I Riformisti: Le primarie non per soddisfare attese ma occasione di cambiamento

Per i Riformisti un Candidato condiviso e affidabile come Di Benedetto per superare credibilità istituzionale e fiducia dei cittadini.

Programma strategico, classe dirigente, metodo condiviso e trasparente della scelta del candidato Sindaco sono per i Riformisti del Pd condizioni indispensabili insieme ad una squadra, un’alleanza e obiettivi programmatici prioritari.

Salvatore Marisei

Salvatore Marisei

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Si sono appena depositate le firme e definiti i candidati che si dovranno confrontare nelle Primarie che si terranno il giorno 8 di marzo prossimo, e nonostante tutto non si capisce bene se sono del Partito Democratico o sono di coalizione. Del resto questo partito vive una sua ormai consolidata ambiguità, accentuata soprattutto dagli sforzi capestri che la sua classe dirigente sfoggia continuamente, per darsi il tono della “democraticità” assoluta, fino al punto in cui si incarta e si imprigiona da solo come da anni la recente storia, anzi la cronaca, ci insegna.

Ma bando agli arzigogoli poltici, la data è fissa per l’8 marzo, giornata della donna e manco a farlo apposta di donne candidate a sindaco non se ne vede nemmeno l’ombra a meno che uno dei cinque candidati: 4 del PD Antonio Cuomo, Luca Sgroia, Cosimo Cicia e Adolfo Lavorgna; l’altro esterno perché non iscritto al PD Gaetano Naimoli; più Giuseppe Di Benedetto, il sesto “candidato”, quello che hanno proposto i Riformisti come candidato super partes ma di parte, in attesa di essere riconosciuto unitario e non “unico”; non decidano di vestirsi ed assumere le sembianze da donna e così magari sopperire ad una mancanza grave.

Sulla base di questa decisione, cioè quella di tenere assolutamente le Primarie che non sono ne di Partito e ne di coalizione, ecco che i Liberi e Riformisti del PD sigillano con un documento le loro perplessità ma anche le loro indicazioni e le loro proposte per superare l’empasse in cui versa il Partito e manco a parlarne della coalizione.

“Il comune di Eboli ha perduto ogni credibilità istituzionale: la fiducia dei cittadini verso il Sindaco e il Consiglio Comunale è crollata. – Si legge nella nota politia dei Riformisti del PD – Come risulta dalle statistiche nazionali riferite ai comuni compresi tra 10mila e 50mila abitanti, su 1032 comuni Eboli è uno degli ultimi in temine di spesa sociale, al n. 858 per cultura, al n. 987 per istruzione, e al n.950 per lo sport.

Ha avuto ed ha esponenti politici che, – secondo i Riformisti – chiusi nell’autoreferenzialità comunale, non hanno inciso e non incidono a livello nazionale né regionale né provinciale, sostanzialmente disinteressandosi di tutte le infrastrutture strategiche: l’Aeroporto, l’Interporto, l’Alta Velocità ferroviaria, la Metropolitana regionale e leggera, il sistema ospedaliero, il Porto turistico e il parco collinare.

Ha accumulato – aggiungono – circa settanta milioni di euro di debiti, con una pressione fiscale che è la più alta di ogni altro comune italiano delle sue stesse dimensioni.

Per corrispondere a queste gravi condizioni di crisi abbiamo elaborato e pubblicato da ottobre scorso un programma, indicando le soluzioni possibili, ed assumendo tre priorità: 

  • un programma strategico che non abbia finalità meramente elettorale ma sia un strumento di lunga portata e non riguardi solo il Comune ma “la Città”, in tutte le sue espressioni economiche, culturali e sociali, per rilanciarne il ruolo “oltre le mura”;
  • una classe dirigente che sia espressione del mondo produttivo, delle professioni, dei giovani residenti e di quanti si sono realizzati altrove; e di rappresentanti della società, uomini e donne, che hanno acquisito meriti e considerazione sul campo della vita;
  • l’individuazione, con un metodo condiviso e trasparente, di un candidato sindaco che abbia un profilo, per qualità e affidabilità, all’altezza del compito cui viene chiamato, con una squadra di collaboratori ed alleanze coerenti con gli obiettivi programmatici.

In coerenza con tali obiettivi – proseguono i Riformisti – abbiamo proposto, in  netta discontinuità con il passato, l’individuazione di un Sindaco di alta levatura, di provata onestà e affidabilità quali personalità come il Dott. Antonio Giordano, che non ha potuto accettare per impegni professionali, il prof. Giuseppe Di Benedetto che si è detto disponibile solo in un quadro unitario.

Il ruolo delle primarie e del PD – sottolineano i Riformisti – non può ridursi alla ricerca di come soddisfare le attese di alcuni suoi iscritti, ma deve essere di guida al cambiamento, valorizzando il pluralismo e il rapporto tra i partiti alleati e la società. Riteniamo che esse, così come proposte, non corrispondano alle esigenze di Eboli né al ruolo del Pd né alla nostra impostazione, né a quella dei partiti di centrosinistra.

E, pur nel rispetto delle persone candidate,  – conclude la nota dei Riformisti del PD – riteniamo che esse siano nel loro insieme espressione di un sistema che non ha dato buona prova e va superato. Lavoreremo perché si superi questa fase costruendo una coalizione che si ritrovi, senza pregiudizi, intorno a un Sindaco che sia espressione collegiale di un reale cambiamento: una personalità di esperienza e provata onestà, di  una donna o un giovane.

Eboli, 16 febbraio 2015                                        Liberi e Riformisti del PD

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