A.A.A.SINDACO DI EBOLI CERCASI

Si è aperta la “successione”: come per la Iervolino a Napoli, ad Eboli già si pensa al dopo Melchionda ma senza ritorni al passato.

Non basta iscriversi al PD per farsi accettare.E’ come ritornare con la propria moglie e spiegare l’esistenza di 3 figli avuti da altre. Capaccio coerente come Cicia e Sgroia.

Sindaco Melchionda

Sindaco Melchionda

EBOLI– Salerno – Il dibattito che si è aperto intorno alla successione del Sindaco di Eboli Martino Melchionda, si sarebbe dovuto aprire, e in maniera più allargato, coinvolgendo anche le altre forze politiche di Centro-sinistra, e perché no anche nel Centro-destra, per fare un’analisi del voto in generale e in particolare.

L’analisi del voto non si è fatta, perché non è convenuto a nessuno farla. Perché il responso delle urne anche se dava il Centro-sinistra perdente, non faceva registrare per niente una vittoria del Centro-destra. Non le ha vinte nemmeno quella Sinistra così detta “alternativa”, che oggi accamperebbe, sia pure separatamente ed in contrapposizione tra loro, le candidature a Sindaco di Eboli dell’ex Assessore provinciale Massimo Cariello e dell’ex Sindaco Gerardo Rosania.

Gerardo arosania

Gerardo arosania

Non trovo peregrino, nella forma, l’intervento di Damiano Capaccio, per un verso, e di Cosimo Cicia e Luca Sgroia dall’altro, nonché quello di Vincenzo Consalvo, perché, quella discussione che per convenienza di tutti si sarebbe dovuta fare all’indomani del voto, non si è fatta, e oggi un qualsiasi intervento in quella direzione sembra brutale specie se si va su discussione che riguarda: la ricandidatura si o no del Sindaco uscente Martino Melchionda.

E’ evidente che se il Sindaco Melchionda è del Partito Democratico, questo partito non può fare a meno di partire dal suo Sindaco, così come è altrettanto evidente che  per una coalizione che si rispetti, nel momento in cui si deve affrontare il secondo mandato, da per scontato che deve affrontarla con il proprio Sindaco uscente, a meno che non ci sono motivi ostativi, talmente gravi e confliggenti con la coalizione stessa da richiederne una mancata riconferma.

Cosimo Cicia

Cosimo Cicia

Se fosse tutto lineare, questo rappresenta l’A,B,C, della regola politica. Per pensare invece ad una sua non riconferma, ci sarebbe dovuto essere stato nel corso del mandato Amministrativo, un percorso costellato di contestazione da parte dei partiti che compongono la maggioranza. Contestazione che si sarebbero dovute trasformare in atti come una verifica politico-amministrativa, per valutare l’avanzamento, la realizzazione e la rispondenza degli atti, al Programma di Mandato e semmai contestarne l’operato in parte o addirittura nella sua totalità.

Insomma una non riconferma di Melchionda non può essere frutto della schizofrenia o dei pruriti di questo o quello, basato su giochi politici o convenienze personali di chicchessia.

E’ altrettanto evidente che se si apre una “successione” come si fa con il Sindaco uscente di Napoli Rosa Russo Iervolino, senza che questi abbia ancora espresso la sua volontà di ricandidarsi o meno, non vedo perché non si sarebbe dovuto aprire una successione anche per il Sindaco di Eboli Martino Melchionda. Indipendentemente dal paragone che on tiene con la Iervolino, senza nulla togliere a Melchionda, quando si apre ufficialmente una “successione” ci deve essere un motivo.

Quali potrebbero essere i motivi perché si possa pensare a una sostituzione di entrambi o di qualsiasi altro Sindaco?

Motivi sicuramente gravi: sicuramente politici in primo luogo; per inadeguatezza a subentrate difficoltà politico-amministrative; perché ha amministrato male; perché non viene più riconosciuto affidabile dalla sua coalizione; per incapacità; per provata disonestà; per conclusione di una fase politica; perché per motivi diversi o cambi di maggioranze si contrappone altre figure a quelle uscenti. Tutte motivazioni che richiedono percorsi lineari e manifestati nel tempo.

Luca Sgroia

Luca Sgroia

Tornando alle vicende nostrane, non mi pare che nel corso di questi anni vi siano state grosse contestazioni da parte dei partiti costituenti la maggioranza Melchionda, tranne quelle appena accennate dal PD (Partito del Sindaco), che per motivi di opportunità politica non si sono fatte emergere del tutto. Quello stesso partito di cui l’Assessore Sgroia, membro della Direzione Provinciale, sottolinea di averne “accettato la dirigenza”.

Forse ci sono in giro troppi ex a complicare le cose, tranne che non si torni sui binari politici. Su quelli, per il momento, non si registrano programmi alternativi validi, tali da giustificare qualche pretesa, pur riconoscendo che tutti i partiti potrebbero, sempre con adeguate motivazioni politiche, aspirare a candidare propri uomini o donne.

Vincenzo Consalvo

Vincenzo Consalvo

Dicevo che Capaccio, Cicia, Sgroia e la versione conciliante di Consalvo, hanno ragione solo nella forma, perché nella sostanza non è condivisibile nessuna delle loro posizioni.

I peccati di coerenza appartengono a tutti: all’ex Assessore Damiano Capaccio, se dovesse pensare ad una candidatura di Gerardo Rosania, in sostituzione a quella di Melchionda, pur essendo un dirigente PD; agli Assessori in carica Cosimo Cicia e Luca Sgroia, quali dirigenti locali e provinciali del PD, nel momento in cui hanno “snobbato” il PD fino a ieri, arrivando a votare a favore di una lista civica (sia pure di ispirazione PD), contro il proprio simbolo di Partito; al Sindaco uscente, che dopo aver snobbato e tenuto fuori dalla gestione Amministrativa il suo Partito, ora vorrebbe esserne la sua massima espressione ed avere la riconferma per il 2° mandato.

Invocare oggi la coerenza, è la cosa più incoerente che si possa fare.

Damiano Capaccio

Damiano Capaccio

Osservando la cronaca politica, si registra un comportamento lineare del PD, in quanto a queste estromissioni/intromissioni, lo ha fatto a tutti i livelli: con Romano Prodi pensando ad altri; con Francesco Rutelli; con Walter Veltroni; e ora con Dario Franceschini, Rosa Russo Iervolino, Tino Iannuzzi e Martino Melchionda.

Arrivare alla sostituzione di Melchionda, significa farlo attraverso percorsi politici corretti e se si volesse contrapporre una o più candidature, perché non ricorrere alle primarie interne?

Non basta per il Sindaco o chicchessia iscriversi al suo Partito e pretendere che in un battibaleno si accetti tutti gli atti amministrativi prodotti senza che vi sia stato un benché minimo coinvolgimento e una relativa accettazione di questi. E’ come ritornare con la propria moglie e spiegare l’esistenza di 3 figli avuti da altre.

Se sono valide le motivazioni di una conferma non possono non essere valide quelle di una non riconferma. Se al Partito Democratico sta bene:
– che si è rinunciato agli Usi Civici sui terreni dell’Istituto Orientale a seguito di una transazione che beneficia tutti tranne che i cittadini ebolitani;
– che non si chiarisce le responsabilità politiche e Amministrative sul caso ARACNE;
– che non si chiarisce allo stesso modo la questione “Mazzitelli”;
– che non si faccia luce sulla questione della raccolta differenziata, procedure e costi della vicenda SETA;
– che si faccia Varianti Urbanistiche ad personam (APA, ISES) pur essendoci apposite destinazioni urbanistiche;
che si predisponga la realizzazione di 250 alloggi nell’invaso di Fontanelle (PUA FONTANELLE);

Massimo Cariello

Massimo Cariello

– che si concede l’appalto per 20 anni (8 milioni di €) per la gestione e la manutenzione dell’illuminazione, ad una ditta che a giudizio di un altro concorrente, pare non abbia i requisiti e sospetta relazioni tra chi ha fatto il progetto e chi si è aggiudicato la gara;
– che concede l’appalto della gestione dei servizi cimiteriali per 20 anni (7 milioni di €) con il conseguente aggravio dei costi, che pare vada vicino al 500% degli aumenti, a totale carico dei cittadini;
– che non si chiarisca fino in fondo il substrato politico su cui si è poi arrivati alla destinazione e alla definizione dell’Outlet “Cilento Village”, alla “crociata” pro sgombero del ghetto di S. Nicola Varco e la relativa “sparizione” del Polo Agro-alimentare;
– che non fa chiarezza sui circa 500 incarichi legali, che in diversi casi, alcuni di loro risultano essersi costituiti contemporaneamente anche contro il Comune;
– che faccia capire bene quali siano stati i motivi del “fallimento” del progetto di finanza “Pezzullo”, e faccia comprendere quali siano gli intoppi, se veramente ce ne sono stati, ancor prima di procedere per altre strade;
– che faccia capire il reale stato finanziario del Comune, Spin Off a parte, prima di svendere il  patrimonio comunale; allora va bene la riconferma  e si va verso un appoggio incondizionato al Sindaco uscente.

Se invece tutto questo e altro ancora, magari meno importante, non soddisfa, dal punto di vista politico e Amministrativo il Partito Democratico nel suo complesso, allora si può pensare anche ad altri e ad altre strade, senza per questo si tratti di un ritorni al passato con Gerardo Rosania, e senza per questo riproporre schemi per niente produttivi come già conosciuti per il passato “offerti” da Massimo Cariello durante i suoi assessorati.

SE VUOI APPROFONDIRE CLICCA SULLE PAROLE IN ROSSO AMARANTO SOTTOLINEATO, SONO I LINK DI COLLEGAMENTO.

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. posso dire che il melchionda e’ ostaggio delle lobby sia da politici sia dagli imprenditori.
    In effetti questi cinque anni sono stati vuoti. Non e’ partito nessun turismo sulla fascia costiera.
    Non si ‘e fatto nessun pino urbanistico periferico (e’ piu’ valido costruire palazzi o villette a schiera? boh ), non siamo riusciti captare nemmeno l’economia della vicina caserma militare (vendita di case, etc.)
    Non hanno impedito le ecoballe a coda di volpe.
    non vi e’ stato installato nemmeno un pannello solare o lampioni a led (di lampioni da zona industriale anni 90 ne hanno installati moltissimi) a eboli sul viale hanno anche msso i lampioni nuovi nelle periferie ne piazze, ne vialetti, ne panchine, ne alberelli.
    quanti poti di lavoro ha realizzato?
    e quanta manodopera clandestina ha sconfitto?
    e i caporali’
    e l’abusivismo?
    ha solo gridato col megafono megastrutture
    ma il mercato costato miliardi che funzioni ha?
    e la fognatura nelle periferie?
    e la salvaguardia del fiume sele?
    perche’ esiste ancora il poligno a mare eperche non convertirlo in una base della capitaneria d porto???
    e la prostituzione?
    e la droga che dilaga trai giovanissimi?
    e la tubercolosi?
    non ha saputo nemmeno istituire un lido comunale.
    quindi una giunta e un sindaco da – 100.
    non si e’ fatto assolutamenteniente
    non hanno visioni future
    ma sanno benissimo come far soldi

  2. complimenti ADMIN hai indicato un ottimo TEMA .TU sei stato CHIARISSIMO .ora la parola passa ai PROTAGONISTI . siamo IN ATTESA DI LEGGERLI E SUCCESSIVAMENTE NOI POTREMMO DARE UN CONTRIBUTO AL TUO TEMA. tu che pensi gli interessati si affacceranno sul tuo blog?

    • Per Priamo,
      si affacciano e come a giudicare dal numero dei lettori. Molti fanno finta di niente ma altri prendono spunto, speriamo di poter essere utili ai chiarimenti politici che questa città e noi ci meritiamo. Grazie per i tuoi interventi

  3. Melchionda è il sindaco più impopolare che si ricorsi nella storia di Eboli. Oltre ad essere tra i più spregiudicati che si ricordi. Un suo disimpegno volontario sarebbe la cosa più intelligente anche perché a giudicare dai fatti, secondo quanto sta dicendo admin nei suoi articoli (analisi che condivido), basta poco che ad interessarsene sia la magistratura. Melchionda si dimetta è meglio.

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