Il PD “o cambia o muore”: oggi la Direzione Provinciale

Si riunisce la Direzione Provinciale del Partito Democratico e Landolfi prova a scuotere il partito su 4 grandi temi: riforma elettorale, finanziamento ai partiti, primarie e lavoro.

Cambiare per non morire ma anche imprimere un’azione politica riconoscibile dagli elettori, affidati a due grandi appuntamenti: quello sul Lavoro a Eboli e quello dei quadri dirigenti con Vincenzo De Luca.

Nicola Landolfi

SALERNO – “Il PD o cambia o muore” questo è il messaggio che il Segretario provinciale del Partito Democratico di Salerno Nicola Landolfi lancia questa sera nella Direzione provinciale del Partito.

Una Direzione Provinciale che affronterà quattro grandi temi: La riforma elettorale; Il finanziamento pubblico ai Partiti; Le Primarie interne e di coalizione; Il lavoro e per esso lo sviluppo. Su questo Landolfi vuole mettere in gioco il Partito per non morire come la Lega e il PdL.

“Possiamo rispondere a questa crisi un due modi – dice Nicola Landolfi -: in modo convenzionale, come fa il nostro segretario Nazionale Pierluigi Bersani dicendo che non abbiamo perso; in modo critico, come diciamo al PD nazionale, o cambiamo o moriamo.

Ha un senso politico partecipare al Governo Monti solo se questa maggioranza fa la riforma elettorale – incalza Landolfi – i cittadini vogliono partecipare e votare, ma indicare chi è legato al proprio territorio, vogliono scegliere. Se non siamo in grado di farlo non ha senso la nostra partecipazione e diventerebbe solo aver coperto le responsabilità di una destra che ha portato il Paese alla rovina.

Dobbiamo cambiare – insiste Landolfi – costi quel che costi. Dobbiamo fare le primarie interne e far emergere il meglio che c’è nel PD e nella società – e si affida ad una citazione – come diceva Kant: ‘La legge morale dentro di me, il Cielo stellato sopra di me’. Per dire che bisogna pensare pià che alla convenienza alla morale, e di questi tempi la morale è merce rara.

“Cambiare i metodi – conferma Nicola LandolfiE vale anche rispetto al Finanziamento pubblico ai Partiti, si può anche abolire: non è il “quantum“, ma il “quid“, nel senso che anche se fosse solo un euro, se speso male e in maniera diversa da quello che è lo scopo èp speso male. Lo scopo è quello di finanziare i circoli, la base, le iniziative politiche sul territorio e non fermarsi a Roma e nel “palazzo“. Il finanziamento dovrebbe arrivare a chi fa le cose sul serio. Il finanziamento deve essere alla politica non ai partiti.

L’altro grande tema che il Segreatrio Landolfi porta al centro della discussione politica che sarà oltre che il tema in discussione nella direzione di stasera, il nuovo manifesto del rilancio del Partito Democratico, è il Lavoro, e per esso lo sviluppo.

“L’11 giugno – prosegue Landolfi – saremo ad Eboli con una nostra manifestazione provinciale per parlare del Lavoro, dello sviluppo sostenibile, dei territori, e da Eboli unificheremo tutte le vertenze che sono in piedi in Provincia di Salerno, e daremo voce ai protagonisti, facendogli raccontare le loro esperienze, che faremo nostre e trasformeremo in proposte concrete, e da Eboli poi saremo nell’Agro-nocerino-sarnese, e poi nel Cilento per dare continuità anche territoriale alla nostra proposta politica.

“Porremo al centro della questione: la Politica, ma facendo attenzione a fare quei cambiamenti che i cittadini ci chiedono. E’ indispensabile – conclude il Segretario del Partito Democratico Nicola Landolfi – cambiare strada per non morire. Faremo una grande conferenza con gli Amministratori: Sindaci, Assessori, Consiglieri Comunali, quadri dirigenti per uniformare metodi, comportamenti e linee politiche.

Questo il canovaccio in discussione nella Direzione Provinciale di questa sera. Ma indipendentemente dall’azione politica puntuale e presente dal punto di vista territoriale della segreteria provinciale, quello che più è evidente e rappresenta un llimite è questo parallelismo politico che vede da una parte un Partito con una sua linea politica e dall’altra le Amministrazioni a guida o prevalentemente a guida PD. Un parallelismo che spesso oltre a non avre punti di contatti, quando questi contatti si avvicinano diventano inevitabilmente punti di conflitto.

Per dare un giudizio aspetteremo sia la manifestazione dell’11 giugno sul Lavoro di Eboli che il grande Happening con gli amministratori, che affiderà le sue conclusioni al Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.

Salerno, 31 maggio 2012

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