Primarie PD: Matteo Renzi stravince e archivia la nomenclatura

Renzi: “A noi il compito di ridare credibilità alla politica e ricchezza all’Italia. Questa non è la fine della sinistra è la fine di un gruppo dirigente della sinistra.

Matteo Renzi ha vinto le primarie. E’ il Segretario del PD. Grande affluenza alle urne: in 3 milioni ai gazebo. Matteo Renzi è al 67.8%; Gianni Cuperlo al 18.00%; Pippo Civati al 13,8%.

Matteo-Renzi-Segretario-PD

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

FIRENZEMatteo Renzi come nelle previsioni della vigilia ha stravinto le primarie del Partito Democratico e da oggi è il nuovo segretario. Quasi alla fine dello scrutinio, con 7197 sezioni scrutinate su 8476, così come si riporta sul sito ufficiale delle primarie del PD: Matteo Renzi è al 67.8%; Gianni Cuperlo al 18.00%; Pippo Civati al 13,8%. Grande affluenza alle urne: circa 3 milioni di elettori.

Il Partito Democratico con Matteo Renzi da oggi ha un suo leader, e insieme a Renzi con Cuperlo e Civati, ha finalmente anche una nuova classe dirigente che consegna in mano al rottamatore di Firenze, indicandone inequivocabilmente titolo e responsabilità, più che lo scettro del comando, un testimone che può e deve passare di mano in mano perché si possa giungere ad un traguardo che il popolo dei democratici si aspetta, e si aspetta anche che Renzi, così come ha immediatamente dichiarato, incida e presto anche sul Governo in carica, correggendone la rotta e modificare gli esiti.

  • Al teatro Obihall a Firenze, si è scatenata la festa dei sostenitori di Matteo Renzi per la vittoria alle primarie a segretario.“Grazie a Gianni Pittella, – esordisce il neo Segretario Nazionale del Partito Democratico salutando i suoi sostenitori e ringraziando i suoi competitori – che ha combattuto una bella battaglia. Un grazie a Pippo Civati, chi lo avrebbe mai detto tre anni fa che la Leopolda avrebbe avuto la maggioranza nel PD. Un grazie speciale a Gianni Cuperlo, a cui vorrei che dedicassimo non soltanto un applauso. Se c’è una persona nel PD con cui vorrei dialogare e discutere anche non essendo d’accordo quella è Gianni Cuperlo, una persona dalla quale c’è da imparare”.

    E grazie anche alla mia famiglia, ai miei figli, non vorrei fare una americanata – ha proseguito ironicamente – ma grazie ad Agnese che mi ha supportato. Grazie anche al mio staff, sono fortunato ad avervi in campo, dai militanti che lo fanno per passione ai neoparlamentari, dal comitato che ha azzeccato tutti i dati. Fare politica è anche condividere la bellezza delle passioni. Grazie ai cittadini che oggi hanno dato un segnale che definire commovente è poco.

    La scorsa settimana alcune centinaia di persone hanno partecipato al vaffaday, oggi qualche milione di italiani vincendo lo stesso disgusto di quei cittadini è andato ai seggi fidandosi di noi. Per fidarsi ci vuole coraggio, come fa un bambino, bisogna avere dentro un grande amore per fidarsi, passione, partecipazione coinvolgimento. Io sono tenace e determinato, se mi avete dato la fascia di capitano di questa squadra, non farò passare giorno senza lottare su ogni pallone. Sono orgoglioso di voi, per ogni volantino, e per ogni chilometro fatto per la campagna elettorale, per la gioia e l’entusiasmo di quando si organizza un evento.

    Conosco i sorrisi e le lacrime di chi ci lascia il cuore, si può anche piangere in politica. Oggi pensiamo a tutti quelli che stanno soffrendo nelle carceri, a chi soffre la crisi del fallimento per la crisi economica. Avendo vinto abbiamo consapevolezza che il più grande orgoglio è quello di saper vincere.

    La vittoria più bella è quella di chi cade e si rialza. Quindi da oggi non ci sono più alibi per nessuno, non ci sono più scuse, non possiamo più aspettare per il cambiamento. Gli elettori, ci hanno dato l’idea che si può ancora credere che non siamo tutti uguali.

    Ora tocca a noi, che andavamo alle medie quando è caduto il muro di Berlino, che abbiamo scelto giurisprudenza dopo le stragi di mafia nel nostro Paese, tocca a noi che abbiamo conosciuto l’euro e non l’Europa. Noi siamo quelli cresciuti in un mondo dove ci hanno detto che fare politica è una parolaccia. Ebbene noi coinvolgeremo le persone più anziane, ma solo per avere dei consigli.

    Abbiamo dei ricercatori saggi, degli studiosi curiosi ma abbiamo la peggiore classe dirigente che c’è mai stata. Vincere è una parola fascista, mi hanno detto una volta, invece rifiutare la logica della vittoria?

    Si deve andare avanti sulla strada del cambiamento. Se abbiamo avuto questi voti li abbiamo avuti per scardinare il sistema, non per scambiare dirigenti con altri dirigenti. La prima corrente da rottamare sarà la corrente dei renziani che già da stasera è sciolta. Perché si può essere di sinistra anche pensando che la parola merito non è una parolaccia. Per battere la povertà non serve fare manifestazioni serve cambiare l’economia.

    Questa non è la fine della sinistra è la fine di un gruppo dirigente della sinistra. Stiamo cambiando giocatori, non stiamo cambiando campo. Stiamo cambiando i giocatori che tante belle sfide e partite hanno vinto. Ma ora è arrivato il momento di scrivere la nostra storia. “Il nostro giocare in piccolo non serve al mondo”, come ha detto Nelson Mandela.

Civati: “Con questo PD possiamo vincere”
Oggi abbiamo ritrovato un legame con le persone. Il PD ritrovi orgoglio e coraggio, con questo PD possiamo vincere”, cha dichiarato Pippo Civati dalla sede del PD commentato i dati delle primarie.“La nostra campagna non finisce qui ma qui inizia, abbiamo fatto molta buona politica con parole chiare e così continueremo. In campagna avremmo voluto fare meglio ma la sinistra c’è. Vorrei che il Pd trovasse un po’ di orgoglio, con questa classe dirigente possiamo vincere le elezioni e soprattutto possiamo farle. Il problema delle larghe intese resta, il Pd e’ un partito di sinistra e da qui inizia la storia del Pd, oggi e’ la vera fondazione del partito democratico”. Buon lavoro al nuovo segretario e al nuovo gruppo dirigente”.

Cuperlo: “Ora Renzi sarà il nuovo segretario, ma noi ci saremo”
Anche Gianni Cuperlo, dalla sede nazionale del PD ha commentato i risultati delle primarie: “Grazie di essere qui. Oggi è stata scritta una bella pagina della democrazia italiana, non era facile e neppure scontato, grazie a quel popolo che si è messo in fila ai gazebo ed ha scelto di votare, grazie ai volontari e ai militanti.

Il primo pensiero va a loro, il secondo a Matteo Renzi, al quale per telefono ho fatto gli auguri più sinceri. Grazie anche a Pippo Civati. La politica quando è buona politica, riesce ancora a trasmettere passione e io vorrei provare a dire poche cose su quello che dovremo provare a fare nei prossimi mesi. Siamo la forza fondamentale del centrosinistra italiano e siamo l’argine del sistema democratico e della tenuta del Paese. Attorno a noi cresce la percezione di un sovversivismo dall’alto: il tentativo di delegittimare il Parlamento, una democrazia aggredita dall’interno.

La sinistra vuole recuperare quella credibilità smarrita. Dobbiamo uscire con la forza del consenso popolare da questa crisi. Assumiamoci grande responsabilità. Il mio comportamento sarà leale e sincero come le nostre campagne elettorali. Al nuovo segretario cercherò di dare un contributo importante. Rivolgo un abbraccio a tutte le persone che in questi mesi mi hanno affiancato, non riuscirò mai a ringraziarli abbastanza, sapevano che la strada era in salita, ma ogni singolo voto è la conferma della loro presenza, del loro aiuto.

Passo dopo passo ho avuto la percezione di una sinistra spinta a rimettersi in piedi e questo è un patrimonio che nessuna percentuale potrà scontare. Spero però che nessuno domani si sentirà deluso nelle proprie speranze. Mi sono candidato alla guida del mio partito ed ho perso, ma la responsabilità di quello che non siamo riusciti a fare è mia. Siamo riusciti a rialzarci e abbiamo fatto credere che la sinistra di questo paese avrà una grande storia da scrivere. La sinistra è la limpidezza con la quale ti batti per difendere i diritti umani di tutti. Dobbiamo ripartire da qui. E se la politica fosse un viaggio: c’è una stazione dove i binari finiscono e una stazione dove i binari continuano. Il treno dove siamo saliti è il nostro treno e non scenderà nessuno. Adesso avremo un partito più forte con un nuovo segretario che sarà un segretario di tutti, perché c’è una lunga strada da percorrere“.

Funiciello: la nostra non è soddisfazione, è felicità
Il responsabile Cultura e Comunicazione del PD Antonio Funiciello, ha commentato i risultati delle primarie: “Alle primarie della Lega hanno votato in 9000. Alle nostre, alle ore 17, hanno votato 1 milione e 950mila persone. La nostra non è soddisfazione, è felicità. È stata dimostrata la straordinaria vitalità del Pd. Ora occupiamoci dell’Italia più forti e consapevoli del nostro ruolo”.

Epifani, da primarie grande risposta democratica
Grande soddisfazione per l’andamento del voto e per la partecipazione al voto”. Così Guglielmo Epifani, segretario uscente del Pd, nella prima conferenza stampa a seggi chiusi.

Il dato.
Mentre Renzi e Civati vanno bene al Nord, Cuperlo va meglio al Sud. Se le vittoria del neo-segretario era scontata, il risultato di Cuperlo ha risentito dell’appoggio di quella classe dirigente che viene individuata come la responsabile del mancato “raccordo” con gli elettori democratici. Ottima al contrario il risultato di Civati.

Oggettivamente, quella di oggi è stata una bella prova di partecipazione e di democrazia. Una risposta democratica piena di speranza e di fiducia che gli elettori democratici hanno dato, e al contrario del livore e della violenza verbale dell’ultima manifestazione di Beppe Grillo a Genova, ha ottenuto in uno un rinnovamento reale della sua classe dirigente e una sconfitta senza pari ai vari leader del PD, la così detta “nomenclatura“, individuata dagli elettori come quella che non ha saputo più ascoltare le loro istanze e che peggio ancora, nel momento in cui vi sono state le possibilità di cambiare rotta, si è proseguito imperterriti nella stessa direzione.

In un solo colpo si sono aperte le finestre ed è entrata una volata di democrazia, quella che ci aspettavamo e da questo ora ci si attende i passi successivi che lo stesso Renzi ha preannunciato, che riguardano il cambio di rotta delle politiche e dell’economia del Governo di Enrico Letta, figlio delle Larghe intese rimaneggiate.

Prendendo spunto dallo stesso Renzi, nel momento in cui si è paragonato al Capitano di una squadra di calcio, e come lui usando un termine calcistico adesso la “Palla è al centro“, e si inizia la partita, ma ricordiamoci però di non essere tifosi e basta, semmai attenti osservatori, critici e severi quanto basta per essere ascoltati.

7197 sezioni scrutinate su 8476
Regione Sezioni Nº voti Nulli Cuperlo Renzi Civati
ABRUZZO  204/246 45241 165 20,0% 67,4% 12,6%
BASILICATA  126/145 30464 193 34,7% 57,2% 8,1%
CALABRIA  267/380 64793 268 33,7% 57,8% 8,6%
CAMPANIA  500/630 152399 988 28,7% 62,3% 9,1%
EMILIA ROMAGNA  755/903 350650 1195 15,0% 71,1% 14,0%
FRIULI VENEZIA GIULIA  158/173 42355 111 17,5% 66,2% 16,4%
LAZIO  516/627 215954 735 19,5% 63,7% 16,8%
LIGURIA  252/269 77747 257 19,4% 62,0% 18,6%
LOMBARDIA  1011/1260 316437 831 15,1% 66,0% 18,9%
MARCHE  291/345 80797 220 10,9% 76,0% 13,1%
MOLISE  63/73 11456 47 28,4% 63,4% 8,2%
PIEMONTE  413/465 149160 451 15,1% 68,8% 16,0%
PUGLIA  248/274 110346 648 25,9% 58,2% 15,9%
SARDEGNA  269/319 49741 158 23,9% 56,4% 19,8%
SICILIA  388/438 113575 601 28,1% 60,1% 11,8%
TOSCANA  850/952 347660 1179 11,5% 78,5% 10,0%
TRENTINO ALTO ADIGE  70/77 25730 71 13,5% 66,3% 20,2%
UMBRIA  252/295 62776 375 14,6% 75,4% 10,0%
VALLE D’AOSTA  22/26 3177 2 15,2% 63,6% 21,3%
VENETO  542/579 167313 495 14,5% 69,2% 16,3%

Firenze, 9 dicembre 2013

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