I Riformisti: Il Sindaco ha perso la testa

“Perdere la testa” è l’accusa che i riformisti fanno al Sindaco Melchionda.

Dopo il risultato delle Primarie che ha visto prevalere Bersani su Renzi e gli altri, continuano le accuse. Gli obiettivi De Luca e Melchionda. Due sistemi di potere che si scontrano. Due corazzate arenate in un mare di melma e fango.

Vincenzo De Luca-Martino Melchionda

EBOLI – Era da scommeterci che le Primarie e l’esito del primo turno delle Primarie, vinte da Pierluigi Bersani su Matteo Renzi, Nichi Vendola, Laura Puppato, Bruno Tabacci, tenessero ancora banco se non altro per lo strascico delle polemiche che si sono innescate, riguardo ad accuse reciproche che i due maggiori gruppi politici si stanno lanciando da giorni. Gruppi che fanno capo: da una parte all’On. Antonio Cuomo e al Sindaco di Eboli Martino Melchionda, non escludendo il Presidente del Consiglio comunale Luca Sgroia, il Vice Sindaco Cosimo Cicia, il Capogruppo Vincenzo Rotondo, Mauro Vastola, Mario Di Donato e i vari assessori e i vari consiglieri a loro legati; dall’altra l’ex Ministro Carmelo Conte, il Presidente dell’Elaion Cosimo De Vita, i Consiglieri Comunali Armando Cicalese, Carmine campagna, Antonio Petrone, Salvatore Marisei, e in maniera più defilata l’ex Presidente del Consiglio Comunale Mario Conte e l’ex Vice Sindaco Antonio Conte.

I due gruppi si sono voluti contare in occasione delle Primarie del centrosinistra e appoggiando: gli uni il Segretario Nazionale del PD Bersani; gli altri il Sindaco Rottamatore di Firenze Renzi; si sono scontrati e se ne sono dette di tutti i colori, così come se le sono dette da anni di tutti i colori a seconda se sono alleati o sono avversari. In questo momento sono avversari e a giudicare da quello che si dicono: si odiano.

Odio viscerale, che alla base nasconde una lotta di affermazione e di potere all’ombra ora dei due leader nazionali, prima delle due aree di riferimento: l’una locale che faceva capo al Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e l’altra nazionale di Rosy Bindi da una parte; l’altra che faceva riferimento all’On. Gugliemo Vaccaro per intenderci (Enrico Letta); e prima di prima dietro altri vessilli.

Martino_Melchionda_Carmelo_Conte

Con queste “referenze” c’è da giurare che non finirà quì, e così alle dichiarazioni di prima e di dopo le Primarie dei Riformisti, e alle risposte di prima e di dopo del Sindaco Melchionda, ecco che arriva puntuale una ulteriore “bordata” dei Liberi e Riformisti di Conte, che si aggiunge al resto delle cannonate che queste due corazzate arenate in un mare di melma e fango si stanno lanciando.

“Perdere la testa” e il titolo della nota politica dei Riformisti che segue, che indirizzano al Sindaco dopo il suo comunicato:

“Comprendiamo che il Sindaco tenti di difendersi per il suo fallimento, ma non è dignitoso che continui a mentire e cerchi di aprire polemiche che non sono alla sua portata: egli non ha nulla a che fare con la politica, sta solo distruggendo Eboli impastando transfughi di destra e sinistra, bisogni della povera gente e interessi di pochi, gli stessi ai quali ha fatto ricorso anche alle primarie. – scrivono i riformisti –

Domenica abbiamo assistito a uno spettacolo indegno di un paese civile e lo abbiamo denunciato. – aggiungono formulando delle accuse – Il Sindaco dietro la cabina elettorale cosa faceva? Sostenere, come va dicendo, di voler agevolare il voto, dopo aver rifiutato le nostre proposte di allestire altri seggi, non è credibile. Maneggiare poi, di nascosto, insieme ad un fornitore del Comune, due scatoloni nel seggio facendo saltare le regole del voto, come è stato costretto a riconoscere, lo ha coperto di ridicolo.

Quanto alle minacce, – proseguono nelle accuse – agli insulti e alle aggressioni le sue accuse le rispediamo al mittente. Egli è il solo responsabile dell’ordine pubblico per aver concentrato migliaia di cittadini in un budello. In verità non ha perso occasione per dimostrare cosa pensa e come tratta gli ebolitani, mentre sugli extracomunitari, sui rumeni, sui bulgari ammassati in pulmini e accompagnati al voto attendiamo ancora che chiarisca chi, come e dove ha organizzato una tale ‘tratta’.

Bersani – concludono formulando ipotesi e avanzando anche ipotetiche promesse fatte da Bersani, e si comprende si rivolgano al Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca altro obiettivo preferito dei riformisti – ha mancato l’obiettivo di vincere al primo turno anche per questi metodi benché, grazie alle promesse (che non manterrà) di Ministeri e Sottosegretari fatte circolare in giro per il Sud, abbia raccolto le preferenze della Campania e della Calabria, le derelitte clientelari del Mezzogiorno. L’Italia libera, quella che vuole cambiare ha scelto Renzi e lo porterà alla vittoria al ballottaggio: si prevede che almeno il 20% di chi ha votato Bersani al primo turno non lo farà ora.

Ad Eboli c’è un motivo in più per votare Renzi: sanzionare chi pratica questi metodi e non soggiacere al voto controllato degli extracomunitari, dei dipendenti delle società comunali, delle cooperative e delle società appaltatrici del Comune, costretti a presentarsi al seggio con le divise di appartenenza”. 

Eboli, 28 novembre 2012

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