Fisi Sanità e Nuova Ises: Tra ANAC e Regione solo confusione

Per la Fisi Sanità sul Centro Nuova Ises tra tra burocrazia, Anac e Regione “Solo Confusione!”. Mancherebbe solo la firma

Continuano i rimpalli sull’accreditamento al SSR alla coop Nuova Ises per Scotillo, Seg. Gen. della Fisi-Sanità che sospetta una regia occulta dietro tutta l’incresciosa situazione: “Sulla vicenda del Centro di riabilitazione ebolitano solo confusione alimentata da persone che, a prescindere da regole e fatti, hanno un unico obiettivo, ovvero, quello di distruggere!”

Rolando Scotillo-Nuova Ises

Rolando Scotillo-Nuova Ises

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Nella giornata di martedì 23 u.s. si è tenuto presso la Prefettura di Salerno un incontro tra la Regione (dott. Podda), la ASL Salerno (dott. Tozzi), il CDA della “Nuova ISES” e le O.S. CGILCISL e FSI – USAE. Ai sensi della normativa regionale vigente” dichiara la FSI – USAE per bocca di Rolando Scotillo “è stato dimostrato che allo stato attuale non è stato notificata nessuna sospensione o revoca dell’accreditamento al centro ebolitano che, fino al febbraio 2017, ha portato l’intera questione sub – judice. Solo, quindi, a febbraio del 2017 con sentenza del Consiglio di Stato è stato definito che l’appartamento presente nella struttura, appartenente al custode, era ostativo per l’accreditamento istituzionale del Centro. Già da marzo 2017, però, il Commissario della LCA ISES aveva provveduto al trasferimento presso il Centro Polifunzionale dei SS. Cosma e Damiano avendo ottenuto pure una certificazione del Dipartimento di Prevenzione della ASL in cui si dichiarava che vi erano tutti i requisiti per l’accreditamento e la ripresa delle prestazioni.”

Con il subentro della coop. “nuova ISES”, che ha acquistato il ramo di azienda, il centro ebolitano si trasferisce definitivamente (il centro polifunzionale era una destinazione provvisoria) in uno stabile con tutti i requisiti, anche questi visionati e autorizzati e dalla ASL di SALERNO che ne ha certificato l’idoneità. “A questo punto non si capiscono i motivi ostativi alla ripresa delle prestazioni” continua Rolando Scotillo “entro venerdì la Regione dovrebbe far sapere quali sono gli intendimenti futuri e soprattutto se tale vicenda è giunta ad una fine. Per ciò che attiene all’ANAC ed al Centro Polivalente, l’atto dell’ANAC, parte da un presupposto erroneo indotto: vi è una sospensione dell’accreditamento istituzionale di un soggetto privato (ISES) e, quindi, il Sindaco del Comune di Eboli avrebbe errato ad emanare l’ordinanza n 335 del 14.12.2016 in carenza dei presupposti giuridici previsti dall’ordinamento per l’emanazione di ordinanza contingibile e urgente. Da questi presupposti parte un ragionamento inficiato da atti e fatti incontrovertibili e trattati nella riunione in Prefettura a Salerno il 24 luglio 2018. La decisione del Sindaco di Eboli non solo era urgente e contingibile , ma era anche provvisoria in attesa di una nuova collocazione definitiva del centro per come effettivamente poi accaduto.”

DELLA DELIBERA ANAC:

L’atto dell’ANAC, parte da un presupposto erroneo indotto: vi è una sospensione dell’accreditamento istituzionale di un soggetto privato (ISES) e, quindi, il Sindaco del Comune di Eboli avrebbe errato ad emanare l’ordinanza n 335 del 14.12.2016 in carenza dei presupposti giuridici previsti dall’ordinamento per l’emanazione di ordinanza contingibile e urgente. Da questi presupposti parte un ragionamento inficiato da atti e fatti incontrovertibili e trattati nella riunione in Prefettura a Salerno il 24 luglio 2018. Alcuna sospensiva o revoca dell’accreditamento è stata disposta dalla Regione Campania ente competente alla revoca o sospensione (Decreto C. A. n 46 11 aprile 2012) Infatti il “Regolamento n 3 / 2016” e n 1 /2017” all’ Art. 6 “Vigilanza, sospensione e revoca” decreta che: “L’Assessorato alla Sanità può verificare in ogni momento la permanenza dei requisiti necessari per l’accreditamento, avvalendosi dei Nuclei di Valutazione.”

  1. Se viene riscontrata la perdita di requisiti per l’accreditamento il Dirigente del Settore competente diffida il soggetto accreditato a provvedere alla regolarizzazione o a presentare eventuali giustificazioni o controdeduzioni entro un congruo termine, proposto dagli stessi Nuclei di Valutazione.”
  2. Il Dirigente del Settore competente qualora non siano state ritenute sufficienti le giustificazioni addotte o nel caso in cui sia trascorso inutilmente il termine assegnato:
  3. a) sospende l’accreditamento, fino a quando non siano rimosse le cause che hanno determinato il provvedimento;”

Ma facciamo un poco di storia: a febbraio 2015 inizia una battaglia legale, il TAR conferma la presenza di anomalie nella struttura di Piazza Pendino (presenza di un appartamento per “custode” all’interno della struttura) e la ASL di SALERNO, per il tramite del legale, fa sapere che è interesse dell’ASL a che il centro sani le anomalie. L’unico atto di sospensiva per gg. 90 è edito dal Comune di Eboli (Commissario Straordinario) con ordinanza n 45 del 21 marzo 2015 in attesa del giudizio di merito del TAR di SALERNO prevista per il 25 maggio 2015. La delibera ASL SALERNO n 1019 del 27 ottobre 2014 su ordinanza TAR n 688/2014 è meramente una proposta inviata all’Ente competente (Regione Campania) per gli adempimenti consecutivi. Mai è pervenuta diffida a provvedere alla regolarizzazione da parte dell’Ente competente, anche perché erano pendenti i ricorsi davanti al TAR, prima, ed al Consiglio di Stato dopo, come da delibera n 126 ASL SALERNO del 04/11/2015 (nomina legale). Il 20 luglio 2016, presso la Direzione Generale per la Salute, il Direttore Generale (dott. Postiglione), l’avv. Podda (UOD Accreditamento), il Direttore Generale della ASL SALERNO (dott. Longo), il delegato del Presidente G.R. per la sanità (dott. Coscioni), il Sindaco di Eboli (dott. Cariello), il Commissario del MEF per la LCA ISES dopo ampia discussione condividono un percorso di delocalizzazione delle attività presso altra struttura idonea.

 Il Commissario LCA del MEF, nella stessa riunione, dichiara di aver chiesto alla ASL il ricollocamento dei pazienti. A febbraio 2017, il Consiglio di Stato respinge il ricorso della ISES e conferma come anomalie le criticità riscontrate, intanto il Centro ottiene la disponibilità della struttura presso il Centro Polivalente dei SS. Cosma e Damiano. Con note della LCA ISES del 08 marzo 2017 e 24 aprile 2017, avendo sanato tutte le criticità, si chiede il ripristino dell’accreditamento istituzionale sia alla ASL di SALERNO che alla Regione Campania. Intanto si continuano i confronti tra le parti in sede Prefettizia, si avviano le procedure di sopralluogo presso la struttura del Centro Polivalente (struttura temporanea) e si ottiene in data 22 maggio 2017 con nota del Direttore di Prevenzione della ASL SALERNOl’attestazione che dal 02 marzo 2017 il centro nuova ISES è in possesso di tutti i requisiti.

In data 29 maggio 2017, presso la DG per la tutela della salute, le OO.SS., l’avv. Podda, il Sindaco del Comune di Eboli ed il Commissario della LCA ISES, nel prendere atto della nota del Direttore del servizio di Prevenzione della ASL di SALERNO, ritengono di poter avviare tutte le procedure necessarie e sufficienti per la risoluzione delle problematiche. Le parti concordano un verbale che viene inviato per mail ai soggetti interessati. Con nota del 20 ottobre 2017 inviata alla Direzione Generale della ASL SALERNO il Commissario LCA ISES chiede al Direttore Generalese l’eventuale acquirente del ramo di azienda può subentrare nelle procedure di accreditamento avviate dalla LCA. Con nota del 23 ottobre 2017 la Direzione Generale risponde che chi subentrerà nella titolarità del ramo conserva tutti i diritti acquisiti dalla società cooperativa ISES S.r.l. All’esito della gara subentra la coop. “Nuova ISES” formata dai dipendenti residui del vecchio centro “ISES” che procedono ad un ulteriore trasferimento di sede presso idoneo stabile con idonea destinazione d’uso ove sottoscrive un contratto di affitto pluriennale. Il terzo accesso per la verifica dei requisiti viene operato dalla ASL di SALERNO in questo stabile dove tutti i requisiti strutturali vengono rispettati.

A questo punto la vicenda, terminata tecnicamente dal lato dei requisiti, si blocca senza alcun motivo: la ASL SALERNO non ha ancora preso atto formalmente della cessione del ramo di azienda e del trasferimento di sede e non ha ancora inviato il sopralluogo per gli ulteriori requisiti per l’accreditamento definitivo della struttura e non ha ancora invitato la struttura a sottoscrivere l’accordo contrattuale. “Non capiamo tutta questa rabbia di una certa politica e di qualche sparuto giornalista che vengono contornati da qualche ex dipendente che mostra livori e che riempiono i social di denunce che non porteranno a nulla.” Dichiara Rolando Scotillooggi in Prefettura, alla presenza del dott. Podda (Regione) e dott. Tozzi (ASL SALERNO) abbiamo chiesto più volte l’atto di sospensione o di revoca dell’accreditamento alla società ISES da parte delle istituzioni competenti e si è appurato che esso non esiste. Quindi, legalmente, l’accreditamento provvisorio esiste ancora e con il fatto che si sono sanate tutte le criticità dettate dalla sentenza del Consiglio di Stato ed essendo stati effettuati i sopralluoghi dalla ASL che hanno certificato l’idoneità la Regione Campania non ha più scuse.”

Sulla riallocazione dei degenti, poi, si apre una lunga discussione: non solo la ASL non ha riallocato i pazienti ricoverati, ma anche i pazienti ambulatoriali trattati dalla vecchia ISES – una volta bloccati i trattamenti –  non hanno avuto possibilità alcuna di continuare le terapie presso altre strutture. “È facile per la ASL dichiarare la disponibilità al ricollocamento dei pazienti, ma nei fatti non ha mai predisposto il trasferimento degli stessi, né ha garantito ai pazienti ambulatoriali alcun percorso alternativo se non a centinaia di chilometri.” I Sindacati restano In attesa della risposta della Regione Campania sollecitata anche dal Prefetto dott. Amendola che più volte ha chiesto alla Regione (dott. Podda) di accelerare i tempi della risposta. “Noi della FSI- USAE chiederemo al Prefetto di SALERNO –  conclude la lunga nota dei vertici della Fisi- sanità– nel caso ci fosse inerzia ed inadempienza da parte della Regione Campania –  ai sensi dell’art 2 del testo delle leggi di pubblica sicurezza di adottare tutti i provvedimenti necessari in sostituzione per la tutela dell’emergenza pubblica in quanto tale questione riveste un profilo di emergenza pubblica economica e sociale.”

Salerno, 27 luglio 2018

56 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Al signor Scotillo vorrei ricordare che è stato più volte invitato, dai soci della ex ISES,quelli che lui definisce pieni di livore,a togliersi dai piedi e a farsi da parte essendo conosciuto come un avido avvoltoio.Lui ha continuato invece a proporre all ISES un poveraccio che si spacciava per milionario.Il signor Scotillo è notoriamente conosciuto come un affossatore di aziende oltre ad essere un emerito bugiardo.Lui dice che la commissaria ha più volte invitato l asl a riallocare i pazienti:falso!Hanno fatto di tutto per trattenerli facendosi firmare una liberatoria da parte dei genitori dei pazienti.E come disse qualcuno:signor Scotillo?Ma mi faccia il piacere……

  2. Il sig.Scotillo ha dimenticato che per evitare di trasferire i ragazzi in Centri convenzionati, con il suo pseudosindacato, ha fatto recapitare alla Ises in Lca,beni di prima necessità”(cibo).Io ero presente …mi smentisca.

  3. indignato rappresenta in maniera impeccabile il soggetto in questione. é anche vero che commentare “comunicati stampa” di tali disperati personaggetti in cerca di qualche tesserina non ci onora, ma è anche vero che è difficile leggere certe cose,ed astenersi. Scotillo, vai a lavorare e non prenderti più i permessi sindacali in ospedale. sono sicuro che ti passerebbe la voglia di fare caciara…

  4. Leggo divertito: nemo profeta in patria.
    Quando lo dicevo io…..

  5. Si dice: “culo riposato male pensa”
    Se anziché usufruire dei permessi lavorasse il nostro amico sindacalista, avrebbe meno tempo per polemizzare su ogni cosa… Fai il tuo dovere infermiere… Sempre che tu lo sappia ancora fare…

  6. BRAVO ROLANDO, LE CRITICHE SONO IL SEGNALE CHE SEI SULLA STRADA GIUSTA, VOGLIONO FAR CHIUDERE IL CENTRO PER AGEVOLARE FIRSE UN MONOPOLIO?
    NON COMPRENDONO CHE UNA ISES A PIENO REGIME NEL CENTRO DI EBOLI SONO ALL’INCIRCA 100 POSTI DI LAVORO E UNA BOCCATA DI OSSIGENO PER IL COMMERCIO ED I SERVIZI.
    E POI HANNO LA SFACCIATAGGINE DI DIRE CHE NON CI STA LAVORO, ALLORA PERCHE’ CRITICATE CHI CERCA DI DARE LAVORO A TUTTI I COSTI, ALLORA SIAMO A MONTECARLO E POSSIAMO ESSERE RADICAL CHIC?

  7. Rispondendo al signor Marco,si precisa che lo sdegno verso Scotillo è dettato dal fatto che la suddetta persona è un disonesto matricolato,ha fatto di tutto per distruggere e affossare l ises in combutta con lo sciacallo nordista.Avevamo una possibilità su mille di salvare l ises,il signor “sindacalista” invece si è comportato “com o pappc pa noc”.Chi scrive ha passato una vita a lavorare per l ises e per colpa anche del disonesto in questione sta in disoccupazione.Perciò signor Marco dovresti informarti prima si scrivere sciocchezze…quello la è un sindacalista ” a scrocc”.

    • Sono molto più informato di quanto credi e queste reazioni piccole ed indegne mi fanno pensare su come viviamo in una realtà provinciale fatta di invidie e umane miserie.
      ?

  8. Marco, mater stultorum sempiter gravida…..l’avevo detto , visto memento che l’imbecille che si nasconde sotto un nomignolo non sei solo tu? la platea si allarga, dovresti essere contento. Per il resto non rispondo e non risponderò , lavoro abbastanza per non avere tempo di rispondere a chi non ha niente da fare che seguirmi e screditarmi continuamente ….ma rassegnatevi siete pochi ed appartenete solo ad una parte politica. saluti e buona vita…andate un poco al mare e rilassatevi….

  9. Quel che è stato è stato adesso dico forza ises forza Eboli non perdiamo occasioni di sviluppo per divisioni per inviti personali potrà essere un’azienda che toglierà diversi ebolitani da mezzo una strada Chi non vuole questo allora appoggia interessi che non sono quelli della nostra Nobile ed antica città forza Eboli abbasso i distruttori un tanto al chilo

  10. Scotillo fa il sindacalista e lo fa bene molti sindacalisti Infatti si sono dimenticati di cosa significa fare sindacato di Cosa significa difendere i lavoratori riflettiamoci tutti quanti con onestà.

  11. Ci sono delle forze che vogliono far chiudere l’Ises a tutti i costi: chi si ribella a queste forze vuol tutelare gli interessi dei cittadini dell’utenza ed in definitiva portare avanti una battaglia ideale.

  12. Egregio Scotillo, visto che si è scomodato a rispondere…per non rispondere, non c’era mica la necessità di darmi dell’imbecille!
    Non è nelle Sue corde, né l’ho mai appellata così.
    Mai come in questo periodo, inoltre, mi limito a leggere commenti altrui, che ritengo già bastevoli.
    Sarà la legge del contrappasso.
    Quanto al latino, lasci stare….che non è cosa Sua.

  13. Sbagliato, prima di parlare informatevi, la Ises è stata già chiusa dagli attuali dirigenti della Nuova ises, fu in modo subdolo chiesta la liquidazione coatta senza la votazione dei soci dell’ epoca cioè della ” vera” Ises.L’ attuale società non è altro che il surrogato, in tutti i sensi.Il caro Scotillo soffre di allucinazione.L’ ises è morta per sempre.Ne dovranno chiedere il nuovo accreditamento, questi sono gli effetti della liquidazione coatta chiesta senza controdeduzioni.La favoletta è finita caro Scotillo.

    • Fatti tuoi che ti sei autolicenziata, altri hanno tenuto duro e meritano premio.

  14. Dovrebbe, invece, rispondere egregio sindacalista Scotillo è dire le tante verità occulte che lei ben conosce e che ha condiviso con i suoi compagni di merende.Riguardo a Cantone , lasci il giudizio a chi è più competente di lei, si curi , lei soffre di egocentrismo patologico, mi creda sono del mestiere…consiglio professionale.

  15. Scotillo,sono 3 anni che prendi in giro quei poveracci dell ises,tu e e quell imbecille del tuo amico con le pezze sul sedere che va in giro per la penisola a combinare imbrogli,sai benissimo che l accreditamento la nuova ises non potrà mai averlo,questo grazie a te e alla tua banda bassotti.Quelli CHE ti difendono evidentemente non conoscono l odissea dell ises e e il tuo modo di “lavorare”,sei tu che adesso devi rilassarti e andare al mare …le tesserine le hai ottenuto ….il danno lo hai procurato…e che ti manca?Forse 33 denari?

  16. Il signor Scotillo ha molti vuoti di memoria ,ha dimenticato che quando venne a trattare “la vendita” dell ises per conto dell Alì Babà di turno ,a dicembre 2015,promise una mensilità prima di Natale e 6 mensilità entro febbraio 2016,stiamo pazientemente aspettando!!!QUESTO si che è fare il sindacalista con un colpo da MAESTRO è riuscito a far credere ai disperati ises che esiste BABBO NATALE E LA BEFANA .Bravo SCOTILLO continua così farai soldi a palate.

  17. Rolando il tempo è un galantuomo…vai avanti e tutelati da chi ti offende in maniera oltraggiosa.
    Ps preferiscono vedere la gente in mezzo ad una strada.VERGOGNATEVI EVANDATE VIA DA EBOLI, SI LAVORA PER COSTRUIRE NON PER DISTRUGGERE.

  18. Alla fine si salverà ne sono convinta.
    Gli aspiranti monopolisti si mettano l’animo in pace.

  19. Siamo così abituati a sindacalisti Proni verso il potere che un sindacalista che si ribella che combatte E che naturalmente vuol far proselitismo, perché questo è anche il compito di un sindacalista far crescere la propria associazione o la propria Confederazione eventualmente, ci sembra un alieno.Rolando viene criticato, insomma vanno bene i sindacati accomodanti?
    Noi siamo così avulsi a questo modo di fare che quando vediamo un combattente ci sembra ambiguo; aspettiamo un latro po, ma questo fa rendere conto di livello bassissimo del dibattito ad Eboli.

  20. Al signor Gino vorrei dire che se il tempo è galantuomo,Scotillo dovrà vergognarsi per quello che ha fatto.Senza i suoi scagnozzi che hanno portato l ises alla liquidazione,60 dipendenti non si sarebbero licenziati(compreso me).La truffa è gigantesca e Scotillo ne fa parte,CI HANNO COSTRETTO A LICENZIARCI.AUGURO A GINO DI SUBIRE QUELLO CHE ABBIAMO SUBITO NOI PER COLPA DEL SINDACALISTA E DEI SUOI SOCI,3 ANNI SENZA STIPENDIO….

  21. Alla signora Maria dico che conoscendo il signor Scotillo (una perla di sindacalista),e sapendo con chi andava ad associarsi ,si fece di tutto per allontanarlo dall ises ed evitare che facesse disastri,non ce la facemmo perchè lui si attaccò come un cane all osso,facendo perdere il posto a tanti di noi con la sua scelleratezza e ostinazione nel portare avanti una “battaglia” che puzzava di marciume ed imbroglio…il signor Scotillo,meglio conosciuto come ugola d oro,lo ricordo bene quando a squarciagola ,nei locali dell ises,arringava i lavoratori dicendo:vulit i sold?siiiii? e allora vot antonio..vot antonio…tutto ciò 3 anni ,aspettiamo ….e aspettiamo…e intanto il testadilegno da lui presentato,noi lo sgamammo subito,non era altro che un imbroglione..e allora signora Maria lei ha detto il vero il sindacalista si ribella e combatte… si, per la sua saccoccia…ala faccia di chi ha perso il posto di lavoro per colpa sua…e visto che su questa faccenda ci sono diverse inchieste ,la verità verrà a galla prima o poi,e qualcuno dovrà pagare.Aspetteremo pazientemente..

  22. Per “stiamo messi peggio”:quelli che hanno tenuto duro riceveranno un sonoro calcione nel sedere come premio.Così staranno messi meglio….

  23. Concordo su tutto, si tutto ciò che ha scritto ” ,indignato”, tutte verità che naturalmente, gli ebolitani non conoscono.La vecchia e vera ISes aveva qualche possibilità di salvezza se non ci fossero stati alcuni, squallidi personaggi oggi all’ apice della Nuova società, storici nullafacenti, assetati di potere e senza scrupoli.Al signor Scotillo, invece dico, Il tempo è galantuomo, presto ci sarà giustizia per i 60 dipendenti ex ises, costretti a licenziarsi, perché persone” dignitose” e menti ” pensanti”.Vedremo il prosieguo… A presto.

  24. A Gino, invece, rispondo che non stiamo oltraggiando il sindacalista, ma semplicemente raccontando la verità dei fatti, siamo ex dipendenti della ” vera “ises, non preferiamo vedere gente per strada, lo siamo già in 60 grazie anche al suo operato.

  25. Risulta che nelle ultime settimane altri due dipendenti si sono licenziati, siamo quindi a 62.Signor Scotillo se è tutto a posto perché i veri dipendentiex ises continuano a licenziars i?Forse per far posto alle nuove assunzioni fantasma?

  26. per indignato ed autolicenziata. VI PREGO, GENTE DISFATTISTA CHE GUFA CONTRO UNA COOP CHE POTREBBE RIDARE 110 POSTI DI LAVORO, E’ MEGLIO CHE TACCIANO, FORSE AVETE LA PANCIA BELLA PIENA MA ALTRI SPERANO NEL POSTICINO PER SOPRAVVIVERE E DARE PANE & DIGNITà AI FIGLI.
    FORZA SCOTILLO FORZA ISES, SE PERDIAMO TUTTI QUESTI TRENI RIMARRANNO LE FRESELLE, LE SAGRE E I TAGLI DI NASTRO, INSIEME ALLE CARTELLE SOGET E LE SOSTE A PAGAMENTO E TANTO ALTRO ANCORA, ILLUSIONI E POVEWRTA’ UN MIX MICIDIALE

  27. PER ESPERIENZA QUANDO L’ATTENZIONE MEDIATICA E’ COSI ALTA VA SEMPRE A BUON FINE:
    INFATTI NON SARA’ UNA FIRMETTA MANCANTE E LE FORZE POLITICHE PER NON FAR VEDERE DISINTERESSE SI ATTIVERANNO, LA VITTORIA DI ROLANDO COME CONTRAPPESO DIVENTERA’ EVIDENTE, E PER LE ALTRE SIGLE SANITARIE AD EBOLI SARA’ GAME OVER DI IMMAGINE.

  28. vi state avvelanando gufi?
    Io so di un progetto che eventualmente riguarderà tutti i 5000 mq del palazzo fulgione, per una sequela di altri servizi che porterbebe a qausi duecento unità lavorative, io tifo per lo sviluppo come tutti gli ebolitani veri, agli altri dico solo, jatevenn ra jevul!

  29. Guardate che i 12 milioni di euro li avete fatti voi “auto licenziati” nella vecchia ISES non c’ero io….e poi chi ebolitano, o della provincia ma anche della regione, ha scommesso una cicca su di voi? nessuno….questo non vi fa pensare? poi ditemi cosa ci avrei guadagnato: tessere sindacali che non vengono pagate? notorietà ? o cosa? qualcuno di voi ha detto che ho fatto arrivare del cibo per non far chiudere la struttura…pagare qualche fattura per dare una mano a lavoratori ed ospiti è reato , o è reato fare come avete fatto voi: arrivare a 12 milioni di euro di debiti senza che ve ne siete fregati dell’azienda, ovvero, ve ne siete fregati solo quando non è arrivato lo stipendio e vi siete licenziati per prendere TFR e disoccupazione mentre i 60 “stupidi” stanno continuando una battaglia di dignità…vergognatevi, solo quello potete fare…noi continiuamo nel seguire la favola, chissà il rospo potrà diventare principe, voi rimarrete sempre degli squallidi “scarrafoni” . A un ultima cosa, abbiate il coraggio di firmarvi con il vostro nome perchè dimostrerete solo quello che siete…dei codardi.

  30. Caro Scotillo, non sarebbe il caso di smentire le pesanti accuse che da più parti Le giungono?
    Invece di blaterare la solita solfa dell’anonimato che, come ebbi a dire, è una libera scelta concessa dal Sito, perché non replica concretamente alle accuse che Le vengono rivolte?
    (P.S. le maiuscole non sono un errore…ma Lei che è un dotto ben lo saprà).

  31. L’ISES VIVE E VIVRÀ.
    I SACRIFICI SARANNO RIPAGATI.

  32. Rollando sei bravo e belo…quando me vieni a trovare una sera insieme da me?? kiss kiss

  33. Scusatemi al di là delle tifoserie, ma chi ci guadagna oggettivamente dalla chiusura di un centro?
    i commercianti, no, meno giro di danaro!
    il Comune, no, meno tributi in incasso
    la Collettività che esso racchiude si impoverisce, giusto?
    purtroppo se questi centri si guardano come un bacino elettorale allora la prospettiva cambia e si entra nel particolarismo che tutto indistintamente distrugge, di generale intendo.
    Cerchiamo di crescere!!!

  34. Tranquilli, penserà la magistratura e Cantone a mettere ordine in questa commedia.Auguroni per il vostro nuovo posto di lavoro.

  35. Egregio sindacalista Scotillo,far arrivare cibo all’ Ises quando era in Lca, cioè presente un rappresentante del MISE è un REATO GRAVISSIMO.STIA ZITTO LEI SI BUTTA LA ZAPPA SUI PIEDI DA SOLO.

  36. A Rolando vorrei dire di smettere di raccontare bugie,il debito accumulato dall ises non era e non è ancora di 12 milioni (tanti ne sono stati sbandierati a dicembre 2015)verso le banche non abbiamo mai avuto debiti ,al massimo dovevamo una ridicola somma al benzinaio di 2oo euro,al macellaio 150 euro al mercato ortofrutticolo 1000 euro,e poco altro,il debito era di 5-6 milioni verso equitalia per contributi aziendali non versati (rateizzabili).Caro Rolando vai a leggere il bilancio della commissaria liquidatrice al 31-12-2017 e vedrai che la cifra è diversa da quella che tu racconti,considerando che in circa 3 anni il debito è aumentato perchè al passivo sono stati aggiunti gli stipendi maturati nel frattempo ,fai un po di conti e vedrai che ti stai sbagliando .I lavoratori che si sono licenziati sono stati costretti perchè hanno capito subito che il percorso intrapreso avrebbe condotto al disatro(la liquidazione della coop e l ostinazione a comprare da parte di un personaggio ambiguo tipo” ca nun ten manc l uocchie p chiagnr”)Chissà perchè dei 60 soci che votarono la tua proposta 25 si sono in seguito licenziati,avranno capito il giochino?Cosa vuoi che siano i miei 37 ANNI di lavoro e poi ritrovarsi senza lavoro ,truffato da sciacalli avidi di danaro?Per non parlare dei famosi 16-17 stipendi entro…?? I 3-6 MILIONI da investire..quando??Non sei certamente tu l autore della fine del ises(nell ombra ci sono personaggi subdoli e vigliacchi che come avvoltoi volteggiano in attesa del banchetto)tu sei solo il classico granello di sabbia che ha fatto ingrippare il tutto.Voglio altresi ricordarti che in passato ti ho invitato in un faccia a faccia,ma chissà perchè non hai accettato,per questo mi sono sentito in dovere di smentirti.Aspetto tu faccia altrettanto …

  37. Qualcuno ad Eboli una cicca su di noi l aveva scommessa,con una proposta credibile ma è stato screditato dai tuoi amici…

  38. Il giochino fu subito scoperto, la liquidazione nascosta ad alcuni soci” pensanti”,nessuna assemblea ufficiale, palle a go, go, riguardo conoscenze influenti, puntualmente smentite dai fatti, ambiguità, megalomania, esaltazione di se stessi circa il ruolo conquistato in modo subdolo, minacce di licenziamento a destra e a manca , esaltazione collettiva di qualche disperato( non avrebbero retto tre anni senza stipendio) Ignoranza dei fatti e delle leggi.Questo era diventato L’ Ises e questo sarà.Il tempo per me è stato galantuomo e ora vi chiedo , credeteancora che l” accreditamento sia congelato?

  39. Ad ottobre si sbloccherà tutto, alla faccia dei livorosi questa nuova società cooperativa ridará nuova linfa al marchio storico Ises.
    Grazie Rolando che ci metti: faccia energie e soldi mentre altri criticano soltanto.

  40. L’accreditamento è soltanto sospeso non è stato revocato perché per essere revocato ci vuole un’apposita notifica che non è mai stata recapitata questo è tecnicamente poi i debiti saranno pagati non da colui o da coloro che prenderanno il ramo di azienda Ma dalla passata gestione questo dice il diritto il resto sono soltanto fantasia Buonanotte

  41. Ma scusate, sapete, e siete testimoni, di tutte queste nefandezze e nessuno è andato in Procura?
    E che cazzo!

  42. Mi complimento con Cosimo, mette sempre la faccia!, invece gli altri sono dei codardi. Cosimo i debiti ci sono e c ‘erano e la situazione diventò così pesante che si è dovuta fare la liquidazione coatta in quanto chiunque poteva indirla proprio per i debiti esistenti. Per il resto è questione di vedute, io sto cercando insieme ad altri di salvare la struttura su cui sono già stati spesi 1,5 milioni di euro (non noccioline). “Giurista” ha perfettamente ragione, nel commento rappresenta esattamente la realtà, e se le cose stanno così la struttura è salva e potrà tornare a fare occupazione. Il resto è chiacchiericcio , visto che nessun “imprenditore” ebolitano si è fatto avanti fino ad ora debbo pensare che parecchi stiano cantando il “de profundis” invece di darsi da fare. Ripeto sul debito pregresso che può essere di 10 o 12 milioni di euro, non importa è sempre una cifra alta, non ci sono scusanti i soci non hanno vigilato sui CDA che si sono susseguiti e che hanno portato l’ISES allo sfacelo. Certamente non è colpa mia il debito maturato e certamente l’aiuto che stiamo dando ai soci – lavoratori residuati è fatto con disinteresse totale , anzi, nell’interesse di una comunità – quella ebolitana – che al momento con i suoi imprenditori è assente….e questo è un male..

  43. Ma povera Rolando, lasciatelo in pace… sembra che abbia guai più grossi da dover affrontare…

  44. DE LUCA NON FAVORIRA’ IL MONOPOLIO DI UN SUO RIVALE NE TERRITORIO.
    IL PLAFOND E’ TECNICAMENTE ADESSO SUPERATO PER LA SPESA (IL TETTO) DEL SSR, MA SI STANNO FACENDO DELLE COMPENSAZIONI INTERNE PER TROVARE I FONDI.
    ALLA FINE ANCHE PODDA SI CONVINCERA DELLA GIUSTEZZA DELLA NUOVA IMPRESA ISES…SURSUM CORDA

  45. Ma lo sa che è proprio un mattacchione?
    Caro Scotillo ma Lei dove stava durante i numerosi anni di agonia dell’ISES?

  46. adesso scrive anche con lo pseudonimo…e poi chi erano i vigliacchi…scotilo scotillo sei proprio una scodella vacante…

  47. vi appellate agli pesudonimi quando non sapete rispondere nel merito, vergonatevi

  48. ROLANDO, SPERO TU SCENDA IN POLITICA UN GIORNO, SEI CAPARBIO E CAPACE,GLI ATTACCHI TESTIMONIANO IL TUO BUON,ANZI OTTIMO OPERATO, AL 2020!

  49. Ma “dipendente coop “non è uno pseudonimo?

  50. Cosimo Della Rocca hai ragione, ma tutti gli pseudonimi a favore o contro non fermeranno la nuova Ises e lo sviluppo di Eboli, siamo ad un bivio storico, non si può sbagliare.

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