A Pontecagnano Fronte unico del Centrosinistra contro l’inceneritore di Cupa Siglia

Si è tenuta nella mattinata di ieri una conferenza stampa congiunta del PD – SEL – UDC – IDV, presso la sede del Pd di Pontecagnano Faiano contro l’inceneritore.

Il centrosinistra fa fronte comune: no all’inceneritore, si a rifiuti zero. Un regalo quello dell’inceneritore, che viene da lontano, frutto dello scontro di potere tra De Luca e Cirielli.

Adriano-Montemurro-Roberto-Brusa-Carlo-Naddeo-Domenico-Strianese.

Adriano-Montemurro-Roberto-Brusa-Carlo-Naddeo-Domenico-Strianese.

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

PONTECAGNANO FAIANO – Nella giornata di sabato mattina, presso il circolo del Partito Democratico di Pontecagnano Faiano, si è tenuta una conferenza stampa sul tema della eventuale quanto discussa costruzione dell’inceneritore in località Cupa Siglia, a ridosso del comune picentino, nella valle che ormai può definirsi la Valle dei rifiuti.

Una storia lunga anni che ha visto scontrarsi: da una parte Vincenzo De Luca e il Comune di Salerno; dall’altra Edmondo Cirielli e la Provincia di Salerno; entrambi ne rivendicavano l’appalto e la relativa gestione. Scontro che tra l’altro vide soccombente il Comune di Salerno a favore della Provincia che provvide nel 2010 anche ad indire una Gara affidandola all’ATI composta dalla Daneco Impianti, Acmar e Rcm Costruzioni.

Una storia che ha visto scontrarsi i due sistemi di potere che negli ultimi 4 anni si sono combattuti senza esclusione di colpi, facenti capo al Comune di Salerno e alla Provincia di Salerno e per essi al Sindaco De Luca e al Presidente Cirielli, entrambi impegnati più a consolodarlo che a gestirlo. Due poteri e  due facce della stessa medaglia che hanno prodotto gestioni dispotiche, e attraverso la vicenda dell’inceneritore hanno espresso il massimo della loro arroganza che non si misurava sulle modalità di realizzazione o su come poter raggiungere gli obiettivi relativamente alla gestione dei rifiuti, sviluppando un progetto alternativo, quindi uno scontro che non aveva nulla di politico ma tutto era basato su chi dovesse gestire tutte le funzioni come: la stazioni appaltante, compresa la direzione dei lavori; la stipula del contratto con l’impresa aggiudicatrice; L’affidamento della concessione per la progettazione; La costruzione e la gestione del termovalorizzatore, ivi compreso tutte le altre operazioni necessarie alla realizzazione dell’opera. Potere e solo potere.

Il Commissario oltre ad avocare a se tutte quelle operazioni che sono state alla base dello scontro De Luca-Cirielli, confermerebbe quel detto che recita: “chi troppo vuole nulla stringe”, tanto che nessuno dei due ha prevalso e il Commissario in ogni caso dovrà nell’approvazione del progetto definitivo, tener conto anche di predisporre con il progetto una variante urbanistica, e così i cittadini dell’intero comprensorio dei picentini hanno verificato che indipendentemente da chi ne ha avuto o chi ne ha le competenze, per loro non cambia nulla, e sia se fosse stato la Sinistra con De Luca a costruirlo, la Destra con Cirielli, il Governo con il Commissario, l’inceneritore si farà e i cittadini saranno gabbati per l’ennesima volta.

Insomma un regalo postumo nella valle dei picentini che pare tende a volgere verso il peggio e con la nomina del commissario da parte del Ministro dell’Ambiente Luca Galletti, si avvia una nuova fase ancora più minacciosa delle altre due, poiché la figura commissariale è una figura tecnico-esecutiva e non ha nessun potere politico, e proprio per queste considerazioni il PD, SEL, l’UDC e IDV si sono mobilitati e dinanzi ad una nutrita folla di giornalisti, addetti ai lavori e cittadini, allarmati per questa grave prospettiva, attraverso i rappresentanti dei diversi schieramenti politici di centrosinistra presenti sul territorio: Roberto Brusa (Partito Democratico); Carlo Naddeo  (Sinistra Ecologia e Libertà); Adriano Montemurro (Unione di Centro); Domenico Strianese (Italia dei Valori), hanno relazionato esponendo quelli che sono i fatti e quali strategie attuare per scongiurare si costruisca l’impianto.

Roberto Brusa ha aperto i lavori dichiarando: Dobbiamo preservare, indipendentemente dalle fazioni politiche, la nostra città da questo ecomostro che potrebbe essere ubicato in una zona già martoriata a livello ambientale. Dobbiamo costituire un fronte comune contro la speculazione e l’ingiustizia e lo faremo difendendo una proposta concreta, ovvero la diffusione della campagna rifiuti zero”.

Carlo Naddeo ha aggiunto: “Stiamo condividendo una battaglia ormai decennale che, qualora non venisse considerata, potrebbe avere forti ripercussioni sul piano della salute, dell’ambiente e dell’economia; un piano  rispetto al quale le amministrazioni comunali hanno fatto sempre orecchie da mercante. La raccolta differenziata, quale alternativa a queste strutture rischiose ed inaccettabili, è un atto di civiltà, giusto da perseguire”.

Adriano Montemurro ha asserito: “Rispetto a questo tema, abbiamo le idee chiare: l’inceneritore non deve essere costruito. A fronte di ciò, ci diciamo disponibili ad ogni forma di collaborazione per raggiungere il comune obiettivo di evitare un ulteriore danno alla comunità, alla salute, alla viabilità”.

Domenico Strianese ha concluso: “No all’inceneritore, sì al progetto dei rifiuti zero, in favore del quale aderiremo ad ogni forma di protesta e di azione”.

Presente all’iniziativa, il sindaco di Giffoni Valle Piana Paolo Russomando ha puntato l’accento sui rischi che tale opera potrebbe produrre su tutti i comuni facenti parte della comunità montana. Russomando ha anche sostenuto: “Nella nostra città stiamo facendo quanto nelle nostre possibilità per garantire rispetto delle leggi, salvaguardia della salute ed autonomia nell’organizzazione dei nostri rifiuti. In questa ottica l’inceneritore è null’altro che la cancellazione di tutto l’impegno profuso e di tutti i risultati raggiunti fino a questo momento; pertanto lo scongiureremo con tutte le nostre forze”.

ubicazione inceneritore (fonte Isea Onlus)

ubicazione inceneritore (fonte Isea Onlus)

Pontecagnano Faiano, 29 giugno 2014

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