Il Comitato per il NO di Eboli a Cariello: “Sul Referendun prenda posizioni”

Il Comitato per il NO di Eboli, invita il Sindaco Cariello a prendere posizione sul Referendum Costituzionale.

Il Comitato Cittadino per il NO al Referendum, anzichè spiegare le ragioni del NO, chiede di incontrare il sindaco Cariello invitandolo a prendere una pubblica posizione. Intanto il Sindaco è stato avvistato alla convention salernitana del PD, presenti De Luca e Boschi.

Comitato per il NO-Eboli

Comitato per il NO-Eboli

da Marco Naponiello
per POLITICAdeMENTE il Blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Si avvicina la data del Referendum e gli schieramenti pro e contro affilano le armi anche nella nostra città consapevoli dell’importanza dell’evento per le sorti future del Paese. Pertanto il Comitato di Democrazia Costituzionale a firma dei due giovani rappresentanti, Maria Pia Ciao e Luca Carbone lanciano idealmente il “guanto di sfida” al nostro primo cittadino Massimo Cariello invitandolo a prendere una chiara e definitiva posizione in merito, chiedendone parimenti un pubblico incontro sull’argomento. Il Governo del premier Matteo Renzi entro il 13 ottobre sarà tenuto a decidere la data della consultazione popolare, che secondo i soliti bene informati, oscilla tra le domeniche del 27 novembre ed il 4 di dicembre.

Massimo Cariello-Antonio Cuomo-Antonio Conte

Massimo Cariello-Antonio Cuomo-Antonio Conte

Primo cittadino che per verità di cronaca era stato avvistato, tra lo stupore dei maggiorenti locali, sabato scorso alla convention salernitana del PD ove erano presenti il governatore Vincenzo De Luca e la ministra per le riforme Maria Elena Boschi, ove relatore di eccezione della serata in aggiunta all’avvenente rappresentante di Governo era il rampollo primogenito del presidente campano Piero, coordinatore regionale della rete di comitati a favore della riforma Renzi-Boschi, denominati emblematicamente “Ragione Pubblica – Basta un SI“. La presenza di Massimo Cariello aveva stupito e non poco i leader dei democratici cittadini, in primo luogo l’On. Antonio Cuomo parlamentare al suo secondo mandato, Antonio Conte capogruppo consiliare piddino ed il suo omologo Pasquale Infante dei Democratici per Eboli.

Alcuni osservatori attenti, hanno inteso maliziosamente l’estemporanea “puntata” salernitana del Sindaco ebolitano, come un inequivocabile segno di volersi avvicinare al partito di maggioranza relativa, “in sacrificio” di quella famosa filiera istituzionale, crocevia essenziale per la reperibilità di fondi statali e comunitari all’Ente Comune. Indubbiamente già da mesi giravano voci di una possibile entrata dell’amministrazione (quanto meno dei suoi ottimati) nel PSI di Enzo Maraio, uno storico fedelissimo di Vincenzo De Luca, come prima tappa per posizionarsi in seguito nel sodalizio del premier-segretario Matteo Renzi. La presenza a Salerno di Massimo Cariello significa tutto e nulla: certamente un amministratore pubblico ha facoltà di fare visita rendendo omaggio, ad altri suoi omologhi ma più elevati nella gerarchia delle istituzioni repubblicane, oltre che è possibile ravvisare appunto una sorta di galateo politico, una inattesa carineria verso dei rappresentanti di Governo (regionale e nazionale), non significa necessariamente ”tradire”, il proprio partito o coalizione. In effetti non è raro dalle cronache dei media vedere esponenti di alto rango di diversi schieramenti essere ospiti nelle feste di partito dei loro naturali competitor ed in alcune occasioni addirittura relatori nei dibattiti (questo in specie nel periodo estivo), una radicata consuetudine nella vita pubblica del Paese.

De Luca J-Boschi-De luca S-Matteo Renzi-Mariaelena Boschi-Vincenzo De Luca

De Luca J-Boschi-De luca S-Matteo Renzi-Mariaelena Boschi-Vincenzo De Luca

Ma la questione resta comunque inequivocabilmente sul tappeto per i combattivi rappresentanti della rete che ad Eboli rappresentano il fronte del NO, da che parte sta Cariello? Una domanda che è contenuta nella nota che segue è che si pubblica integralmente:

Gent. le Sindaco, – esordisce la nota dei giovani Maria Rosaria CiaoLuca CarboneIl Comitato Democrazia Costituzionale di Eboli ha organizzato nei mesi scorsi attività di raccolta firme riguardanti l’abrogazione di due norme dell’Italicum e l’opposizione al Referendum Costituzionale, essendo noi in contrasto con le modifiche contenute nella legge Renzi-Boschi. Il nostro Comitato, nato a Febbraio, è apartitico ma fortemente politico, in quanto è nostra convinzione che si stia operando un vero e proprio scempio della carta costituzionale, nata dalla Resistenza e destinata ad essere ancora pienamente attuata.

Il Comitato ha deciso di stare in campo in questa campagna elettorale con una propria presenza attiva– continua il comunicato- promuovendo iniziative di incontro con gli elettori finalizzate all’informazione, soprattutto alla luce della condizione di imparità che ci è stata concessa dai media a livello nazionale, a vantaggio del governo.

Referendum NO

Referendum NO

“Ci rivolgiamo a Lei, chiedendole di prendere una posizione – concludono i due giovani del coordinamento referendario – si apre una fase del tutto diversa il cui punto essenziale è arrivare alla vittoria del No nel prossimo Referendum Costituzionale e per questo obiettivo occorre realizzare uno schieramento ancora più ampio e plurale di quello realizzato finora. Pensiamo, quindi, che possa essere utile un incontro tra amministrazione comunale e comitato a tal proposito».

Resta un ultimo sentito auspicio: quello che gli elettori italiani si esprimano alla consultazione referendaria prossima ventura (non come da consumata inurbana abitudine), senza trascendere in battaglie pseudo – ideologiche o peggio ancora ca va sans dire, votino “di pancia”, privandosi pertanto di entrare nel doveroso merito della riforma costituzionale, la quale indipendentemente dall’idea che ognuno poi legittimamente si farà, si dovrebbe analizzare in maniera prettamente oggettiva, sarebbe un positivo esempio di matura cittadinanza attiva.

Ad ogni buon conto è da ritenersi che una buona riforma della Costituzione per evolverla coi tempi odierni, era passaggio si importante ma non primario a fronte di molti altri problemi esiziali del Paese: è notizia di qualche giorno addietro che i fondamentali economici della Nazione sono di nuovo in stallo e di converso purtroppo con il terminare degli incentivi all’occupazione, la stessa è drammaticamente deflessa nella sua modalità stabile (ossia tempo indeterminato) del 33,37%. Ma Matteo Renzi registra a suo favore e sempre ad horas, che il temuto esame della legge elettorale, l’Italicum, slitterebbe da parte della Corte Costituzionale a dopo il voto per la riforma della nostra Carta fondamentale. Un procrastinare che è legato al “possibile ed imminente cambio di contesto” e “la necessità di esaminare altri ricorsi” a detta dei giudici della Consulta, oltre all’endorsement – ingerenza dell’ambasciatore Usa John Phillips, (“Se vince il no, passo indietro e addio investimenti”) sulla necessità che gli elettori italiani approvino gli spinosi punti del Referendum.

Non ci resta che aspettare dunque il lento ed inesorabile trascorrere del tempo sino alla votazione autunnale, e c’è da giurarci saranno settimane di altissima tensione, ove l’eterno duellare tra “Guelfi e Ghibellini alla pastasciutta”, la farà da sicura, deprimente protagonista del dibattito pubblico della nazione.

…………….  …  ……………

L’Opinione

di Massimo Del Mese

Il Comitato di Democrazia Costituzionale di Eboli, piuttosto che fare domande e semmai aspettarsi delle risposte su come gli altri si schierano rispetto al prossimo Referendum costituzionale, farebbe bene e meglio spiegare le proprie ragioni e propagandare il “NO“.

Oggi più che mai, sebbene il quadro politico generale si presenta diviso e confuso, gli interpetri istituzionali della politica per contro sono aggressivi e sbrigativi nel portare avanti le loro ragioni, nessuno però è disposto a discutere e convergere su posizioni mediate e semmai comuni.

E’ sconfortante constatare come la politica sia cambiata in peggio, e quel peggio passa proprio a detrimento degli spazi di democrazia, che fino ad ora sembravano il terreno comune di confronto trasformato in un campo arido di battaglia laddove si vedono tutte le differenze e tra queste una su tutte: La registrazione che la politica di oggi non è più programmatica e definita tra gli schieramenti in campo, bensì “tematica” e alla “giornata“, del chè su ogni singolo problema (tema) tutti, ma proprio tutti si dividono, se poi, sulla vicenda specifica delle così dette “Riforme Costituzionali” si aggiunge che i proponenti Renzi-Boschi nella loro proposta non hanno saputo o voluto coinvolgere nemmeno l’interezza del loro Partito (PD), figuriamoci il resto delle altre forze politiche, si capisce perchè in ogni schieramento c’è chi si è schierato per il “SI” e chi al contrario per il “NO“.

Alla domanda semplice: “Si vogliono le riforme?”; Nessuno, ma proprio nessuno direbbe “NO”. Tuttavia le Riforme che tutti vorremmo, non passerebbero mai attraverso una “dettatura” che oggi ci costringe a esprimerci con uno schematico “SI” o un “NO”, pertanto si comprende che la discussione confusa e “dividenda” che si sta svolgendo nel Paese, tra disinformazione e arroganza, anzichè svolgersi nei Talk Show, nei “salotti”, nei convegni e nei comitati, si sarebbe dovuta affrontare nel Parlamento, luogo deputato a promuovere ogni cambiamento, costringendo gli stessi protagonisti Istituzionali ad esprimere le loro posizioni e cercare il consenso nel Paese. Ma la domanda principe che pure va fatta: Questo Parlamento di nominati, è in grado di affrontare questa discussione? E’ sicuro che sappiano di cosa si sta discutendo? Sanno di che si parla quando si discute del famoso “Titolo V” della Costituzione? Sanno gli effetti a cui si va incontro e sanno verso che ordinamento si vuole andare se “federalista” o “statalista” o come ormai il Paese si è diretto soprattutto nelle scelte economiche e finanziare “Europeista“?

Quindi, domande e dubbi a parte, tornando alla domanda del comitato per il NO di Eboli che vorrebbe sapere da che parte sta il Sindaco, pensando semmai di coglierlo in fallo, sol perché ha partecipato, avendone tutto il diritto di farlo (come osservatore o altro) alla manifestazione che il Comitato per il SI, ha tenuto al Grand Hotel di Salerno e che ha visto la partecipazione nientemeno che della Ministra Mariaelena Boschi e il Governatore della Campania Vincenzo De Luca, ebbene il Sindaco Cariello raggiunto telefonicamente da POLITICAdeMENTE ha detto chiaramente e senza tentennamenti: “Sono per le Riforme, e sono favorevole alla Riforma Costituzionale e quindi favorevole a sostenere il SI al prossimo appuntamento referendario“.

Cariello sta in buona compagnia (Renzi, Boschi ecc.) e ha tutto il diritto di esprimersi e sostenere il SI, del resto anche i sostenitori del “NO” sono in buona compagnia (Salvini, Grillo, Berlusconi, Dalema, Bersani), e pure questi ne hanno diritto, e anche POLITICAdeMENTE è in buona compagnia come i sostenitori del “NO”, ma quel “NO” e quel “SI” evidentemente nasconde diverse motivazioni, che ovviamente non sono simili ai compagni di viaggio, ma sono semmai rispettose verso i nostri “Padri Costituenti” e verso quelle motivazioni nobili che li hanno spinti innanzitutto a coinvolgere il massimo possibile: il Paese, il parlamento e le forze politiche di allora; compiendo quella “magia”, a cui tutti dovremmo tendere nel rispecchiarvici dentro, ritenendola nostra e difendendola proprio perchè la riteniamo nostra.

Eboli, 21 settembre 2016

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Non è necessario essere un indovino per prevedere che il Sindaco approderà nel PD o nei dintorni; piuttosto che cosa ne sarà della maggioranza di centro destra ? I consiglieri si accoderanno tutti o qualcuno, con un minimo di dignità, desisterà dall’inseguimento al potere che sta portando negli anni Cariello a saltare continuamente sul carro più conveniente ?

  2. PER IMPEDIRE CHE LE GIUSTE CONSIDERAZIONI DEL DIRET-

    TORE DEL MESE RESTINO INASCOLTATE.E VENIAMO ALLA

    “SPUPAZZATA “MINISTRA M.E.BOSCHIE,UNA VERA AMMALIA-

    TRICE,INTERVIENE ,CON LE SUE ARTI MAGICHE ,MODERNA

    MADONNA PELLEGRINA ,A SOSTEGNO DEI TANTI E VANTATI

    COMITATI REFERENDARI PER IL SI’.A SALERNO E PROVINCIA.

    MA HANNO VITA GRACILE E GRAMA QUESTI COMITATI.SE C’E’

    BISOGNO DELLA PRESENZA DI UN PEZZO DA NOVANTA DEL

    RENZISMO.ESPERTA IN MENZOGNE E SORTILEGI,ELLA RINNO-

    VA I SUOI MALEFIZI E MALIE ,ATTRAVERSO UN’OPERA DI

    SEDUZIONE E DI FASCINAZIONE ,CARICATA COSI’ COM’E’

    DI SACRALITA’ E GRAZIA DIVINE,TANTO NECESSARIE PER

    GESTIRE IL POTERE .COME SI DICEVA PER I RE

    TAUMATURGHI,RENZI TOCCA ,MA E’ LA BOSCHI CHE GUARISCE.

    MA QUESTA NOBILDONNA TOSCANA,USCITA DA ANTIQUE CORTI.

    INNALZATA AL LIVELLO DI SANTA E CORTIGIANA ,CHE SI

    COMPIACE DI ESSERE COSI’ LUMINOSA E SPUMEGGIANTE ,CON

    I SUOI ESORCISMI,CON CUI TENTA DI LEGARE AL PD,LE

    MASSE POPOLARI,NON SALVERA’RENZI,PROPUGNATORE DI

    UNO PSEUDO-PROGRESSISMO SENZA IDEOLOGIA,COME OPERA DI

    NANI CHE STANNO SULLE SPALLE DI ANTICHI GIGANTI.

    LA VICENDA REFERENDUM DARA’LUOGO AD ALTRI TRASFORMISMI

    RENZI NON SFUGGIRA’ AL DESTINO DI CHI HA PRESO IL PO.

    TERE CON UNA SOVERCHIERIA.RENZI E’VITTIMA DELLA

    SEDUZIONE DEL PROPRIO INTELLETTO E SUPERBIA DEL

    PRORIO IO. E SOLO FACENDOSI”NESSUNO” CHE IL PREMIER

    POTRA’ SCONGIURARE LA VENDETTA DEL POPOLO ITALIANO.

    NEL MOMENTO IN CUI EGLI HA LASCIATO FIRENZE PER

    PALAZZO CHIGI,NOVELLO ENEA COL PADRE ANCHISE,NON

    HA PORTATO SULLE SPALLE IL PARTITO DEMOCRATICO, CON

    I SUOI AFFANNI ,CON LA SUA STORIA ,CHE ‘E’ TANTA

    PARTE DELLA STORIA DEL POPOLO ITALIANO .RENZI NON

    HA SALVATP IL PD .MA ENEA ,NEL SUO VIAGGIO VERSO

    L’OCCIDENTE, PORTO’ CON SE’ LA SACRA “AEDICOLA ” DEI

    PENATI ,GLI DEI DELLA CITTA’

    MA CHI OGGI SI LEVA A TUONARE SUI VIZI DEL PRESENTE?

    SI LAMENTAVA IL PETRARCA DELLA POCA CONSIDERAZIONE

    IN CUI ERA TENUTA LA POESIA E LA FILOSOFIA ,TUONAVA

    CONTRO IL LUSSO DELLA SOCIETA’ MEDIEVALE ,PIU’ SENSI-

    BILE AL GUADAGNO ECONOMICO CHE ALLA SETE DI CONOSCENZA

    RESTA ALLORA ATTUALE IL GRIDO DI DOLORE DI QUESTO

    PADRE DELL’EUROPA E L’AFORISMA CHE E’ RACCHIUSO

    NEL SUO “CANZONIERE”:POVERA,E NUDA ,VAI FILOSOFIA.”

    22 SETTEMBRE 2016 PEPPE LESO

  3. TANTE DIFFICOLTA’ NELLO SCEGLIERE CARIELLO SINDACO.SE IL PRIMO CITTADINO CAMBIA ANCORA CASACCA E SI SCHIERA PER IL SI COME I DE LUCA SONO OBBLIGATI A FARE, NON CI SARA’CERTAMENTE FUTURO POLITICO PER LUI.

  4. UDC UDC UDC…sarà CO i BELLIS…

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