Dibattito a Sinistra – Per la Fabbrica di Nichi, SEL vive fuori dalla realtà: E’ ora di cambiare

Dopo la lettera aperta di Giovanni Tarantino ai dirigenti di SEL che apriva la discussione su alcune questioni politiche, arrivano le riflessioni anche dalla Fabbrica di Nichi.

E’ ora di cambiare. Restare chiusi in vecchie logiche e schemi porta all’isolamento e alla “inutilità dell’azione politica”. La politica è credibile se produce cambiamenti e se genera partecipazione e condivisione delle scelte.

Gerardo-Rosania

EBOLI – E’ ora di cambiare, scrivono il gruppo aderente alla Fabbrica di Nichi, rispetto alle  questioni politiche sollevate da Giovanni Tarantino nel suo intervento, nel mentre denuncia un profondo disagio per le scelte e le strategie politiche portate avanti da SEL e ravvisa una forte preoccupazione per essersi incamminati in un vicolo cieco.

Sebbene le questioni avanzate fossero state anche oggetto di dibattito congressuale, Tarantino ha, evidentemente, che non fossero state sviluppate bene e quindi le ha riproposte, prendendo spunto da un manifesto sottoscritto oltre che da SEL, dai Comunisti Italiani e dall’Associazione InMovimento, vicino ad Italia dei Valori e il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

Il dibattito che ha aperto Tarantino a cui oggi partecipa anche la Fabbrica di Nichi, non è solo una questione interna a Sinistra Ecologia e Libertà, ma coinvolge l’intera sinistra e conseguentemente gli altri Partiti, le altre Asssociazioni, oltre che la Città. Ma prima ancora che si procede ad un dibattito che guardi alle alleanze, ai programmi e alle strategie, si deve mettere sul tavolo, quello che rappresenta il “peccato originale” della Sinistra antagonista, rispetto alle scelte e le conseguenze di quelle scelte che hanno cambiato il destino di questa Città. Rispetto a quelle scelte si è caratterizzata anche una stagione politica. Stagione politica il cui leader indiscusso è stato Gerardo Rosania che per 2 mandati e 9 anni ha governato la Città e benché quella sinistra fosse minoritaria nel paese aveva raggiunto il massimo della sua rappresentanza, con un Sindaco, con Assessori, con un Consigliere Provinciale, un Consigliere Regionale, un Europarlamentare.

Giovanni Tarantino

Rispetto poi alle scelte politiche e amministrative, è importante discutere di tutto, senza per questo cercare colpe, semmai responsabilità per molte di quelle scelte, che in quel momento si condividevano in buona fede, ma che con il tempo si sono manifestate pregiudizievoli allo sviluppo della Città. La SETA; la Multiservizi; gli Strumenti urbanistici, i suoi indirizzi, le sue indicazioni, le sue attuazioni; la Fascia costiera; IACP Futura; l’Aracne; gli espropri nell’Area PIP; sono solo alcune delle questioni più importanti che accoppiate alla sistematica demolizione dei rapporti politici nell’ambito dei partiti del centro-sinistra, e per contro il non aver favorito la crescita di una classe politica-dirigente ha generato quello vuoto che ora si avverte intorno a SEL e certo non può essere colmato nel tentativo di mettere insieme sigle solo per evitare di sentirsi ed apparire soli.

Evidentemente è su queste basi che si cerca il dibattito, prima che sia molto tardi e si venga travolti dalle ondate qualunquiste, ma che riescono però in questo momento specifico ad essere in linea con il giudizio, i bisogni e i sentimenti degli italiani, e dopo Tarantino è la volta dei militanti della Fabbrica di Nichi che hanno affidato ad una nota politica il loro grido e la loro speranza che venga ascoltato e accolto.

“Il compagno Giovanni Tarantino, – si legge nella nota politica degli esponenti della Fabbrica di Nichi – con la sua lettera aperta ai dirigenti di SEL, ha inteso sollevare alcune questioni sulle quali è necessario ed urgente soffermarsi.

Noi della Fabbrica di Nichi, inclusi quelli della Fabbrica iscritti a SEL, condividiamo le ragioni e le preoccupazioni  espresse nella lettera, anche perché le stesse ragioni e preoccupazioni sono state espresse e poste in un incontro da noi richiesto e avuto con il Segretario e il compagno Gerardo Rosania, qualche mese fa.

Da allora nulla.

Noi siamo convinti che SEL sia l’ultima grande occasione per ricostruire una sinistra in Italia. Una sinistra “capace di mettere insieme percorsi e culture politiche”.

Una sinistra capace di aggregare e di creare alleanze, portatrice di istanze e proposte convincenti e convenienti – perché riguardano tutti, soprattutto i più deboli.

Restare chiusi in vecchie logiche e schemi non porta da nessuna parte, o meglio porta all’isolamento e alla “inutilità dell’azione politica”.

La politica diventa credibile e assume un ruolo se produce cambiamenti evidenti e soprattutto se genera partecipazione e condivisione delle scelte.

Questo è il compito principale di una classe dirigente.

Se il numero degli iscritti si riduce, se le riunioni vedono la partecipazione dei soliti noti, se pagare il fitto della sede diventa ogni mese un problema, se l’azione politica non incide minimamente allora bisogna cambiare. Se non ci accorge di questa deriva allora “si vive fuori dalla realtà”.

E’ ora di cambiare.

La candidatura di Vendola alle primarie rappresenta  una grande opportunità. Che deve essere colta. Sia per i contenuti che per la partecipazione. Non può essere una cosa solo di SEL e della Fabbrica di Nichi.

Ma per essere compresa e accettata, fuori dalle logiche partitiche, è importante presentarla come una proposta nell’ambito del centrosinistra e non in alternativa ad esso.

A livello locale – scrivono nelle loro conclusioni i Vendoliani della Fabbrica – sono troppe le cose che ci dividono dall’attuale maggioranza e dal modus operandi del Sindaco Melchionda.

La situazione è grave e se non si comprende che, senza un profondo lavoro culturale associato a una rinnovata iniziativa concreta, la politica ebolitana condurrà la nostra città  a una condizione di non ritorno, soccombendo definitivamente a favore di una barbarie, la vittoria di coloro che perseguono solo interessi personali .

Vedete altre possibilità? Secondo noi altre strade non ne esistono.

Eboli, 13 agosto 2012

9 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. A Sant’Arsenio nel vallo del diano un sindaco ha governato per quasi 40 anni .Se non erro un democristiano o qualcosa del genere,ma non importa la appartenenza politica ,era l’uomo che contava colui che gli elettori ponevano la fiducia puntualmente ricambiata con il fare.L’On. De Mita conta ancora migliaia di voti nell’avellinese quando a eboli nel 1974 fu bandito,ma anche qui a Nusco e dintorni conta l’uomo che ripone la fiducia negli elettori con la politica del fare, e tanti altri…
    Ma ad Eboli ,Tarantino, Rosania,Cariello,Melchionda hanno responsabilita’ fallimentari grosse nei confronti dei loro elettori. Loro dovevano essere l’alternativa di un’epoca imperialista che sotto il simbolo del garofano rappresentavano il centrosinistra ebolitano e nazionale.) 9 anni con Rosania sindaco ,5 anni alla regione,poi Tarantino 5 anni alla provincia con un Cariello di origine di sinistra ma attualmente ibrido alla provincia ,e 7 anni di Melchiona sindaco fanno un totale di 16 anni di una amministrazione di sinistra pulita di quel centro sinistra che tanti danni aveva arrecato alla citta.Ma per 16 anni gli ebolitani hanno continuato a subire i trasformismi e gli affari sottobanco di costoro che continuano a dire che sono l’alternativa alla destrta e di essere una nuova sinistra. Ma chi ci deve credere sono come le carte napoletane si mischiano ma sono sempre le stesse. ma la politica non è un gioco,ne pagano le conseguenze la gente i giovani e loro parlano ancora di idee e riunire la sinistra . Chiacciere e parole infatti tutti anche i piu Onesti si sono arricchiti in nome di una sinistra che non c’è.Sono circa 40 anni di palude politica ad eboli che lo ha portato all’attuale miseria. La destra non è l’alternativa ad eboli perchè alcuni di questi sono il risultato surrogato di questa sinistra del maleaffare.L’alternativa eboli la sta’ ancora aspettando.

  2. @buffoni- hai dimenticato un altro famoso consigliere regionale,assessore all’agricoltura e,addirittura parlamentare europeo di Rifondazione Comunista.
    E’ vero,specialmente la sinistra estrema e antagonista ha avuto tutto ad Eboli!!!
    Quindi,il nostro paese ha già dato.
    Certo che la destra sarebbe stata ed è ancora peggiore. Ma basta solo aspettare NON C’E’ MAI FINE AL PEGGIO.
    Ora si è aperto l’ennesimo dibattito nell’area dei micro-partiti della sinistra antagonista che,vivaddio,è composta,ancora, quasi tutta da persone intellettualmente oneste,in buona fede,piene di buona volontà.
    Ma la storia ebolitana ci ha insegnato che tutto questo non basta. Non basta solo l’onestà e la voglia di fare.
    Occorre ben altro:intelligenza,acume politico tattico e strategico,visione globale delle problematiche,apertura mentale verso tutte le istanze sociali e civili. E non pensare mai che si è diversi,migliori degli altri,più bravi e più scaltri.
    Qua si tratta veramente di una rivoluzione culturale e di una rifondazione moderna di quella sinistra progressista che ha tradito le aspettative.
    Dovremmo aiutare i giovani verso questa direzione,prima che altri fantasmi si impadroniscano di loro. Prima che attecchisca anche da noi il grillismo che,quest’antipolitica strisciante aiuta a crescere.
    Bisogna crederci,non ci sono altre alternative.
    Caro buffoni non stare ancora ad aspettare che l’alternativa ad Eboli fiorisca spontaneamente. Proponi qualcosa anche tu!

  3. Rispetto il sig. Cicalese per quello che ha detto e per il messaggio, grazie. Io non sono ne sono mai stato un politico non ho esperienza del mestiere della politica ,parlo col cuore,vivo quello che dico.
    Cosa mai potrei proporre un umile come me.Ma di sicuro non faccio come coloro che assumono la posizione piu facile criticare che fare.
    Con l’esperienza della vita che conduco posso parlare per me ,ma sicuramente vedere nell’altro l’ingiuria che prima mi inganna e poi mi frusta.
    Partendo dal credere che non si è mai nel giusto ma provarci ad esserci davvero credendoci e provandoci ,non dormendo la notte,i problemi di colui che ho difronte sono i miei,non sono mai solo al tavolo del bisogno, allora cerco di assolvere prima i bisogni altrui perche sono i propri. La politica è un credere un po come la fede,non un mestiere,infatti quando è tale si è artefici di un qualcosa che non ha niente a che fare con i bisogni della gente ,facendo diventare la politica un arteficio per essere un… e non pensare alla gente,ma apparire ispirandosi ai” grandi uomini che hanno fatto storia ” non coloro che hanno condiviso la storia , diventando vittima di quel malessere di coloro che si credono grandi ma sono meschini.L’alternativa sta nel condividere sani principi diffonderli ,risanando e addirittura ricostruendo le famiglie per avere una societa migliore e piu sana.Bisogna battersi quotidianamente contro l’egoismo della politica che trasforma gli esseri in cose pericolose che hanno effetti speciali sulla societa’ travolgendola. L ‘alternativa la ho posta partendo da un punto diverso nel pensare alla politica,quando dici la verita’ la salita si inclina è dura ,quando chiedi agli alunni di studiare di piu’ i consensi stendono a venire , ma se l’intenzione è di sani principi le salite scompaiono e allora la condivisione di idee è piu facile.

  4. come si fa a dire che Matteo non è meglio di Pasquale, se a Matteo non viene mai dato la possibilità di metterlo alla prova preferendo sempre Pasquale con tutte le sue malefatte, anche è seppur protocollate vidimate sotto gli occhi di tutti lo si preferisce sempre a Matteo.-
    Di chi e di che ci lamentiamo allora.-??? La destra a mai governato eboli.-???
    mi chiedo allora nella mia ignoranza politica,si perchè certamente non sono uno “SCIENZIATO” come i lor signori politici in salsa tutta ebolitana,come si fa a direche la destra non è l’alternativa ad eboli…mah,contenti in molti e contenti tutti è se contenti in molti e tutti allora non ci lamentiamo,io so rispettare la democrazia altro che “FASCISTONE” il Moraniello,metodi e fatti vengono applicati altrove certamente non da me.-
    P.S-intanto eboli retrocede sempre di più perdendo pezzo dopo pezzo senza che queste “PRIME DONNE” facciano un “KAISER” per la città ma buoni solo ad azzannarsi tra di loro in pubblico per andar d’amor e d’accordo nel privato…ebolitani.-??? solo un popolo di creduloni.-

  5. “I leader devono imparare a fidarsi dell’intuito per accedere al proprio bagaglio personal-professionale,alla luce del fatto che i circuiti coinvolti nelle decisioni più complesse non sono quelli delle aree che governano la capacità verbale e razionale,ma quelli che influenzano i nostri sentimenti.Mentre nelle donne lo stile decisionale è più indipendente dal contesto,meno lo è negli uomini;questi ultimi,esplorano più razionalmente le condizioni ambientali e rimangono legati alle strategie che hanno già sperimetato;le donne,invece,testano più emotivamente le situazioni e trovano più facilmente strategie nuove”….
    PER ME L’ALTERNATIVA E’ FEMMINA…

  6. Ok Antonella ,sarebbe ora che Eboli abbia per la prima volta una donna sindaco!!!

  7. Condivido il pensiero di Antonella Dell’Orto e di Vincenzo Cicalese l’Italia è tra i Paesi più maschilisti e retrogradi dell’Europa. Un sindaco donna sarebe una bella cosa se non altro per avere un’amministrazione guidata da un cevello scientificamente diverso perchè non è che tutte le donne sono “buone” solo perchè sono donne.In passato c’è stato un tentativo con la La Salvia ma forse non ci si credeva abbastanza.Si abbia il coraggio almeno di provarci chissà…peggio di cos’ì non può andare.

  8. La fabbrica di Niki è stata (e forse lo è ancora)l’unica vera novità della sinistra (e della politica ebolitana)da qualche decina d’anni a questa parte.Questo autentico “tesoro” in un panorama politico fatto di vecchiume e di marciume invece di essere valorizzato e spiegato a tutto campo in tutta la sua forza è stato cooptato e messo in frigorifero da SEL.

    Rosania ha commesso tanti di quegli errori che ormai siamo abituati e rassegnati ai danni che da tempo fa alla politica di questo paese. Peccato! Tarantino è decisamente più avanti(anni luce) ma purtroppo nel chiuso di quel mausoleo dove si ragiona di politica come si faceva fino a a 20 anni,cioe’ all’età della pietra, non conta nulla. Peccato!

    E’ da tempo che auspico,inutilmente,che la Fabbrica di Niki dia un deciso contributo al cambiamento in questo paese ma sono ancora troppo timidi,non hanno pienamente coscienza della propria forza,delle belle idee e della visione del mondo che hanno.Un mondo sicuramente migliore di questo.
    Bene:vi siete finalmente accorti che vivete fuori dalla realtà ,che discutere al chiuso di un luogo inadeguato e fuori dal tempo serve solo a favorire chi persegue la politica come interesse personale,che questa è una guerra e che la guerra si vince individuando gli alleati e non solo e sempre nemici, specie a sinistra(SIC!!!).Ora date un bel calcio nel sedere a chi vi dà ragione solo per prendere tempo e tenervi ancora e sempre in freezer. Scendete in campo senza aspettare la benedizione di nessuno perchè non avete bisogno di nessuno… questa sembra essere l’unica cosa che ancora non vi è chiara.
    Eboli ha bisogno di voi,del vostro contributo,delle forza e della pulizia delle vostre idee, della speranza che rappresentate…Se non ora quando???

  9. ESATTO! SE NON ORA QUANDO? Invito le donne ebolitane che da sempre si impegnano in politica a darsi una mossa, credo possano essere la giusta sintesi di questo periodo così devastante del nostro Paese.
    Occorre canalizzare l’indignazione e la protesta dei cittadini senza demagogia.

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