Maggioranza ai ferri corti: Scontro sul Presidente delConsiglio

Le opposizioni fuori dai giochi, agguerrite, preannunciano ricorsi al TAR.

Partito Democratico e “Fatti” si contendono la Presidenza del Consiglio per Marisei, Campagna e Palladino.

Roberto Palladino

EBOLI – 10 maggio 2010 – Oggi si terrà il secondo Consiglio Comunale e non si profila nessuna novità, se non lo strascico polemico della prima seduta circa la convalida e la surroga e circa l’ineleggibilità e l’incompatibilità di alcuni Consiglieri Comunali.

Le opposizioni, continueranno a dare battaglia, sicuramente ricorreranno al Tar, lo aveva preannunciato Gerardo Rosania, poi si è aggiunto Massimo Cariello e Fausto Vecchio. Le tre opposizioni ne fanno, sia pure con motivazioni diverse, una questione di forma e di sostanza. In effetti la questione riguardava Adolfo Lavorgna eletto nella lista Fatti per Eboli. Le opposizioni ritengono che Lavorgna come Amministratore Delegato della Multiservizi, non poteva essere candidato e quindi non poteva essere eleggibile, tranne che non avesse rassegnato in tempi utili le dimissioni. L’altra questione riguardava invece, la norma statutaria che non prevede un terzo mandato consecutivo per gli assessori.

Ma procedure e regolamenti a parte, il Consiglio Comunale dovrà eleggere il suo Presidente, carica che nella scorsa consiliatura ha ricoperto egregiamente l’Avvocato Mario Conte, e che adesso a quanto pare si contenderebbero diverse formazioni, sempre che si sciolga il nodo politico, che vorrebbe attribuire questa carica alle opposizioni.

A giudicare dalle polemiche che hanno tenuto banco nell’ultima settimana, di dare il Presidente del Consiglio all’opposizione, manco a dirlo. Anzi la contesa riguarderebbe solo ed esclusivamente la maggioranza. Nicola Danza, la rivendicherebbe per la Lista “Fatti”, atteso che nella distribuzione degli assessorati e delle deleghe si è sentita fortemente penalizzata.

Salvatore Marisei

Ma ormai è passato nella Città il fatto che l’assetto della maggioranza non passa solo attraverso la distribuzione degli assessorati, bensì attraverso una serie di incarichi che nel frattempo si sono resi disponibili. La nomina di Assessore di Lavorgna e le sue dimissioni dalla Multiservizi, automaticamente fa decadere l’intero Consiglio di Amministrazione. Lo stesso vale anche per Pasquale Lettera, che accettando l’incarico di Assessore, fa decadere automaticamente Danilo Lettera da Revisore dei Conti del Comune.

A seguito di questi due movimenti si mettono sul “piatto ben quattro incarichi, tre della Multiservizi e uno dei Revisori, che aggiunti a quelli già disponibili: dell’ex Direttore Generale Gianfranco Masci che nominato di “servizio” al Consorzio farmaceutico, immediatamente diede le dimissioni; a quello dell’Asis, lasciato libero da Pantaleone Cioffi; i Patti di reciprocità; la società (spin off) che dovrà gestire e valorizzare il patrimonio comunale, e una Società di Trasformazione Urbana la partita che diventa molto interessante. Si dice: Piatto ricco mi ci ficco. E pare che ci si vuole ficcare in parecchi.

E’ evidente, che se non si stabilisce un concreto posizionamento di uomini e partiti, non se ne farà niente nemmeno per il Presidente del Consiglio Comunale. Nonostante tutto gli incontri e il balletto di nomi non mancano di riempire le notizie. Battibecchi, scontri sotterranei e tatticismi che hanno fatto sbottare anche il Sindaco che ha redarguito tutti, Guercio in testa.

Le notizie, per esempio danno per certo che il segretario del PD Donato Guercio, andrebbe ad affiancare Masci, nel ruolo di Amministratore Delegato nella Multiservizi. Ma la partita è sempre legata alla presidenza della massima assise cittadina. Questa carica fino ad ieri attribuibile ai Fatti e al Consigliere Roberto Palladino, è stata fortemente contestata dal PD, che invece, la vorrebbe per se, indicando o Carmine Campagna, o Salvatore Marisei o Mauro Vastola. A seconda poi di come andranno le cose, si deciderà chi dovrà guidare il Gruppo del PD e anche qui si fanno gli stessi nomi oltre a quello di Luca Sgroia.

Carmine Campagna

Una vicenda che non coinvolgerebbe l’API, soddisfatta dalla nomina di due assessori. La scelta del Presidente del Consiglio è molto delicata, implica diverse valutazioni, politiche e funzionali, oltre che caratteriali, nel senso che la personalità che andrà a ricoprire questo ruolo, pur essendo di parte, deve essere incline al dialogo, capace di intrattenere rapporti politici equilibrati e che abbia conoscenza delle norme e delle procedure per facilitare i lavori del Consiglio. Queste valutazioni non prescindono da quella più importante, cioè se coinvolgere o meno le opposizioni e se coinvolgerle, quali delle tre, sempre che siano interessate. Per ora solo Vito Busillo, al quale tutti hanno pensato, non si è detto disponibile, gli altri con più esperienza politica tra i consiglieri di opposizione, Fausto Vecchio e Gerardo Rosania, se la dovranno vedere con la determinazione del Partito Democratico.

Questo partito pare che voglia a tutti i costi per se questa carica, ritenendo di attribuirla a quella parte del PD che pare non abbia votato per Martino Melchionda, quella parte, garantirebbe a pieno anche l’opposizione. Ma tutto quello che accadrà, lo sapremo da come si svolgerà il Consiglio Comunale.

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Convocazione del Consiglio Comunale

04/05/2010 Consiglio Comunale 10 maggio 2010

Il Consiglio Comunale si riunirà lunedì 10 maggio 2010 alle ore 17.00 nell’aula consiliare.

All’ordine del giorno i seguenti argomenti:

1)     Art. 27, comma 1,  Statuto Comunale – Elezione del Presidente del Consiglio Comunale;

2)      Art. 46, comma 2, del TUEL n. 267/00- Comunicazione da parte del Sindaco delle avvenute nomine dei componenti della Giunta Comunale e del Vicesindaco;

3)      Art. 46, comma 3 del TUEL n. 267/00- Documento programmatico- Indirizzi generali di governo – approvazione:

4)      Art. 41 TUEL  e 30 del Regolamento Comunale – nomina componenti commissione elettorale;

5)      Art. 42, comma 2, lett. m e art. 50, comma 8, del TUEL – Definizione di indirizzi per la nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni.

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