PD, guerre intestine e Amministrazione: E’ quiete dopo la tempesta?

I rapporti sentimentali o politici si basano su verità, correttezza, lealtà, onestà. Se consapevolmente si accetta altro o si è collusi o cornuti contenti.

Il dovere di governare“- Governare è sicuramente un dovere, ma non è scritto da nessuna parte si debba governare a tutti i costi.
Lettera aperta agli ebolitani“-
Antonio Conte non chiarisce: sostiene la tesi del suo gruppo o quella degli atti di cui ne è stato promotore in Giunta?

PD e lo strappo

EBOLI – Questi che seguono sono i testi di due manifesti, a firma dei partiti della nuova maggioranza PD, UDC, API e dell’ex Vice Sindaco defenestrato Antonio Conte. Se il manifesto della nuova maggioranza tenta in qualche modo di svelenire i rapporti politici ormai al lumicino, tra gli stessi esponenti, i gruppi del Partito Democratico, e tra i partiti di opposizione e quelli che costituiscono la nuova maggioranza, il manifesto di Conte ha i sapori del commiato ma non contribuisce a fare chiarezza sulla sua doppia posizione politica e amministrativa.

Antonio Conte

“Lettera aperta agli ebolitani” e “Il dovere di governare” sono i titoli di queste “riflessioni” che in verità, oltre alla volontà di distendere gli animi da una parte e quella di cercare di darsi  una giustificazione dall’altra, pare non contengano elementi politici di portata eccezionale, da giustificare un cambio di maggioranza piuttosto che un allargamento con avvicendamento della maggioranza ne le contestazioni lamentate dai contiani.

Governare è sicuramente un dovere, ma non è scritto da nessuna parte si debba governare a tutti i costi. Così come è auspicabile cambiare passo e registro, ma non prima di aver svolto un percorso che in politica è indispensabile e che porta i partiti a a fare un’analisi e a svolgere una verifica, che porti al chiarimento, base essenziale, per affrontare altri percorsi, ma dopo tutte le cose che a ragione o a torto si sono dette, non è corretto, andare oltre senza chiarire il precedente.

Il “Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto… chi ha dato, ha dato, ha dato… scurdámmoce ‘o ppassato,… in politica e per quello che si è detto non va bene, è accettabile solo in termini canzonettistici. Gli elettori hanno invece il diritto di sapere quali sono stati i motivi veri dietro quei “titoli” (affari) che gridavano al chiarimento.

  1. Quindi la prima operazione, dovrebbe essere quella della Verità.
  2. La seconda, quella della correttezza.
  3. La terza, quella della lealtà e della onestà.

E’ fuori di dubbio che alla base di questo rapporto conflittuale all’interno del PD, vi sia la difficoltà di  uomini e gruppi con percorsi e bagagli politici diversi, costretti ad una summa  e ad una convivenza forzata, dettata solo dalla necessità di organizzare una “difesa” capace di contrastare il partito di celluloide messo su da Silvio Berlusconi.

In provincia ed in Città poi, a concorrere alla formazione di questo partito vi era in maniera consistente, che poi ha finito per dominare, tutto  quello che si riferiva al PCI-PDS-DS, quello che rimaneva degli eredi  della DC e la parte più consistente di quello che rimaneva del PSI, con la presenza ritenuta da sempre molto ingombrante di uno dei protagonisti della Prima Repubblica, Carmelo Conte.

Nel corso degli anni, e attraverso vari passaggi politico-elettorali mentre la parte che si rifaceva al mondo politico dei cattolici era riuscita ad avere la maggior parte delle rappresentanze parlamentari, sul territorio, forse perché più organizzato e più presenti, forse anche perché la rappresentanza parlamentare non è stata all’altezza, finiva per prevalere lo zoccolo duro degli ex comunisti, riducendo al minimo e semmai annullando nel tempo ogni altra velleità politica delle altre sensibità..

Questa distorsione specie nella Città di Eboli ha fatto si che una classe politica più organizzata ma minoritaria prevalesse sugli altri costringendo, nella specie, quell’area che si rivedeva nelle posizioni dell’ex Ministro Conte, a doversi conquistare le “piazze” spesso confliggendo con il PD, e di volta in volta si è assistito ad un antirivieni politico che ha confuso gli elettori, ma che non ha fatto chiarezza sulle reali posizioni e conseguentemente sulle azioni politico-amministrative che la Maggioranza pure produceva ma che per buona parte delle volte si contestava e per altra si annuiva.

Martino Melchionda

La Verità. Quando si condividono percorsi politici, pure se divergenti sulle linee ma che diventano convergenti poi negli atti amministrativi si è egualmente responsabili, sia se si tratta di atti che meritano una condanna che invece meritano il plauso.

Ed è successo che mentre si contestavano alcuni affari amministrativi prodotti dalla Giunta Melchionda, si aveva al proprio interno e tra i promotori un proprio assessore, tra l’altro ricoprente un ruolo di primo piano, essendo egli Vice Sindaco. E così la verità ha voluto che mentre una parte contestava, l’altra partecipava alla produzione di quegli atti, materia di contestazione.

Sarà stata anche una partecipazione sofferta, ma non si è mai capito, forse perché non vi è stata mai nessuna dichiarazione che annuisse o dissentisse quella strategia, tranne che raccogliere fugacemente un velato imbarazzo trovandosi in una posizione delicata esposta all’impallinamento. Questa condizione non è stata mai chiarita e non si è chiarita nemmeno nel Manifesto di commiato forzato dell’ex Vice Sindaco Antonio Conte.

La Correttezza invece avrebbe voluto che le questioni andassero riprese nella maniera giusta, nel senso che a quelle contestazioni prodotte nei modi e nelle forme consoni in una alleanza che si basa su una reciproca convenienza, bisognava dare delle risposte precise ed inequivocaboli per fugare ogni dubbio rispetto alle accuse di malaffare, di clientelismo, di operazioni immobiliari legate ai famosi PUA, recentemente approvati dalla Giunta.

Salvatore Marisei

La stessa correttezza si sarebbe dovuta aspettare nel fare una verifica politica e amministrativa che riguardasse l’andamento della maggioranza e dell’amministrazione, ivi compreso verificare se gli obiettivi che ci si era preposti, confrontandoli con il programma di mandato presentato agli elettori solo un anno fa, fossero stati raggiunti.

La lealtà e l’onestà. Nella vita quotidiana, nei rapporti personali ed interpersonali, così come nei sentimenti, nel lavoro e perché no anche in politica, vuole che se si sta insieme è solo per seguire una scelta ponderata. Scelta che ci porta a condividere percorsi anche difficili e spesso quella condivisione, si fonda proprio sulla lealtà e l’onestà. Quando queste due componenti fondamentali vengono a mancare, si cambia lavoro, si abbandona un’amicizia, si divorzia, si scioglie un accordo politico.

Se pur verificando che in un rapporto sono venute a mancare, l’onestà e la lealtà, questo non accade, due sono le motivazioni o non si vuol capire e si soffre, o, pur avendo compreso si accetta diventando “conniventi”, se si tratta di rapporti politici basati sul malaffare, cornuti contenti, se si tratta di rapporti tra coniugi.

Una serie di errori politici ha attraversato il PD locale e inevitabilmente ha scaricato sull’Amministrazione i riflessi negativi di uno scontro tenuto sempre caldo e alto che ha confuso gli elettori e talvolta anche gli osservatori politici, come ad esempio: L’aver votato contro un emendamento di indirizzo che modificava la natura politica dell’Amministrazione in occasione della votazione del Bilancio e successivamente l’aver votato a favore del Bilancio stesso, approvando di fatto quello stesso documento precedentemente “ripudiato“.

Ma questo errore non è da meno rispetto a quello della esclusione di Antonio Conte dalla nuova Giunta, avvenuta all’indomani dell‘approvazione del Bilancio, anche se nel frattempo vi era stato un tentativo politico di ricucire lo strappo e successivamente dichiarare di esserne dispiaciuto sottolineandone la correttezza il valore dell’assessore defenestrato.

Errori su errori. Così come quello che ha commesso Antonio Conte, sottoposto per un anno ad un continuo logorio dalle bordate dei suoi stessi amici di gruppo, senza intervenire sulle questioni e sui metodi oggetto di contestazione. L’ex Vice Sindaco Conte non ha chiarito mai la sua posizione e non lo ha fatto nemmeno rivolgendosi agli ebolitani nel suo manifesto. Insomma l’ex Vice Sindaco Conte sostiene la tesi dei suoi amici di gruppo o quelli per il quale solidarmente ne è stato promotore in Giunta oggetto di contestazione?

Non ci sarà mai una risposta, quella affidata al manifesto è troppo debole.

Mario Conte

Errori su errori politici si diceva. In effetti la madre di tutti gli errori per i contiani  forse è stato quello di aver accettato prima come candidato Sindaco Melchionda, e sopportato poi logorandolo nello svolgimento del suo mandato fin dal primo momento, accettandone però con la presenza di Antonio Conte di condividerne la gestione e gli atti politico-amministrativi. Ma è stato anche quello di aver voluto sostituire Mario Conte e Salvatore Di Dio, con Antonio Conte e Salvatore Marisei. Modificando l’approccio anche rispetto al Sindaco sempre più insofferente verso gli ambiti politici, da quello della mediazione a quello della tensione.

In genere la squadra che vince non si cambia.

Se questa regola vale per il Partito del PD, a maggior ragione vale per l’Amministrazione. E senza nulla togliere le persone e il loro singolo valore. Forse si è utilizzato persone giuste nei ruoli sbagliati. Allo stesso modo è venuta fuori dal voto un’Amministrazione e ora ce ne troviamo un’altra. Forse si poteva fare altrettanto utilizzando altri percorsi.

In questa confusione e con tutti questi errori solo una cosa è certa quella che si è inserita una buona dose di potere, quello liquido, che sembra essere alla base di tutte le motivazioni.

……….  …  …………

Testo del manifesto del PD UDC API

IL DOVERE DI GOVERNARE

Finisca la stagione dei veleni. Deve finire! Dopo mesi e mesi di accuse, veti e sospetti occorre cambiare registro. Non intendiamo più rincorrere gli insulti rabbiosi di questi giorni; dobbiamo evitare che le tensioni interne ai partiti si ripercuotano sulla città e sugli interessi degli ebolitani. Eppure avremmo tanto da dire, di un passato che non deve tornare, di processi ancora da celebrare; ma non è questo il terreno sul quale ci vogliamo misurare.

Sentiamo il dovere di governare, per dare risposte ai cittadini; perciò ci metteremo a lavorare al massimo delle nostre forze e capacità, senza farci distrarre dalle polemiche inutili. Non cadremo nel tranello di chi vuole alimentare un dibattito guerrafondaio per allontanarci dagli obiettivi prefissati. Sappiamo che sono sufficienti pochi ingredienti: umiltà, dedizione, chiarezza e lavoro, tanto lavoro.

Chi vorrà continuare il gioco al massacro sarà libero di farlo, ma resterà isolato. Noi ci sforzeremo di cogliere i suggerimenti buoni, le idee vere e condivisibili, e – senza timore di sminuire la nostra azione amministrativa – sapremo farli nostri e farli diventare fatti concreti.

Un passo alla volta, di traguardo in traguardo, proveremo a fare cose buone per la città, perché possa tornare a sorridere.

Le prime cose che faremo:

1. estendere il “porta a porta” a tutto il territorio comunale, fino alle abitazioni più isolate, per aumentare la percentuale di raccolta differenziata, che già raggiunge il 50%;
2.
completare l’impianto di compostaggio, anche senza il finanziamento (tante volte promesso e mai erogato) della Regione Campania;
3.
adottare il Puc (piano urbanistico comunale) per rilanciare lo sviluppo della Città;
4.
adottare un piano particolareggiato dell’intera fascia costiera, per superare le incertezze e i limiti dei tanti vincoli apposti;
5.
rafforzare importanti servizi sociali, estendendo ad un maggior numero di anziani e disabili l’assistenza domiciliare, istituendo un centro per l’aiuto a famiglie disagiate, riducendo ulteriormente il numero di minori in istituti, attivando un’assistenza specialistica per alunni portatori di particolari disabilità;
6.
riqualificare e mettere in sicurezza l’intero tratto ebolitano della Statale 18, con rotatorie ed illuminazioni;
7.
redigere un piano commerciale a sostegno di piccole e medie strutture, anche in vista dell’apertura del centro commerciale di Serracapilli e dell’outlet di San Nicola Varco, insediamenti che daranno lavoro a ragazzi e ragazze della nostra Città.

Al Sindaco di Eboli chiediamo di guidarci sul terreno di una ritrovata serenità. Le difficoltà sono tante, ma non ci fermeremo. Saremo più forti delle ostilità, che (temiamo) non mancheranno. Abbatteremo la cultura del sospetto e la teoria del tanto peggio tanto meglio.

Avanti Martino, facciamo vedere chi siamo e cosa sappiamo fare!

Poche cose, cose semplici, da fare ad una ad una, ma da fare!

Firmato PD, UDC, API

……………  …  ……………..

Manifesto dell’ex Vice Sindaco Antonio Conte

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Eboli, 16 agosto 2011

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25 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. No a questa amministrazione, No perchè non è espressione del voto popolare, No perchè è antidemocratica, No perchè illiberale, No perchè nata da squallido trasformismo politico, No perchè questa giunta rappresenta il 15% degli elettori ebolitani, No per rispetto alla coalzione riformista; No perchè Eboli non merita Tutto questo, No perchè è un film già visto che non ha prodotto nulla per la città, No perchè gli ebolitani non si sentono rappresentati dai voltagabbana senza scrupoli e dignità politica, No perchè è arrivato il momento di cambiare con una grande coalizione vera alternativa a questa ignobile giunta.

  2. Le ragioni non stanno mai da una sola parte. C’è un proverbio che dice ” u meglio e loro fete”. Per dire che non si salva nessuno, o meglio si salverebbero gli elettori se questi avessero la compiacenza di alzare i tacchi e sgombrare il campo. Peccato, vedo solo facce toste.

  3. La storia di Eboli è una storia fortunata, tanto sfortunata che ormai nessuno si aspetta più niente.
    Eboli ha avuto sempre il deputato o i deputati del posto. Ha avuto consiglieri regionali e consiglieri provinciali, assessori provinciali, assessori regionali, sottosegretari, ministri. Non vi è stato nessun beneficio, anzi, abbiamo registrato solo un arretramento e adesso con l’accoppiata Cardiello-Cuomo, l’abbandono più totale.
    Di queste rovine c’è uno strascico che viene da lontano e una rappresentanza moderna che ce la potevamo risparmiare.
    siamo fritti.

  4. Antonio Conte è uno dei pochi che fa politica con passione……tra la gente…….e non meritava certo un simile trattamento. Non ritengo giusto schiaffeggiare 400 elettori…….aprendo le porte ai mercanti della politica senza faccia, senza programmi e senza dignità. Ma Carmelo Conte conosceva benissimo il copione di un film già andato in onda nel passato. Il remake è servito

  5. i rapporti che ci sono politicamente tra i contiani e il resto dwl pd sono solo di convenienza. L’on conte é mal digerito nel pd lui lo sa e pensando di poter influire sugli equilibri interni, crea problemi per essere chiamato e rientrare nelle contrattazioni politiche.
    Questo sistema era praticabile nella prima repubblica, oggi é diverso e conte non se ne accorto che é cambiato tutto, condiisibile o meno. A eboli poi ha rovinato tutto fino a mettere contro i suoistessi nipoti. Una rovina su tutti i fronti.

  6. I contiani commettono un errore di presunzione ritenendo di essere i portatori della politica. Purtroppo per loro i tempi sono cambiati, ma loro no, per questo non voglio dire che magari sono il male e che sono i responsabili di tutto, sottolineo solo che non riescono ad essere attuali e poi il fatto che la loro rappresentanza è solo di carattere familiare, li rende poco credibili.
    Ripeto, onde evitare di essere frainteso e poi innescare una discussione su un presupposto sbagliato, l’aver occupato tutti i posti non concede spazi e li ha esposti anche a una lotta familiare.

  7. Credo che le conclusioni dell’articolo di Admin siano illuminanti. Al di là di ogni considerazione nel merito delle vicende, emerge una verità incontrovertibile: L’ATTUALE MAGGIORANZA RISULTA ESSERE DIVERSA DA QUELLA DEMOCRATICAMENTE ELETTA PER GOVERNARE IL PAESE. Se colpa c’è del gruppo contiano è stata quella di non aver saputo contrastare adeguatemente il palese disegno melchiondano di disfarsi, appena avuta l’occasione , dell’unica corrente agguerrita e capace di condizionarne le scelte politico-amministrative. Il sindaco doveva saper convivere e confrontarsi con questo gruppo che,comunque è stato determinante per la sua elezione al secondo mandato,nonostante l’on.le Cuomo che avresse dovuto rappresentare la parte leale del PD,abbia appoggiato all’ultimo momento CARIELLO,facendo correre ad Eboli un rischio mortale!

  8. La partigianeria va bene ma mi sembra che il signor Cicalese esageri un bel pò nel definire Cariello un rischio mortale per Eboli. Guardi le dico questo, Cariello non lo conosco ma conosco personalmente diversi giovani che collaboravano con lui e posso affermare senza tema di smentita che sono tutti valenti professionisti ( medici, avvocati, ingegneri ecc…….). Il loro difetto? Essere tutti tra i 35 e i 40 anni. Troppo giovani per chi, come la maggioranza degli ebolitani, è abituato alla gerontocrazia.Le voglio solo ricordare che Obama è diventato presidente degli U.S.A. alla venerabile! età di 48 anni e il premier inglese Cameron ne ha anche qualcuno in meno. Io ritengo , forse a torto, che questi giovani con il loro entusiasmo e la loro capacità avrebbero dato sicuramente un contributo migliore di questi quattro scannagatti che attualmente ci amministrano.
    Con profondo rispetto.

  9. X Prometeo.
    Che Cariello fosse un pericolo mortale per Eboli, lo ha dimostrato egli stesso con i fatti.
    Che poi abbia una grossa capacità di attrarre consenso è un’ altra cosa.
    Anche Cuomo è uno che da sempre attrae consenso, ma trovami una e dico una idea, un fatto, una cosa importante che sia frutto di almeno uno dei due.
    il NULLA ASSOLUTO……..

  10. Forse mi sono espresso male, io ho detto che non conosco personalmente Cariello ma conoscevo persone valide che gli erano vicine. Se si allude al cambio di partito effettuato dallo stesso Cariello non vedo cosa ci sia di tanto strano considerati gli spettacoli a cui assistiamo quotidianamente e che passano quasi inosservati mentre l’atteggiamento di Cariello continua ad essere stigmatizzato come il male assoluto. Ricordo senza sforzo i nomi di Rizzo Francesco, Atrigna e il partito dell’UDC in blocco.
    Continuo a ripetere, anche se la controprova non si può avere e la mia è una considerazione personale, credo che la squadra di Cariello avrebbe fatto sicuramente meglio di questi incapaci.

  11. Conte = 410 circa
    Petrone = 430 c.
    Marisei = 300 c.
    Cicalese = 300 c.
    Voti 1640 circa

    Infante = 300 circa
    Masala= 250
    Micione = 210
    Voti = 800
    Forse i miei dati sono sbagliati ( xò nn di tanto)

    Melchionda in pratica continua a fare il sindaco nn avendo la maggioranza degli ebolitani dalla sua, ma soltanto i nm, in consiglio. Tra cui………..
    Infante che i + conoscono già………..
    Masala (che delusione)
    Micione che nella sua breve carriera politica ( un anno) ha cambiato 12.000 partiti e molti candidati a sindaco…………………Il quale è Capogruppo Dell’UDC……….
    Boh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    A questo punto sono x la lega a vita FORZA BOSSI.
    Molti frequentatori di questo blog si lamentavano dei vecchi politici della PRIMA repubblica………………LA COSA MI FA RIDERE…………..
    TRA GLI ANNI 80 E 90 amministravano il nostro comune personaggi come :
    D’URSO GERARDO, MANZO ANTONIO, MAZZELLA CARLO, PETRONE DANIELE, AITA GERARDO, PRESUTTO ELIO, CUOMO ANTONIO, IL NOSTRO ADMIN, PASQUALE SILENZIO, GIUSEPPE DI BENEDETTO E TANTI ALTRI……………… fate i paragoni e traete voi le conclusioni………….
    Siamo, ed è brutto dirlo un paese di veri e propri sottosvilupati……………………

  12. ERRATA CORRIGE AITA VINCENZO………………SCUSATE
    🙂

  13. In effetti Carmelo C. ha presentato la forza dei numeri. senza di essi non si va da nessuna parte. Il numero è perfezione,è bellezza,è armonia,è democrazia.
    Non si può lottare contro i numeri,non si può governare senza i numeri.
    Un altro elemento da considerare è la giovinezza che,purtroppo abbiamo perduto.
    La giovinezza vuole rigore,vuole giustizia,vuole ugualgianza. la giovinezza rifiuta l’imbroglio,rifiuta la raccomandazione,rifiuta l’incoerenza.
    Purtroppo nell’agone politico ebolitano si sono affacciati giovani che erano già vecchi dentro. “Giovani” che hanno cambiato casacca da un giorno all’altro. Tradire le proprie idee politiche è come tradire la propria squadra di calcio,è come tradire tua mamma o tuo padre o tuo fratello. Le idee possono evolvere: da estremisti giovanili si può diventare più moderati, crescendo, più tolleranti,meno fondamentalisti. da Rifondazione Comunista puoi DIVENTARE del PD,socialista e addirittura di centro. Ma non puoi tradire la tua matrice politica,non puoi diventare di destra. E viceversa non passi così facilmente da destra a sinistra. Se ciò accade significa che non hai mai avuto un substrato politico e neanche culturale , significa che hai fatto e farai sempre nella tua vita scelte nella direzione di un tuo tornaconto personale.
    Ma tutto ciò non è una categoria sociale. Fare le tue scelte,in tal modo,appartiene alla sfera del privato che,non ha nulla a che vedere con il pubblico e con la politica. Questi cosiddetti giovani sono i più pericolosi per la società,sono i più deleteri per la democrazia perchè si vendono al migliore offerente!
    Carmelo C. ha nominato amministratori degli anni 80/90: tutte degne persone,coerenti,con idee politiche diverse,ma rispettosi delle opinioni altrui e tutti intellettualmente onesti.
    E’ su tali persone che bisogna puntare. A Eboli ce ne sono tante: il nostro paese è stato sempre una fucina politica,ha sfornato uomini politici di livello regionale e nazionale. E’ vero. Oggi siamo caduti in basso. Ma non bisogna demordere. Facciamo in modo che questi degni cittadini emergano. Anche le primarie possono aiutare in ciò. Se quest’amministrazione non rappresenta più la forza dei numeri facciamola cadere. In ciò i contiani possono svolgere un ruolo fondamentale. Che vadano a casa i faccendieri,i camaleonti,i disonesti,i voltagabbana. lavoriamo per un destino diverso e migliore per i nostri cittadini e per i nostri figli. Oggi siamo tributari al nord e ai paesi esteri delle migliori intelligenze e dei nostri giovani laureati più preparati. Abbiamo già dato!

  14. Al netto delle persone e dei numeri c’è da dire che Melchionda ha guadagnato un partito rispetto alla coalizione elettorale, l’Udc. I contiani non sono più in amministrazione, ma sono sempre del Pd mi sembra di aver capito, o no?

  15. @ carmelo c. e’ inutile che tu rimarchi (il probema non e’ politico , ma bensi’ morale) i numeri,tuo zio sapeva bene a che cosa andava incontro ( se non erro aveva proposto un altro candidato ) ed anche tuo padre ( convinto di tenerlo x le p….) , ho scritto tempo addietro non come profeta ma come semplice cittadino che l’attuale sindaco avrebbe fatto mangiare il panettone oppure la colomba a qualche assessore a casa loro mi sono sbagliato…… di qualche mese. Mi sembra che l’attuale maggioranza sia del tutto leggittima , non penso che fara’ grandi cose x Eboli ,manca di progetti ed obbiettivi , potra solo svendere il patrimonio dei cittadini Ebolitani ed aumentare la tassazione comunale basta .Questi non sono politici ma bensi’ affaristi questo ci meritiamo

  16. @comunista: se ritieni che questa amministrazione farà aumentare solo le tasse,che è priva di progetti e che è costituita solo di affaristi,perchè non ne chiedi le dimissioni come sto facendo io. Perchè non lavori per la sua caduta,spronando i contiani e gli scontenti a togliere la maggioranza al Sindaco? Non basta solo lamentarsi, bisogna fare proposte concrete per smuovere la palude ebolitana.
    Ma che fanno i nostri giovani? Cosa aspettano? Aiutiamoli a crescere fuori da questi Partiti. Essi,tanto per parafrasare E.Berlinguer, “hanno perso la spinta rivoluzionaria”. C’è bisogno di nuove forme di organizzazione e partecipazione.

  17. La spinta rivoluzionaria caro Cicalese ,volente o nolente,arriverà eccome!
    Tutto evolve a un ritmo vertiginoso sotto i nostri occhi e nessuno sembra accorgersene. Ho già avuto modo di dire che stiamo vivendo cambiamenti epocali simili ai tempi della rivoluzione francese ma sembra che la storia ancora una volta non insegni nulla, specialmente a chi è al timone della barca mentre affonda. Non ci deve meravigliare l’incapacità e la miopia politica di chi ci governa perchè è formata da una classe di imprenditori e affaristi famelici che sono in tutt’altre faccende affaccendati e sono in Senato e Parlamento solo grazie alla legge porcata. Una macchia storica e incancellabile, una vera porcata della sinistra italiana,rappresentata dai pseudorivoluzionari borghesi figli di papa’ che imperversavano negli anni 70(anche qui a Eboli) con eskimo e l’Unità sotto braccio, quelli che “noi abbiamo le mani pulite”,ma assolutamente incapaci di reagire(anzi accondiscendenti) a una tale legge antidemocratica e truffaldina che gente come Lama o Berlinguer avrebbe spazzato via in una frazione di secondo e che avrebbe trasformato in un’arma formidabile per mandare a casa a calci nel sedere Berlusconi.
    Il risultato è che mentre la cosiddetta globalizzazione sta per mandare in pensione il nostro modello di sviluppo occidentale, noi ci troviamo ad avere la peggiore classe politica mai conosciuta dai tempi dell’unità d’Italia rimanendo completamente in balia degli eventi che avanzano a ritmo vertiginoso. In questi giorni la disoccupazione giovanile(non solo italiana) sta aumentando e continuerà a crescere fino a produrre inevitabilmente nel giro di 1 o 2 anni al max rivolte sociali e tumulti di popolo, mentre contemporaneamente continuerà inarrestabile l’immigrazione massiccia dai paesi africani . In questo quadro non è difficile prevedere che in men che non si dica conosceremo una povertà paragonabile solo a quella dell’immediato dopoguerra,raccontata dai nostri nonni o padri. Abbiamo pochissimo tempo per utili correttivi e degli affaristi e faccendieri al governo. Per fortuna in Europa esistono paesi come la Francia da cui in questi giorni arriva un manifesto degli industriali(…addirittura da loro) che, preso atto della drammatica situazione economica in itere, invita i piu’ ricchi a contribuire alle tasse in maniera ben piu’ cospicua e restituire un bel po’ della fortuna di cui hanno beneficiato negli anni opulenti dell’ormai defunto modello capitalistico occidentale.
    Chapeau agli illuminati industriali francesi, perchè uno dei provvedimenti più urgenti in casi del genere è proprio una più equa redistribuzione delle ricchezze nazionali.
    Ma ci sarebbero tante cose utilissime da fare a ritmi supersonici ma io, giuro, vedo solo interventi nella direzione contraria e lentissimi (per fortuna!), interventi non solo inutili, ma dannosi e che accellerano e peggiorano, in prospettiva, i tempi della crisi a cui andiamo ineluttabilmente incontro.
    Il popolo invece quando è stato chiamato a esprimersi con i referendum ha dato due contributi importantissimi al futuro di questo paese evitando la privatizzazione dell’acqua e la costruzione delle inutili e nefaste Centrali nucleari, una delle quali destinata nel bel mezzo del nostro territorio per il definitivo colpo di grazia alla nostra già depressa economia locale fondata,per vocazione naturale, su agricoltura e turismo
    Non ci sarà futuro per noi se non si capisce che le nostre ricchezze naturali(destinate a diventere sempre più immense) non si devono svendere a pochi e insaziabili esseri “inumani” ma valorizzare a beneficio dell’intera collettività perchè col tempo saranno sempre più appetibili perciò sarà sempre più difficile difenderle dall’attacco dell’immensa forza economica dell’economia globalizzata. Ecco il perchè mai come in questo momento c’e bisogna di gente onesta, degna e incorruttibile alla guida politica, giovani soprattutto e poco importa di quale colore.
    Le nostre vere,immense ricchezze nazionali (e locali) cari politicucci dei miei stivali sono le seguenti, prendete appunti:
    il sole( da cui ottenere energia alternativa sviluppando sempre più le nuove tecnologie), l’acqua pura e incontaminata,quella che resta( che fra meno di 30 anni saremo costretti a difendere con un esercito agguerrito e ben armato ), l’agricoltura con una terra fertile che non ha eguali al mondo(e che dovremo preservare e risanare dall’inquinamento e non sottrarre più a favore di alcun altro insediamento falsamente definito “produttivo”), il turismo salvaguardando per quanto è possibile le bellezze costiere ineguagliabili e valorizzando l’immenso patrimonio artistico che ci ritroviamo ( paestum all’estero lo conoscono meglio di noi indigeni: per verificarlo basta fare una gita “fuori porta” agli scavi e al museo) e infine vanno preservate e salvaguardate le attività pubbliche produttive e non privatizzate perchè l’economia globale tende solo al profitto di pochi, rendendo schiavi i nostri ragazzi che a 300 euro al mese non hanno futuro, come si è visto con la privatizzazione delle telecomunicazioni ,autostrade,elettricità ecc.ecc. , che chiunque, avendo miliardi di miliardi di miliardi di milardi di miliardi di miliardi da investire avrebbe comprato perchè s’incamera senza rischio. Ma il profitto immenso che ne deriva è inumano e immorale( lo dice anche la chiesa) perchè a vantaggio di poche anzi di pochissime fameliche e insaziabili belve umane.
    Ecco perchè prima si manda a casa questa generazione di politici inetti meglio è per tutti. Non ci sono alternative: o lo si fa democraticamente in tempi ristretti oppure fra poco sarà il caos. I migliori giovani ( non quei “giovani” politici rampanti,già vecchi dentro, che ha così ben descritto Cicalese),e tutte le persone culturalmente preparate e degne e oneste che hanno a cuore il futuro del nostro ricco e fortunato paese mai come in questo momento sono chiamati a prendere in mano le redini, prima che sia troppo tardi e ci ritroviamo soli in balia delle decisioni di altri stati illuminati( Francia e Germania?) dopo che i nostri politici, riempiti le proprie casse fuggiranno all’estero (se faranno in tempo), come fece Vittorio Emanuele III durante la seconda guerra mondiale, lasciando il paese nel caos e nell’abbandono più totale per godersi il frutto delle loro malefatte di cui se non agli uomini dovranno rendere conto a Dio.
    Mi rendo conto e chiedo scusa M. del Mese per l’eccessiva invasione di questo spazio. A lui va ancora una volta la mia sincera gratitudine per l’azione benemerita e impagabile svolta in questo blog a favore del nostro paese e dell’intera nazione perchè questo è un formidabile strumento di verità e democrazia e una delle poche armi a disposizione per tentare di cambiare le cose e risvegliare prima possibile i migliori giovani, quelli veri, di questo paese dal torpore e dal senso d’impotenza e di frustrazione e per gridare forte il loro diritto a decidere il futuro per il bene di tutti noi senza alcun timore riverenziale per nessuno, specie di chi vuole eliminare la loro generazione anche dalle decisioni che riguardano il proprio futuro continuando a restare attaccati alle poltrone a vita. I tanti meravigliosi giovani ,uomini e donne di questo paese, non aspettino altro tempo, rivendichino già da oggi il loro diritto alle decisioni politiche con almeno il 70% della loro presenza attiva in comune,provincia,regione,parlamento(il senato è inutile……tutti a casa). Chi li contrasta non è degno di rappresentarli e deve andarsene subito. Auguri di vero cuore!

    • per compaesano –
      di spazio ce n’é abbastanza, quanto ne vuoi, fino a quando non ci chiuderanno. Ci stanno provando in continuazione perché si sono accorti che il vento di libertà che gira nel web non si può controllare. Buon per noi. Credo che i giovani si sveglieranno prima o poi e a noi non resta che aiutarli incondizionatamente.

  18. ……mamma mia bella! Scusatemi ancora,ho scritto un liobro. Scusami ancora Massimo,scusatemi tutti! Per farmi predonare prometto che per un bel po’ leggerò solo. Ciao a tutti!

  19. @Compaesano: gli illuminati francesi questa volta sono arrivati secondi, Montezemolo li ha anticipati proponendo di tassare i ricchi con patrimoni sopra i 10 milioni di euro.
    Leggo sempre di critiche, da anni, a tutti i politici e di qualsiasi estrazione politica e del si stava meglio quando si stava peggio. Classica visione romantica del passato. Impegnamoci ad essere tutti più costruttivi. La crisi è dappertutto e addirittura anche il Premier se ne è accorto.
    A livello nazionale manca la rappresentanza democratica derivante dall’elezione con preferenza che lega il candidato al territorio e mancano spazi politici omogenei a causa del bipolarismo.
    A livello locale proviamo a contribuire con proposte concrete confrontandoci con le risorse disponibili. Diversamente questo spazio messoci a disposizione diventa uno, sempre utile, sfogatoio per noi che scriviamo e leggiamo.

  20. @ Vincenzo C. il mio pensiero e’ ben chiaro a chi mi conosce (admin) ritengo che x colpe puramente partitiche ci ritroviamo un primo cittadino non voluto da una parte della magg. e di cittadini , non certamente voluto da ME . Ho apprezzato molto il manifesto dell’avv. Conte ,ha posto dei paletti che spero l’opinione pubblica condivida …. fotovoltaico multiservizi ecc…non penso realisticamente di poter influire su un cambiamento dell’attuale maggioranza , sono impegnato provincialmente in altre attivita’ non politiche ma social-politiche

  21. @Compaesano,Geronimo,Comunista: siamo già tanti che la pensiamo allo stesso modo! Dico solo che ammiro il popolo francese perchè è stato l’unico a tagliare le teste coronate! Noi Italiani,invece,abbiamo creduto in Mussolini e Berluisconi. Ma sarebbe troppo lungo approfondire le ragioni storiche del”paese dei campanelli”.
    Una cosa vorrei dire in riferimento a noialtri meridionali e a nostra scusante: rileggendo il famoso libro di VINCENZO CUOCO sulla Stroria della Rivoluzione Partenopea del1799 alla fine conclude che “l’orologio della storia al sud è stato messo cento anni indietro”. Ed aveva perfettamente ragione: ancora oggi ci portiamo questi cento anni di civiltà,progresso,personale politico ecc.indietro rispetto al nord Italia e ai paesi europei. Ciò,nonostante abbiamo intelligenze,capacità, potenzialità incommensurabili.
    Partiamo da Eboli. La nostra cittadina,in Campania,è seconda solo a Napoli in capacità elaborativa e strategica: lo ha dimostrato abbondantemente negli anni ’50 e ’60. Nel nostro DNA scorre sangue greco,romano,lucano…e poi,oggi abbiamo una città pulita rispetto all’immondezzaio napoletano. Non affermo questo per campanilismo e quant’altro,e nemmeno sono un utopista.
    Creiamo un gruppo culturale forte,un Comitato di Salute Pubblica. Proponiamo una strategia per il rilancio della Piana del Sele. Dobbiamo diventare l’embrione per un nuovo laboratorio politico fuori dai partiti tradizionali che rappresentano solo se stessi o gli interessi di qualche cricca consolidata. Non dico di mandare tutti a casa perchè sarebbe impossibile,ma cerchiamo il meglio che ancora c’è nei partiti ebolitani . Puntiamo sui giovani e sulle persone oneste della società civile. Io sono ottimista e voi che ne pensate?
    Vincenzo Cicalese

  22. GIA’ QUALCHE TEMPO FA,LANCIAI,INASCOLTATO,LA SIGLA pep.
    Che significa Per Eboli Pulita. Pep è anche un nome comune ebolitano. facciamo girare questo pep pep dappertutto,creiamo curiosità e attenzione intorno a questa sigla.
    NON SONO UN VISIONARIO ho i piedi ben piantati a terra! Invitiamo la nostra migliore gioventù; le persone oneste e incorruttibili; le donne e tutti quelli che ci stanno. Fissiamo un appuntamento in un locale pubblico.
    Ci state?

  23. x Geronimo
    1)Io parlavo di un “manifesto”, una dichiarazione d’intenti di una leadership (in questo caso di industriali) che indirizza verso una direzione da cui è difficile prescindere che è cosa ben diversa da una presa di posizione di un singolo,seppur autorevole industriale, che trova il tempo che trova e come ben sappiamo,nel caso specifico, concorre anche a confondere ancora di più le idee al povero Bersani. Quella francese ha una valenza straordinariamente diversa, per intenderci: universale.
    2)Visto che ti piace giocare col pallottoliere e sei cosi’ precisino t’informo che Berlusconi è arrivato prima di tutti anche se “ufficialmente” si accorto della crisi un po’ tardi. Esattamente qualche giorno dopo aver invitato tutti ad investire sulle sue aziende……..un vero genio non c’e’ che dire!!!
    3)La mia romantica proposta è quella di catapultare in politica attiva(comune,regioni e parlamento) 3 giovani(età max 35/40 anni) su 4 .
    Probabilmente sarà una visione romantica, però vorrei farti notare che i romantici non hanno avuto solo visioni ma hanno cambiato la storia d’Europa, come certamente sai.
    Tu invece con quali proposte concrete vuoi provare a contribuire confrontandoci con le risorse disponibili?….io scusami non ho capito o forse ti sei incartato, ma non riesco a vedere di quali proposte concrete parli.

  24. @Compaesano
    non capisco perchè mi rispondi in modo piccato o forse è una mia impressione e me ne scuso.
    Perchè mi piacerebbe giocare col pallottoliere?
    Su Berlusconi sono d’accordo con te.
    In merito alla visione romantica non era riferito espressamente a te, ma a tutti noi che quando ricordiamo il passato lo ricordiamo sempre un po’ esaltandolo.
    Sulle proposte concrete: dire in modo semplicistico (come leggo qui a volte e come sento in giro e in comizi vari) facciamo della nostra fascia costiera un grande polo turistico, non significa contribuire fattivamente (a parer mio ovviamente). Si dovrebbe partire dal capire prima che sulla quasi totalità della zona insistono tutta una serie di vincoli di diversi enti. Ad esempio la riserva Sele-Tanagro o la famigerata Area Sic. Quest’ultima, come certamente saprai, non permette nemmeno attività antropica nella pineta e sai perchè? perchè quando venne istituita, credo nel 2000 ma potrei sbagliarmi, si disse maldestramente che la nostra era una pineta millenaria e quindi con tutto un habitat da salvaguardare. Ora per operare su quelle zone è fondamentale cercare di attenuare i vincoli e lo si fa seguento i tormentati percorsi burocratici e le lungaggini dei vari pareri con la Regione e con l’UE.
    Per fare gli alberghi serve modificare il PRG e quindi non basta solo pensarle le idee, ma vanno supportate con proposte precise di intervento.

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