Divieto di Balneazione sulla costa battipagliese: Il M5S preannuncia un Dossier

“Mare Nostrum”: risorsa naturale per il rilancio dell’economia o fogna a cielo aperto? Il M5S preannuncia un Dossier e un intervento parlamentare.

Il litorale battipagliese, per circa 1500 m. a sud della foce del Tusciano non è balneabile. Una prataica lunga 20 anni che passa da destra a sinistra e coinvolge i Sindaci Santese, Zara, Liquori, Barlotti e Santomaro. Un continuum di responsabilità.

M5S-Battipaglia-1

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di Massimo Del Mese (POLITICAdeMENTE)

BATTIPAGLIA – Riceviamo e volentieri pubblichiamo quì di seguito ed integralmente la lunga nota politica del Movimento 5 Stelle di Battipaglia che interviene a proposito del divieto di balneabilità sulla costa battipagliese per 1 km e mezzo a sud del Fiume Tusciano, ricordando come questo provvediomento, per quanto tardivo, essendo già iniziata la stagione estiva, sia puntuale nel tempo, essendo stato reiterato nel tempo dalle Amministrazioni comunali degli ultimi 20 anni, partendo dal lontano 1993 con Santese, per arrivare al primo e il 2° Zara, passando per i sindaci lampo Landi e D’Alessio, per arrivare a Liguori e Barlotti, finendo con Santomauro e appunto il Commissario Prefettizio Mario Rosario Ruffo.

Una pratica che passa dalla “Destra” alla “Sinistra“, attraversando il “Centro“, in un “continuum” di responsabilità. Insomma seguendo quella regola matematica che dice: “invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia“, si evince come siano simili le conseguenze, rispetto ad un problema, e anche se a cambiare siano persone e alleanze diverse, non viene per nulla affrontato se non ignorato e poi giungendo a rimedi estremi si ricorre al divieto, costringendo i bagnanti a correre qualche rischio, gli operatori balneari a ricevere il danno a seguito del divieto di balneazioni, i cittadini tutti a sopportare un continuo ed incessante degrado e abbandono ambientale in cui versa il territorio di Battipaglia, come le coste degli altri comuni vicini.

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Anche quest’anno, a stagione balneare iniziata, s’informano i Cittadini (questa volta l’onere spetta al Commissario Prefettizio) che per buona parte del litorale battipagliese (circa 1500 Mt dalla foce del fiume Tusciano verso sud) vige il divieto di balneazione.

In ragione del pregresso e dell’inattività della passata amministrazione, rispetto al tema, non avevamo alcun dubbio che anche quest’anno ci sarebbe toccato subire l’ennesima umiliazione.

Noi Cittadini, che vorremmo goderci uno dei litorali “potenzialmente” più belli del meridione, anche quest’anno saremo costretti a guardare il nostro disastrato mare da lontano, uno scandalo senza precedenti.

Non è difficile fare mente locale sui numerosi luoghi in Italia e nel mondo dove la risorsa “mare” ha realizzato la fortuna e la ricchezza di un intero territorio. Purtroppo, noi dobbiamo arrenderci all’evidenza dei fatti!

E i fatti riguardano, tra l’altro, l’ultima relazione annuale dell’Agenzia europea per l’ambiente, nella quale risulta aumentato il numero di siti europei (spiagge del mare, fiumi, laghi) che rispettano gli standard comunitari dal punto di vista degli inquinanti batterici, legati a scarichi e acque reflue non adeguatamente trattati. Proprio così: mentre la situazione altrove migliora, da noi peggiora! Se si pensa, poi, che tra tutti i Paesi europei, l’Italia è tra quelli che hanno la più alta percentuale di siti con una performance eccellentepari all’85%, livello superiore alla media, la cosa assume i connotati di una deliberata scelta a non agire e, di conseguenza, ad agire contro il territorio. E la cosa è ancor più chiara se si riflette sul fatto che questa percentuale, solo 20 anni fa, era attestata sul 60%. In sostanza: mentre altrove si è guardato al territorio, nel nostro territorio si è guardato altrove!!!

Ma la tutela dell’ambiente va analizzata da una prospettiva più allargata e deve riguardare non solo la zona costiera, ma tutte le sfere del sociale e del tessuto economico-produttivo. Non a caso, il commissario europeo per l’Ambiente Janez Potocnik ha avvisato che l’Italia è nella seconda e ultima fase per una procedura d’infrazione che costringerà il nostro Paese a presentarsi innanzi alla alla Corte di Giustizia Europea, con il rischio di vederci comminata una sacrosanta ‘super multa’.

All’Italia è contestato che sono almeno 143 le città che non sono ancora collegate a un impianto fognario adeguato, oppure sono prive d’impianti per il trattamento secondario o, infine, non hanno la capacità di gestire le variazioni stagionali di carico delle acque reflue. L’Esecutivo europeo esorta quindi il nostro Paese a conformarsi alla normativa UE sul trattamento delle acque reflue urbane, trattamento e relativa normativa che dovevano essere istituite già dal lontano 1998!!!.

E in questo fatidico libro nero della Commissione Europea, con immensa vergogna, compare anche la nostra amata Battipaglia!

Qual è lo stato attuale della depurazione nella nostra Città?

Il MoVimento Cinque Stelle di Battipaglia sta preparando un dossier che verrà presto consegnato alla Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati. In esso si fa riferimento ad una serie di circostanze che rendono enormemente a rischio la salute del nostro territorio. Solo a titolo esemplificativo, pochi sono a conoscenza del fatto che solo poco più del 30% dei liquami della nostra Città viene effettivamente trattato dall’unico impianto, obsoleto e sovraccarico, seppure funzionante, di Tavernola. Parliamo di una utenza servita (male) di circa 15.000 abitanti su un totale di circa 50.000. La restante parte, il 70% del totale, è sversato direttamente a mare tal quale, con tutta la nociva carica di coliformi e streptococchi fecali, salmonella, enterovirus, fenoli, tensioattivi, oli minerali, ossigeno disciolto, per citarne alcuni.

Mentre la qualità delle acque costiere è peggiorata, la politica battipagliese è rimasta al palo, un po’ per negligenza, un po’ per incapacità, un po’ per risolvere sterili beghe sulla gestione del potere e sulle carriere di singoli personaggi. Ma si è vista anche la solita ipocrisia servita con un pizzico di vittimismo: mentre si socializzava (giustamente) sulle conseguenze della crisi di numerose aziende e sulla perdita dei posti di lavoro, nessuno ha mai presentato alla nostra comunità un piano strategico a medio termine sul rilancio di un’economia costiera che dalla sua ha un litorale con chilometri di macchia mediterranea.

Invece l’accidia e l’indolenza di molti dei nostri amministratori hanno condotto la nostra Città a sprecare numerose occasioni. E solo per non dimenticare riportiamo le giunte che si sono susseguite nel tempo, nella consapevolezza che nessun elemento, oltre l’inefficacia dell’azione di governo sul problema in esame, possa accomunarle:

  • 1993-1994 (1 anno) Vito Santese D.C.
  • 1994 (pochi mesi) Enrico Landi D.C. Sindaco f.f.
  • 1994-1997 (3,5 anni) Fernando Zara A.N.
  • 1997 (pochi mesi) Pasquale D’Alessio
  • 1997-2001 (4 anni) Fernando Zara LISTA CIVICA DESTRA
  • 2001-2002 (pochi mesi) Pasquale D’Alessio LISTA CIVICA DESTRA Sindaco f.f.
  • 2002-2006 (4 anni) Alfredo Liguori FORZA ITALIA
  • 2007-2008 (1 anno) Gennaro Barlotti A.N.
  • 2009-2013 (4 anni) Giovanni Santomauro U.D.C.

Il MoVimento Cinque Stelle e i Cittadini tutti non devono dimenticare gli autori di questo scempio. Nelle istituzioni, in commissariamento permanente (o quasi) negli ultimi vent’anni, dovranno finalmente entrare semplici cittadini. Questi politici che hanno ridotto la nostra Città in queste condizioni dovranno presto rendere conto alla popolazione come tutto ciò sia stato possibile.

http://www.movimento5stellebattipaglia.it

Battipaglia, 20 luglio 2013
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