Guarnaccio(La Destra): Replica sul “Caso Ospedale”

“La Destra” e il caso Ospedale. Il Segretario Guarnaccio replica alle accuse e spiega le ragioni dell’iniziativa del suo Partito.

Guarnaccio: «Io non comprendo tutte queste chiacchiere che poi d’altronde vengono da persone non addette ai lavori e non esperte della sanità ma che hanno fatto della politica la loro carriera di vita e la loro professione di facciata».

Guarnaccio Osvaldo

Guarnaccio Osvaldo

BATTIPAGLIA. – Le polemiche continuano, e al centro delle quali vi è sempre la questione degli Ospedali di Eboli e di Battipaglia, e non la proposta fumosa, scellerata e di tipo clientelare impostata dai vari Piani Sanitari di volta in volta propinatici dai vari commissari, i quali hanno solo adottato provvedimenti “punitivi” e hanno solo creato disservizi, chiudendo, accorpando, trasferendo ridimensionando i reparti e conseguentemente i servizi, senza contare gli sprechi riguardo al personale, negando i trasferimenti, le nuove assunzioni e spendendo milioni di euro per il personale in ALPI.

Polemiche inutili e quanto mai dannose, che certo non favoriscono le strutture presenti sul territorio, dando solo voce a quello che il Piano sanitario contiene e che riserva al Sud della provincia di Salerno, divenuta, a giudizio de vari estensori, lo spreco della Sanità della Campania, anziché l’area napoletana vera e propria idrovora di danaro pubblico e di strutture inadeguate ed inefficienti, ma protette e occultate.

La prova? basterebbe una per tutte il finanziamento dell’Ospedale del Mare di Napoli per 300 milioni di euro e non un euro per l’Ospedale Unico della Valle del Sele, o le tribolazioni per la istituzione della Facoltà di Medicina dell’Università di Salerno, o la completa indifferenza per l’acquisto di macchinari necessari al funzionamento del reparto di Oculistica, o l’ostracismo per la ultimazione dei lavori del Reparto di Nefrologia entrambi dell’Ospedale di Eboli ed entrambi vere e proprie eccellenze, sia per i risultati ottenuti che per le grandi professionalità dei direttori Giovanni Iovieno e Pino Gigliotti, come dei loro collaboratori, o magari tentare di trasferire alcuni Reparti di eccellenza nell’Agro-nocerino-sarnese in ospedali affondati dagli stessi operatori e dalle qualità dei servizi. E che dire del tentativo di chiudere e di trasferire l’Unità coronarica dell’Ospedale di Eboli diretta dall’ottimo Giovanni D’Angelo, anche questo insieme a quello di Cardiologia definito di eccellenza?

Di quì si comprende come l’intervento del neo-segretario de “La Destra” debba essere inteso come ultimo intervento che dia voce a polemiche e come primo intervento, al contrario, capace di dar voce a proposte concrete e a soprattutto a difesa delle “nostre” strutture, intendendo quel “nostre” riferite al bacino di utenza e non ad una Città.

«Io non comprendo tutte queste chiacchiere che poi d’altronde vengono da persone non addette ai lavori e non esperte della sanità ma che hanno fatto della politica la loro carriera di vita e la loro professione di facciata». Così il neo segretario cittadino de La Destra Osvaldo Guarnaccio replica alle accuse piovute da più parti dopo l’iniziativa lanciata dal partito provinciale per quello che riguarda il piano ospedaliero regionale.

La richiesta di verifica strutturale dell’Ospedale di Eboli ha scatenato non poche polemiche. Alla lettera del segretario provinciale de La Destra Fausto Lucarelli hanno fatto seguito una serie di attacchi duri di “campanilismo”. «Secondo qualcuno noi siamo entrati a gamba tesa – dice Guarnaccio -, in una vicenda che interessa un bacino d’utenza di migliaia di persone cui intendiamo salvaguardare gli interessi e ci hanno ammonito: Loro sono entrati in gioco pericoloso e andrebbero espulsi, poiché da tantissimi anni ormai arrecano danni ai cittadini».

Il segretario cittadino del partito di Storace, nel corso della conferenza stampa di ieri mattina in via Italia, replica e spiega le ragioni di quell’intervento. «Inoltre vorrei spiegare al capogruppo del Pdl al Comune di Eboli il significato del vocabolo Camerata – attacca Guarnaccio -. Il Camerata è un compagno di studio, di vita e specialmente d’arme: il Camerata è chi segue il nostro stesso ideale di vita. Bene lui sicuramente al momento dell’intervista non conosceva il significato di questo vocabolo; avrebbe fatto meglio se prima di citarlo si fosse consultato con chi gli poteva far capire e spiegare l’importanza di un ideale».

E sulla questione ospedale spiega: «Noi siamo contro la chiusura degli ospedali sia di Battipaglia sia di Eboli – afferma il segretario de La Destra -. Siamo per la riqualificazione degli stessi. Chiediamo un polo d’emergenza qualificato e di eccellenza per il presidio ospedaliero di Battipaglia, vista anche la sua posizione strategica e logistica. Crediamo che il presidio ospedaliero di Eboli possa ampiamente svolgere il compito di ospedale feriale tipo il Pascale di Napoli, vista anche la sua posizione logistica. Non siamo contrari all’eventuale ospedale Unico ma il tal caso si dovrebbe trovare un sito di allocazione che crei problemi sia logistici sia di realizzazione. Crediamo che un investimento di tal valore al momento sia impensabile perché molto elevato. Costerebbe molto meno riqualificare i plessi ospedalieri esistenti ovvero quello di Battipaglia ed Eboli. Ora sfido chiunque a dire che questo è campanilismo. Io credo che sia buon senso e programmare lo sviluppo della nostra e dico nostra Piana del Sele».

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