PD a congresso: E’ emergenza morale …..e non solo

SPECIALE CONGRESSO PD

Marino scopre la pentola della questione morale del PD e la “casta” gli da addosso.

A Eboli, chiuso il Partito per “questione morale”, ad Agropoli si rifiuta la tessera a ex SL.

Ignazio Marino

Ignazio Marino

Ignazio Marino, il medico ricercatore che ha sfidato gli apparati e si è candidato alle primarie del PD, sfidando l’ex Ministro Pier luigi Bersani e Dario Franceschini, mettendo il dito nella piaga ha scoperchiato la pentola della questione morale nel Partito Democratico.

“E’ evidente che nel Pd abbiamo una questione morale grande come una montagna” – spiega Marini – e riferendosi a Luca Bianchini, accusato di essere lo stupratore seriale di Roma – “è incredibile che coordinasse un circolo” – e ancora sul tesseramento – “C’é un’altra questione morale che mi preoccupa anche su un piano diverso e riguarda il tesseramento gonfiato di Napoli e della Campania. Mi rivolgo agli altri candidati alla posizione di segretario del Pd: non accettiamo una gara con i trucchi e le furbizie. Mi auguro che Franceschini e Bersani dichiarino, come faccio io, di rifiutare il sostegno di persone o gruppi che non siano sinceramente interessati a costruire un nuovo partito e che abbiamo preso la tessera del PD in maniera non legittima” -.

E’ altrettanto evidente che se esiste una questione morale nel PD, non può essere ignorata né sottovalutata e Marino l’ha presa per le “corna”, scatenando l’ira di entrambi i suoi avversari. Dario Franceschini, Pier Luigi Bersani, Rosy Bindi, Debora Serracchiani, in maniera diversa, ma tutti, gli hanno “sparato” addosso, ritenendo irresponsabile mettere in evidenza una vicenda oscura come quella di Roma e attribuirla al PD, facendo sorgere una questione morale in generale.

Allora tutti gli episodi di cronaca, mescolati a quelli politici, che sono stati oggetto di interesse della magistratura, di interesse di cronaca e ancora di semplice malcostume politico, che vanno dalle vicende dell’Abbruzzo, agli scandali della Sanità in varie Regioni italiane, o l’affare Romeo di Napoli, dei rifiuti e degli appalti in mano ai Casalesi, ivi compreso i vari tipi di coinvolgimenti, che nel corso degli ultimi mesi hanno interessato il PD e non solo il PD, non sono esistiti secondo i vari Bersani e Franceschini è veramente una bufala.

Gli episodi di corruzione e di malcostume, sono trasversali alle forze politiche che si alternano alla guida di Governi centrali e periferici, ma un partito e per giunta nuovo, che porta in se 150 anni di forti tradizioni storiche e politiche, che si richiama altresì a valori etici e morali che non sono secondi all’onestà e alla trasparenza, non può consentire che suoi dirigenti siano sfiorati da semplici dubbi.

Pier Luigi bersani

Pier Luigi bersani

E’ vero anche, che non è facile governare in alcune aree del nostro paese, per la forte presenza di organizzazioni malavitose. Ma proprio per questo, bisogna stare attenti e non guasta farlo anche nella selezione della classe dirigente, ma non si può insorgere se si fanno forti riferimenti a questi principi fondamentali  e a questi valori inalienabili, insomma le mafie, le camorre, i corruttori, il malaffare non stanno mai all’opposizione e l’attenzione non è mai troppa.

E’ questione morale? Se partita la campagna per il tesseramento nel Pd si sono verificati alcuni casi a dir poco incresciosi come nel caso di Prato, Agropoli o di Eboli dove il segretario ha chiuso il partito per “questione morale”, allora è questione morale.

Infatti un caso è scoppiato ad Agropoli dove a quattro ex militanti di Sinistra e Libertà (Tonino Marino, Carmine Parisi, Michele Passaro e Maria Pia Tamasco) è stato impedito di tesserarsi con il Pd; un vero e proprio Caos, invece è successo a Eboli dove il Segretario Donato Guercio si è visto costretto a chiudere letteralmente la sezione del PD.

Il secondo giorno di un tesseramento presidiato da due opposte fazioni: da una parte l’ex Ministro Carmelo Conte e il Sindaco Martino Melchionda; dall’altra all’Onorevole Bindiano Antonio Cuomo. Dietro lo scontro delle tessere, la contesa del sindacato per l’anno prossimo.

La cronaca del venerdì di tesseramento è raccontata dagli episodi che si sono susseguiti. Era nell’aria una tensione che si poteva affettare con un coltello. A presidiare la sezione gli Assessori Carmine Campagna e Luca Sgoia, i dirigenti Ilario Massarelli e Liberato Martusciello da una parte; Donato Guercio, Vincenzo Occhiofino, Damiano Capaccio, Giovanni Tarantino dall’altra. Arrivano a gruppi per tesserarsi e si accalcano nelle scale e nei corridoi, raccontano di aver riconosciuto la “provenienza”: prima la Multiservizi (società di servizi comunale); dopo la Sarim (raccolta differenziata); la Pegaso (soc di vigilanza); si riconoscono i comunali; poi le zone rurali con imprenditori Agricoli con il seguito; poi non si capisce più niente, evidentemente qualcuno preso da un “eccesso di zelo” ha voluto esagerare è ha “raccolto” senza scrupoli inducendo il segretario a chiudere la sezione e il giorno successivo recarsi a Salerno dai Dirigenti Provinciali.

Sede PD Eboli

Sede PD Eboli

Arrivo, faccio qualche domanda. Incontro Campagna e gli chiedo se sono rientrati, lui mi risponde di no ammiccando un sorriso. Nelle scale chi sale, chi scende. Un giovanottone sale e si incrocia con un altro che di tutta fretta scende, il primo chiede – “hai fatto” – l’altro risponde – “Si, ma dei 50 € se ne trattengono 15” – il giovanottone in pantalone e camicia beige – ” ma che partito è di destra o di sinistra” – l’altro che scende – “ma che te ne fotte a te” – si salutano. Intanto nella stanza del tesseramento qualche discussione che sfocia in bagarre. Occhiofino dopo dirà che ha avuto paura, Guercio invece si dice sconcertato, gli altri preoccupati.

L’ex consigliere Provinciale Giovanni Tarantino ha raccontato alla stampa – “Sono 40 anni che faccio politica e non ho mai visto certe scene. C’era un imprenditore agricolo di Santa Cecilia che accompagnava ad iscriversi decine di persone, pagandogli la tessera” (il Mattino) -. L’ex assessore e medico Damiano Capaccio allo stesso modo tiene a sottolineare – “Ho visto un dipendente comunale che accompagnava in sede decine di persone”. (Il Mattino) Altri invece chiedono l’anonimato, il clima è di paura, e raccontano che fino a che si è trattato di persone che, anche se per “ringraziare” del proprio lavoro si iscrivono al partito, è niente, ma vedere “quello” (riferendosi all’imprenditore) che pagava ad una ad una le tessere, e a un altro funzionario che consegnava i soldi prima di entrare nella stanza è stato veramente brutto. “Quello” pare che sia stato oggetto di un’inchiesta, che la nota trasmissione televisiva di Rete 4 Password ha messo in onda, inchiesta che riguardava lo sfruttamento di extracomunitari nella Piana del Sele, pare sia lo stesso che tiene a vario titolo i terreni dell’Istituto Orientale e che il Comune recentemente ha rinunciato agli usi civici.

In genere le vicende politiche si risolvono politicamente, ma quando si parla la stessa lingua, quando si usano regole certe, quando invece si usano sistemi di questa specie allora non ci sono speranze. Bell’inizio per un Partito politico che aspira ad essere punto di riferimento nella società e antagonista alla destra di Berlusconi. Questi episodi danno ragione a Ignazio Marino. Altro che facciamoci del male. Per allontanare il dubbio che si usano questi sistemi, perché si vuole salvare posizioni e garantire chissà che cosa,  bisogna prenderne le distanze.  Se questa non è questione morale, allora i dirigenti tutti, nessuno escluso, Consiglieri Comunali, Sindaco, Onorevoli e quanti altri si dissocino e ripristinino la fiducia che con questi episodi è stata seriamente minata.

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