Il PD di Eboli al Geminus Pub ritrova l’unità. Si terranno Primarie aperte alla coalizione

In presenza del Segretario Provinciale Landolfi il PD si ricompone e indice le Primarie “aperte” agli altri Partiti della coalizione. Si vota l’8 marzo, e le donne?

Con l’accordo del Pub Geminus, Cuomo, Sgroia, Cicia, Lavorgna, Caputo, Mario Conte e Capaccio trovano la strada dell’unità e si apre la corsa alle Primarie. Per Cuomo: “Sconfitte le liturgie e i gruppi di potere. Vigileremo“. Per Sgroia: “Saranno uno strumento democratico. Io sono in campo per un rinnovamento generazionale“.

Geminus Pub-Eboli-accordo PD

Geminus Pub-Eboli-accordo PD

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il Partito Democratico di Eboli tra qualche mugugno e qualche mal di pancia, alla presenza di una delegazione ufficiale composta e Tonino Pagano, Giuseppe Lanzara, e guidata dal Segretario provinciale Nicola Landolfi ha trovato se stesso e si è ricomposto.

Le Primarie del Partito Democratico di Eboli aperte agli altri Partiti della coalizione, si terranno l’8 marzo prossimo e il termine ultimo per potervi partecipare è fissato per il 16 febbraio prossimo. Per questa data sarà necessario: per coloro i quali sono iscritti al PD, presentare le proprie candidature sorrette da 50 iscritti; Per gli altri candidati che intendono partecipare è sufficiente essere indicati dai propri pertiti di appartenenza. Non si comprende, perché del tutto trascurato, come possibili candidati non iscritti al PD e nemmeno ai “fantomatici Partiti” facenti parte di una “fantomatica coalizione” ancora del tutto da comporre, possano parteciare. Teoricamente dovrebbero partecipare, l’API, Italia dei Valori, SEL, Rifondazione Comunista.

Nicola Landolfi-Manifestazione PD-Eboli-Hotel Grazia-1

Nicola Landolfi-Manifestazione PD-Eboli-Hotel Grazia-1

Candidati, Partiti e coalizioni a parte, il dato politico è che intorno ad un tavolo si sono seduti tutti quei soggetti: che a seguito dei burrascosi eventi dei mesi scorsi, che hanno portato alle dimissioni di 18 Consiglieri Comunali di cui ben 9 del PD, i quali hanno determinato a loro volta la caduta dell’Amministrazione comunale a guida Martino Melchionda e la successiva nomina di un Commissario Prefettizio.

Insomma, tutti quei soggetti e gruppi politici che si erano allontanati e conseguentemente organizzati al di fuori del Partito Democratico, fino a minacciare di affrontare una campagna elettorale con liste civiche in contrapposizione al proprio Partito, che al contrario in un primo momento si era schierato a fianco, sia del Sindaco che di una parte di quei Consiglieri e ex Assessori che insieme al Sindaco erano stati sfiduciati, e così da ieri sera il PD da “Patrigno“, prova a ritornare “padre” e a ricomporre la sua famiglia.

Hanno partecipato al “Tavolo della ricomposizione” l’ex On. Tonino Cuomo, l’ex Presidente del Consiglio Comunale Luca Sgroia, l’ex Vice Sindaco Cosimo Cicia, l’ex Assessore Adolfo Lavorgna, l’ex Consigliere comunale Roberto Palladino, l’ex Presidente del Consiglio della prima consiliatura Melchionda Mario Conte, l’ex assessore della Prima amministrazione Melchionda Daniano Capaccio, e l’ex consigliere personale del Sindaco Melchionda Vincenzo Caputo. Praticamente intorno al tavolo della ricomposizione ad eccezione di Palladino, c’erano tutti i candidati a Sindaco ed evidentemente tutti quelli che parteciperebbero alle Primarie del PD aperte alla coalizione.

Luca Sgroia-Sala Ritz-Eboli-1

Luca Sgroia-Sala Ritz-Eboli-1

Tra i primi ad esprimere un giudizio, ma anche a sottolineare la sua partecipazione è stato Luca Sgroia: “Sono molto soddisfatto che finalmente sia stata stabilita la data per le Primarie del PD, individuata nel’8 Marzo prossimo. Saranno Primarie libere ed aperte a tutti.

Le Primarie sono lo strumento con cui i cittadini liberi di Eboli potranno scegliere in modo trasparente il candidato sindaco del centro-sinistra. Io sono in campo, come anticipato da parecchi mesi, con un progetto politico ed una squadra con cui ci proponiamo di imprimere una svolta radicale alle sorti della Città: nei termini del rinnovamento generazionale, della sburocratizzazione e dello sviluppo.

Mi auguro che le Primarie siano le più partecipate possibili e che siano una grande festa di democrazia e speranza, un momento in cui sia finalmente la gente a decidere e non i burocrati di partito“.

L’incontro si è tenuto al Pub Geminus. La scelta la dice lunga, ma è una conseguenza lunga anni. Infatti il PD a Eboli sebbene sia il maggiore Partito e sebbene sia stato l’azionista maggioritario delle varie Amministrazioni che si sono succedute, non ha una sede, al contrario dei vari gruppi che fanno capo a diversi leader politici locali come Sgroia leader di Eboli Libera o Cuomo a capo di 4 liste civiche, o lo stesso ex Sindaco Melchionda o i Liberi e Riformisti di Conte, da sempre mai integrati e con una propria e strutturata organizzazione.

Antonio Cuomo

Antonio Cuomo

Anni che si sono fatti scorrere lasciando il Partito alla mercé di scorribande politiche consumate, tra una primaria e l’altra, tra un’amministrazione e l’altra, tra veleni, tagli di testa, sgambetti e azzoppamenti vari, con la grave e colpevole complicità degli organi provinciali del Partito, intento più a non schierarsi evidentemente non fidandosi di nessuno e perché troppo ripiegato su Salerno e le vicende salernitane, una volta a favore e un’altra contro i vari gruppi di potere locali, che combattevano una lotta senza quartiere e che hanno finito per lasciare solo macerie politiche e hanno fornito agli elettori un messaggio negativo, oltre che una condizione di inagibilità politica.

Ad esprimere soddisfazione per il risultato conseguito è stato anche Tonino Cuomo: “Le primarie, sono uno strumento di grande partecipazione di base, indispensabile al confronto democratico e limitative rispetto ai gruppi di potere che si rifanno al passato e al presente e che attraverso le tessere cvorrerebbero un controllo assolutistico, tagliando fuori la stragrande maggioranza del popolo dei democratici.

Uno strumento importante, ma che, proprio per la sua apertura totale si potrebbe prestare ad altro e per questo vigileremo perché sia una competizione democratica e civile.

Sono soddisfatto anche perché il PD, oltre ad aprire la partecipazione alle Primarie a quei Partiti che si richiamano al centrosinistra, ha trovato tutti d’accordo approvando una risoluzione che esclude le solite liturgie che attribuiscono a circoli di pochi uomini ogni scelta, scelta, come per il passato, che ha portato all’isolamento politico del PD e a soluzioni dell’ultimo minuto. Sarò della partita proprio per dare un contributo al PD e partecipando alle Primarie, semmai come candidato Sindaco, dare un contributo alla mia Città“.

Gerardo Rosania

Gerardo Rosania

A giudicare dalle dichiarazioni dei due esponenti politici sembra che il PD abbia trovato la sua strada, ovviamente sempre che riesca a condividerla con i probabili suoi alleati, cioé quei partiti che si richiamerebbero al Centrosinistra, ma che in ogni circostanza non perdono mai occasione per divaricarsi.

Pare in ogni caso, che si sia scongiurato il tentativo di evitare le Primarie, demandando al PD e alle altre forze politiche di una possibile e probabile coalizione, la scelta di individuare un candidato Sindaco, portato avanti da una insolita alleanza Palladino-Conte-Capaccio. Così come pare si sia accantonata quella ipotesi già manifestata dalla “nuova” alleanza tra Sinistra Ecologia e Libertà, Sinistra Unita, Rifondazione Comunista e Liberi e Riformisti, attraverso la quale oltre a cercare di costruire una “piattaforma politica” comune avevano, attraverso veti e distinguo, indicato anche chi sarebbe dovuto salirci su.

Assunta Nigro

Assunta Nigro

Il fatto politico certo è che il Partito Democratico come da copione, riesce sempre a trovare la sua unità prima delle elezioni salvo poi a frantumarsi e combattersi senza esclusione di colpi dopo le elezioni, approfittando della incapacità e della poca consistenza di una destra divisa, rissosa e con un bel bagaglio di responsabilità alle spalle, come per la gestione rovinosa delle politiche sanitarie, specie nella nostra Città con la conseguenza del forte ridimensionamento dell’Ospedale Maria SS Addolorata, oltre che le atre politiche dei trasporti, scolastiche, ambientali e dei rifiuti, della viabilità, dei servizi e dell’Assistenza sociale. Una “condanna” che costringe i cittadini ebolitani a scegliere il meno peggio, che arriva proprio l’8 marzo, giorno della festa della donna, giorno in cui si svolgeranno le Primarie che confermano drammaticamente l’assoluta presenza femminile.

E al di la dei discorsi di facciata che attraversano partiti e uomini di Destra e di Sinistra che si dicono liberali, democratici, progressisti, l’unica donna in campo come Candidata Sindaco è Assunta Nigro, Coordinatrice provinciale del Movimento Arancione che si richiama al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Se non è una sconfitta per le donne e per gli uomini ci si dica cosa è.

Eboli, 31 gennaio 2013

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