A Eboli stravince Bersani: Un referendum contro i contiani

Scontro tra poteri: L’area Cuomo-Melchionda prevale su l’area Conte. Si è chiusa una partita e un’epoca. La vittoria di Bersani: un referendum contro i contiani.

E’ ballottaggio Bersani-Renzi. Oltre 3 milioni e mezzo di votanti in tutta Italia. In Campania hanno votato in 200mila. A Eboli nei 3 seggi hanno votato in 3718. Bersani stravince con 2147 voti e il 57,65% – Renzi è secondo con 1106 voti e il 29,72%. 

Primarie Eboli-Bersani 57.65%-renzi 29,72%-vendola 6,1%-puppato 2,9%-tabacci 1,2%

EBOLI – E’ ballottaggio tra Bersani e Renzi, si vota domenica prossima. Se sono stati circa 200mila i campani che si sono recati agli 800 seggi allestiti per le primarie del centrosinistra, a Eboli nei 3 seggi, hanno votato in 3718. Sebbene i dati non sono definitivi in tutt’Italia si sono recati ai seggi oltre 3milioni e mezzo di elettori, e a un terzo circa dei voti scrutinati (1.175.483), è scontato il ballottaggio di domenica prossima tra il Segretario nazionale del PD Pier Luigi Bersani e il Sindaco di Firenze Matteo Renzi, per la scelta del candidato premier del centrosinistra.

Dai dati ufficiali riportati sul sito ‘Italia per il bene comune’, emerge che nelle 3988 sezioni su 9232: Pierluigi Bersani si attesta al 44.3% con 521.374 voti; Matteo Renzi al 36.3%, con 427.123 voti; Nichi Vendola al 15.1%, con 177.831 voti; Laura Puppato al 2.9%, con 35.019 voti; Bruno Tabacci all’1.2%, con 14.136 voti.

Riguardo ai dati locali, rispetto alle 3 sezioni scrutinate a Eboli, si sono recati ai seggi 3718 elettori e in linea generale i risultati non si discostano da quelli nazionali e campani, tranne che nelle percentuali, facendo riscontrare una netta vittoria di Bersani sui suoi competitors, che va ben oltre le percentuali nazionali, raggiungendo il 57,65%:

DATI DEFINITIVI EBOLI

Sezioni scrutinate 3 su 3 – Elettori 3718
Pierluigi Bersani – voti 2147 – 57,65%
Matteo Renzi – voti 1106 – 29,72%
Nichi Vendola – voti 227 – 6,1%
Bruno Tabacci – voti 203 – 5,46%
Laura Puppato – voti 22 – 0,6%

Primarie Eboli-seggio persone in fila

In Città si è confermato il significato che nella vigilia si era attribuito alle primarie di coalizione: Uno scontro tra: l’area che fa capo all’ex Ministro Carmelo Conte e i suoi 4 Consiglieri Liberi e Riformisti, Salvatore Marisei, Antonio Petrone, Armando Cicalese, Carmine Campagna; e l’area che fa capo all’Onorevole Antonio Cuomo e il Sindaco Martino Melchionda, più il Vice Sindaco Cosimo Cicia, il Consigliere Mauro Vastola, il Presidente del Consiglio Comunale Luca Sgroia e altri.

Fin dalle prime ore del mattino si è capito l’importanza che si è dato alle Primarie, nel piazzale antistante il teatrino della Scuola Matteo Ripa vi erano tutti i protagonisti dello scontro che presidiavano i due seggi, dispensando sorrisi, strette di mano e pacche sulle spalle, ma anche per fornire le ultime indicazioni. Anche se la tensione si tagliava a fette, tutto sommato, non vi sono stati problemi se non qualche allusione e le reciproche accuse che i due maggiori gruppi si indirizzavano. rispetto alle partecipazioni di extracomunitari o di dipendenti di strutture pubbliche o di aziende che a vario titolo hanno rapporti con il Comune o quelle stesse aziende, tranne un episodio, isolato, che ha coinvolto due dirigenti di opposte fazioni che si sono spintonati e solo grazie all’intervento dei presenti si è evitato il peggio. Incidente fortunatamente contenuto del quale pare si mediti delle scuse e noi ce lo auguriamo. Mentre composta e discreta la presenza delle coordinatrici dei Comitati Renzi, da una parte Enzo Consalvo e Venusia Mazzaro, dall’altra Cinzia Belardi, le due ultime vere e proprie novità nel firmamento PD.

Nel piazzale si è notato l’Onorevole Cuomo, il Sindaco Melchionda, il Vice Sindaco Cosimo Cicia, il Presidente Luca Sgroia, gli assessori Ilario Massarelli, Liberato Martucciello, Stefania Cardiello, Francesco Bello, i consiglieri Mauro Vastola, Mario Di Donato, Antonio Petrone, Arturo Marra, Salvatore Marisei, Roberto Palladino, Carmine Campagna, Pasquale Lettera, Armando Cicalese, l’ex assessore Carmine Magliano, Remo Mastrolia, il Presidente dell’Elaion Cosimo De Vita, l’ex Direttore Generale Gianfranco Masci, il Presidente della Multiservizi Sergio Antonini, l’ex Assessore e Amministratore Unico della Eboli Patrimonio Vincenzo Consalvo, le coordinatrici dei circoli Pro-Renzi  Angelica De Vita, Cinzia Belardi, Venusia Mazzaro.

LE DICHIARAZIONI

On. Antonio Cuomo“Eboli, come sempre con la grande partecipazione dei cittadini ha dimostrato di saper cogliere i momenti importanti, e sa cogliere la rappresentazione della democrazia e delle sue espressioni migliori nonostante i suoi limiti. Una giornata che dimostra plasticamente come è possibile la riconciliazione tra la politica e i cittadini elettori. Una bella giornata“.

Luca Sgroia (Presidente del Consiglio Comunale di Eboli) – “Una straordinaria partecipazione democratica. Stravince il vero Centro-sinistra, contro i tentativi di infiltrazione e di inquinamento. Se i dati sono quelli che appaiono da domani si è nuovamente al lavoro. Il risultato ci rincuora e ci soddisfa aver visto uomini e donne liberi e entusiasti di partecipare al voto”.

Primarie Eboli-seggio

Martino Melchionda, Sindaco di Eboli – “Si è voluto trasformare queste primarie, deturpandole, in un referendum Conte/Melchionda. E’ stato un grande errore. E’ evidente che è la certificazione della fine di un mondo che vedeva le persone suddite. Si è liberata da una presenza, da una signoria feudale che pensava di avere, oltre alla proprietà dei suoli, anche la proprietà delle persone. Da domani mattina il Centro sinistra vero deve lavorareper creare la condizione dell’affermare di governi futuri, privi di ogni tossina. Va detto anche a noi del PD, che quando siamo insieme vinciamo. Ciò significa che bisogna abbassare la tensione. Va fatta inoltre anche un’altra considerazione: Eboli, dopo Salerno è un riferimento importante per il PD”.

Francesco Bello, Assessore alle attività produttive – “Sono soddisfatto sia per la straordinaria affluenza che per il risultato, l’API con il suo 6% circa si conferma una forza essenziale per il centrosinistra. E’ un segnale di speranza. C’é voglia di partecipazione e di cambiamento”.

Mario Di Donato, Consigliere comunale – “Il dato ebolitano è definitivo a testimonianza della particolare attenzione dei cittadini per le primarie e un incoraggiamento per l’Amministrazione di continuare su questa strada”.

Cosimo Cicia, Vice Sindaco – “Qualcuno ha pensato di trasformare le Primarie in un referendum contro l’amministrazione e il Partito Democratico, a favore del passato. Il risultato fa emergere, e in maniera forte un segnale che alcuni dovrebbero ponderare dal momento in cui da “rottamatori” si sono “autorottamati“.

Gino Cioffi, Segretario del PSI – “Un momento importante quello di oggi, importante e decisivo, che dimostra tra l’altro, come è importante la voglia di partecipazione e come è indispensabile il PSI per l’unità del centrosinistra”.

Cinzia Belardi, Coordinatrice Comitato Pro-Renzi – “E’ un ottimo risultato quello di Renzi. E’ un successo politico e di partecipazione, abbiamo voluto dare un contributo giovane e disinteressato, sicuri di contribuire al cambiamento”.

Venusia Mazzaro, Coordinatrice Comitato Adesso Per Renzi – “Sono soddisfatta per il risultato. Con i comitati e grazie ad un coordinamento di giovani, abbiamo dato un contributo significativo per porre le basi di una nuova partecipazione e di una crescita del PD”.

Marisei e Angelica De Vita hanno preferito aspettare il risultato nazionale per rilasciare delle dichiarazioni.

Mariateresa Imparato, Fabbrica di Nichi – “Il nostro risultato è quello del contributo di persone volontarie, senza apparati e senza mezzi. Per noi le Primarie sono importanti e di grande valore nazionale. Tuttavia ad Eboli ha prevalso il senso del localismo, evidenziando per questo una lotta tra due sistemi di poteri, che hanno oscurato i temi politici nazionali. Siamo soddisfatti”.

primarie eboli-seggio-persone fuori dal seggio

Osservando i risultati, quelli nazionali, Regionali, Provinciali e locali, emergono alcune considerazioni importanti. Innanzi tutto il carattere localistico che si è voluto imprimere alle primarie da parte dei due gruppi più organizzati del PD, quello Cuomo-Melchionda e quello Conte-De Vita facendo prevalere più lo scontro che le diversità delle proposte politiche sostenute dai candidati Bersani e Renzi.

La seconda considerazione è che, se la percentuale ottenuta da Bersani è di 13 punti superiore a quella nazionale, quella di Renzi è di 7 punti al di sotto di quella nazionale, così come è negativo il risultato ottenuto da Vendola che ottiene un magro risultato di ben 9 punti inferiore alla media nazionale.

Ottimo invece il risultato che l‘API ha ottenuto con Tabacci, che si attesta su un percentuale al di sopra di quella nazionale di oltre il 4%. Va anche sottolineato come l’evoluzione dello scontro di potere tra i due gruppi maggiori abbia oscurato il tentativo dei due comitati che fanno capo a Belardi e Mazzaro, il primo vera novità tra le varie posizioni.

Il risultato chiarisce anche un altro rapporto, quello dei contiani e se il risultato ci dice che hanno perso nettamente, ci dice anche che è sembrato un referendum a loro sfavore e ci dice ancora che il loro contributo per Renzi ha determinato la vittoria di Bersani.

‘Italia per il bene comune’

Eboli, 26 novembre 2012

16 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Cari Contiani & affini,non si può andare né avanti né indietro. La cosa più semplice, dunque, è uscire di scena con dignità,ve lo auguro e ce lo auguriamo tutti, difatti se il nuovo di Renzi è costituito da comitati organizzati da vecchi notabili,il bluff del “rottamatore” è nullo in partenza,senza “se o ma”.
    Quindi,”incipit vita nova” per la politica del centro-sinistra italiana e locale!.
    Buone cose a tutti! 🙂

  2. Come elettore del PD,ho preferenziato il nostro segretario,considerandolo affidabile e capace,di contro non nutrendo particolare simpatia per l’approccio,stile “spot” di Berlusconiana memoria del contraddittore Renzi, (ha come modello Tony Blair, la figura più contraddittoria della sinistra europea, che adottata fuori dai confini U.K.,ha sempre perso e fatto perdere )che aveva troppi endorsement,sospetti,dalla destra politica nostrana.
    Ritorni,il buon Matteo, alla sedia vacante di Sindaco di Firenze,per cui viene pagato ed è stato eletto,se nutre altre ambizioni si dimetta,sarebbe un atto di coerenza e non di ambivalenza stile Prima Repubblica.

  3. andtaevene a casa immediatamente…..e pensate alle cose serie e a i problemi del paesino !!!!

  4. Egregio signor Del Mese
    noto spesso nei suoi interventi un certo livore verso la sinistra alternativa. Sicuramente ci delle responsabilità di questa parte politica per la situazione di crisi in cui versa la città avendo la stessa governato per circa un decennio. Tuttavia non si possono mettere sullo stesso piano coloro che domenica hanno dato vita ad uno spettacolo tristissimo per la politica con addirittura un accenno di rissa tra il sindaco della città ed il presidente di una nota cooperativa e i tanti ragazzi che si sono ad esempio impegnati nei comitati pro Vendola. Credo che delle differenze vadano fatte tra chi giovane e meno giovane pensa all’impegno politico come mezzo per migliorare la propria vita economica e chi invece pensa allo stesso come strumento migliorare la società in cui si vive. Lei nei suoi interventi è giustamente molto critico nei confronti della politica intesa come malaffare ma non noto invece parole di apprezzamento nei confronti di chi si impegna semplicemente per passione. Io in tanti anni di amministrazione Rosania non ricordo pressioni da parte di qualche dirigente politico o di qualche assessore nei confronti di elettori ebolitani per votare Rifondazione Comunista.
    Poi è chiaro che ci sono delle responsabilità e degli errori per scelte politiche che saranno sottoposte al giudizio dei posteri.

    Un comunista che la stima molto.

    • Per COMUNISTA,
      concordo con quello che dici nel tuo post. Per valutare quello che è successo ieri e che succede quotidianamente da quele parti con quello che invece accade nella sinistracosì detta estrema e quello che producono entrambi, bisogna fare un’operazione di “parallelismo concentrico”, non essendo possibile usare metri di valutazione simili per cose estremamente diverse.
      Una cosa è il potere per il potere e un’altra è l’ideologia e l’ideologismo applicati all’esercizio della cosa pubblica. Entrambi però per motivi diversi possono produrre quasti e distorsioni.
      Hai ragione, non ho evidenziato come quei ragazzi siano stati lasciati soli, e come manco a farlo a posta, quella solitudine si è tradotta in un risultato scadente per Vendola, se si confronta con il dato nazionale e soprattutto con quello del sud, e quì una serie di considerazioni che saranno in qualche modo messe in evidenza in altre occosioni, ma onorevole per quei ragazzi, che ci mettono passione.
      In quella circostanza il “focus” era puntato sulla lotta di potere di due gruppi di potere che si sono impossessati delle istituzioni, purtroppo con mezzi democratici, ma anche con qualche distorsione (cambi, accordi, equilibri), e stanno facendo uso di quel potere per prevalere su ogni forma politica sia esa di singoli uomini, di gruppi, di Partiti. E su quello si è centrato l’obiettivo.
      Riguardo poi alle questioni politiche che hanno caratterizzato una stagione, per certi aspetti esaltanti, sarebbe il caso si facesse un poco di autocritica, per fare giustizia risppetto a scelte e atti che si sono caratterizzati per le loro negatività, lasciando intravedere delle responsabilità.
      Ma stamo parlando di responsabilità politiche, cosa diversa rispetto alle colpe che invece potrebbero essere di chi deliberatamente compie azioni pur sapendo di poter arrecare qualche danno.
      E di quì che sono anni che ne discuto e metto in evidenza questo buco nero.
      E quando indico Rosania alla pari con Conte e Melchionda come chi dovrebbe lasciare il campo, avendolo occupato per anni, troppi anni, faccio una semplificazione, che forse non fa giustizia nei confronti di Rosania, riconoscendo delle diversità tra i tre personaggi.
      Allo stesso modo, ritengo con la franchezza che spero, si possa cogliere, non ritengo che i tre debbano essere barbaramente messi al bando, e tanto per usare una parola che è molto cara al giovane fiorentino Renzi e: rottamati.
      Ritengo invece, che possano dare contributi ma da altre postazioni, e comprendere che non si può essere “cavalli di tutte le mangiatoie”, ci sono momenti e tempi che gli stessi se veramente sono intelligenti dovrebbero saper cogliere.
      Ma un’altra cosa è altrettanto certa, che Rosania è diverso dagli altri due.
      Grazie per i tuoi interventi, e gradirei che mi dessi del tu, come licenziosamente mi sono permesso di usarlo nei tuoi confronti.
      Massimo Del Mese

  5. Ho condiviso la scelta di Nencini ( PSI) di non candidarsi e di partecipare attivamente all’organizzazione delle primarie e le indicazioni politiche della coalizione (PD,SEL e PSI). Mi è stato chiesta una collaborazione e con grande umiltà dalle ore otto della mattina fino alla chiusura dell’Ufficio Elettorale ( quello dove avvenivano le registrazioni) sono stato attivamente presente. Sono state effettuate circa 700 registrazioni e nonostante la grande folla siamo riusciti a gestire il tutto con apprensione ma con grande senso di responsabilità Grazie a Maria Teresa Imparato che ha coordinato il tutto, a Gino Cioffi, Alfonso del Vecchio, ed altri giovani che si sono alternati ai tavoli.
    Certo seppur fortemente impegnati, abbiamo notato qualche eccesso dettato dalla troppa personalizzazione localistica, ma a mio parere questo lascia il tempo che trova. Quello che va significativamente apprezzata è la VOGLIA DI PARTECIPAZIONE che sconfigge la disaffezione alla politica. Abbiamo bisogno ANCORA dei Partiti e di idee forti, abbiamo bisogno ancora dell’ETICA dei vecchi militanti ( altro che rottamazione). L’organizzazione complessiva va certamente rivisitata e seppur va dato un ringraziamento al Comitato locale ( D’ANZA-PD, IMPARATO-SEL e LAMBERTI PSI) va raccomandato di garantire per giovedi e venerdì p.v. la ulteriore possibilità di registrazione e di organizzare per la tornata del ballottaggio un numero maggiore di seggi elettorali ( a mio parere almeno tre )… Rinnovo la mia personale disponibilità ed invito ovviamente a recarsi tutti a votare ( ed eventualmente a registrasi per chi non ha potuto votare domenica scorsa) nel ballottaggio. Io voto Bersani, ma ho avuto la fortuna domenica di conoscere bravissimi giovani che si sono impegnati nei comitati RENZI, cito solo alcuni: Giovanni Mennella, Alex Vocca, Cinzia Belardi, Venusia Mazzarra etc… Sono un grande patrimonio ideale che non va disperso, ma anzi “utilizzato BENE”.

  6. soffia il vento e urla la bufera ,,,,,,………………..

  7. Ad Eboli c’è chi trasforma qualsiasi occasione in un referendum contro qualcosa o contro qualcuno ( oggi alle primarie per il premier chiedevano il voto contro Melchionda, ieri al congresso cittadino i “riformisti” chiamavano al voto contro De Luca ) e con la complicità di chi era ansimante di testare il proprio consenso hanno snaturato quella che poteva essere ricordata soltanto come una festa di democrazia e di partecipazione spontanea, volontaria. Ed invece verrà ricordata come l’ennesima e tristetappa dell’Eboli cortigiana. “Un modello politico, sociale ed economico basato su clientele e corruzione, ingiusto e parassitario” dice Romano Benini in “Italia cortigiana” che ancora oggi ostacola l’Eboli del lavoro e delle competenze. Ed è un vizio molto italiano e molto ebolitano.

    Ma poichè si è caricata questa competizione di “significati altri” è giusto per chi lo ha fatto trarne le dovute e logiche conseguenze. I riformisti hanno inteso le primarie come un referendum contro l’amministrazione Melchionda. Il referendum è fallito. Non certo si può dare la colpa agli elettori. Nè agli inquinamenti, all’eccessivo spontaneismo e al voto liberissimo a cui autorevoli esponenti del PD hanno addirittura il coraggio di citare (poichè è chiaro essere stato da ambo i lati). Volendo giocare con i numeri e attribuendo ad Eboli una capacità di attrazione politica eguale a paesi più popolosi come Nocera e Battipaglia senza questo scontro probabilmente alle primarie sarebbero andati a votare intorno alle 1.800/2.000 persone con percentuali in linea con i dati provinciali (Bersani 55 % – Renzi 29 %) e al massimo potevano esserci variazioni nell’ordine dei 3-4 punti percentuali dovute all’attivismo dei vari comitati. Sui grandi numeri e senza fattori esterni non si scappa.

    Quindi senza questo “referendum” avremmo avuto circa 1.900 votanti con percentuali simili (e probabilmente più alte per Vendola e Tabacci). Se consideriamo quindi i restanti 1.900 “mobilitati” per il referendum (e poteva anche essere un referendum sul canto degli usignoli per intenderci sarebbero venuti lo stesso religiosamente ad esprimere la propria importante opinione) è facile ottenere un 66%-33%. Per ogni voto “mobilitato” dai riformisti, ci sono stati 2 voti “mobilitati” dalla compagine amministrativa.

    Quindi il referendum è fallito. E’ fallito perchè l’amministrazione Melchionda è la migliore amministrazione degli ultimi 20 anni ? Ed i suoi uomini i più credibili sulla piazza ? Gli ebolitani hanno deciso di non rispondere a questi quesiti in primarie che richiedevano ben altre scelte. Oltre lo scontro muscolare è chiaro che gli ebolitani non hanno ritenuto “credibile” l’alternativa “riformista” poichè ritenuta in linea con il sistema che essi stessi tanto violentemente combattono e contrastano.

    In Italia non c’è la cultura della sconfitta. Non si è abituati a farsi da parte. Ad ammettere le proprie sconfitte. Mi auguro qualcosa di molto più modesto dagli amici riformisti: ammettere di aver sbagliato a caricare le primarie di un significato che non era giusto avessero. E mi aspetto anche da parte dell’Amministrazione “bersaniana” una sensibilità addirittura maggiore. A chi perde deve essere concesso l’onore delle armi se ammette la sconfitta. Anche perchè dal 3 dicembre la compagine “amministrativa” non avrà più “scuse” nel rimandare la costruzione del PD ad Eboli. E se lo si vuole costruire il PD ci sono solo due modalità: costruirlo tutti insieme a partire da quanto ci hanno insegnato le primarie di oggi oppure pensare di applicare il c.d. “articolo quinto” decidendo chi e quanto può far parte del partito.

    Del resto mi sembra che mentre le sedi dei comitati pro-Renzi e pro-Bersani si sprecano nel frattempo non esiste una sede del PD. Ed invece, e lo dico insieme a qualche altra anima pia da mesi inascoltato, bisogna ripartire da un luogo fisico di discussione. Ed in questo luogo fisico per quanto possano non piacermi tutti gli avventori sono fermamente convinto che debbano essere coinvolti tutti quelli che intendono dare un contributo per provare a superare uno schema che vedrà perdente il PD ed il centrosinistra nel prossimo futuro. Tornare a fare politica perchè si riesce a convincere su una idea, su una visione, su una prospettiva. E non perchè, qualsiasi cosa si faccia, si può contare sull’appoggio di questo o quel centro di potere. Nel primo caso sono umilmente a disposizione per fare tutto quello che è nelle mie possibilità. Nel secondo caso sarete responsabili delle disfatte future e non sarò certo dalla vostra parte.

    E ultima cosa vorrei, di grazia se lor signori lo concedono, fare campagna elettorale con tutti quelli che si riconoscono nei principi fondanti del partito democratico: democrazia, trasparenza, merito, ricambio. E’ impegnativo. Parliamone. Le “secondarie”, le elezioni che contano davvero perchè le primarie abbiano un senso ci sono fra pochi mesi. Parliamone. Oppure continuiamo una guerra senza quartiere mentre attorno a noi tutto cambia, tutto crolla. Sarebbe utile sapere al di là di ciò che le parti in campo hanno rappresentato e di quanto riescono a “mobilitare” i propri apparti se hanno ancora qualcosa da raccontare, da immaginare. Chi è disposto a parlarne ?

  8. @ G.Del Mese Jr. caro Gabriele entrare nei tanti problemi da te posti ci vorrebbe un incontro de visu e a più voci per approfondire il tutto. Permettermi perciò-per essere conciso- e ti invito a considerare che io :
    1- non amplificheri troppo lo “scontro” localistico, anche perchè se Bersani ad Eboli ha preso ben 13,75 % di voti in più del dato nazionale, Renzi invece ne ha presi il 5,78 % IN MENO. Quindi la sconfitta della scelta di trasformare un grande momento di partecipazione democratica in una “conta” pro o contro l’amministrazione comunale E’ CHIARA.
    2-Non insisterei molto su PRIMARIE DEL PD, queste primarie ( con annesse “secondarie”) hanno avuto un grande successo nazionale, perchè Bersani ha capito che bisognava presentarsi come COALIZIONE ( indipendentemente dalla consistenza di SEL o del Partito Socialista Italiano di Nencini).
    3-La presenza o meno di una sede del PD ad Eboli è importante ma non derimente per il successo nelle elezioni primaverili. Abbiamo bisogno ad aprile non di una vittoria ma di UN GRANDE SUCCESSO NUMERICO DEL CENTRO-SINISTRA, Quindi (con tutte le difficoltà che questo comporta) io mi permetto di suggerire non tanto l’apertura della sede del PD, ma di una grande e bella CASA DEL CENTROSINISTRA, aperta a tutti i Partiti e Movimenti che si richiamano al Programma ITALIA-BENE COMUNE, eventualmente aggiornato, per passare dalle primarie di Coalizione alle ELEZIONI POLITICHE.
    Comunque ora prima di tutto cerchiamo , in prima persona, di collaborare affinchè le “secondarie” possano essere “meglio” organizzate ( es.:invece di due seggi lettorali ad Eboli città, almeno tre)e invitiamo ad andare a votare per Bersani, perchè abbiamo bisogno che il Centro-sinistra abbia un candidato politico fortissimo. Avrei fatto lo stesso invito se a vincere le “primarie” del 25 nov era RENZI, ….ma così non è stato allora , ripeto, è opportuno compattarsi sul candidato puù forte per rappresentare bene la COALIZIONE.

  9. @ mass. Del mese j. Senzs che fai il prevetarello, e’ giunto il momento:soffia il vento e urla la bufera e le foglie nel letamaio……

    • Per avvelenata,
      Non ho capito a che momento ti riferisci e perché farei il prevetarello. Forse mi sfugge qualche cosa. Fammi capire.
      Massimo Del Mese

  10. Massimo sai la stima che nutro nei tuoi riguardi ma sull’analisi che hai fatto nn mi trovi molto d’accordo.
    Se referendum vi è stato nn vedo una così schiacciante vittoria, nn voglio dilungarmi ulteriormente su questo punto xò.
    Ma la cosa che + mi dispiace e voglio sottolineare con forza e che tra tutti i filosofi e politucoli ( e nn mi riferisco certamente a te) che frequentano questo blog, nessuno ha evidenziato il dato + importante, secondo il mio modesto parere.
    Bersani ha vinto nei comuni dove i suoi amici amministratori lo fanno in modo pessimo, esclusione fatta x Salerno (forse) dove amministra il tuo amico De Luca. Eboli, Battipaglia ed in molti comuni campani e MERIDIONALI…. e questo nn lo dico io ma i fatti.
    A Cesena dove vivo e lavoro, amministrata da Paolo Lucchi (bersaniano di ferro ) e nella quale funziona quasi tutto, sanità, burocrazia ecc. ecc. Bersani ha vinto x soli 400 voti, mentre nel comprensorio Cesenate ha perso addirittuta fermandosi al 41,3 contro il 43.6 di Renzi. La gente qui vuole stare ancora meglio.
    Hanno ragione loro oppure io ?
    Io lavoro in una cooperativa nessuno mi ha telefonato chiedendomi il voto…ed i miei capi sono molto vicini al PD. Davanti al seggio nessuno mi ha avvicinato, dentro idem. Ho votato Bersani e nessuno dico nessuno mi ha neanche quasi guardato.
    Come mai ?
    E sto parlando della Romagna dove si lavora e ribadisco si vive bene.
    Spiegami….. 🙂
    Il tizio che nn merita neanke di essere menzionato parla di % il 13,75 in + il 5.78 in meno, ma xkè nn tace.
    Il vero voto democratico l’ho vissuto io a Cesena domenica nn certamente voi e questo me ne dispiace, e nn sai quanto me ne vergogno.
    Ogni quartiere dico ogni quartiere aveva un seggio con circa 1000 volontari sparsi x tutta Cesena, ribadisco VOLONTARI.
    I veri dati sono qui oppure in Campania, ad eboli……… in MERIDIONE ?
    VOI CAMPANI, INSIEME A ME X IL MOMENTO AVETE DECISO DI VOTARE BERSANI.
    Io xkè vivo in una realtà dove sto bene, e nn cambio la strada vekkia con una FORSE nuova, anche se anagraficamente giovane nn mi piacciono cambiamenti così radicali e poi ho stima x gli On. Brandolini, Cuomo e per il Sen. Andria tanto x citarne alcuni, personaggi i quali a me trasmettono FIDUCIA.
    VOI INVECE ?????????????

    • Per Carmelo C.
      innanzi tutto ti saluto affettuosamente, poi mi sembra sia doveroso risponderti sia pure brevemente poiche’ in maniera piu’ articolata trattero’ questo argomento in uno dei miei prossimi articoli.
      L’amicizia e l’affetto non devono mai essere un ostacolo ai pensieri e semmai anche alle critiche.
      Cio’ detto mi preme sottolineare che se Conte ha perso, Melchionda non ha vinto.
      Io conosco tutti in questa Citta’ e conosco anche vizi e virtu’ dei singoli, ti assicuro chi ha vinto in queste primarie e’ la democrazia e la speranza che non tutto e’ finito. Io per esempio non ho votato, se lo avessi fatto avrei votato per Bersani, ma mica il mio voto si collegava a Melchionda? Lo stesso e’ valso per il voto finale che ha visto vittorioso Bersani e per le centinaia e centinaia di ebolitani che lo hanno votato e che ho visto in fila.
      Conte ha perso perche’ ha voluto impostare una campagna localistica e perche’ a mio avviso, e’ stata impostata male fin dal momento in cui sono stati impallinati ed e’ cambiato il passo, gli altri Conte, e mi riferisco a Tonino e Mario.
      Per quanto mi rigurada e’statasbagliata sia la linea politica che la strategia.
      L’opposizione e’ impostata sul livore piu’ che sui contenuti e questo naturalmente non paga, semmai da solo un tipo di frutto: l’odio.
      Melchionda, per quanto intelligente, dal punto di vista politico e’ molto carente, e questa opposizione, lo rafforza e manco a farlo a posta, tutte le volte che e’ in difficolta’ a causa delle sue carenze, i contiani accentuano in quella impostazione l’ opposizione, non facendo altro che far ricompattare la maggioranza.
      In quelli che sostengono la maggioranza, naturalmente non tutti, prevale piu’ il sentimento di antipatia nei confronti dei contiani, che i rapporti pessimi che di volta in volta sono costretti a sopportare e magari contrastare. Rifletti.
      Con affetto,
      Massimo Del mese

  11. @ admin. Scusa ho sbagliato il mio post precedente era per gabriele del mese jr

  12. …….Il tizio che nn merita neanke di essere menzionato parla di % il 13,75 in + il 5.78 in meno, ma xkè nn tace…….
    L’educazione purtroppo non si insegna più !!!!!!Ci aspettano tempi sempre più duri, caro Massimo.

  13. L’affluenza alle urne è stata impressionante ad Eboli…e non è stato tutto merito del senso civico, bensì, a mio avviso, del clientelismo. Ho sentito più di una persona proferire le parole: “Il sindaco è venuto in azienda a chiederci un favore, un voto per Bersani”. Ho visto tante, troppe persone anziane. Ho visto troppi personaggi che, forti delle loro “conoscenze” sono riusciti ad evitare la lunga fila…chi diceva di far parte dello staff, chi non diceva proprio nulla. Ho visto andare a votare ragazzi che stento a credere abbiano una coscienza politica, ragazzi che 5 minuti dopo aver annullato se stessi in un voto suggerito loro dall’alto, gironzolavano per il viale a infastidire i passanti lanciando botti. Ho visto questo paese con gli occhi della vergogna, quella che chi qui “maneggia e festeggia” non proverà (probabilmente) mai.

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