La Politica in Piazza con il Comizio di Damiano Cardiello

Dal comizio in Piazza Damiano Cardiello con lo slogan “La Politica ritorna tra la gente” sferra un duro attacco all’Amministrazione Comunale.

Il capogruppo forzista Cardiello va giù duro con l’Amministrazione in carica: appalti, assunzioni, trasparenza, e i suoi giovani presentano proposte e iniziative da mettere in atto. Cardiello: “C’è chi vorrebbe mantenere un silenzio assordante sulla vita politica e amministrativa, fatta di selfie e festicciole inutili!”

Damiano Cardiello-comizio

Damiano Cardiello-comizio

di Marco Naponiello
per  POLITICAdeMENTE  il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Ritorna dopo oltre un anno un comizio pubblico in città e la rentrée politica d’occasione si consuma nel luogo deputato storicamente a tali eventi, ovvero quella centralissima Piazza della Repubblica, capiente ed ubertosa agorà dei dibattiti inerenti la vita della nostra comunità. La manifestazione è stata fortemente voluta dal giovane Damiano Cardiello, stella nascente della politica locale e che in molti vedono già da qui a qualche anno, prossimo primo cittadino della città di San Vito, ma che ad oggi veste i panni di agguerrito oppositore all’amministrazione guidata da Massimo Cariello, nel ruolo di capogruppo consiliare di Forza Italia.

Il giovane Cardiello denominato coram populo affettuosamente “junior”, in virtù del fatto di essere figlio d’arte (ovvero del Senatore berlusconiano Franco, che calca i prosceni della politica nazionale oramai da oltre un ventennio), non è senz’altro un parvenu; infatti nella sua breve ma intensa stagione politica ha avuto molto spesso e continua ad avere gli onori della cronaca, per la sua pervicace azione di “antagonista” delle amministrazioni in carica: ieri la sindacatura di Martino Melchionda oggi appunto quella di Massimo Cariello.

Damiano Cardiello-FI-Comizio1

Damiano Cardiello-FI-Comizio1

La madrina della manifestazione odierna in Piazza della Repubblica ha un nome e cognome, Giada Mangieri, che ha saputo dare sapientemente i ritmi ai vari interlocutori che si sono susseguiti. Il primo è stato Cosimo Altieri segretario di Gioventù Ebolitana, il quale con orgoglio, ricordando ai presenti la loro costante attività come sodalizio politico tra la gente, frutto di una partecipazione spontanea e scevra da “sospetti” appuntamenti elettorali, ha snocciolato da subito in avvio d’intervento un dato allarmante, ovvero che oltre il 60% dei giovani under 35 sono senza lavoro e poi ha proseguito determinato:”A quanti hanno promesso un lavoro? Noi ci siamo attivati per le giovani madri indigenti con Cicogna Solidale, con l’iniziativa Cultura e Conoscenza abbiamo raccolto oltre 500 libri per una biblioteca solidale, ci siamo schierati con il comitato in difesa dell’Ospedale cittadino, contro chi per pavidità non si è voluto inimicare Vincenzo De Luca, e siamo sempre presenti con il nostro Foglio Ebolitano, per informare la cittadinanza delle iniziative territoriali che ci appartengono e di cui siamo promotori, ed anche con appositi banchetti pubblici, abbiamo recepito i tanti bisogni degli ebolitani!”

Appresso ci son state alcune interessanti dissertazioni monotematiche, come quella del vice-coordinatore cittadino di F.I Carmine Sorvillo, che ha tenuto un excursus sulle note vicende inerenti la fascia costiera: “Con Rosania  ci furono gli abbattimenti, con Melchionda le speranze di rilancio, ma alla fine non è rimasto nulla! Rimangono solo: abbandono, prostituzione, immigrati fantasma nella terra di nessuno (sono oltre 1500 gli irregolari su 41.000) e voltagabbana politici assisi ancora in consiglio, che hanno solo promesso ma non mantenuto un rilancio della zona in questione. L’area SIC (sito di interesse comunitario), altro discorso contiguo alla litoranea e di taglio ambientalista va senza dubbio rispettata nei dettami di Natura 2000, ma con una seria programmazione si poteva creare un porto turistico e delle strutture ricettive, le quali oltre all’indotto avrebbero rilanciato certamente l’economia: i giovani di oggi li si vuol tenere a forza poveri e disoccupati affinché siano servi, per non parlare poi del Piano Spiagge 2015 e della solita Security Point aggiudicataria con troppa poca trasparenza, Eboli non merita tutto questo!”

Franco Cardiello senatore FI

Franco Cardiello senatore FI

Al giovanissimo attivista Mario Nicotera, è toccato l’onere di relazionare invece sul Centro Storico e il vanto della raccolta autonoma di 500 firme per il rilancio della nostra Biblioteca Comunale, ma ha lamentato anche:”I troppi stranieri stipati nel cuore antico in condizioni precarie, la raccolta differenziata non completa e i pochi controlli sulla stessa, la pulizia dell’Ermice fatta ad opera di soli volontari, insomma non abbisogniamo di grandi cose ma solo di una classe dirigente capace!” Il suo pari età Nicolas Baldi ha, subito dopo, invece posto l’accento sulle estese periferie cittadine, quasi sempre in stato di abbandono da parte delle istituzioni locali, con penuria di collegamenti, di verde e di posti aggregativi, e onerate dalle imposte più alte della Provincia intera, oltre ad una immigrazione sempre più fuori controllo:”Non siamo cittadini di serie B, si ricordano di noi e per interesse, nel solo nel periodo elettorale!”

Nicola Rosamilia, coordinatore cittadino degli azzurri, ha invece informato la platea astante sul perché dell’importanza del NO al referendum costituzionale per il suo Partito alla consultazione di dicembre, sfidando apertamente il Sindaco e la sua Giunta a prendere posizioni chiare in merito, e chiedendosi sarcasticamente se si considerassero ancora appartenenti dell’ area di centro-destra: “Un Referendum figlio di una elezione illegittima, visto che il Porcellum (legge elettorale ancora in vigore) è stato dichiarato incostituzionale dalla Consulta e dunque si ricava l’illiceità della 17sima legislatura, che è in carica solo per il noto principio di continuità degli organi dello Stato. Siamo adesso di fronte ad una dittatura della minoranza governativa che vuole cambiare ben 47 articoli della nostra Carta! Essi sono scritti apposta in un italiano ermetico e farraginoso per confondere gli elettori, umiliando il Senato e rendendo, nelle intenzioni del Premier, la Camera al precipuo servizio del GovernoIl coordinatore prosegue deciso:”Difendiamo la Democrazia e i diritti conquistati col sangue dai nostri avi, se penso che un intellettuale come Roberto Benigni, pagato con centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici tramite la Rai dopo aver definito la nostra Costituzione la più bella del mondo, perché adesso si è schierato per il SI? Ed ancora aspettiamo che devolva in beneficenza i compensi percepiti, come dal lui promesso pubblicamente! Dunque per questi ed altri motivi che non ho voluto sciorinare per motivi di tempo, il 4 dicembre andiamo tutti a votare per il NO!”

Eboli-Comizio -Damiano Cardiello

Eboli-Comizio -Damiano Cardiello

E passiamo al protagonista dell’appuntamento domenicale: finalmente tra gli applausi espone il giovane leader Damiano Cardiello, di cui riportiamo l’intero e composito intervento: ”Grazie Giada, In questi giorni ho pensato che forse abbiamo sbagliato titolo per questa manifestazione. A darci torto è la realtà cari cittadini, da un minuto dopo la conclusione della campagna elettorale siamo stati tra la gente e abbiamo lavorato per questa comunità. Dunque avremmo dovuto scrivere: La politica resta tra la gente, ma l’importante era ed è, stare qui stamani in Piazza a parlare della vita politica e amministrativa degli ultimi dodici mesi e di quelli futuri. Lo dico con un pizzico di orgoglio, siamo l’unica opposizione visibile in consiglio comunale e che produce una miriade di atti amministrativi tra interrogazioni, mozioni ed emendamenti. Non abbiamo tradito il Vostro mandato e mai lo faremo. Stiamo improntando la nostra azione su due direttrici: opposizione costruttiva sugli atti di grande respiro per la nostra Città ma allo stesso tempo dura e senza sconti sulle magagne dei selfie-man in Municipio. Quando parliamo di opposizione costruttiva non facciamo riferimenti astratti ma molto concreti. Sulla tematica sanitaria, ad esempio, abbiamo offerto la nostra più totale e convinta collaborazione per salvaguardare il nostro Ospedale. Senza esitazioni ci siamo seduti attorno ad un tavolo e prospettato quelle che sono le nostre indicazioni: occorre maggiore personale, soprattutto infermieri; vogliamo e pretendiamo di essere il punto di riferimento della Valle del Sele per la cardiochirurgia; dobbiamo spingere ancora di più per avere strutture all’avanguardia. In tutto questo, il messaggio che abbiamo mandato a chi governa la Regione è stato semplice: occorre maggiore rispetto per questa terra, basta ai favoritismi nei confronti degli ospedali dell’Agro Nocerino e di Vallo della Lucania. Anche per questi motivi, abbiamo sostenuto le iniziative messe in atto dal Comitato per la salute del cittadino. Sull’ISES siamo stati chiari fin da subito: la politica deve assumersi le proprie responsabilità e lo deve fare in consiglio comunale.

Vogliamo tutelare le 90 famiglierimarca l’esponente forzista– a cui va il nostro applauso e la nostra solidarietà, che non percepiscono lo stipendio da oltre un anno e mezzo? Si e ne siamo convinti. Ma allora, direte voi e allora dove sta il problema di questo infinito stallo? Sono trascorsi mesi e il tempo delle attese è oramai agli sgoccioli. Lo chiediamo in Piazza davanti a tutti. Cari amministratori locali convocate il consiglio comunale e portate all’ordine del giorno la vertenza Ises con la delocalizzazione della struttura. Basta tavoli e chiacchiere al vento è arrivato il momento delle decisioni. Che la nuova struttura sia pubblica o privata ci appassiona poco, ma l’importante è dare una risposta. Come per la sanità anche quando c’era da battagliare per la salvaguardia del Liceo Classico della nostra Città, abbiamo dato il nostro contributo fattivo. Non solo nelle riunione ma anche sostenendo quel ricorso al Tar che rappresentava l’unica via d’uscita in una situazione cristallizzata, anche a causa del mancato tempismo dell’amministrazione comunale. Non abbiamo difeso questa struttura per puro campanilismo ma perché la storia mi ha insegnato, ci ha insegnato che questo istituto rappresenta un fiore all’occhiello per la formazione dei nostri ragazzi.”

Prosegue il giovane Capogruppo:”Attendiamo l’udienza di merito ma manterremo alta la guardia, per evitare un vero e proprio scippo. Poi sulla sicurezza. Anche in quel contesto ci siamo tolti la maglietta di partito e siamo andati in un’unica direzione: garantirla in tutta la Città. Abbiamo chiesto più controlli e maggiore coordinamento .Il tutto però è rimasto sulla carta. I furti in appartamento dilagano soprattutto nelle periferie. In litoranea dopo le 19 c’è il coprifuoco e rappresenta sempre più una terra di nessuno. Addirittura è tornato il tritolo per intimidire un imprenditore. I cittadini hanno paura. E in tutto questo chi amministra cosa fa? Cosa ha prodotto in termini di sicurezza?La risposta è nei fatti: pressoché nulla. Lo diciamo con fermezza: serve il pugno duro nei confronti della micro e macro delinquenza; occorre un tavolo interforze che riesca a formare quel pattugliamento congiunto nelle aree più a rischio; occorre maggiore attenzione e serietà verso questa problematica lasciando da parte l’indifferenza. Cari amministratori iniziatevi ad occupare di come rendere sicura la nostra Città, anziché aumentare solo le tasse (come quella sui rifiuti).

A seguire sottolinea Damiano Cardiello: ”Vedo tra la folla molti dipendenti della ex società partecipata Eboli Multiservizi. Guardate chi meglio di voi può parlare delle prese in giro che avete subito in questi mesi, ditemi chi! La nostra solidarietà l’avete sempre avuta. L’abbiamo detto a più riprese: quella società non poteva fallire ma l’amministrazione dei selfie è andata nella direzione opposta per non assumersi alcuna responsabilità. Fino ad oggi hanno pagato il conto di uno sperpero di denaro pubblico allucinante, pari a 5.200.000 euro, soltanto i 33 dipendenti e le loro famiglie. Mentre i servizi dell’allora partecipata sono stati spacchettati, tra cui i parcheggi. Ricorderete il comunicato stampa dell’allora consigliere comunale di opposizione oggi sindaco che definiva il bando dell’anno 2014 una operazione fosca che avvantaggia la “solita ditta” con la promessa di presentare un esposto all’autorità giudiziaria. Ebbene, il primo atto dell’amministrazione dei selfie è stato quello di rinnovare quella convenzione alla società Multiservizi, che era già stata messa in liquidazione, per poi continuare con la “solita ditta”.E allora dove sta la coerenza in questa Città?! E allora dove sta la credibilità dell’azione politica? Oltre il silenzio e l’imbarazzo di molti, la vicenda è proseguita con bandi anomali e proroghe del servizio per i parcheggi a Campolongo. Per non parlare della gestione sosta durante i concerti al Palasele. Insomma, capite bene che il Comune anziché portare soldi freschi nelle già esigue casse e reinvestirli per la manutenzione delle strade o altro, si continua a favorire il privato. Unico privato. Ed allora, siccome vogliamo vederci chiaro, l’esposto l’abbiamo fatto noi all’Anticorruzione con le indagini in corso. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura per accertare le vere responsabilità di questo disastro e mettere un punto fermo nella politica in questa città: chi sbaglia paga. Sul Piano di Zona lo stiamo sostenendo da mesi: li vengono gestiti milioni di euro di fondi pubblici e il più delle volte abbiamo scovato grosse anomalie. Per l’assistenza anziani ci siamo ritrovati proroghe da centinaia di migliaia di euro senza uno straccio di gara pubblica, in perfetta continuità con la giunta passata. Per l’assistenza dei disabili mi viene la pelle d’oca solo a pensarci. E stiamo parlando di una gara da 450.000 euro di soldi pubblici. Potrei parlarne per ore ma credo che alcune cose non vadano dimenticate: la prima riguarda la pubblicazione del bando di gara che non è mai avvenuta. Alla faccia della trasparenza, limitando fortemente la partecipazione di altre ditte. I mancati controlli per l’acquisizione dei certificati antimafia e carichi pendenti dei rappresentanti delle ditte partecipanti. E poi un conflitto d’interessi mostruoso tra la Cooperativa Anche noi e l’attuale Sindaco, dovuto a due situazioni: uno) la presidente, dimessasi per diventare vice a due giorni dal bando di gara, è una sua strettissima familiare. Quel termine familiare l’ha usato stesso lui in campagna elettorale durante il turno di ballottaggio, per rispondere ad un comunicato stampa. Due) perché evitare di dire, oppure non volerne proprio sentire in consiglio comunale, di essere stato consulente della cooperativa negli anni addietro, come peraltro risulta dal curriculum scaricabile dal sito della Provincia di Salerno. Come non facevamo a inviare un altro esposto alle autorità competenti? Ditemelo voi.

Oppure come non facevamo a dire ai cittadini di non aprire le porte ai controllori della Soget? specifica ancora il giovane politico Quelle azioni messe in atto sono una inutile duplicazione degli accertamenti fatti dalla Custer, molti anni fa, per di più con i dati fornibili dal catasto. Una messa in scena con assunzioni clientelari che non elimina ha creato molti malumori e un’altra indagine dell’Anac.La legalità in questa Città se non parte da esempi amministrativi quotidiani e dal basso, non verrà mai concepita come uno dei pilastri della nostra comunità. Così come occorre ripristinarla nel nostro Cimitero. Non consentiremo a qualche spavaldo sbruffone di farlo trasformarlo da luogo di silenzio e di preghiera a zona di edificazione selvaggia. Quella edicola votiva abusiva posta sotto sequestro è un colpo alla dignità del nostro camposanto. E l’attenzione mediatica sulla vicenda ha risvegliato le coscienze di tanti cittadini che hanno inviato molte segnalazioni. Confidiamo nel lavoro di approfondimento che stanno mettendo in atto gli organismi preposti, anche se devo dirvi la verità, dopo che ne abbiamo parlato noi è giunto un silenzio nelle stanze comunali veramente tombale!”

Conclude in un crescendo oratorio Cardiello: “Infine, come dimenticare il caos prodotto con la genialata di introdurre il doppio senso in via Matteo ripa. Avevamo avvisato chi amministra, adottando quel maledetto provvedimento, di dare un colpo mortale all’economia della zona; di procurare infiniti disagi ai residenti; di creare le condizioni per possibili incidenti stradali ( che ne sono avvenuti eccome; ma niente. Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. Un messaggio di solidarietà, mostrata sin dall’inizio per la verità, lo meritano i commercianti. Siamo convinti che prima o poi torneranno sui loro passi, anche perché la pedonalizzazione del Centro storico nulla ha che vedere con corso Matteo Ripa. Rinsaviranno, vedrete. Infine, un richiamo per noi strategico e importante. Dobbiamo rimettere al centro del dibattito politico la parola pianificazione, sotto molti aspetti. Per le manifestazioni culturali ad esempio. Ne fanno a decine, impiegano soldi pubblici a pioggia, senza però guardarsi intorno e accorgersi che alla fine a partecipare sono sempre gli stessi. Basta guardare le foto. Vogliamo dare un tocco di qualità e attirare persone che poi, possano ritornarci ad Eboli? E allora dovete iniziare a pianificare senza campare alla giornata. Dovete avere il coraggio di selezionare poche ma buone manifestazioni e programmarle un anno prima, rendendolo occasioni di respiro provinciale, regionale e finanche nazionale. Solo così possiamo fare la voce grossa e rendere la nostra Città punto di riferimento in arte, storia e cultura. Pianificazione anche e soprattutto in chiave urbanistica. Occorre un nuovo modello e disegno del nostro territorio dopo il vecchio piano regolatore che lo ha letteralmente ingessato. Presenteremo le nostre linee guida con l’apporto di un pool specializzato nel settore e manterremo alta la guardia sul nuovo Piano Urbanistico Comunale, con la speranza che non ricalchi in tutto e per tutto quello targato Melchionda. Questa manifestazione pubblica è stata l’ulteriore conferma di un percorso intrapreso da noi, per voi, perché senza il contributo, le segnalazioni e l’attivismo di questi ragazzi e della gente come voi, per noi sarebbe ancora più dura!”

Damiano Cardiello-FI-Comizio

Damiano Cardiello-FI-Comizio

Eboli, 11 ottobre 2016

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. la verità?
    Damiano è stato un livello superiore rispetto a chi in consiglio comunale non sa fare neanche la o con il bicchiere.
    Farà strada…..ma fin quando c’è Cariello sarà sempre scontro.

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