Accorpamenti P.O. Eboli. Scotillo (FISI): Si revochi il provvedimento

Ospedale di Eboli, accorpamenti. FISI Sanità: Quando il rimedio è peggiore del male.

Rolando Scotillo Segretario territoriale Fisi al DG Asl: “…Che venga immediatamente revocata la disposizione emanata in contrasto con il Piano Ospedaliero e con l’atto aziendale vigente. Questa non è Sanità. Siamo alla Torre di Babele sanitaria”. 

Rolando Scotillo

POLITICAdeMENTE

EBOLI – La storia assurda dell’accorpamento dei reparti di Urologia e di Chirurgia per riaprire quest’ultimo e per evitare l’effetto a catena, della possibile chiusura delle Sale operatorie, del Pronto Soccorso e dell’intero Ospedale di Eboli, sta tenendo banco e pare trovi d’accordo solo gli amministratori di maggioranza e di opposizione che non solo non hanno centrato il problema e per questo hanno scambiano fischi e pernacchie per applausi, ma sta stanno correndo il rischio di fare da “pali” al gioco delle tre carte, intavolato dalla Direzione Sanitaria, che tra l’altro, furbescamente, ha coinvolto in un atto irresponsabile anche due medici che non hanno responsabilità di indirizzo se non “l’istintivo” interesse a collaborare e risolvere una criticità, immischiandosi però in un “gioco” di destrezza nel quale la posta in palio è la salute dei cittadini.

E tra la destrezza e l’ “imbroglio” dopo quel Consiglio comunale del 30 maggio scorso, le polemiche non si attenuano. Il primo a sollevare dubbi e a denunciare questo assurdo provvedimento è stato il Presidente provinciale degli Infermieri e vice presidente Nazionale FNOPI Cosimo Cicia, dopo di lui il Responsabile Uil-Fpl di presidio Vito Sparano e ora anche il Segretario territoriale della FISI Sanità Rolando Scotillo, il quale, a sua volta, oltre a criticarne i contenuti ed elencarne i rischi per gli utenti e per gli stessi medici che impropriamente sarebbero coinvolti in responsabilità non attinenti le loro specializzazioni, ne richiede, con un atto ufficiale indirizzato al DG dell’ASL Salerno Mario Iervolino, al Sindaco di Eboli Mario Conte e al Direttore Sanitario Mario Minervini, la revoca dello stesso.

E mentre in tutta questa vicenda c’è tanto frastuono, oltre alle dichiarazioni di giubilo di politici “novelli” e di lungo corso, si notano i tanti silenzi e tra questi dei medici ospedalieri, quelli direttamente coinvolti e appare assordante soprattutto quello del Dott. Damiano Capaccio, che tra l’altro, nella sua doppia veste di Consigliere Comunale e Dirigente medico dell’Ospedale di Eboli potrebbe dare un importante contributo. Il suo silenzio come lo dobbiamo interpretare? Come assenso o come un profondo dissenso? Sarebbe interessante sapere a che modello di Sanità si vorrebbe ispirare. Intanto avanza sempre il sospetto che la cronica mancanza di personale medico è legata all’abuso dell‘ALPI. Sarà vero? Sarebbe interessante pubblicare i dati afferenti l’Ospedale di Eboli.

«Chissà in quanto tempo hanno maturato la “brillante” idea di accorpare due specialità totalmente differenti quali la Urologia e la Chirurgia. – si chiede e scrive in una nota Rolando Scotillo Segretario Territoriale FISI – Alla base di questa idea, evidentemente, c’è stata la volontà di accontentare tutti, in primis la politica, per mascherare un fallimento che rischia di essere una vera e propria “caporetto” per l’Ospedale di Eboli.

Infatti, già tra i Medici vi è qualcuno che minaccia le dimissioni immediate per i forti rischi di malpratice dovute a carenze strutturali e possibili errori pratici in operazioni o cure, dovuti a carenza di formazione nella specialistica chirurgica e che li esporrebbe a evidenti rischi per la propria professione. – prosegue Scotillo ponendosi e ponendo una domanda – È pur vero che …sempre Medici sono, ma se così fosse a che servirebbero discipline e specialità differenti?

Sarebbe tutto più facile. – aggiunge Scotillo – Basterebbe accorpare 2, 3 specialità diverse, mettere, casomai, un Dermatologo come Primario e due Medici per disciplina e creare una “Torre di Babele sanitaria” in cui tutti parlerebbero una lingua differente.

Questa non è sanità, ma improvvisazione ed a pagarne le conseguenze sono sempre i pazienti. 

…Che venga immediatamente revocata la disposizione emanata in contrasto con il Piano Ospedaliero e con l’atto aziendale vigente.

I Medici ci sono, – conclude Rolando Scotillobasta applicare il Piano, non è difficile …neanche per chi ha ideato questo ridicolo accorpamento“.

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Lettera FISI Revoca accorpamento

Eboli, 3 giugno 2022

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