Incontro a Napoli Sindacati-Regione sulla Sanità salernitana

Si è tenuto a Napoli presso la Regione Campania, alla presenza dei sub Commissari Cinque e Morlacco, tra il DG dell’ASL Salerno Squillante, e le organizzazioni Sindacali Regionali e di categoria.

L’incontro di rivendicazioni e di proposte si è focalizzato sulla situazione della Sanità salernitana.

regione Palazzo S. Lucia

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Il giorno 4 dicembre scorso – Si legge in una nota dei Segretari Regionale e Generale della CISL FP, Pietro Antonacchio e Rino Brignola – si è tenuta la prevista riunione presso la Sala Giunta della Regione Campania, alla presenza dei sub Commissari regionali della sanità prof. Ettore Cinque e dr. Mario Morlacco e del Funzionario dr. Antonio Postiglione, tra il manager dell’ASL Salerno dr. Antonio Squillante, il dr. Pantaleo Palladino e le organizzazioni Sindacali Regionali di CGIL, CISL, UIL ed UGL e quelle di categoria della CISL FP, CGIL FP, UIL FPL e UGL.

La nostra delegazione era formata dai Segretari Regionali CISL e CISL FP, Crisci Carmine e Brignola Rino, dal Segretario Generale CISL FP di Salerno, Pietro Antonacchio e dai rappresentanti aziendali della ASL e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno, rispettivamente nelle persone di La Rocca Maurizio e Capuano Aniello.

La riunione era stata programmata, su sollecitazioni delle organizzazioni sindacali, per condividere strategie d’intervento al fine di poter affrontare compiutamente le problematiche relative al territorio relativamente alle difficoltà rilevate rispetto all’adeguamento degli organici al fabbisogno assistenziale, ai processi di riconversione e di razionalizzazione delle strutture e dei servizi, alle tutele dei lavoratori con contratti a termine,  alla necessità di garantire un governo programmato dei processi di integrazione tra università ed azienda ospedaliera e tra quest’ultima e la ASL al fine di compiutamente garantire i livelli essenziali di assistenza, stabilire modalità di corrette relazioni sindacali, alla indispensabilità di accelerare i processi di dipartimentalizzazione con specifico riferimento alla emergenza e alla salute mentale.

Il dr. Morlacco ha garantito che a breve sarà ultimato l’iter procedurale relativo alla erogazione della trance di 200 milioni dei fondi a favore della Regione Campania a resoconto favorevole delle verifiche effettuate dal governo per quanto attiene il rispetto degli obblighi derivanti dal rispetto del piano di rientro, per la qualcosa sarebbe già calendarizzata, presso il Consiglio dei Ministri, la sottoscrizione del decreto.

Non solo, ma sembrerebbe essere stata riconosciuta la legittima richiesta che tale fondo debba essere incrementato dei 68 milioni correttamente portati in conteggio da parte della Regione Campania.

Per quanto attiene la nomina del nuovo Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno, ha garantito che tale adempimento è imminente, ritenendo non più procrastinabile tale atto e pertanto inserito tra le priorità dell’attuale giunta, prevedendolo entro 7/8 giorni al massimo ovvero entro e non oltre la fine del corrente anno.

In relazione ai processi di dipartimentalizzazione, nel ribadire che una riorganizzazione dei servizi non può trascendere dalla realizzazione di reti di specialità, nello specifico della salute mentale, ha confermato che le linee guida emanate dalla regione prevedono una omogeneizzazione verso un modello più funzionale che preveda un intervento in emergenza del 118 in diretta correlazione con gli SS.PP.DD.CC..

Vi è la necessità di valorizzare le attività dei CSM nelle loro funzioni di prevenzione e riabilitazione psichiatrica, nel mentre ha garantito di aver condiviso con le associazioni di categoria dello specifico campo la necessità che i processi di riconversione delle strutture private operanti nel settore, al fine di realizzare una filiera dei servizi a tutela del paziente in ogni sua fase, che specificamente prevedano moduli di 30 posti letto di terapia intensiva, 20 posti letto residenziali, 20 semiresidenziali e 20 domiciliari.

Il dr. Postiglione ha dato ampie rassicurazioni per quanto attiene le proroghe dei contratti a termine, a qualsiasi titolo attivati, sempre che siano finalizzati al mantenimento dei livelli essenziali di assistenza, sottolineando come gli stessi siano già stati prorogati, sussistendo le condizioni enunciate dalla circolare emanata dalla competente struttura regionale nel 2002, atteso che come ribadito dal Decreto Balduzzi non trattasi di nuove assunzioni e non sussistendo le condizioni del blocco poiché non soggette ai vincoli di cui al Dlgs 368/2001.

Il dr. Squillante ha informato che atteso il raggiungimento degli obiettivi ha provveduto ad inoltrare, a seguito dello sblocco del turn over, una richiesta di autorizzazione per procedere alla copertura  di posti carenti in organico nel numero di 45 e 24 operatori, relativamente  agli anni di riferimento 2011 e 2012.

Ha sottolineato il pieno rispetto degli obblighi derivanti dal mantenimento di corrette relazioni sindacali riferite ai doveri di informativa, concertazione e contrattazione rispetto alle materie oggetto di confronto, modalità che hanno caratterizzato anche la elaborazione del Piano Aziendale, ma che purtroppo i dettami derivanti dall’applicazione del decreto 49 nonché scelte urgenti e non differibili lo costringono a determinazioni assunte nell’ambito della diretta responsabilità e dell’autonomia gestionale.

La nostra organizzazione ha ribadito che sane relazioni sindacali non si risolvono in una pedissequa assimilazione degli obblighi contrattuali e legislativi agli istituti, ma perseguendo una precisa volontà di condivisione di percorsi che spesso dalla parte pubblica  viene esemplificata in una informativa su atti già predisposti e che pertanto vengono calati dall’alto senza alcun confronto preventivo.

Nella fattispecie la stessa determinazione del fabbisogno definito da parte della dirigenza dell’ASL, pur nel rispetto dei vincoli derivanti dal rispetto del turn over, non è stato oggetto  di confronto nonostante trattasi di materia obbligatoriamente deputata a tale adempimento.

I sindacati dal canto loro hanno stigmatizzato che spesso determinazioni assunte a seguito di riflessioni autonome da parte del manager dell’ASL Salerno, nei fatti determinano una lesione dei diritti degli operatori, con specifico riferimento agli infermieri del Presidio Ospedaliero di Scafati che trasferiti con una procedura di mobilità di urgenza, nonostante la riattivazione di nuovi servizi presso lo stesso presidio, non vedono garantito il diritto al rientro nella sede di originaria assegnazione, ma che di contro vengono sostituiti da altri operatori, mobilitati d’imperio dal Presidio di Nocera Inferiore, obbligati a seguire il servizio trasferito nella nuova sede.

Come è altrettanto lesa la dignità dei lavoratori del Presidio di Eboli, i quali subiscono processi di riorganizzazione del lavoro, senza alcun confronto con le OO.SS. che ne hanno fatto richiesta, le quali sono state costrette ad indire lo stato di agitazione e l’attivazione delle procedure di conciliazione in sede prefettizia, riservandosi ogni azione di lotta a tutela,  in caso di esito negativo.

Analogamente si deve considerare lesiva della dignità di tutti gli operatori dell’azienda sanitaria che a distanza di oltre tre anni dalla sua istituzione, non solo la ASL unica non è stata realizzata, ma che si assiste ancora  ad una mancata omogeneità ed uniformità del trattamento economico e giuridico.

A conclusione dei lavori, il dr. Cinque ha rassicurato sull’avvio di una nuova fase del confronto tra le parti, resa possibile dall’acquisizione di una forte credibilità da parte della Regione Campania nei confronti del governo nazionale, per le azioni messe in campo per sanare il deficit di bilancio, operazione resa possibile grazie soprattutto al notevole senso di responsabilità e di maturità con cui le organizzazioni sindacali hanno accompagnato il processo.

Ha sottolineato che, qualora congiuntamente spostiamo tutti l’attenzione sulle esigenze e sui bisogni del cittadino, non possiamo che stare tutti dalla stessa parte.

Ha confermato l’impegno sulla conclusione delle procedure di nomina del nuovo Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno e contestualmente ha garantito una rivisitazione di tutti gli atti aziendali per conformarli alle nuove indicazione emanate dal Decreto Balduzzi; ha dato ampie garanzie sul rispetto delle direttive e sugli impegni assunti per quanto attiene la proroga dei contratti a termine, che comunque sarà a breve oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali, come lo sarà la  questione relativa alla mobilità, che allo stato risulta bloccata per tutto l’anno 2013.

Salerno, 7 dicembre 2013

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. IL CENTRO DESTRA NAPOLI-CENTRICO HA SACRIFICATO SALERNO PER ALTRE ZONE POLITICAMENTE “FORZUTE”,I RAPPRESENTANTI DELLA DESTRA TERRITORIALE SI ATTIVINO A SALVAGUARDARE PLESSI E SERVIZI ANNESSI,GLI ELETTORI NE TERRANNO CONTO,E NOI SAREMMO SEMPRE PRONTI A RINTUZZARE PROMESSE DA MARINAIO,E INCAPACITA’ GESTIONALI…
    Vae Victis

  2. il consigliere regionale Giovanni Baldi,bene ha fatto focalizzando un mese fa il suo intervento sull’Azienda Ospedaliera Universitaria salernitana e sull’ospedale di Cava de’ Tirreni, chiedendo un accelerazione alla nomina del nuovo direttore generale dell’AOU Ruggi , e dei suoi direttori sanitario e amministrativo,e sul destino di vari presidi salernitani,agnelli sacrificali di Caldoro e amici….

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