Eccolo con i suoi trucchi: Berlusconi il “piazzista” irrompe nella comunicazione

Berlusconi fa il furbo. Per evitare la Piazza dice di essere in pericolo e per partecipare ai dibattiti televisivi si proclama Capo della Coalizione.

Chi sono quelle “certe autorità” che ritengono Berlusconi in pericolo? Gli stessi che hanno suggerito la Lettera che ha consentito al Governo berlusconi di massacrare gli italiani? E’ o non é il capo della Coalizione di centrodestra? Maroni dice di no.

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

ROMA«C’è una forte preoccupazione da parte di certe autorità nei miei confronti: mi hanno pregato di non andare a fare discorsi nelle piazze». Lo ha detto Silvio Berlusconi, dalla televisione regionale toscana Italia 7, nell’intervista, che andrà in onda integralmente questa sera alle 21.00. Poi il leader Pdl ha detto all’intervistatore: «Lei sa che ci fu un tentativo di uccidermi e adesso, con l’odio che circola a piene mani, mi è stato espresso, da coloro che hanno la responsabilità della mia scorta, questa preoccupazione». – Precisando ulteriormente – «Se poi deciderò definitivamente di recarmi nelle diverse regioni – ha proseguito Berlusconi farò interventi pubblici in teatri o in palazzi dei congressi».

Sarebbe il caso di sapere quali sono le “certe autorità” che giustamente avrebbero suggerito al Presidente Berlusconi prudenza e quindi di evitare le “Piazze” soprattutto per la salvaguardia della sua persona, da quel clima di “odio che circola a piene mani”. E’ importante saperlo, anche perché il Cavaliere è stato a lungo Presidente del Consiglio e una qualsiasi azione di violenza nei suoi confronti comne nei confronti di qualsiasi altro altro esponente istituzionale minerebbe le fondamenta del nostro Stato.

Ma nel mentre noi chiediamo spiegazioni che ci aspettiamo da quelle “certe autorità” comunque siamo sicuri che nel volgere di qualche ora sarà lo stesso Bertlusconi a smentirsi come spesso ha fatto e continua a fare. Poi se l’informativa è uguale a quella famosa lettera che recentemente, per stessa ammissione dell’ex Ministro Giulio Tremonti, abbiamo appreso di essere stata “suggerita” all’Europa per giustificare le lacrime e il sangue che dovevano aspettarsi, pensando furbescamente di sfilarsi da ogni responsabilità, allora è facile chiedere a se stesso quali siano i rischi che correrebbe il Cavaliere.

Suvvia Cavaliere, non esageri, con questa scusa vorrebbe evitare la Piazza ed evitare ogni confronto come ha sempre fatto, continuando i suoi soliloqui nelle varie TV Nazionali, Regionali, Provinciali fino ad andare a quelle di quartiere, se poi volesse passare anche da questo blog, si assicurerebbe uno spazio di migliaia di lettori quotidiani che potrebbero riflettere sulle sue variopinte narrazioni e su i suoi comportamenti tanto intemperanti quanto simpatici, proprio perché al limite tra il comico e il reality, uguale a quel genere di trasmissioni, che tra l’altro le sue reti, preferiscono.

Vuole evitare tutti tranne che i confronti diretti in TV, quelli tra i capi delle coalizioni, per questo furbescamente ha scritto sul simbolo del suo Partito “Berlusconi Presidente“, per non escludersi da quei tavoli. Lo ha fatto perché sa che il suo alleato, la Lega Nord, quello che veramente le può ancora dare una minima speranza di non tracollare definitivamente, e grazie al Porcellum bloccare una delle due Camere e rendere il futuro Governo vulnerabile e almeno al Senato prigioniero, non ne vuole proprio sentir parlare di candidarla a Palazzo Chigi. Roberto Maroni lo dice apertamente, i suoi più diretti collaboratori non hanno il coraggio, gli altri partitivi piccoli o inventati per dare corpo ad una coalizione e non dare quell’immagine della solitudine intono al PDL, non dicono nulla, per loro bastano i rimborsi elettorali e chi lo sa, nell’imbrogio ci può scappare anche qualche posto in Parlamento. Una bella alleanza quella di centrodestra. I partiti della coalizione sono sette: Pdl, Lega Nord, Grande sud insieme a Mpa, Pensionati, Intesa popolare, Mir e La Destra di Storace.

Insomma Silvio Berlusconi, atteso che ormai non lo vuole più nessuno, imbarca tutto e tutti, e grazie alla supervisione dell’ex Magistrato ed ex Ministro Francesco Nitto Palma, ripropone, Marcello Dell’Utri, Denis Verdini, Nicola Cosentino, Mario Landolfi, Marco Milanesi, Luigi Cesaro. Nitto Palma da ex magistrato ha assicurato di saper leggere le carte e non ritiene nel caso di Cosentino che nelle prove ci sia un “accettabile impianto accusatorio”. Se lo dice lui che si sente in grado di anticipare addirittura un giudizio, noi siamo seriamente preoccupati e ci auguriamo resti fuori dalla magistratura, la sua sicumera ci spaventa.

Le furbizie del cavaliere per depistare e il suo particolare attivismo mediatico, oltre che il suo autoconvincimento che gli fa ritenere di scalare tutte le vette dei sondaggi, presentano un angolo della sua personalità che lo porta a rifiutare ogni contatto con la realtà, accettando solo quella che si è costruita intorno in questi ultimi anni. E così tra dichiarazioni contrastanti, tra gag, spettacoli costruiti e inventati, tra numeri, furbizie e bugia, o meglio “distorsioni della realtà“, poco per poco ha convinto gli italiani che lui è proprio così e quindi lo devono accettare come dono di Dio allo stesso modo che una madre accetta un figlio diverso.

Purtroppo però la sua realtà non coincide con la nostra, fatta di sacrifici quotidiani, di beffe e di insulti continuati e aggravati nel momento in cui, quella realtà ci dice che gli italiani sono sempre più poveri, che i pensionati italiani hanno la pensione più bassa tra i paesi dell’Europa, così come non stanno meglio gli operai e gli stipendiati che pure sono in coda all’Europa, e a partire dal suo Governo che poco per volta ha azzerato tutte quelle conquiste che gli italiani avevano raggiunto, perché individuati come priviligi.

Ma di questo Silvio Berlusconi accusa gli altri e mentre si assolve, di tanto in tanto si manda qualche lettera per massacrarci e attribuisce a “certe autorità” pericoli per la sua persona, attenzionandosi da solo per glissare i confronti e passare come una vittima. Eppure sia in Lombardia, come in Campania e in Sicilia, dovrebbe sentirsi a suo agio tra i suoi Cosentino vari. Ad essere preoccupati dovremmo essere noi se solo per caso dovessimo frequentare quelle “piazze” tra i mazzoni e Casal di Principe. Ma noi a differenza di Berlusconi ci fidiamo sia della Magistratura che dei Carabinieri, figuriamoci se non dalle Procure, e non facciamo come Nitto Palma che riesce ad assolvere dopo aver letto anche quelle affermazioni di “Cicciotto e mezzanotte“, che racconta in quelle pagine scritte dalla Procura di Napoli ed inviate al Parlamento, come i vari soggetti politici fossero implicati negli affari legati ai rifiuti in Campania. Dipende da come si leggono quelle carte. Noi preferiremmo non avere persone chiacchierate in Parlamento. Cribbio, quì non si stanno facendo le elezioni a Regina Coeli, ma per il Parlamento italiano.

Roma, 15 gennaio 2013

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