Ecco Capaccio candidato Sindaco: il “patto” si è concretizzato

“Pacta sunt servanda” e l’establishment PD, M5S e tardo-comunisti incorona Capaccio candidato Sindaco del Centrosinistra 

Al battesimo del fuoco con il comparaggio degli On.li Piero De Luca e Cosimo Adelizzi: Archiviata l’esperienza rovinosa con l’ex Sindaco Cariello; Messa di lato l’esperienza “scomoda” di Sgroia; Senza un minimo di analisi politica, di autocritica politica, si cambia pagina e si passa direttamente a Damiano Capaccio candidato imposto e non condiviso, mentre Antonio Cuomo e Mario Conte ringraziano. 

Damiano Capaccio

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Questa mattina come nei programmi il rito di iniziazione alla presentazione della candidato a Sindaco del Centrosinistra di Eboli a guida di quel che resta del PD, allargato al vuoto del M5S si è tenuto senza particolare entusiasmo. E in una cerimonia sobria, sotto gli occhi protettivi dei due parlamentari del PD e del M5S Piero De Luca e Cosimo Adelizzi, il “prescelto” Damiano Capaccio, piuttosto emozionato, ha guadagnato il tavolo laddove un altrettanto emozionato Francesco Faenza gli ha posto in un giro di boa una serie di domande, alle quali, Capaccio operando un altrettanto giro di boa non si è affatto sottratto e ha iniziato il suo intervento che è durato più di mezz’ora toccando, sia pure sommariamente tutti i temi, alcuni storici, che sono sul tavolo e che appartengono a tutte le forze politiche e titte le coalizioni, tranne a vedere poi come si vogliono risolvere.

Un programma di larghi intenti, a tratti anche apprezzabile come nei passaggi sulla Sicurezza e sulle politiche sociali e di integrazioni. E se sulla Sicurezza si è appellato al Commissario prefettizio De Jesu, sempre più distante dalla Città, e gli ha ricordato come tutte le sere si assiste impotenti ai fuochi di artificio, segnale, come sanno anche i morti, degli spacciatori per festeggiare l’arrivo e la distribuzione della droga, o le scorribande in pieno centro di moto e auto che impennano e sfrecciano veloci in pieno centro come accade nelle peggiori realtà centro e sud’americane, segnale inequivocabili di padronanza assoluta sulla città, nel più assoluto disinteresse e del Commissario De Jesu e delle Forze dell’Ordine.

Relativamente all’integrazione sociale il passagio è stato importante, ricordando a chi se ne dimentica che nella nostra Piana del Sele ci sono un bel po di lavoratori comunitari ed extracomunitari circa 8000 di cui la metà clandestini, utilizzati dagli imprenditori agricoli, immaginando per loro una politica sociale integrativa che comprende tra gli altri i ricongiungimenti familiari fornendo loro oltre che un lavoro sicuro, garantito, emerso, una casa per le proprie famiglie, l’istruzione per i figli, le tutele sanitarie. Sarà possibile far convivere queste piccole ma straordinarie realtà con la tendenza allo sfruttamento della manodopera dei nostri “gloriosi” Imprenditori Agricoli, evitando di girarsi dall’altra parte? Di sicuro sarà difficile ma non impossibile ed in questo Capaccio può farsi aiutare dai suoi prossimi alleati santaciecilesi.

Capaccio si è intrattenuto su altri temi ma il tempo non ha potuto dargli ragione, e per lui si è impegnato Faenza promettendo più approfondimenti in seguito dello svolgimento della campagna elettorale. Tutto è avvenuto in una platea non molto numerosa composta per lo più dagli On. Cosimo Adelizzi (M5S) e Piero De Luca (PD), dal segretario provinciale del PD Vincenzo Luciano, dal Sindaco di Bellizzi Mimmo Volpe sempre attivo e sempre pronto a dare il suo contributo, come Giacomo Rosa Sindaco di Contursi e vari esponenti politici come Arturo Marra e Roberto Palladino due ex assessori dell’Amministrazione Melchionda e l’incenziato come non mai Luca Sgroia, Commissario della sezione PD di Eboli, fino a ieri bersaglio grosso di tutti, specie dei “Comunisti scappati“, quelli ora in seconda fila ma che solo qualche mese fa erano in prima fila schierati con l’on. Federico Conte e la Città del Sele, esprimendo addirittura il candidato Sindaco.

Quindi atteso che ci si aspettava di più da Capaccio dal punto di vista delle politiche programmatiche, ci aspettavamo e non da lui ma dai due Partiti che lo hanno scelto e “imposto” a quel che resta di un rimaneggiato centrosinistra che al battesimo del fuoco con il comparaggio degli On.li De Luca e Adelizzi, vi fosse stata non un’archiviazione dell’esperienza rovinosa con l’ex Sindaco Cariello, e nemmeno una messa di lato dell’esperienza “scomoda” che suo malgrado ha subito Sgroia con quel maledetto incarico di Vice Sindaco e ff, senza un minimo di analisi politica, di autocritica politica, si è voluto disinvoltamente cambiare pagina e si è passati direttamente, con un “patto” a Damiano Capaccio, candidato imposto e non condiviso, mentre per questi errori politici Antonio Cuomo che se ne avvantaggia di più e Mario Conte ringraziano.

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Eboli 27 luglio 2021

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