Il Consiglio Comunale salta ancora. E tra fughe e dispersi la maggioranza non c’è più o meglio non c’è mai stata. Il Sindaco come l’ultimo giapponese si rifugia nell’isola della sua stanza in Comune. Il Prefetto “solerte” prende tempo. E se li boccia anche l’ex Ministro Carmelo!?

POLITICAdeMENTE
EBOLI – Tra fughe e dispersi un’altro Consiglio Comunale è andato deserto. Un “déjà-vu“. Quello di ieri sera è stato uno “rituale” atteso che questa maggioranza negli anni ci ha abituato a continui colpi di scena che si ripetono ogni qualvolta in Consiglio Comunale arrivano documenti contabili come i Bilanci di Previsione e soprattutto quelli di rendiconto. Vitali per proseguire, utili per contrattare e ottenere ma anche per “decapitate” di volta in volta qualche testa. E tra una capitozzata e l’altra questa maggioranza sempre più scollata dalla Città, è ora scollata anche dal suo interno e addirittura dalla propria “famiglia” di origine, è riuscita a resistere 4 anni e 9 mesi. Un record assoluto per una coalizione volatile, inconsistente sul piano politico, amministrativo e relazionale. E tra una crisi e l’altra si è arrivati a ieri sera quando a rispondere all’appello sono stati solo i Consiglieri Comunali di opposizione Pierluigi Giarletta, Cosimo Naponiello, Filomena Rosamilia, Pasquale Ruocco, Francesco Squillante e Camilla Di Candia, quest’ultima da Consigliera Anziana ha assunto la Presidenza, e così con 19 assenti, la seduta è stata dichiarata non valida.
È le Stelle stanno a guardare
Quali sono le stelle? Le stelle sono innanzitutto i cittadini, poi il Prefetto di Salerno e la sua proverbiale “sollecitudine”, e in ultimo, ma non in senso istituzionale, il “nonno” di questa “Maggioranza”-. non maggioranza l’ex Ministro Carmelo Conte, il quale dall’alto della sua esperienza politica di certo non approva la perenne agonia di questa Amministrazione. Va detto che lui ne capisce di politica, di strategie politiche ed elettorali e se fosse stato per lui certo non si sarebbe giunti a tanto. Va detto anche che suo nipote, il Sindaco Mario Conte, ce l’ha messa tutta purtroppo per lui pur volendolo imitare non c’è riuscito, suo zio è unico, magari lo ascoltasse e forse proprio per questo, pare, abbia preso le distanze da questa deriva.
Intanto, pare si sia giunti al capolinea, manca solo un rigurgito di orgoglio e gettare la spugna, prima che la “solerzia” Prefettizia sì decida a sciogliere il Consiglio Comunale e nominare un Commissario, per la gioia del gruppo del “licenziato” Vice Sindaco Gianmaria Sgritta passato armi e bagagli all’opposizione che tutta non aspetta altro che togliere la spina. Tuttavia, è il caso di ricordare, così come è avvenuto in tutte le altre crisi politiche e consiliari, il Sindaco è la Giunta hanno comunque prodotto tanti atti, specie quelli Urbanistici, proprio quelli che parte della maggioranza contesta non avendoli mai conosciuti, condivisi e per questo contestati, fino a chiedere la testa dell’assessore all’Urganistica Salvatore Marisei.
A questo poi si aggiunge l’anomalia del ex Vice Sgritta, il quale pur avendo anche la Delega al Bilancio, lo ha contestato ed ha disertato il Consiglio, facendo sbroccare il Sindaco Conte fino a revocargli le deleghe. Allora, cosa contiene il bilancio nelle varie poste? Sono in discussione i debiti fuori bilancio? Sono in discussione tutti quei lavori definiti di somma urgenza per evitare le gare e ma pagati con somme prelevate da altre poste? È per questo che all’epoca anche un funzionario contestó il metodo? O in quel Bilancio magari ci sono anche somme servite a finanziare iniziative come quelle che il Sindaco dopo la “Diserzione” immediatamente annulló, anche perché legate ad un Consigliere che ne era promotore? Quante di queste cose fanno parte del Documento di Bilancio e magari “valgono” il tentativo di prolungare l’agonia e tentare di arrivare ad approvarlo e prolungare la vita fino alla scadenza elettorale del maggio prossimo?
È accanimento “politico-terapeitico” vero e proprio. Ora basta. Si abbia pietà.
È mentre questo accade gli altri si preparano e già girano i nomi. Il primo a scendere in pista è l’Avv. Edoardo Rocco con una lista Civica, per il Campo Largo sempre più minato si fa il nome, ma a bassa voce, della giovane segretaria cittadina del PD Simona Naimoli, per le sinistre se non aderiscono al Campo Largo potrebbe essere una donna o l’immarcescibile Gerardo Rosania., e se dal Centrodestra non ci sono anticipazioni, all’attuale maggioranza o quel che rimane le quotazioni del Sindaco uscente sono sempre più basse, specie se vi sarà un disimpegno di Carmelo e Federico Conte. In ultimo salgono sempre più le quotazioni dell’ex Sindaco Martino Melchionda a capo di una coalizione civica che va ad indebolire, e non di poco, sia il centrodestra che il Partito Democratico.
Eboli, 1 luglio 2026






