Sanità in Campania: Passa il Piano. De Luca la spunta sul Governo


Passa il Piano della Sanità in Campania:  De Luca la spunta sul Governo,, la Ministra Grillo si “arrende”. 

Fallito il Piano “stellato” per far fuori De Luca. Il Ministero della salute Giulia Grillo ha approvato il piano ospedaliero della Regione Campania. Restano aperti i punti nascita di Polla e Sapri. De Luca ha presentato i conti in pareggio da 5 anni, e la Campania è fuori dal Commissariamento. 

Vincenzo De Luca-Giulia Grillo

Vincenzo De Luca-Giulia Grillo

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

ROMA – Passa il Piano Sanitario della Campania per uscire fuori dalla lunga fase commissariale e il Governatore Vincenzo De Luca la spunta sul Governo e la Ministra della Salute, contrariamente alle dichiarazione che hanno accompagnato la vigilia dell’incontro tecnico presso il Ministero, che minacciosamente preannunciava un prolungamento del commissariamento che escludesse lo stesso De Luca, ritenendo conflittuale il ruolo di Presidente e di Commissario, che ha dovuto prendere atto dei conti ormai in pareggio da 5 anni, due della gestione Caldoro e 3 dell’attuale, “arrendendosi  all’evidenza.

«Abbiamo sottoposto al ministro il piano triennale di fuoriuscita dal commissariamento. Il clima del confronto è stato sereno e serene sono state le valutazioni di merito». – Ha dichiarato all’Ansa Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania e Commissario regionale alla Sanità, al termine dell’incontro tecnico che si è tenuto ieri a Roma presso il Ministero della Salute tra esponenti delle Regioni e il ministro della Salute, Giulia Grillo.

Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

«Abbiamo ricordato che da cinque anni abbiamo raggiunto un equilibrio finanziario in sanità, siamo in attivo. – prosegue De Luca – Quindi il principale ostacolo che motiva il commissariamento è superato, per quanto ci riguarda. Il piano di fuoriuscita, che ha la durata di un triennio e va presentato perché al termine del commissariamento il Ministero dell’Economia e della Salute – conclude Vincenzo De Luca, – devono coordinare e accompagnare questa fase di passaggio, non era finora stato sottoposto al Governo, e ora il Governo valuterà i documenti».

A dieci anni dal vecchio Piano, viene approvata una programmazione ospedaliera che De Luca ha definito “equilibrata, seria e rigorosa” e che tiene conto delle esigenze dei territori e tutela il diritto alla salute dei cittadini della Campania, e nell’ambito del quale, come già richiesto in deroga dalla Regione restano aperti i punti nascita di Sapri, Polla e Piedimonte Matese, i quali sono stati previsti Dea di primo livello. Un provvedimento che se da un lato chiude le polemiche e le proteste di cittadini, Associazioni e Sindacati dei territori interessati, dall’altro alla realizzazione a brevissimo tempo di un piano organico che favorisce l’assunzione di nuovo personale e la stabilizzazione dei precari che la aspettano da anni.

Giulia-Grillo

Giulia-Grillo

Con l’equilibrio di bilancio della Sanità e il superamento del piano di rientro, salta il “piano” ordito dal M5S con il quale il Parlamento per “fare fuori” De Luca aveva sancito con una norma definita “anti De Luca” l’incompatibilità tra le cariche di Commissario alla sanità e Presidente di Regione.

«Prendiamo atto della presentazione del piano per l’uscita dal commissariamento presentato dalla Regione Campania – ha dichiarato a sua volta all’Ansa la Ministra Giulia GrilloValuteremo nel merito i documenti e i risultati illustrati».

Per il momento la partita si chiude a favore di De Luca che può vantare a suo favore un risultato ragguardevole per il 2017 avendo raggiunto un punteggio nella griglia Lea di 152 punti, circa 50 punti in più rispetto al 2015. Ma alle esultanza del Governatore e dei suoi non cessano le bordate dei suoi oppositori “stellati”. Ora però si attende un rapido svolgimento di tutte le programmazioni che sono riportate nel Piano Triennale e soprattutto che si vada intervenire nelle aree fino ad ora depredate della Valle del Sele e si proceda ad evitare il superamento delle differenze fino a questo momento alimentate nel momento in cui si è puntato sul potenziamento dell’Agronocerinosarnese e a sud della Piana del Sele.

Roma, 19 Dicembre 2018

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Molto facile fare il pareggio di bilancio non spendendo nulla sulla pelle dei cittadini utenti degli ospedali Campani: In molti casi sono dei Lazzaretti, una cosa vergognosa quasi da terzo mondo, non c’è nulla di cui vantarsi.
    Il guaio è che il nuovo Governo del “cambiamento” sostanzialmente non sta cambiando nulla in merito…. Non vorremmo che sotto ci siano dei Patti inconfessabili per le prossime regionali.
    Campania Infelix 2019?

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