Il PD “o cambia o muore”: oggi la Direzione Provinciale

Si riunisce la Direzione Provinciale del Partito Democratico e Landolfi prova a scuotere il partito su 4 grandi temi: riforma elettorale, finanziamento ai partiti, primarie e lavoro.

Cambiare per non morire ma anche imprimere un’azione politica riconoscibile dagli elettori, affidati a due grandi appuntamenti: quello sul Lavoro a Eboli e quello dei quadri dirigenti con Vincenzo De Luca.

Nicola Landolfi

SALERNO – “Il PD o cambia o muore” questo è il messaggio che il Segretario provinciale del Partito Democratico di Salerno Nicola Landolfi lancia questa sera nella Direzione provinciale del Partito.

Una Direzione Provinciale che affronterà quattro grandi temi: La riforma elettorale; Il finanziamento pubblico ai Partiti; Le Primarie interne e di coalizione; Il lavoro e per esso lo sviluppo. Su questo Landolfi vuole mettere in gioco il Partito per non morire come la Lega e il PdL.

“Possiamo rispondere a questa crisi un due modi – dice Nicola Landolfi -: in modo convenzionale, come fa il nostro segretario Nazionale Pierluigi Bersani dicendo che non abbiamo perso; in modo critico, come diciamo al PD nazionale, o cambiamo o moriamo.

Ha un senso politico partecipare al Governo Monti solo se questa maggioranza fa la riforma elettorale – incalza Landolfi – i cittadini vogliono partecipare e votare, ma indicare chi è legato al proprio territorio, vogliono scegliere. Se non siamo in grado di farlo non ha senso la nostra partecipazione e diventerebbe solo aver coperto le responsabilità di una destra che ha portato il Paese alla rovina.

Dobbiamo cambiare – insiste Landolfi – costi quel che costi. Dobbiamo fare le primarie interne e far emergere il meglio che c’è nel PD e nella società – e si affida ad una citazione – come diceva Kant: ‘La legge morale dentro di me, il Cielo stellato sopra di me’. Per dire che bisogna pensare pià che alla convenienza alla morale, e di questi tempi la morale è merce rara.

“Cambiare i metodi – conferma Nicola LandolfiE vale anche rispetto al Finanziamento pubblico ai Partiti, si può anche abolire: non è il “quantum“, ma il “quid“, nel senso che anche se fosse solo un euro, se speso male e in maniera diversa da quello che è lo scopo èp speso male. Lo scopo è quello di finanziare i circoli, la base, le iniziative politiche sul territorio e non fermarsi a Roma e nel “palazzo“. Il finanziamento dovrebbe arrivare a chi fa le cose sul serio. Il finanziamento deve essere alla politica non ai partiti.

L’altro grande tema che il Segreatrio Landolfi porta al centro della discussione politica che sarà oltre che il tema in discussione nella direzione di stasera, il nuovo manifesto del rilancio del Partito Democratico, è il Lavoro, e per esso lo sviluppo.

“L’11 giugno – prosegue Landolfi – saremo ad Eboli con una nostra manifestazione provinciale per parlare del Lavoro, dello sviluppo sostenibile, dei territori, e da Eboli unificheremo tutte le vertenze che sono in piedi in Provincia di Salerno, e daremo voce ai protagonisti, facendogli raccontare le loro esperienze, che faremo nostre e trasformeremo in proposte concrete, e da Eboli poi saremo nell’Agro-nocerino-sarnese, e poi nel Cilento per dare continuità anche territoriale alla nostra proposta politica.

“Porremo al centro della questione: la Politica, ma facendo attenzione a fare quei cambiamenti che i cittadini ci chiedono. E’ indispensabile – conclude il Segretario del Partito Democratico Nicola Landolfi – cambiare strada per non morire. Faremo una grande conferenza con gli Amministratori: Sindaci, Assessori, Consiglieri Comunali, quadri dirigenti per uniformare metodi, comportamenti e linee politiche.

Questo il canovaccio in discussione nella Direzione Provinciale di questa sera. Ma indipendentemente dall’azione politica puntuale e presente dal punto di vista territoriale della segreteria provinciale, quello che più è evidente e rappresenta un llimite è questo parallelismo politico che vede da una parte un Partito con una sua linea politica e dall’altra le Amministrazioni a guida o prevalentemente a guida PD. Un parallelismo che spesso oltre a non avre punti di contatti, quando questi contatti si avvicinano diventano inevitabilmente punti di conflitto.

Per dare un giudizio aspetteremo sia la manifestazione dell’11 giugno sul Lavoro di Eboli che il grande Happening con gli amministratori, che affiderà le sue conclusioni al Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.

Salerno, 31 maggio 2012

33 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Certo che con Landolfi & compagnia bella il PD provinciale non andrà da nessuna parte.
    Ed è inutile che costui citi Kant a sproposito!
    Ma si rende conto di come è ridotto questo Partito in tutti i comuni grossi o piccoli della Campania? Ma vive sulla Luna o su Marte?
    Ad Eboli,per esempio,è ridotto ad un cumulo di macerie mentre continua la “guerra per bande” tra le varie correnti(sarebbe meglio chiamarle fazioni,perchè già il termine “corrente” suona più dignitoso). Non parliamo,poi,dell’amministrazione comunale retta da un sindaco sedicente “democratico”: un vero fallimento! Ci fa quasi pentire di averlo votato,ma allora non avevamo scelta tra lui e Cariello,scegliemmo il male minore…mentre il “pupo” della Rosy,all’ultimo momento tentò la carta Cariello e gli andò male.
    Ma a Battipaglia, ad Agropoli, a Nocera, a Sapri o a Roccacannuccia o nella stessa Salerno dello sceriffo De Luca il PD non sta meglio.
    Landolfi,perciò,avrebbe fatto meglio a citare un autore greco: SE SPARTA PIANGE,ATENE NON RIDE.
    Ci dica il signor Landolfi cosa ha intenzione di fare già dalle prossime elezioni politiche del 2013: farà le primarie aperte nel suo Partito o imporrà un nuovo Valitutti nel collegio? E il “pupo” di Rosy? E’ vero che sta già stringendo alleanze con Melchionda e addirittura con Fausto Vecchio,pur di salvarsi la pelle(per non dire altro)?
    Ha ragione Grillo,anche se non ne condivido il programma: siete dei morti viventi! e pensate solo a salvarvi la poltrona.
    Ma Eboli,e penso tutto il salernitano e la Campania non saranno più disposti a concedervi ulteriore credito. Piuttosto voteremo liste civiche,se non addirittura Grillo.
    Perciò,egregio signor Landolfi,invece di discutere di “quantum” o di “quid” sul finanziamento ai partiti,faresti molto meglio a trovarti un lavoro e a guadagnarti uno stipendio onestamente,come tutti noi poveri mortali.

  2. Sebbene rilevo punti interessanti in ciò che dice Landolfi, credo che le perplessità di Admin sul contrasto tra partito e amministrazioni colgano il punto. E’ storia quanto successo ad Eboli, Battipaglia, Agropoli etc. Chissà su quale linea Landolfi vorrà “uniformare metodi e linee politiche”, ma una idea già me la sono fatta col termine “uniformare”……
    Rilevo infine che alla “grande conferenza” si vuol parlare a tutti, dai Sindaci ai “quadri dirigenti” ma non ai tesserati e agli elettori, tanto per uscire dal “palazzo”!

  3. Da Salernitano e da elettore effettivamente si nota uno scollamento tra l’azione amministrativa e quella politica, ma entrambe sono eccellenti, lasciando immaginare che se vi fosse maggiore coesione i risultati sarebbero ancora più positivi di quanto non lo siani già.
    La città é bella e De Luca é bravo, dovrebbe eseere più leader e mettersi senza esitazione a capo del PD. Riguardo a Landolfi é altrettanto bravo e da un’azione al partito in maniera egregia.
    Il programma che si é dato é intrigante e se da una sferzata e Bersani fa bene, se lo merita.

  4. Il PD anime morte, questo lo ha detto Grillo, ma prima di lui De Luca e hanno ragione entrambi.
    Landolfi fa bene a essere critico anche con Bersani ma nello stesso tempo devw pretendere più coesione tra l’azione politica e quella amministrativa, e anche De Luca si ddeve sottoporre alle regole.
    Noi non vogliamo anime morte, ma uomini che riconosciamo e che ci rappresentano.
    Basta con mogli, figli, fratelli, fidanzate e lecchini.

  5. condivido in pieno quello che dice landolfi. Basta con il finanziamento ai partiti e basta ai nominati, almeno facessero qualcosa. Le primarie: senza trucchi e aperte agli elettori. Il lavoro beato chi ce lo ha.

  6. absta con questo PD.
    Riforma elettorale innanzi tutto, ma anche abbattere i privilegi e mollare i soldi del finanziamento.

  7. Il PD é l’unico partito che é rimasto. Adesso bisogna che la gente lo riconosca e per questo bisogna essere credibili. Via i privilegi

  8. Ma vi rendete conto della montagna di stronzate che dice landolfi? Ma davvero crede di parlare a sprovveduti o analfabeti della politica?
    Egli vuole fare tutto:
    1. Le primarie interne per far emergere il meglio che c’è nel PD e nella società civile;
    2.Cambiare la legge elettorale;
    3.Modificare il meccanismo di finanziamento ai Partiti;
    4.Approfondire il pensiero di Emmanuel Kant;
    5.Unificare tutte le vertenze di lavoro in piedi nella provincia di salerno;
    6.UNIFORMARE i comportamenti di sindaci,assessori e dirigenti della provincia;
    Gli è sfuggita solo la ricerca del sesso degli angeli.
    Tutto questo significa che non vuole fare niente!
    Esattamente come si comportano i politici navigati: proporre tutto per non concludere niente.
    Mi dispiace per quei pochi ingenui iscritti al PD che ancora credono ai loro dirigenti.
    Io,per fortuna,da tre anni non ho più rinnovato la tessera di fronte allo squallore a cui ho assistito nella sezione pd ebolitana.
    Dobbiamo prima mandare a casa tutta questa gente e poi si potrà parlare di rinnovamento dei Partiti e di Politica con la P maiuscola aristotelicamente parlando…

  9. Sono stato sempre un simpatizzante del “progetto” partito democratico,al di là del caravanserraglio di generali e colonnelli che “intontivano” le truppe,e sono fiducioso che il seg.provinciale possa delineare una strategia vincente per il prossimo medio periodo,altrimenti i vari GRILLO della situazione,rosicheranno consensi a iosa,al PD,nonostante le buone intenzioni,come istituire le primarie stile U.S.A, approvate dagli elettori ed invidiate dagli altri soggetti partitici,e che spesso si son svelate come la cartina di tornasole dello “zoccolo” demo-riformista.
    Le primarie saranno un impegno ed un lavoro grandi ma altrettanto significativo sarà lo sforzo per contribuire a restituire credibilità ai Partiti e passione per la politica,anche se Ottima idea quella delle primarie PD, ma su quale base ? Quella degli attuali collegi per la Camera e su base regionale per il Senato ? Con migliaia di partecipanti ? Oppure, più realisticamente, su base provinciale ? Ma poi, come si collocherebbe nel listino Porcellum i vincitori ? Sono curioso, anche perchè OSSERVO da anni i cosiddetti maestri della politica.Di contro la nuova LEGGE MANCIA,che finisce per essere un rimborso simulato,e il LAVORO, e la CRESCITA,i 2 temi che maggiormente angosciano i cittadini,sono la pietra angolare della proposta politica, visto che l’attuale esecutivo,AVVIATOSI con grandi simpatie generali,si vede ora inviso alla maggioranza degli italiani.Quando il LAVORO sarà discussione anche per i lavoratori , allora il PD DIVERRÀ un vero Partito Democratico, popolare di massa, e non APPARIRE in qualche caso partito d’elite.

  10. ladolfi pùò rappreentare solo voi…………del PD salernitano……………….e basta questo è il problema…………..
    il mezzo sindaco comunista di salerno che dice…………..siete la rovina
    PD. SALERNO E DELUCA SIETE GLI ASSASINI DI SALERNO E PROVINCIA ……………………………..

  11. Come al solito non si discute sulle proposte ma si vomita sentenze. Non é la prima volta che il sig Cicalese fa le sue scorribande, denotando un’acredine evidentemente personale e “vomita” sentenze.
    Con la scusa di accusare quelli che usano i nik name dicono sporcizie e si elevano a Soloni.
    Ma chi vi conosce? Chi sa cosa avete fatto nel vostro passato? Voi pensate di cancellare con il tempo i danni che la vostra generazione ha fatto, altro che lavoro, avete occupato posti che non meritavate e moltissimi i soldi dello stipendio se li sono rubati, abituati a nascondersi.
    Le questioni che ha sollevato Landolfi sono quelle che noi riteniamo siano centrali rispetto a tutti i mangia mangia dei comunisti, dei democristiani, dei socialisti e gli altri minori.
    Landolfi con coraggio esprime una linea politica di tutto rispetto e manco a dirlo in contrasto con la linea politica di Bersani.
    Imprime una marcia che non coincide con il PD nazionale e va nella direzione di quello che gli italiani vogliono.
    Allo stesso modo De Luca, é una risorsa e lo dimostra quotidianamente, poi arriva un Cicalese qualsiasi e parla a vanvera senza entrare nel merito delle questioni e offende addirittura, lui e la sua casta che ci hanno rovinato e ci hanno ridotto in miseria.
    A eboli c’k un detto che diceù quando mai zingari w mietere.
    E’ inutile che vi volete dare una nuva verginità siete sgamati.

  12. Il PD è l’unico grande partito italiano che ancora si autodefinisce “Partito” e che non è di proprietà del suo leader poichè è contendibile nei fatti oltre che nelle chiacchiere(e fu un errore escludere Grillo… ).

    La titolarità del marchio e del nome del MoVimento Cinque Stelle è di Beppe Grillo e lo sarà fra 5 anni. La titolarità del marchio e del nome PD è del leader in carica che oggi è Bersani fra 5 anni chissà…

    La “sfida” maggiore del Partito Democratico è quella di essere democratico, aperto e contendibile.

    Se avessi letto prima il commento di Vincenzo Cicalese e poi l’intervista di Nicola Landolfi crederei quasi che fosse una risposta ai dubbi legittimi di Cicalese come di Marco Naponiello e tanti altri…

    Il problema non è, a mio parere, la credibilità di un rappresentante provinciale del PD. Il problema è la credibilità del partito nella sua interezza e ad ogni livello. Un partito che appare monco, stanco, appartato, autoreferenziale, scollegato dalla realtà.

    Mentre Bersani dice che il PD ha “non vinto”, mentre leader del PD che sono in parlamento da 20 anni minimizzano e ridicolizzano Grillo e si intestano “non vittorie” Landolfi dice quello che anche Cicalese,Naponiello oltre che Kapsicum e tantissimi simpatizzanti del PD credono: “Il Pd o cambia o muore”. E si assume la responsabilità di concorrere al cambiamento.

    In cosa deve cambiare ? Nella misura di essere realmente aperto, democratico e contendibile.

    – Legge elettorale oppure Primarie per i Parlamentari (così non ci saranno imposizioni dall’alto e gli iscritti potranno votare i propri rappresentanti)

    – Finanziamento ai partiti: chiedete a qualche segretario di circolo di qualsiasi partito quanto ci rimette. E non è solo un problema del PD. I finanziamenti, oggi, servono solo ad ingrassare il Palazzo, i funzionari nazionali e sono poche le iniziative meritevoli.

    – Uniformare metodi, comportamenti e linee politiche: avere una linea politica una sulle vicende provinciali e regionali. Non è accettabile, come è stato e avviene tutt’ora a livello nazionale molto meno per fortuna, che su qualsiasi argomento ci sia sempre qualcuno che dissenta dalla linea del partito e ci sono anche quelli cronici.

    Sulle primarie aggiungo: APPLICARE LO STATUTO DEL PD che all’articolo 22, comma 2, recita: “Non è ricandidabile da parte del Partito Democratico per la carica di componente del Parlamento nazionale ed europeo chi ha ricoperto detta carica per la durata di tre mandati.” E ringraziare del grande lavoro svolto sinora Bindi, Castagnetti, Melandri, Morando, Soro, Marini, Veltroni, Serafini, D’Alema, Finocchiaro, Turco. Che sono al quinto mandato.

    Soprattutto sulle primarie si gioca la credibilità del PD… bisogna essere vigili e pretendere, per essere costruttivi, che si passi dalle parole ai fatti. Ma poi se si fanno le primarie dopo averle invocate ci partecipereste ?

  13. Solo stamattina ho avuto un po’ di tempo per sbirciare politicademente e mi è saltato subito all’occhio l’ultimo commento di Kapsicum. Mi sono quindi letto l’articolo di massimo e tutti i commenti. Personalmente trovo gli interventi di cicalese,soprattuto il primo,il migliore di tutti specie paragonato a quelli insulsi e noiosi dei soliti saccenti che credono di essere grandi analisti della politica e poi guardano con sufficienza e distaccco all’unica cosa degna di rilievo(politicamente parlando) che è avvenuta in questo paese da 20 anni a questa parte ed è destinata a cambiarne la storia rendendo non più procrastinabile l’unica cosa giusta da fare: mandare a casa tutti questi parassiti figli del porcellum e non più designati dal popolo, ripristinare la democrazia che ci è stata scippata e restituire la politica alle nuove generazioni per dare un futuro al paese ed ai giovani.
    Che de luca sia una risorsa l’ho sempre pensato anch’io ma non basta a salvare un sistema politico (quello dei partiti) , PD compreso,che hanno perso la loro funzione di casa di tutti rendendoli parte attiva di un sistema totalmente marcio che tende solo a preservare i privilegi di casta ed è distante anni luce dai veri interessi del popolo e del paese.Condivido in pieno quanto detto da V. cicalese a cui va riconosciuta un’onestà intellettuale rara da riscontrare in altri che in passato hanno fatto politica attiva quando i partiti erano ancora un luogo dove ognuno trovava il proprio spazio democratico ed ai giovani era riservato uno speciale spazio autonomo di crescita politica e culturale( fgci,fgsi ecc.)dove si poteva esprimere anche un sano dissenso senza pericolo che qualcuno ti sbattesse le porta in faccia e, se avevi le chiavi della porta, ne cambiasse la serratura. Se oggi questo succede è perchè non c’e’ più democrazia e per i partiti la partecipazione popolare è un optional,non serve,non è più un interesse vitale,anzi un impaccio per gli affari personali che si consumano tra le sue segrete mura. Detto questo io attacco le opinioni, non le persone,men che meno se si firmano e ritengo doveroso e importante esprimere la mia solidarietà a Vincenzo Cicalese per l’attacco gratuito e ingiustificato subito e stigmatizzare le ingiurie rivoltegli da kapsicum, solitamente civile ed equilibrato. Non questa volta però!

  14. Gabriele sei veramente una persona seria,rispettabile ed equilibrata,non come me che,spesso,mi faccio prendere dall’ira di fronte ad ingiustizie o bugìe palesi.
    Condivido sopratutto la tua ultima proposta.
    Non farebbe bene Landolfi,se è in pieDna buona fede,a chiedere semplicemente il rispetto dell’art.22 c.2 dello Statuto PD circa il numero max dei mandati al Parlamento nazionale ed europeo?
    Basterebbe questo “per dire qualcosa di sinistra”.
    Basterebbe applicare il suddetto statuto per fare qualcosa di rivoluzionario.
    Solo così il PD che oggi è l’unico Partito uscito indenne dall’ultima bufera elettorale,potrebbe conquistare una larga fascia di elettorato che è diventato campo di mietitura del”grillismo”.
    Ma Landolfi avrà il coraggio di chiedere semplicemente il rispetto dello statuto e ringraziare tutti quei leaders per “l’ottimo lavoro fin qui svolto”?
    Non credo proprio.Ha già presentato un programma talmente vasto che non ci sarà più spazio nè voglia per accettare questa tua ingenua ma giusta richiesta.
    Auguriamoci solo di essere ancora in tempo!
    Credo che di positivo resti un fatto: il ventennio delle promesse e delle chiacchiere è per tutti finito: i partiti saranno costretti,per sopravvivere se non per governare,a misurarsi con le domande inevase che gli elettori,da Nord a Sud,ancora avanzano per un “Italia normale”.

  15. x il dott. G.Del Mese:concordo appieno,il pd è un partito che nasce in specie dai suoi simpatizzanti,non ha il personalismo padronale,ed ha uno statuto esempio di democrazia,SOLO si auspica una maggiore concretezza nell’attività politica,ma almeno si sforza di avere della basi partecipative….VERE
    CA VA SANS DIRE

  16. Forse ho esagerato e me ne assumo tutta la responsabilità, anche perché pare che tutti diciamo le stesse cose. Siamo tutti un pò delusi e vorremmo forse un Partito della sinistra che sia più aperto alle istanze della così detta società, ma ci farebbe piacere che i Totem del Partito Democratico non fossero più così invadenti e non frenino i processi di rinnovamento.
    Le primarie, sicuramente sono uno strumento straordinario di partecipazione, ma non devono essere confinate, e non si deve commettere l’errore come èstato fatto per Grillo, quando non gli è stato consentito di partecipare.
    Che cosa vuol dire che il PD vuole decidere chi deve partecipare e chi no? E come si vuole fare questo rinnovamento, cambiando solo il nome e avere sempre gli stessi trale scatole?
    E’ evidente che la questione non può e non deve essere impostata su uno scontro generazionale, partendo da un assunto che il rinnovamento sia solo quello anagrafico.
    Il rinnovamento deve essere queòllo delle idee, ma anche quello delle proposte e quello delle regole, non sbarrando la strada ai giovani e non espellendo i vecchi, ed è proprio questo il problema. Come fare? Nessuno ha ancora la bacchetta magica, ma si deve pur iniziare da qualche parte.
    Landolfi ci prova e io sottoscrivo quello che dice, augurandomi che altri segretari provinciali suportati dalle basi facciano la stessa cosa. E’ evidente che non dipende da lui, ma può dipendere anche da lui.
    E allora riguardo al finanziamento dei partiti, a che serve spendere miliardi di euro per poi scoprire che quei soldi finiscono a cibare i vari trota e i vari lusi o ai vari segretari di partito che accollano tutti i loro pruriti anziché finanziare, come dice Landolfi, la politica quella della base a supporto delle iniziative di base.
    Tutte cose però che non ci allontanano da quello che il Segretario Provinciale del PD dice in questo articolo e che in maniera diversa dicono Cicalese, Naponiello, Compaesano, Del Mese nei loro post e non sono dissimili a quelle che io stesso ho scritto, ma è evidente che non bisogna minimizzare e non bisogna personalizzare, anche per evitare che il dibattito non riceva quegli spunti che invece deve avere.
    Il Dottor Del Mese, tra l’altro ha evidenziato una questione per nulla secondaria, e che riguarda i diversi comportamenti delle amministrazioni e del partito come fossero due cose diverse.
    e Così noi ci lamentiamo a Eboli per come il partito del PD sia “sottomesso” o oscurato dall’Amministrazione a guida PD, ci lamentiamo della predominanza politica di De Luca che oscura il PD, ma nel caso di De Luca, egli è un leader e è normale che la sua proposta sia predominante.
    Sono abbastanza giovane ma non tanto da ricordare come hanno inciso le “predominanze” di altri leader della così detta prima repubblica.
    E queste questioni come fanno a non intrecciarsi con il lavoro? E quando evidentemente Landolfi vuole uniformare le vertenze, è chiaro che si riferisce alla Sanità, proprio oggi c’è sul blog un botta e risposta sulla sanità,sui trasporti tenuto conto che il CSTP è stato fatto fallire, e l’Aeroporto? cosa dirne? E i lavoratori stagionali a servizio dei parchi i forestali, o la scuola. Queste sono questioni serie e non si può non arrabbiarsi se c’è qualcuno che vuole minimizzare e fare tutta un’erba un fascio. E’ difficile parlare sapendo che ci sono migliaia di persone che da un momento all’altro non possono nemmeno mangiare più.
    Ecco e io valuto le persone per quello che dicono e fanno e mi sembra che Landolfi non solo dice, fa anche.

  17. Gabriele, come al solito dai un grande contributo di analisi. Noto, come te, che quasi tutti gli interventi partono dalla stessa diagnosi “Il PD o cambia o muore”. Tu dici, però, che “non è accettabile che vi sia sempre qualcuno che dissenta dalle linee di partito”. Questa affermazione può essere vera, ma solo a valle di una premessa; il Partito di quelle scelte deve essere al corrente e deve averne condiviso lo spirito. Il militante non può essere solo un attacca manifesti. Sul dissenso “cronico” e pregiudizievole sono pienamente daccordo con te, ma spesso viene tacciato tale anche un dissenso reale, basato su perplessità mai affrontate e discusse nel partito.
    E qui apprezzo molto l’analisi di compaesano ovvero che “per i partiti la partecipazione popolare è un optional,non serve,non è più un interesse vitale,anzi un impaccio per gli affari personali che si consumano tra le sue segrete mura”. Voglio solo fare una precisazione sull’allusione alle chiavi di partito: allora ero nella segreteria (poi sfiduciata) e posso garantire che tutti i suoi componenti sapevano di questo cambio serratura che aveva motivi tecnico-organizzativi che non sto qui a spiegare. Chi diede la velina alla stampa lo fece in modo strumentale e distorcendo la realtà. Tanto per amore della verità. Ovviamente compaesano ha appreso la notizia per come fu pubblicata, per cui non vedo nel suo intervento alcuna strumentalità. Saluti.

    • Posso innanzitutto confermare che il cambio della serratura non fu politico e fu una montatura alimentata da una cultura del sospetto e del dietrologismo che non dovrebbe appartenere ad una comunità. Perchè i partiti (ed in generale le associazioni) hanno perso la loro funzione essenziale di comunità. Di individualità che collettivamente si impegnano a portare avanti un progetto, un’idea, un’iniziativa. E non come è diventato di meri comitati elettorali.

      Quando si passa “dalla comunità al comitato” allora ogni gesto, pur insignificante come un cambio di serratura, viene interpretato (se casualmente viene a coincidere con una riunione contestata) come una strategia, una mossa politica quando in realtà quel gesto era semplicemente e autenticamente un cambio di serratura !

      Mentre nei comitati elettorali si fanno i voti e la priorità è il consenso nelle comunità si discutono e affrontano i problemi senza dietrologie perchè la priorità è il benessere e la crescita della propria comunità.

      Un problema oggi, come ieri, è il rapporto con il dissenso. Dal quale scaturisce anche la difficoltà cronica di dialogo tra partito e amministrazione, e non viceversa. Il male va curato alla radice. Partendo appunto dal rapporto con il dissenso in un momento in cui il sospetto prevale sul giudizio.

      Ovviamente è un mio parere personale ma se si vuole ritornare ad avere un ruolo da protagonisti nelle vicende politiche in questo momento non si può fare a meno di chi è nella stessa “comunità” per ideali e visioni ma in un “comitato” diverso perchè va risolta l’anomalia che vede questi due ambienti differenti.

      L’11 Giugno ti invito, e lo farò nei prossimi giorni con tutti i militanti, gli elettori, i simpatizzanti e soprattutto gli ex-elettori a metterci la firma chiedendo “primarie per tutto”. “La partecipazione non è un optional” e sarebbe bello iniziare a riscoprirsi comunità partendo dalle affinità e non dalle divergenze (l’errore fatto nel post-elezioni) e una bella lettera per chiedere le primarie penso che la condividiamo in molti

  18. Vincenzo sono così d’accordo con quello che dici e oltre a ribadire che il “PD o cambia o muore” aggiungo che chi crede in un cambiamento ha il dovere morale di provarci ! Ed il motto credo suoni in un collettivo “o cambiamo il Partito o cambiamo partito”. Quando i partiti non ascoltano la base non c’è alternativa: quei partiti vengono abbandonati dalla base.

    Per questo l’11 giugno ti inviterei a partecipare e a margine a firmare una richiesta molto sintetica e semplice (senza fronzoli politichesi) ai vertici provinciali, regionali e nazionali sull’applicazione “estensiva” e senza deroghe dell’Art. 22 dello statuto del PD. E contestualmente dove si chiede a gran voce le primarie per i parlamentari almeno a livello provinciale. Ovviamente inviterei a firmare anche tutti gli altri “simpatizzanti” o “ex-elettori” evidenziando questi due punti come “una condizione necessaria ma non sufficiente” per un ritorno al voto (per essere necessaria e sufficiente c’è bisogno della concretezza e coerenza della proposta politica e l’11 può essere una occasione per verificarla su una tematica fondamentale come quella del lavoro)

    Questo è il primo esempio di concretezza possibile. E come dice Kapsicum “Landolfi ci prova” e dice “quello che molti della base pensano”. E poi, giustamente, dice che non dipende soltanto da Landolfi ma anche da Landolfi. E quale occasione migliore di confinare i “politici politicanti appartati” se non quella di dare supporto ad una iniziativa che si condivide ?

  19. @compaesano- Ho il dovere di ringraziarti per la solidarietà anche se non ce n’era bisogno. Ormai sono corazzato contro il fango gratutito che torna sempre indietro a chi,specialmente dall’anonimato,usa lanciarlo verso chi,forse,neanche conosce.
    Il tuo intervento ha fatto venir fuori la storia del cambio della serratura.Ma bisogna prendere atto di quanto affermato da M.Genovese che,anche se personalmente non conosco,sembra,dal tono del suo intervento,persona dabbene ed onesta.
    Ma torniamo a bomba.
    L’Italia politica sembra impazzita.
    “GRILLO CHE VUOLE USCIRE DALL’EURO. LA LEGA CHE PREDICA LA SECESSIONE DEL NORD. vENDOLA E DI PIETRO CHE INVOCANO UNA PATRIMONIALE INGESTIBILE E CHIEDONO A BERSANI UN CONFRONTO IMMEDIATO E UNA RISPOSTA SUBITO SULLA FUTURA ALLEANZA”.
    Perciò ci dobbiamo porre una domanda:
    Come mai in Italia l’odio verso chi ha portato il Paese ad un iniquo aumento di tasse e di sacrifici,non determina il passaggio degli elettori dal partito che ha governato al partito o ai partiti che gli si sono opposti,come in tutti i paesi dell’Europa e,forse, del mondo?
    No,da noi un 50% di elettori si è astenuto e un’altra grossa fetta ha votato Grillo,che oggi appare simpatico al 31% di italiani!
    Non sarà,per caso che gli elettori odiano anche i partiti di opposizione e li identificano con la CASTA CORROTTA che si è insediata da troppi anni in Italia?
    Non sarà per caso che i vari D’Alema,Veltroni,Bersani,ma anche gli stessi Di Pietro e Vendola,sono ancora lì dopo tanti anni e dopo aver perso più volte le elezioni?
    In nessun paese d’Europa e ,forse, del mondo i leaders politici dopo aver perso le elezioni sono ancora a pontificare e a dettare ricette per la salvezza del paese!
    Purtroppo siamo ancora IL PAESE DEI CAMPANELLI.

  20. Sulle primarie mi trovi daccordo. Una richiesta sull’applicazione dello Statuto la firmo volentieri, magari estendendola a tutti gli articoli ;-).
    Ti confesso, però, la mia difficoltà a credere ancora nel PD. A presto.
    PS
    Ringrazio il signor Cicalese per l’apprezzamento, contraccambio con stima, avendo notato anch’io onestà e lucidità nei suoi interventi.

  21. ottima iniziativa quella dell’11 giugno,ci sarò senz’altro caro Gabriele. E’ tempo di non stare solo a lamentarsi ,ma di partecipare attivamente!
    A presto
    Vincenzo

  22. Ecco, adesso posso intervenire.
    Devo dire che era cominciato male, poi la cosa si è raddrizzata e si è passato ad un dibattito sereno che tormenta purtroppo gli elettori di sinistra e quelli del PD in particolare.
    Se veramente il Segretario Provinciale del PD Landolfi ha intenzione di affrontare l’immediato futuro con quello che ha dichiarato sono più che favorevole.
    Del resto, mentre tutti i partiti si sono liquegatti dietro il grillismo, il PD ha retto, ma non basta. Questa è una ulteriore prova di fiducia che gli elettori hanno accordato a questo partito, e sembra dagli interventi, al di la di qualche scivolone, che Cicalese, Kapsicum, Compaesano, Gabriele Del Mese, Marco Genovese, az2o, Marco Naponiello, Puglisi Gomez (Ma che sei spagnolo?) e tutti gli altri, me compreso, condividono il programma che ha messo su Landolfi.
    E se il PD provinciale ha le p…. e se tutti gli altri in tutta Italia fanno lo stesso, questi dinosauri della politica, come dice Cicalese, che hanno perso sempre le elezioni ma stanno sempre a pontificare, sicuramente saranno ridimensionati.
    Questo è l’ultimo appello.
    Però, c’è sempre un però, poi bisogna combattere con i locali e liberarsi dei Conte, dei Melchionda, degli Sgroia e di tutti i manicari di questo partito, perché a Eboli i giovani sono già vecchi.

  23. Dimenticavo, per Carmelo C.
    Ma non è detto che debba essere anche tuo, sei libero di fare quello che vuoi, ma se De Luca e Landolfi sono Assassini, li preferisco agli “stragisti” di prima, che hanno ridotto questa provincia in miseria e nonostante tutto non si rassegnano e vorrebbero continuare nella loro operazione di distruzione.

  24. Quando sono intervenuto non avevo letto l’intervento dell’ing. Del Mese.Ci sono tantissimi spunti di discussione che mi piacerebbe molto approfondire ma scrivere ciò che penso nel dettaglio sarebbe troppo lungo e noioso ed è meglio evitare.Posso dire però che partendo da una premessa diametralmente opposta alla mia, l’ing. del mese grazie ad una analisi lucida,razionale e onesta giunge alle stesse conclusioni a cui per altre vie sono arrivati anche m.genovese,kapsikum,cicalese e lo stesso Landolfi.Il tutto trova la sua perfetta sintesi nell’assunto che il PD o cambia o muore.
    Io invece penso che il PD per cambiare deve necessariamente morire o se si preferisce è già morto perchè non è cambiato, non cambierà e non saranno di certo le primarie a resuscitarlo.
    Nè in questo PD nè in nessun altro partito i giovani troveranno mai spazio.Il PD ha subito senza batter ciglio la legge porcellum e tutte le altre porcate che ci hanno ridotto in questo stato e non si è fatto nessun problema ad adeguarsi e ad imporci i calearo così come gli altri ci hanno propinato gli scilipoti, i trota o le escort ,gli avvocati,i medici e commercialisti personali di Berlusconi.
    Noi crediamo che dopo oltre 20 anni di danni e dopo una palese e autoriconosciuta incapacità di trovare una soluzione ai problemi del paese è necessario che queste persone vadano a godersi i frutti delle loro incapacità,incompetenze e malefatte a casa propria senza restare un giormo in più in parlamento e in senato. Noi rivogliamo la nostra Democrazia perchè il futuro di questo paese sia deciso da giovani come marco genovese,kapsicum e tanti altri come loro di cui saremmo finalmente fieri e orgogliosi di essere rappresentati davanti al mondo intero, che sanno benissimo come progettare un futuro per la loro generazione e per quelli che verranno e di certo non si faranno comprare e infinocchiare dalle lobby finanziarie che per loro esclusivo interesse stanno depredando addirittura i risparmi personali degli italiani .Non avrei mai pensato che un grande paese come l’italia potesse fare questa fine, che decisioni così gravi e importanti, di eccezionale portata storica (simile a quella di una entrata in guerra per intenderci) destinate ad avere un impatto, nel bene e nel male, non solo su queste ma addirittura su generazioni di italiani non ancora nate, fossero affidate a una cricca estranea non solo a questo schifo di politica che ha abdicato alle sue prerogative costituzionali ma anche alla democrazia di questo paese. Ma chi sono? Chi li conosce? Per fortuna il “paese dei campanelli” si sta ridestando e comincia a capire che pian pianino dopo la democrazia ci vogliono togliere anche sovranità e dignità nazionale.
    In questo momento l’obiettivo principe e vitale deve essere quello di ripristinare la democrazia prima di essere totalmente annientati dagli interessi che siamo costretti a pagare per gli euro che acquistiamo dai banchieri ebrei e tedeschi( dopo appena 60 anni dal tentativo di annientamento degli ebrei da parte dei tedeschi si assiste a una “santa alleanza”; chi l’avrebbe mai detto?…ma gli affari sono affari e oggi la vittima,francia permettendo, è l’intera europa!) Non sarà affatto facile per questo paese riprendersi la democrazia e,secondo me, se non ci compattiamo intorno a questo movimento spontaneo di popolo(per piacere non guardate Grillo,guardate chi c’e’ dietro: i giovani,tantissimi giovani, la migliore,vera risorsa di questo paese che il mondo c’invidia) sarà impossibile liberarsi delle lobby finanziarie che sono al governo di questo paese e che stanno facendo solo ed esclusivamente i propri interessi, come d’altronde i partiti intenti solo a salvaguardare i propri privilegi che vogliono rendere immortali e ad personam. Per quanto mi riguarda e fino a che avrò voce non mi stancherò di reclamare il mio sacrosanto diritto ad essere rappresentato finalmente da giovani eletti direttamente dal popolo senza delegare nessuno, tantomeno i capibastone dei partiti,tantomeno il PD, con o senza primarie.
    Prima ci svegliamo, prima ci rendiamo conto che la posta in gioco è altissima perchè in gioco c’e’ il futuro di un’intero popolo, più speranze ci sono di farcela.

    • Per Compaesano-
      Una precisazione: I post sono di Gabriele Del Mese junior e non dell’Ing. Gabriele Del Mese Senior.

  25. BRAVO CICIRINELLA,X CARMELO C.IL PD VA BENE SOLO SE C’è IL SUO OMONIMO,MA STA FINENDO LA SECONDA REPUBBLICA ED NON SI STACCANO DALLA PRIMA? L’OROLOGIO DELLA STORIA SI è FERMATO AD EBOLI ED IN PROVINCIA? IL QUADRO MONDIALE è CAMBIATO,E NOI SIAMO DELLE TARTARUGHE,NON COME QUELLO DEL PARADOSSO DI ZENONE,VISTO CHE IL PARADOSSO è LO STATUS QUO CHE CI CIRCONDA.IL PD,LICENZI MOLTI RAS DI ZONA,SI AVVICINI ALLA GENTE E GOVERNERà MINIMO X UNA DECADE DAPPERTUTTO…

  26. Bravo compaesano HAI DETTO LE PAROLE GIUSTE!!!
    Io vedo l’iniziativa dell’11 giugno nell’ottica che tu hai indicato.
    Infatti,l’ho già scritto in qualche altra parte del blog: CASTA NON MORDE CASTA.
    Nessuno degli attuali dirigenti DS sarà disposto a farsi l’autogol; nessuno mollerà di un centimetro il terreno guadagnato dopo aver accettato di tutto:
    dalla LEGGE PORCELLUM al FINANZIAMENTO AI PARTITI e a tutte le altre cose che compaesano ha elencato!
    Io non so se credere alla buona fede di Landolfi e resto ancora della mia opinione iniziale.
    Credo invece nei giovani(ma anche nei vecchi) che hanno fame di giustizia e di democrazia e vogliono portare questo paese martoriato nell’alveo dell’Europa moderna.
    Ho fiducia e sono ottimista. Qua ci vuole IL PESSIMISMO DELLA RAGIONE E L’OTTIMISMO DELLA VOLONTA’ diceva,mi pare Antonio Gramsci.
    Allora dobbiamo reclamare il nostro “sacrosanto diritto” ,come afferma compaesano, ad eleggere direttamente le persone che riteniamo valide.
    Come? non sarà facile. Ma,perdiana,ragioniamo insieme e facciamo proposte anche su questo blog.
    ,,,,,,@cicerenella- Uno dei primi obiettivi deve essere quello di liberarci della CASTA LOCALE.

  27. Caro massimo il fatto che sia gabriele junior conferma la mia tesi. La nostra vera ricchezza sono i giovani,hanno doti morali eccezionali,talento,conoscenze e competenze oltre al sacrosanto diritto di essere i protagonisti del loro futuro e di quello dell’Italia. C’e’ un tesoro di risorse inutilizzato e che va sistematicamente sprecato mentre da 20 anni e oltre siamo governati dagli stessi parassiti,ladri e incapaci. BASTA!!!

  28. Meno male! Sembrava che questo paese fosse irrimediabilmente perduto! Vedo invece in giro tanta energia, soprattutto nei giovani, ma anche in tante “vecchie pellacce” che, checché se ne dica, non si sono mai fatte infinocchiare dal “patron” di turno ed hanno operato con linearità e coerenza anche quando il vento spirava in senso contrario. Il quarantottesco “fantasma che si aggira per l’Europa”, che rappresentava allora lo spirito libertario che animava le masse proletarie, è sempre attuale e insopprimibile, solo che oggi usa altri canali e altri strumenti per affermarsi. Il fenomeno “Grillo”, che qualche solone della politica si affretta a liquidare con saccente superficialità, è solo la manifestazione di una sana voglia di riprendersi la politica. Landolfi, che non è uno stupido, anche se è figlio di questo strano papocchio di “partito non partito” che è il PD, tenta l’ultima carta possibile per salvare il salvabile. Gli accenti polemici del mio carissimo amico Vincenzo Cicalese, anche se in alcune espressioni sembrano eccessivi e fuori luogo, riflettono in realtà lo stato d’animo di chi ha inteso la politica come genuina espressione della volontà popolare e non come espressione di una “casta”, anche se a Salerno oggi esprime figure “illuminate” (e non mi riferisco solo a De Luca …). A livello locale poi non ne parliamo, dire che stiamo in brache di tela è solo un eufemismo … Ben vengano iniziative come quelle di Gabriele Del Mese, bisogna utilizzare tutti gli strumenti per rinnovare la politica. Ma c‘è anche bisogno di sgombrare il campo, una volte per tutte, da stupide e manichee divisioni vecchi- giovani e condannare le opportunistiche partigianerie, anche quando queste, purtroppo, coinvolgono decine di precoci furbastri allevati da interessati volponi della politica. La storia è sempre la stessa: la democrazia è sempre una conquista. Ed è bene che sia così, perché nel momento in cui è una gentile concessione di qualcuno, allora è sicuramente una fregatura, come la storia dell’umanità abbondantemente insegna. Personalmente, insieme a tanti amici, compreso Cicalese, Lioi e qualche altro abituale frequentatore di questo blog, non abbiamo abdicato al ruolo di “cittadinanza attiva”, per tenere aperti i canali della partecipazione democratica. Lo facciamo però a modo nostro, mutuandolo con il retaggio della nostra formazione e del nostro convincimento, che non sempre è conforme alle opinioni di tanti altri, ma questo non autorizza nessuno a tranciare giudizi personalisti o, peggio, a fare illazioni su carriere professionali.

  29. Sto seguendo con molta attenzione questo interessante “confronto di idee”. La nostra storia personale ( TUTTA la nostra storia) è il lievito che ci ha fatto crescere e quindi oggi siamo e pen..siamo in funzione di quello che abbiamo “assorbito” nel tempo. Vito Pindozzi, benevolmente mi ha coinvolto ed allora non mi sottraggo e dopo aver letto anche l’intervista al “Sig.Sindaco” su questo stesso blog, ed apprezzando moltissimo le idee di alcuni, in particolare del “giovane” Gabriele del Mese, di Marco Naponiello, Marco Genovese,Vito Pindozzi e in parte di Vincenzo Cicalese, mi chiedo e chiedo a questi amici ( alcuni giovani ed altri meno): Non ritenete che la grave crisi dei Partiti ha molte cause, ma una che in questo dibattito non è ancora uscita fuori e quella che nei momenti elettorali, spesso UOMINI DI PARTITO, formano LISTE CIVICHE, in cui si cerca di nascondere l’ideologia di provenienza, di prendere le distanze dalle iniziative politiche del Partito di provenineza per poi sentirsi LIBERI dopo una eventuale elezione di fare quello che gli pare senza dover rispettare una linea politicica comune,ritenendo i voti presi come un “pacco regalo personale” da utilizzare come crede ? Non si cerca “un movimentismo” di maniera che poi è antesignano di impostazioni spesso ricattatorie nelle alleanze che si vanno a reallizare durante la gestione, anche perchè spesso poi “ritornano alla base” ?
    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate sui “movimenti” e “sulle civiche” e se considerate queste iniziative UTILI alla crescita democratica della politica partecipata ( io non credo che si possa parlare di anti- o a-politica, come è oggi di moda, ma sicuramente secondo me è uno dei motivi della scarsa credibilità delle organizzazioni politiche tradizionali).

    • Sono gli uomini che plasmano i partiti o sono i partiti che plasmano gli uomini ?
      Quando i partiti iniziano a plasmare gli uomini allora vuol dire che il partito ha esaurito una delle sue funzioni principali: quello di essere recettore attento dell istanze della società e nella società. Quando un partito ha bisogno di imporre “la linea” per far passare un’idea, un pensiero vuol dire che si è persa la partecipazione e la condivisione che dovrebbero portare alla creazione partecipe della linea e non al semplice “obbedire per disciplina di partito”.
      I partiti sono lenti a recepire le istanze della società perchè troppo spesso tendono ad autoconservarsi, a tutelare il proprio spazio, a generare per eterodirezione nuovi e giovani dirigenti pervasi dalle stesse vecchie logiche (ed io senza offesa, Vito, preferisco la lucidità delle care “vecchie pellacce” di Vito Pindozzi come di Vincenzo Cicalese o Antonio Lioi)
      “Partire dalla base” e non “ritornare alla base”. Il movimentismo esasperato è comunque una risposta alla chiusura dei partiti che dopo gli entusiasmi iniziali diventano sempre meno accoglienti e sempre più portati a tutelare rendite di posizione, equilibri e spazi.
      Allora c’è chi nel movimentismo vede l’opportunismo di liberarsi di un partito percepito come ostile, inaccogliente, autoreferenziale, appartato. E con una nuova veste di avvicinare (o riavvicinare) il proprio elettorato.
      Quando i partiti in generale godevano di buona salute poteva essere anche un modo per avvicinare nuove esperienze. Oggi significherebbe ammettere che il partito è una “bad company”. Mentre le forze migliori verrebbero dai movimenti. E’ facile buttare l’acqua con il bambino. E’ più difficile cercare di salvare il bambino (la politica) scaricando l’acqua sporca (quella che si definisce “politica politicante”).
      Troppo spesso i “civismi” nascono sotto i migliori auspici e terminano dopo aver esaurito la loro funzione di “comitato elettorale”. Quando è così vuol dire che oltre l’opportunismo non c’era altro. Oggi la sfida è diversa. Bisogna avere le “palle” di aggregare e di convincere le persone a votare partiti non personalistici, che hanno programmi, progetti, idee e che siano autenticamente democratici. Se i partiti falliranno forse vivremo una “stagione dei movimenti” sulla scorta della passata “stagione dei sindaci”. Partiti o movimenti l’importante è cambiare metodo !

  30. Sono molto critico nei confronti del PD e di Landolfi.
    1) Fare parte, passiva e solamente numerica, del Governo Monti, Governo di estrema Destra,(trovatemi un solo provvedimento di questo Governo che non sia di Destra e che non sia contro le classi sociali piu’ deboli)è autolesionistico.
    2) A livello nazionale il PD continua a parlare di aria fritta e a invocare provvedimenti evanescenti e lontani dai fabbisogni reali della gente.
    3) A livello locale, tranne la realtà di Salerno, mi dite in quale altra realtà locale il PD non sia attraversato da vere faide interne, il piu’ delle volte alimentate da vecchi dinosauri della politica che in tutti i modi cercano di rimanere aggrappati al potere che fu.
    4) Ma Landolfi vive a Salerno o sulla Luna, queste cose le vede o no.? A che servirebbero le primarie interne? a far ritornare a galla i dinosauri?
    5) Non sarebbe molto meglio ( tanto una nuova legge elettorale non la vuole nessuno, tantomeno il PD ) provvedere a un vero ricambio e non fare opere di facciata, spacciando per nuovo, sindaci trombati, consulenti senza consulenze, etc..
    Probabilmente, ma sicuramente senza il mio voto, il PD non perderà le prossime elezioni ma solo perchè saranno gli altri a perdere e non il PD a vincerle, ma se non ci sarà un cambiamento reale all’orizzonte non vedo un futuro migliore, perchè chi negli anni (troppi) si è distinto nel saper far bene solo il male, non potrà mai e poi mai fare niente di positivo.Sono e rimarrò sempre di Sinistra, ma proprio in questo PD non mi rivedo.

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