Melchionda, su San Nicola Varco risponde a POLITICAdeMENTE

Il Sindaco di Eboli Martino Melchionda interviene sulla vicenda di San Nicola Varco e fornisce ulteriori precisazioni: Le ordinanze sono state emesse ma la Regione le ha ignorate.

La risposta del Sindaco è la sconfitta della politica. E’ la condanna senza appello di una classe politico-dirigente, a tutti i livelli. Si prenda coscienza del proprio ruolo e lo si eserciti, trovando e coinvolgendo dei partners, per giungere a soluzioni pensate e a  programmi concreti.

Melchionda Martino Sindaco di Eboli

Melchionda Martino Sindaco di Eboli

EBOLI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’intervento del Sindaco di Eboli Martino Melchionda, che ci ha inviato, con il quale egli intende rispondere ad un articolo su San Nicola Varco, pubblicato da “POLITICAdeMENTE” l’11 gennaio u.s. dal titolo: “Emergenza ambientale a S. Nicola Varco: Il Sindaco chiama, la Regione scappa”.

In quell’articolo dopo aver ricordato una serie di avvenimenti ed individuato ben precise responsabilità, tutte a carico delle Istituzioni, si concludeva: “……bando alle chiacchiere, se è un’emergenza, si devono adottare provvedimenti urgenti e straordinari, e il Sindaco di Eboli Martino Melchionda, anziché convocare una Conferenza di Servizi su una questione che già è stata oggetto di attenzione ed è stata anche oggetto di provvedimenti di carattere Istituzionali, ponga sotto sequestro l’Area e con le prerogative che la Legge gli conferisce, faccia un’Ordinanza e provveda immediatamente alla Bonifica in danno della Regione, e conseguentemente denunci per Reato Ambientale il Governatore Caldoro o chi per esso sia responsabile“. Sulla base di quelle conclusioni il Sindaco Melchionda ha ritenuto bene fornire alcune altre precisazioni.

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In riferimento all’articolo apparso sul blog “POLITICAdeMENTE” in merito alla delicata questione di San Nicola Varco, area di proprietà della Regione Campania, il Sindaco di Eboli Martino Melchionda, ai fini di una maggiore chiarezza di informazione, intende dichiarare quanto segue:

Innanzitutto, – dichiara il primo cittadino – mi preme sottolineare, che le ordinanze contingibili ed urgenti, di competenza del Sindaco, sono state emesse, sia nei confronti del Presidente Antonio Bassolino, che del Presidente Stefano Caldoro. Entrambe sono state completamente ignorate.

Quanto alla possibilità di intervenire con le opportune operazioni di bonifica in danno della Regione Campania, Il Comune di Eboli non ha la possibilità economica di intervenire, non essendo nelle condizioni di poter anticipare milioni di euro per la Regione Campania.

San-Nicola-Varco-Interni

San-Nicola-Varco-Interni

Tra l’altro, all’Ente non è stata mai trasferita alcuna somma, ed anzi il finanziamento per il Centro di prima accoglienza di Torre Barriate, pur oggetto di decreto, non ha mai avuto attuazione. La Regione Campania ha autorizzato il Comune di Eboli a fare la gara, sono stati avviati i lavori, ma non un solo euro è stato trasferito.

Sicché, – prosegue il sindaco – per evitare di produrre ulteriori debiti, abbiamo dovuto procedere alla sospensione dei lavori.

Inoltre, con la Caritas Diocesana, abbiamo anche portato a termine la realizzazione del centro di accoglienza presso Villa Falcone&Borsellino, senza, anche in tal caso, percepire alcunché da Provincia e Regione.

Ebbene, credo che il quadro della situazione sia abbastanza chiaro e mostri con evidenza l’indifferenza e il disinteresse delle istituzioni competenti.

L’Amministrazione Comunale, – conclude il sindaco sta cercando di trovare soluzione all’inaccettabile degrado di San Nicola Varco, un problema ambientale gravissimo, rispetto al quale la destra di Caldoro che governa la Regione ha abbandonato ogni progetto di sviluppo su un’area di sua proprietà.

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Immaginavo vi fosse stata una risposta del genere, me l’aspettavo, ma non pensavo ad un intervento diretto del Sindaco Melchionda, sebbene anche in altre circostanze ha veicolato informazioni ed è intervenuto direttamente nelle questioni che questo sito di volta in volta affronta: Talvolta solo informando, altre commentando fatti, altre ancora aggiungendo opinioni. In questo caso, quell’articolo, che ha suscitato l’interesse di Melchionda contiene in se cronaca, commento, opinioni, e soprattutto denunce frutto di inchieste specifiche, tanto che il Primo cittadino ha ritenuto di fornire ulteriori informazioni e ha fatto bene.

La risposta che fornisce il Sindaco tuttavia: se da un lato si presta a diverse interpretazioni, che però conducono tutte nella stessa direzione, cioé di condanna senza appello di una classe politica-dirigente, a tutti i livelli, Regionale, Provinciale, comunale, che ha mostrato tutta la sua inadeguatezza nel dare risposte politiche concrete; dall’altra vi è una rassegnazione “tecnica” rispetto ad una serie di procedure burocratiche, rispetto alle quali sembra non vi sia null’altro da fare se non denunciare e basta o rassegnarsi all’inevitabile e magari discolparsi.

Incendio San Nicola Varco

Incendio San Nicola Varco

In entrambe vi è la sconfitta della politica. E’ evidente che si deve prendere atto della realtà, ma è altreattanto evidente che si deve prendere coscienza del proprio ruolo ed esercitarlo al meglio sia nel contesto, che nelle circostanze che si presentano, e per questo immaginavo quale fosse stata la risposta.

Pensando in maniera diversa, sostituendo le colpe alle responsabilità, abbandonando la strada della rassegnazione tecnico-burocratica ed imboccando quella della proposta politica si poteva certamente impastire un percorso, trovare coinvolgimenti, partners, e giungere a soluzioni pensate, programmate, e perché no, magari attuarle.

Per quanto noi ci troviamo in una Provincia e in una Regione governata dal Centro-destra, e avendone verificato oltre che l’inefficacia dei due presidenti: Edmondo Cirielli e la sua gemmazione attuale Antonio Iannone, da una parte; e dall’altra Stefano Caldoro con le ombre lunghe dei Luigi Cesaro e dei Nicola Cosentino, rispettivamente “Gigino ‘a purpetta” e “Nik ‘o mericano” e tutti i vari subalterni ed accoliti; anche la loro più assoluta contrarietà rispetto ai loro stessi territori fino a punirli con le loro azioni politiche. Azioni politiche: muscolari, inefficaci, donnase quelle di Cirielli; incapaci e altrettanto inefficaci e dannose quelle di Caldoro; non si esclude ci possano essere in queste due visioni e in questi due esercizi dannosi, spazi di manovra politica che il Sindaco Melchionda stesso ha verificato nel corso dei suoi due mandati per altre circostanze.

Manovre alle quali si sottrae il buon Vincenzo De Luca da Sindaco operativo di Salerno, – anche se ha dimostrato di avere dei limiti politici come leader PD nella circostanza dell’assetto parlamentare venuto fuori dalla finta competizione delle primarie, convincendoci che forse è meglio se si dedica solo all’amministrazione piuttosto che alla politica, – facendo diventare, con la sua azione amministrativa, quasi sempre contro quelle Istituzioni, rispetto alle quali il Sindaco Melchionda si è rassegnato e sembra essersi prontamente arreso, la Città di Salerno, tra le più belle d’Italia e tra le realtà economiche, le più interessanti e vivaci d’Italia.

Non spetta certamente a me ne come osservatore attento e ne come animatore di POLITICAdeMENTE suggerire al Sindaco di Eboli cosa fare, sarebbe una invasione di campo ma spetta a me o qualsiasi altro avanzare delle ipotesi e formulare delle domande. Poiché tra le ipotesi quella più accreditata è rappresentata dalla volontà di una classe dirigente che si richiama alla destra governativa dei Cirielli e dei Caldoro, che non ha nessun interesse concentrare investimenti e risorse  per quelle aree che non ritengono “allineate”, come potrebbe essere Salerno, Eboli o Agripoli e per certi versi anche Battipaglia, la accantoniamo immediatamente, prima di condannarla senza se e senza ma, per non consentire alibi e quindi pensare di essere vittime passive e rassegnate e non protagonisti attivi e propositivi.

Stazione-San Nicola Varco d_Eboli

Stazione-San Nicola Varco d_Eboli

Riguardo alle domande, sarebbe una invasione di campo chiedere: come mai si è atteso ben 3 anni e 3 mesi, passando anche attraverso un pericoloso incedio, da quella mattina fatidica, quando d’imperio la Procura della Repubblica, assente prima, durante e dopo sgomberò l’ex Mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco, con l’aiuto delle Forze dell’Ordine, senza che vi sia stato una solo straccio di proposta sia riguardo alla bonifica del sito che riguardo ad un futuro impiego di quell’area?

Perché invece di piangersi addosso non si è coinvolto le cittadine vicine che affacciano sulla Piana del Sele, da Battipaglia ad Agropoli, passando per Altavilla, Albanella, Capaccio, per cercare una soluzione comune rispetto a quella struttura che avrebbe dovuto servire l’intera Piana e che ormai è solo un rudere oltre che essere fuori tempo rispetto alla sua originaria destinazione ed in antitesi al Mercato di Capaccio Scalo ed elaborare una proposta comune?

Sarebbe forse utile che le Città di Battipaglia anziché guerreggiare sulla destinazione dell’Ospedale, delle Scuole, dei Servizi e perfino sull’uscita dell’Autostrada, pensare di Pianificare in maniera solidale intervenendo sul territorio e dotare le due Città di Servizi funzionali comuni, pensando sempre alla sanità, all’istruzione, ai trasporti, ai servizi, alle aree produttive, anziché chiudersi nel “Campanile” e progettare PUA che si realizzano con i tempi di Noé e immaginare Project financing che non interessano a nessuno?

Non sarebbe utile pensare di destinare in quell’area di San Nicola Varco ed in quelle circostanti, sfruttando anche il sito ferroviario all’Interporto, completamente dimenticato dal Sindaco “ragioniere” di Battipaglia intento nel suo mandato ad “occultare” i debiti del Comune accumulati nel corso delle sue gestioni, da Segretario Comunale, da General Manager e ora da Sindaco, realizzando per il terzo anno consecutivo un utile di cassa di circa 1 milione e mezzo di euro, mentre fallisce qualche Società che avanza soldi dal Comune, coinvolgendo sempre gli altri Comuni e mettere la Regione Campania di fronte ai fatti compiuti sotituendosi alla sua mancanza progettuale?

E’ legittimo pensare che nelle varie fasi progettuali e di realizzazione, che pure hanno visto nella nostra Città l’utilizzo di grandi progetti e grandi investimenti, chiedere ai vari soggetti investitori, magari qualche rotatoria in meno e qualche ufficio per la Polizia municipale in meno e semmai di bonificare quell’area?

Ecco, rispetto alle “procedure” burocratiche, alle quali il Sindaco Martino Melchionda diligentemente si è rivolto e ce ne ha dato la giusta informativa, senza ricevere nessuna risposta utile, è sicuramente necessario passare ad una fase progettuale che dia una risposta propositiva e utile, ma che sia anche una prospettiva di investimento di grande respiro a supporto delle economie della Piana del Sele. Questo sarebbe un modo politico per esercitare il ruolo che compete a chi riveste panni istituzionali, ma questo però non significa seppellire quelle che, per ora sono solo responsabilità, ascrivibili al mancato decollo di quel Progetto interIstituzionale che coinvolgeva Procura, Prefettura, Provincia, Regione, Enti Locali, Sindacati e Associazioni, ma che con un ulteriore silenzio diventerebbero solo colpe e colpe gravi.

Eboli, 17 gennaio 2013  

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