nulla.” Dichiara Rolando Scotillooggi in Prefettura, alla presenza del dott. Podda (Regione) e dott. Tozzi (ASL SALERNO) abbiamo chiesto più volte l’atto di sospensione o di revoca dell’accreditamento alla società ISES da parte delle istituzioni competenti e si è appurato che esso non esiste. Quindi, legalmente, l’accreditamento provvisorio esiste ancora e con il fatto che si sono sanate tutte le criticità dettate dalla sentenza del Consiglio di Stato ed essendo stati effettuati i sopralluoghi dalla ASL che hanno certificato l’idoneità la Regione Campania non ha più scuse.”

Sulla riallocazione dei degenti, poi, si apre una lunga discussione: non solo la ASL non ha riallocato i pazienti ricoverati, ma anche i pazienti ambulatoriali trattati dalla vecchia ISES – una volta bloccati i trattamenti –  non hanno avuto possibilità alcuna di continuare le terapie presso altre strutture. “È facile per la ASL dichiarare la disponibilità al ricollocamento dei pazienti, ma nei fatti non ha mai predisposto il trasferimento degli stessi, né ha garantito ai pazienti ambulatoriali alcun percorso alternativo se non a centinaia di chilometri.” I Sindacati restano In attesa della risposta della Regione Campania sollecitata anche dal Prefetto dott. Amendola che più volte ha chiesto alla Regione (dott. Podda) di accelerare i tempi della risposta. “Noi della FSI- USAE chiederemo al Prefetto di SALERNO –  conclude la lunga nota dei vertici della Fisi- sanità– nel caso ci fosse inerzia ed inadempienza da parte della Regione Campania –  ai sensi dell’art 2 del testo delle leggi di pubblica sicurezza di adottare tutti i provvedimenti necessari in sostituzione per la tutela dell’emergenza pubblica in quanto tale questione riveste un profilo di emergenza pubblica economica e sociale.”

Salerno, 27 luglio 2018

56 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. il partito della Scodella… chiù pilu pi tutti…
    (cit. Cristina)

  2. per Damiano Del Monte..mi riferivo al dipendente coop,visto che lui(o lei)contestava chi si firmava con lo pseudonimo,per poi fare lo stesso.Io ho lavorato 37 anni all ises ,faccia come me metta nome e cognome e lasci stare lo pseudonimo “dipendente coop”.

  3. Vergognati Scotillo, tu e la tua banda di truffaldini.Non mi nascondo dietro uno pseudonimo,ciò che ho scritto,ti è stato già detto in faccia, e in presenza di testimoni.Ricorda ….Rsa, badanti, altro che .riabilitazione.Avete rimosso, che VOI avete chiesto Il fallimento della Ises” vera”.

  4. un disonore per noi ebolitani avere concittadini di tale livello morale come il suindicato sindacalista.

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