Guercio Pd interviene nel dibattito Conte-Cariello sul Mattino

Il trasformismo, in senso alto, non riguarda Cariello che naviga più terra terra. Lo slogan “tu che vuoi ?” tradisce la sua vera inclinazione: barattare interessi e voti.

Guercio: “Birre, generi alimentari, migliaia di scarpe distribuite in campagna elettorale, ricordano pratiche che furono di Lauro, ricco di famiglia”.

EBOLI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo il presente Comunicato Stampa a firma del Coordinatore cittadino del Partito Democratico già Sindaco di Eboli Donato Guercio, che interviene nel dibattito che è scaturito all’indomani di un articolo a firma dell’Onorevole Carmelo Conte sul quotidiano “il Mattino“, dal titolo “Gli scempi trasformisti dei voti disgiunti“, che analizzava in maniera molto realistica alcuni comportamenti ed alcuni episodi a dir poco emblematici, che riguardavano anche alcune “fantasiose” iniziative per catturare voti.

L’articolo voleva mettere in evidenza il decadimento della “proposta politica” a scapito della propaganda e dell’offerta spudorata e dequalificante, come cattivo esempio e come tramonto di un’arte più nobile che ha affascinato uomini e donne che si perdono nella memoria del tempo delle società organizzate più progredite.

A quell’intervento ha risposto il Consigliere Provinciale Massimo Cariello Candidato a Sindaco di una coalizione trasversale di implicazione civica più l’UdC, IdV e Federazione della Sinistra, sempre sulle colonne de “il Mattino” con una sua nota dal titolo “Conte e la memoria che serve per cambiare“.

Un intervento che apre sicuramente un dibattito che nelle intenzioni iniziali di Conte evidentemente era solo mettere sotto i riflettori quanto accade in Italia e non andare nel particolare. La risposta però invita a continuare nelle riflessioni per fare chiarezza sui fatti e sulle circostanze che hanno animato la campagna elettorale di Cariello, proprio per le sue stridenti anomalie.

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COMUNICATO STAMPA

di Donato Guercio
Già Sindaco di Eboli e Coordinatore del PD

Donato Guercio

Massimo Cariello, nella lettera a Il Mattino del 7 aprile, è intervenuto su un articolo di riflessione sul “Conformismo in Italia” dell’On. Carmelo Conte, dal titolo “Gli scempi trasformisti dei voti disgiunti“, con osservazioni maldestre, che danno un’ulteriore prova della sua dimensione “bassa e bugiarda”. Che riflettere non sia nelle sue corde è noto, ma dire che birre (e affini), generi alimentari e migliaia di scarpe siano stati distribuiti per fini umanitari, in campagna elettorale, è da censurare come l’autogol di un senza morale politica. Il fatto è vero e ricorda una pratica che fu di Lauro, il quale, però, era ricco di famiglia.

Il suo lasciarsi andare, poi, sul ruolo dei socialisti negli anni ottanta, quando egli scodinzolava nella DC (altro che codazzo socialista), prova, quanto ignori la storia di Eboli: lo scontro tra socialisti e democristiani ebbe alti contenuti politici, di là di errori e esagerazioni.  Mai Carmelo Conte che tutti, compagni e avversari, a livello nazionale e locale, considerano un politico di rango, ha barattato i suoi ideali socialisti per motivi pratici, pur avendone avuta la possibilità. Anche la sua candidatura, con ruolo di tribuna, nel nuovo Psi fu decisa tra i socialisti (Craxi, De Michelis, e Signorile) a livello nazionale, per unire il partito e schierarlo compatto, dopo le elezioni, nel centro sinistra, come fu ampiamente pubblicizzato con manifesti e dichiarazioni sottoscritte e come poi, di fatto, avvenne.

Quanto alle discussioni interne al Pd di Eboli sulla ricandidatura di Melchionda a Sindaco, peraltro normali in un partito democratico, giova ricordare che non hanno mai avuto ad oggetto una scelta diversa sul nome (Melchionda, all’esito di un franco dibattito, è stato indicato più volte all’unanimità), ma l’opportunità pregiudiziale di costituire una coalizione di tutto il centrosinistra. Si è discusso di programmi e di alleanze ovvero di politica, ma di questo Cariello non intende le ragioni, ne fa volentieri almeno.

In ogni caso, il trasformismo, in senso alto, non riguarda Cariello che naviga più terra terra. Il “tu che vuoi ?” di un suo manifesto tradisce la sua vera inclinazione: barattare interessi e voti. Ciò che sta vivendo Eboli, grazie a lui, è un qualunquismo di interessi, mascherato da populismo da bar, che induce la gente ignara a tifare per una falsa rappresentazione della realtà. Dispiace ricordartelo, ma ho il dovere politico di richiamare l’attenzione della città di cui sono stato sindaco.

Massimo, hai gestito come assessore locale e provinciale per tre lustri (il doppio di quella che fu la bella stagione socialista), ma non c’è traccia di una tua azione in favore della collettività; hai goduto, insieme a presunte “associazioni” di prebende per centinaia di migliaia di euro (di questo è certamente responsabile anche Melchionda che ti ha alimentato), provinciali e regionali; spendi e spandi come un paperone ( le spese della tua campagna per le provinciali ed ora per le comunali sono da capogiro); eri di Rifondazione comunista, a settembre stavi per affacciarti nel Pd, ora alcuni ti danno in marcia verso il Pdl, altri verso l’Udc. Questa è degenerazione finanche del trasformismo ed offende tutti, Cirielli e De Mita compresi. Questo dovresti spiegare al popolo e ai candidati delle tue liste, quelli che in buona fede ti seguono, ignorando cosa almanacchi con una manica di personaggi, alcuni noti e altri innominabili.

Hai aperto una bottega per dispensare “cose” ad alcuni presunti capi della destra, che per un piatto di lenticchie immaginario dovrebbero rinunziare al loro ruolo, tradendo i valori stessi della destra. A questo proposito, fa cadere le braccia la presa di posizione dell’avv. Giovanni Clemente, del quale dovresti attuare il programma, peraltro scopiazzato in malo modo da quello del Sindaco uscente. Clemente, parla in maniera molto ma molto approssimativa e disinformata, tradendo un suo particolare interesse alla impossibile privatizzazione del demanio marittimo. Non è un buon maestro, conosce i sentieri del potere e degli interessi non dei programmi e della buona gestione.

Massimo, la sinistra ti ha ripudiato, la destra, quella delle persone serie non ti accetterà: sarebbe imperdonabile che dopo aver lottato contro Rosania, che era la parte nobile e ideologica della sinistra alternativa, premi te che ne sei la degenerazione pratica.

Eboli, 8 aprile 2010

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Per completezza di informazione si riporta sia l’articolo di Carmelo Conte del 6 aprile 2010 che quello in risposta di Massimo Cariello del 7 aprile 2010.

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Gli scempi trasformisti dei voti disgiunti

di Carmelo Conte

Carmelo Conte

Pierluigi Battista, nel suo bel libro, I Conformisti, ha distinto gli intellettuali del secolo scorso in tre categorie: coloro che si arruolarono sotto una bandiera ideologica difendendone le ragioni a prescindere dalla realtà; coloro che, conosciuta la verità, passarono da uno schieramento all’altro; e coloro che, da indipendenti, privilegiarono la verità orientandosi di volta in volta sui fatti.

Eugenio Scalfari, nel criticare l’analisi di Battista, ha osservato che la distinzione fatta per gli intellettuali dovrebbe valere per tutti, operai, docenti, imprenditori, perché anch’essi vissero il novecento alla stessa maniera. Una questione sociale e non di elite. Un fenomeno che, nel corso della Seconda repubblica è sceso di livello: destra e sinistra, per ragioni di pancia, si sono conformati come due vasi comunicanti, con reciproci e continui scambi di uomini e di idee. Appare, perciò, interessante valutare quanto, questa tendenza, espressione di conformismo ideologico e di trasformismo pratico, influisca sulla scelta degli elettori, inducendoli a passare da uno schieramento all’altro per ragioni territoriali o di opportunismo.

Da questo punto di vista, le recenti elezioni regionali hanno fornito risposte di un certo rilievo, anche se in modo diverso secondo la Regione. Valga qualche esempio. In Puglia, la polemica sulla scelta del candidato Presidente ha avuto un peso rilevante in favore di Vendola che, oltre a capitalizzare il consenso di centro sinistra, ha attratto anche la parte del centro destra ostile a Fitto, leader locale del Pdl. A Venezia, il candidato di centro sinistra, ha vinto la corsa a Sindaco perché una parte consistente dell’elettorato della lega Nord ha rifiutato il suo voto a Brunetta, candidato della destra, per il suo trasversalismo nella formazione delle liste e nel modo di fare.

In Campania, invece, De Luca, pur avendo impostato la campagna elettorale contro il centrosinistra di Bassolino e senza il simbolo del Pd, ha capitalizzato circa il 4% di voto disgiunto, ma la coalizione di destra è passata da un più 18% delle elezioni politiche, quando si votò sotto l’effetto devastante dell’invasione dei rifiuti, a più 20%, guadagnando due punti percentuale sul centrosinistra.Una siffatta duttilità, nuova a scala regionale, oltre ad essere diffusa da sempre nei piccoli comuni, da un decennio, ha fatto presa anche in grandi centri cittadini.

A volte, sotto la spinta di risentimenti di intere categorie, come nel caso dei commercianti in favore di Guazzaloca, a Bologna (1999), altre volte per reazioni al malgoverno. E fin qui, la duttilità del voto potrebbe essere considerata un “correttivo” fisiologico del sistema. Ma essa diventa degenerazione se assume forme inaccettabili di accaparramento del consenso o peggio di controllo delle persone. Come si è verificato ad Eboli ove, tra una birra (e annessi), la distribuzione di mille paia di scarpe e la promessa di “cose” impossibili, sono state compilate liste e richiesti voti.

Ora, purtroppo per la gloriosa storia di Eboli, questo armamentario è in ballottaggio per la scelta del Sindaco. E, ironia della sorte, sarà il centro destra, da sempre all’opposizione, a dover scegliere tra il dignitoso sindaco uscente è l’imprevedibile sfidante, reduce da quindici anni di assessorato locale e provinciale sotto le insegne di Rifondazione comunista. Speriamo che lo faccia liberamente e non per induzione di un leader provinciale (nazionale), del quale si spende a sproposito il nome (offendendone l’onorabilità) per un piatto di lenticchie di alcuni suoi presunti capi, pronti a cambiare, poi, partito e schieramento. Uno scempio politico.

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Conte e la memoria che serve per cambiare

di Massimo Cariello*

Massimo Cariello

Suscita meraviglia constatare che anche il già ministro alle Aree Urbane, politico da me stimato, si sia lasciato trasportare in territori melmosi che non gli sono propri. Scarpe, birre e compravendita di voti, sono argomenti per i quali ho già dato ampia spiegazione che trova riscontro (qualora lo si volesse) nelle parole degli imprenditori che da 12 anni distribuiscono beni alle persone disagiate e nel raffronto con la realtà delle cose, spesso volutamente nascosta. Tuttavia non è solo questo il motivo della mia risposta.

Non si può restare indifferenti al meccanismo messo in atto: 40 anni di politica dimenticati in fretta. I codazzi lungo viale Amendola sembrano non esserci mai stati, a leggere il già ministro. E se decenni di controllo della vita politica ebolitana hanno lasciato il passo alla rincorsa alla verginità, figuriamoci che fine han fatto fare alla storia recente.

Quella storia che ha visto il già ministro (che parla di trasformismo) candidarsi nel centro destra in occasione delle politiche 2006. Una logica personalistica cui era seguita l’uscita dalla maggioranza cittadina del suo gruppo consiliare, poi rientrato a monopolizzare il Pd (la maggior parte degli ex Ds sono relegati in una lista civica). Certo, il Prc aveva seguito una strada simile nella convinzione che le cose si cambiano dall’interno. Poi tutto è andato diversamente.

L’amministrazione è stata imbrigliata in beghe tutte interne al Pd (ed il già ministro non è stato estraneo ai fatti), tanto che la ricandidatura del sindaco uscente è stata in bilico sino all’ultimo. Ricordo le parole del segretario Pd (ex sindaco socialista all’ombra del ministro) contro la riconferma del primo cittadino; le reiterate sfiducie da parte del sindaco all’indirizzo di una dirigenza del Pd “autonominatasi”; le assenze in consiglio comunale dei consiglieri del partito di cui oggi l’ex ministro è faro.

Si parli di trasformismo, poi, non omettendo di dire come trasformismo è quanto verificatosi in cinque anni di governo del suo (?) candidato sindaco; è l’ingresso nelle file di un partito, che appoggiava la candidatura di Silvio Berlusconi, solo per un seggio al Senato; è la compravendita di consensi in assise in cambio di posti di potere. Trasformismo, lo consenta l’ex ministro, non può essere di certo il coinvolgimento di tutte le forze (e prima di entrare in consiglio) ognuna con la sua specificità; la ricerca non di condivisione ad ogni costo, sia chiaro, bensì di un punto d’incontro per la crescita di Eboli.

Siamo espressione di quel popolo costretto a lunghe anticamere mentre il sindaco sgattaiolava dall’uscita posteriore di Palazzo di città. E non ci vengano a parlare di posti di lavoro, dato che proprio quella prassi (in cui potrebbero trovare risposta i codazzi di cui sopra) ha addormentato il paese. Il già ministro per le Aree Urbane sa che l’unica via di sviluppo per un territorio non passa attraverso i posti pubblici, ma dalla creazione di Lavoro, di attività produttive; un meccanismo attuabile solo con il coinvolgimento di tutte le forze politiche.

Siamo alla necessità di mettere da parte quelle divisioni forzate e sterili (e l’esplosione – implosione dei partiti della prima Repubblica lo dimostra) per il bene del territorio. Intercettare fondi europei, promuovere la città lungo direttive che, grazie all’azione di 40 anni di governo, ormai ci vedono tagliati fuori. Penso al turismo Pompei – Paestum, a quello Amalfi – Cilento. Noi siamo lì in mezzo, ma (parafrasando Levi) nessuno più si ferma ad Eboli. E il ministro lo sa bene. Tuttavia sembra abbia dimenticato un po’ di cose. Abbia rimosso un po’ di passato che l’ha visto, vuoi o non vuoi, protagonista della vita politica nazionale ed ebolitana (perché anche Santa Cecilia è Eboli).

Quel che, invece, il ministro non riesce ad immaginare è che oggi quel vecchio modo di far politica non ha più luogo di esistere. La gente sta peggio anche grazie ad una prima Repubblica ricca di ombre e che dei soldi pubblici ha fatto man bassa (non sono io a dirlo). Il ministro non sa che la nostalgia è un male che logora da dentro, che come un parassita si nutre della linfa che tiene in vita un corpo. Un lento decadimento che, qualora si conservasse lo status quo, porterebbe alla rovina della nostra città. E noi alla logica del “muoia Sansone con tutti i Filistei” non ci stiamo.

* Candidato Sindaco di Eboli

62 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. C’è poco da commentare, tranne evidenziare la bravura di guercio la cui sintesi perfetta descrive il personaggio cariello, facendolo poi scomparire nel confronto con la storia politica di questo paese.
    bravo

  2. è mai possibile che tutti quelli che si schierano con Cariello, ed ormai sono in molti possano essere tutti dei trasformisti, dei venduti alle più becere logiche di clientela, oppure il sindaco uscente e tutta l’amministrazione non abbiano operato bene e ciò spinge la cittadinanza verso la scelta di un alternativa.

  3. S-T-R-E-P-I-T-O-S-O comunicato del segretario Guercio. Mi sarebbe piaciuto che una critica così aspra venisse dal mio centrodestra invece di chinarsi al potere e raccogliere briciole di potere. Ha detto tutto quello che abbiamo pensato e di cui abbiamo parlato con gli amici in questi giorni. Mai avrei pensato di poter votare PD e Conte. Ma ogni giorno mi convinco che questa è una tortura necessaria. Conte è un gigante politico rispetto a questi omminicchi. Non oso immaginare dove possa portare questa politica del trasformismo becero, dell’affarismo disinteressato, del’interesse personalistico esasperato. Pensavamo che il male fatto alla città da Melchionda fosse assoluto, ci sbagliavamo. C’è sempre di peggio. C’è Cariello e la sua banda. E quel peggio noi cittadini vogliamo scongiurarlo.

  4. SE CONTE ANCORA SPADRONEGGIA NELLA POLITICA EBOLITANA, COL SUO RESIDUO ZOCCOLO DI 2.500 VOTI, VI E’ DA CHIEDERSI COSA NON VADA NELLA COSCIENZA CIVICA CITTADINA, LA SINISTRA E LA DESTRA NON SONO RIUSCITA AD OBLIARLO, E LUI SI E’ IMPOSSESSATO DEL PD FACENDO SCACCO A TUTTI, FORSE ANCHE ALLO STESSO CUOMO..CARIELLO NON FARA’ MIRACOLI, MA IN CONFRONTO A CONTE LO CONSIDERO UNA PANACEA! FORZA EBOLI VOLTIAMO PAGINA DEFINITIVAMENTE, QUESTA E’ L’OCCASIONE STORICA PER AZZERARE I VECCHI RAIS ED IL LORO PARENTADO,SIAMO NEL 2010!

  5. IL TRASFORMISMO, UNA BELLA PAROLA DA GETTARE SUGLI AVVERSARI,PER METTERSI IN RISALTO SVILENDO MORALMENTE L’AVVERSARIO, MA QUANTE VOLTE L’AVVOCATO CONTE A “CINGUETTATO” CON LA DESTRA, FINO ALL’ULTIMO (2010) ERA IN FORSE UNA CANDIDATURA CON CALDORO DEL SUO PRIMOGENITO, GIUSTAPPUNTO SE BEN RAMMENTO, ANCHE NEL 2008 SI ERA PROFILATA UNA IPOTESI “PARLAMENTARE” CON LA DESTRA X IL VECCHIO CARMELO, MENTRE LE SUE TRUPPE “CAMMELLATE ” APPOGGIAVANO AD EBOLI IL CENTROSINISTRA! ESPRIMERE LE PROPRIE OPINIONI E COSA GIUSTA , MA SI FAREBBE BENE A RIFLETTERE PRIMA, SI EVITEREBBE DI DIVENTARE UN FACILE BERSAGLIO ALTRUI. SALUTI

  6. Trovo singolare che chi negli anni 80 ha fatto delle clientele e del potere una regola di vita oggi abbia il coraggio di dare lezioni di moralità e di corretto agire politico. La storia di Eboli è alquanto singolare: chi ha venduto la moralità di questa città portandola ai livelli più bassi della sua storia oggi si erge a suo salvatore. “Compagno” Guercio ma le ricordi le giunte degli anni 80? le barzellette che si raccontavano su assessori e consiglieri comunali? I codazzi lungo il viale? Le convention in grande stile al cinema Ritz? I tabelloni luminosi in piazza? Spero vivamente che gli ebolitani domenica e lunedì chiudano definitivamente la vostra esperienza politica in questa città.
    La madre di tutte le battaglie sta per inziare…

  7. AH DIMENTICAVO…A. CONTE, C. CAMPAGNA, D. GUERCIO, S. DI DIO, ….MA E’ IL PD DEL 2010 O IL PSI DEL MILLENNIO SCORSO? IL PARTITO DEMOCRATICO CITTADINO, FEUDO DI CONTE Senior, MENTRE GLI EX DS CONFINATI IN FATTI PER EBOLI, E A CHI RISPONDEREBBE UN EVENTUALE SINDACO DI QUESTA COMPAGINE POLITICA….RIFLETTIAMOCI CITTADINI EBOLITANI E CHE DIO CE LA MANDI BUONA STAVOLTA.

  8. Elezioni strane.
    In queste elezioni, dal risultato al ballottaggio prevedibile visti i candidati, tutto mi sarei aspettato tranne che Cirielli si fosse convertito al Comunismo, anche se la storia e la religione ci insegnano che i miracoli possono avvenire. Così come San Paolo fu flgorato sulla via di Damasco, Cirielli è stato folgorato sulla via di Eboli (mi scuso per i cattolici per l’irriverente paragone). Mi sarei aspettato un Ferrero, un Formisano, un Corrado Gabrilele, ma un Cirilelli proprio no!!! Bravo Busillo ti devo dare atto della tua onestà intellettuale e della tua capacità di reazione, hai dimostrato a tutti che non hai bisogno della politica per vivere (hai le palle); più volte ti ho attaccato su questo blog e per la strada e devo mio malgrado prendere atto in questa circostanza che sei un UOMO di altri tempi. Qusti fanno rivoltare nella tomba a Togliatti, Berlinguer, Almirante e Moro, tutto per una misera pagnotta.

  9. SE C’ERA UN MOTIVO X VOTARE CARIELLO ,OGGI ALLA LUCE DELLE FARNETICANTI FRASI DI CARMELO CONTE,TALI MOTIVI SONO DIVENTATI 1000
    BUTTIAMO AL MARE QUESTO VECCHIUME FATTO DI LECCHINI SENZA DIGNITA’ ,NON DELEGHIAMO AD ALTRI IL NOSTRO FUTURO SE VOLETE CHE QUESTO STATO DI COSE CHE A NOI E A VOI NON PIACE ,ALZIAMO LA TESTA E ANDIAMO IN MASSA ALLE URNE. FORZA MASSIMO

  10. La cosa che nessuno evidenzia, e secondo me non è secondaria, a prescindere da chi sarà Sindaco, è che entrambi (Melchionda e Cariello) hanno, se pur di poco, avuto meno preferenze delle liste che li hanno sotenuto. Politicamente entrambi sono in una posizione di debolezza rispetto ai partiti.
    Ne vedremo delle belle…..Povera Eboli…!!!!… A proposito io voto il male minore, Melchionda.

  11. capuzzella dice: quoto in pieno

  12. Nella campagna elettorale si è visto di tutto, per cui non mi meraviglio più di nulla.

    Non è Cirielli che si è convertito al comunismo, ma Cariello che sa cosa vuole!

    E’ più motivato degli altri, e ha fiutato meglio il vento, spiazzando gli avversari.
    Continuerà a spiazzarli a destra e a manca, perché le sue ambizioni vanno oltre la poltrona di primo cittadino di Eboli.

    Ne vedremo ancora delle belle!

  13. IO VOTO MARTINO MELCHIONDA!!! CONTINUIAMO A CRESCERE!!!

  14. a voglio il massimo e a the dandy, non so chi siete, ma capisco che avete due bisacce, il peggio di ciò che è successo in 30 anni il vostro candidato la realizzato in 20 giorni, più i 20 delle provinciali, 20 febbraio 2005 rifondato, 28 febbraio indipendente, 10 marzo PDniano, 20 marzo PDLliano, 7 aprile UDCniano, pronto ad aderire alla maggioranza di centro destra alla provincia.
    Tabelloni luminosi, striscioni mega, slogan tipo dentifricio, laurismo 2010, a tutti e due chiedo un segno della lunga carriera politica del vostro candidato, spero sappiate degli ingenti fondi fatti convogliare sulla nostra città, dei numerosi posti di lavoro creati, tutto ciò senza sperperare denaro pubblico. se ne siete a conoscenza, convenite che è stato bravo. Infine vi ricordo che il programma del vostro candidato e da è stato scritto esattamente dai socialisti che avete nominato me compreso, cioè da quelli che malgrado voi hanno idee.
    Un consiglio, andate a scuola studiate, leggete, capite e poi parlate, cosi potrete anche firmare con il vostro nome i vostri scritti.

  15. Di Dio chi è costui? Ah si un carmelitano scalzo! Vuole sapere chi scrive certe cose che non possono essere proferite a cotanta bravura e capacità di amministrare. Vi abbiamo visto all’opera negli ultimi decenni ora è giunta l’ora di farvi da parte. Cariello e la sua coalizione potrà fare a meno di voi che avete portato Eboli alla rovina. A voi la panchina e buona meditazione!

  16. Cariello vuole fare il sindaco per 3 anni, per poi fare il salto alla camera. blocchiamo questo rampante farfallone e spendaccione che in 15 anni ha soltanto sperperato il denaro pubblico. Turandoci il naso, votiamo Melchionda.

  17. Vecchio, Di Benedetto, Busillo il candidato al consiglio comunale, Cioffi e tanti piccoli lacchè si sono già venduti. Alla facia della coerenza politica! Questo era il vostro disegno? Siete perdenti nell’animo, poveri voi. Se per caso il vostro CarielloCiriello non vince, siete rovinati!!!!!

  18. “Miseri cittadini! Quale follia è la vostra. Credete che i nemici sian partiti davvero, e che i doni dei greci non celino un inganno! Diffidate del cavallo troiani sia quel che sia. Temo i greci anche se portano doni. Timeo danaos et dona ferentes”. Queste le parole urlate al popolo troiano dal Laocoonte, il quale ne “Le troiane” di Euripide esorta gli altri a non ammettere il cavallo tra le mura.
    Nonostante i doni che Cariello promette agli ingenui, mi viene da pensare alla famosa citazione del Laocoonte, trasformandola in “Timeo Massimo et dona ferentes”… “Temo Massimo anche se porta doni!”.
    Votate Martino Melchionda!!!

  19. l’11 e il 12 aprile vota Martino Melchionda. Continuiamo a crescere!

  20. Salvatò, tu sei un bravo ragazzo, ti ARZIGOGOLI su logiche e concezioni politiche che ti hanno completamente ANNICHILITO e
    ( così come dicevano i nostri saggi padri )…………………. non ne fai STIMA.

  21. Provate ad immaginare la vittoria di Cariello ad Eboli: tempo 7- 8 mesi e si rivota, però nel frattempo avrà caricato il centrodestra, quindi alle elezioni successive dovremmo riflettere sul fallimento di Cariello e del centrodestra, per cui vince di nuovo il centrosinistra; ergo: votate Melchionda (come faccio io) e liberiamoci definitivamente di questo figlio discolo di rosania.

  22. @ dexyte,
    il tuo caro LAOCOONTE fu così IMPROVVIDO che venne miseramente con i suoi FIGLI STRANGOLATO dai SERPENTI MARINI, e ancora oggi pone lo sguardo verso il CIELO e chiede
    W H Y ????
    Anche voi porrete lo sguardo al cielo, chiedendovi perchè CARIELLO ha VINTO???????????????

  23. Be innnanzitutto quando si parla di Conte Carmelo per fortuna non si parla piu dell’onorevole ,da Quercio in questo blog è stato citato anche Craxi De Michelis a mio avviso politici di quatttro soldi non molto meglio di cariello per i danni che hanno apportato alla politica italiana di quegli anni.Conte inizio proprio come Cariello hanno solo due differenzeConte non distribui scarpe e birre ando direttamenet al sodo sotrasse agli ebolitani subito le mutande e la propria dignita.con ricatti di qualsiasi tipo, in piu bisogna riconoscere che Conte almeno sa parlare ,Cariello “”in modo particolare per eboli”non sa fare neanche quello . Allora la dice lunga un sultano ciuccio e scalmanato fa comodo ai Conte di turno e cioè Clemente quell’arrivista di De Mita ,Ragosta , Cirielli e d altri come quel rinc…to di trifone e glielmi che oresentano un piano urbanistico di Eboli scaduto e di quattro soldi in pompa magna nella fatirica piazza della repubblica .Vedi chi ci governera Cariello o Melchionda qual’è il male minore. Ma gli elettori non vogliono il emglio?

  24. la foto di conte sul blog continuera a far crescere <Cariello .toglietela………

  25. MASSIMO CARIELLO TROVATI UN LAVORO . SEI UN ****, CHE HAI RAPPRESENTATO I LAVORATORI SENZA AVER MAI LAVORATO, SEI UN TRASFORMISTA DA VECCHIO COMUNISTA OPPORTUNISTA, RAPPRESENTI L’**** , LA *** … RISCATTATI TROVATI UN LAVORO E NON APPROFITTARE DELLA POLITICA PER ARRICCHIRTI…. TI RIPETO TROVATI UN LAVORO

  26. salvatò, con tutto ilrispetto sei ridicolo, ridicolo come guercio
    lo nsanno tutti chi siete, l’elaion non ti appoggia più e vali 60 voti
    guercio diceva a tutti che melchionda non era il candidato e che lui non lo avrebbe votato, che non era in grado di fare la coalizione e oggi ti sbugiardi da solo
    come è brutta la politica
    e come vi permettete di definire altri la marmellata
    voi siete una bustina di maionese scaduta
    vi odiate tra di voi e fate finta di stare insieme
    eboli merita altro, non so cosa, ma altro….qualunque cosa sia, basta che ve ne andate a casa
    NON NE POSSIAMO PIU’, siete la vergogna della politica

  27. Caro Salvatore Di Dio a scuola non solo sono andato ma mi sono pure diplomato e laureato con il massimo dei voti, non so se tu puoi dire la stessa cosa…

  28. è vero che Cariello è stato fischiato a Piazza Borgo e non ha fatto il comizio?

  29. Egregi amici e sostenitori di Massimo Cariello, ho un annuncio da farvi:mi sono stancato del politically correct. Ragion per cui vi dirò a chiare lettere ciò che penso del vostro candidato sindaco: mi provoca nausea, la sua spregiudicatezza politica è immorale, indecente, indecorosa! Cariello è, fondamentalmente, un lupo vestito da pecora. Un dispensatore di prebende incapace di qualsiasi azione amministrativa concreta, e men che mai capace di svolgere ruoli che non siano di mera gestioneclientelare. Sta illudendo molti di voi, col suo fare gentile e insidioso. Ha centinaia di cambiali da pagare. Se dovesse malauguratamente vincere, sarà costretto a svolgere indegnamente la funzione di sindaco blindandosi per fuggire agli innumerevoli poveri cristi cui ha promesso mari e monti. Se come spero non ce la farà a vincere, dovrà fuggire in sud america per non farsi beccare da finanziatori e clientes, che vorranno sbranarlo! Una simile sciagura, un individuo simile come sindaco, credo che una città dalle tradizioni democratiche come Eboli saprà evitarla. Sono certo che molti degli stessi sodali di Max Carrello (così lo chiamavano in regione quando andava a pietire prebende per i suoi) in cuor loro non vogliano che un tale personaggio davvero dievti primo cittadino della povera Eboli.

  30. Esimio Ministro Carmelo Conte, un uomo del Suo (il tu me lo consento solo con i veri Socialisti) livello culturale, da un grande passato Politico ancora si circonda di mezze tacche Politiche che, pur avendo ricoperto cariche di prestigio grazie alla Sua imposizione quando dettava legge nello PSI Ebolitano annullando con i numeri qualsiasi voce libera di dissenso interna (Presutto, Silenzio, Salerno e pochi altri), nessuno li ricorda per il nulla da loro creato. Anche se sanno scrivere sono sempre stati degli inetti Amministratori Pubblici ed ora osano analizzare gli atteggiamenti di Massimo Cariello, emettendo flebili sibili da cani bastonati dal loro padrone. Nel 1980, grazie al mio operato da Sindaco di Eboli e di quello di Angelo Morrone da Presidente dell’Ospedale di Eboli, il PSI raggiunse l’alta vetta del primato Elettorale, diventando 1° Partito ad Eboli. Impressionato dal mio successo e di quello di Angelo Morrone, grazie ai numeri ed ai lecchini che la veneravano nella Sezione Ebolitana del Psi, face fuori me da Sindaco e Morrone da Presidente, autnominandoti Presidente dell’Usl e cedendo il Sindacato all’anziano Dott. Antonio Cassese, uomo e politico di grande rispetto ma non più grintoso ed adatto ai tempi che si evolvevano. Grazie al mio impegno ed a quello di Michele Niglio e Bravissimi Ingegneri, Architetti, Geometri e Periti Agrari, riuscimmo a superare brillantemente la crisi post terremoto ed ad impostare le nuove linee di sviluppo di Eboli. Tra cui: l’eliminazione degli scarichi fognari nei torrenti che da Nord a Sud attraversano Eboli, convogliando con diversi collettori il tutto in unico collettore centrale che menava le acque luride verso il Depuratore; il recupero affannoso dei Miliardi perduti per causa del fallimento della ditta Napoletana, riaffidando i lavori all’Associazione dei Costruttori Ebolitani i quali seppero realizzare le palazzine ed doppio senso del Rione Pescara; l’Istituzione della Guardia Medica Festiva e notturna (la prima in Campania o forse in Italia), quando ancora la Regione Campania si cincillava in inutili diatribe di potere, l’Assunzione di centinaia di giovani presso il nostro Comune; il quarto metro cuba a completamento della zona A edificabile; nuovo acquedotto cittadino; elettrificazione delle strade extraurbane, ottenimento (anche per merito Suo) del primo finanziamento del Porto (6 Miliardi); eliminazione delle baraccopoli nel Rione Paterno e d’altre zone di Edilizia Residenziale Pubblica, tutto bonificando e sistemando; strade, piazze e viali pavimentati e risistemati, il piano Particolareggiato di Santa Cecilia; l e fogne di Santa Cecilia; le strade interpoderali; i Concorsi; centinaia di Concessioni Edilizie, il Recupero del Centro Storico, le Scuole, le Caserme (Carabinieri, Finanza, Polizia Stradale, Vigili del Fuoco), grazie anche al lodevole impegno del Dott, Vito Pindozzi, Giornalista Rai ; 90 Miliardi a Pezzullo; Centinaia di Milioni Hotel Grazia, la Squadra di Calcio Ebolitana, l’aiuto alle ex Tabacchine, l’aiuto ai meno abbienti, i miei soldi per chi non poteva mangiare o pagare l’Enel, e +++ fino all’infinito. Eboli era un Cantiere Fumante ma dopo di me (con esclusione del breve Sindacato dell’Ottimo Pasquale Silenzio) il diluvio, lo sfascio l’immobilismo, le clientele, gli appalti a La Torraca Alfonso ed ad altri avventurieri, il fallimento dei validissimi Costruttori Ebolitani, lo scempio della Città, la disoccupazione, la disperazione dei Commercianti e degli Artigiani, il nulla del nulla..
    Nel 1990, tentaste di farmi fuori da Consiglio Comunale di Eboli Candidando tutti i miei maggiori Elettori (compreso un rappresentante dei Costruttori), chiedendo anche ad un mio fraterno amico di non votarmi, il quale Le rispose “Il mio voto per Elio me lo detta il Cuore ed al Cuore non si comanda”. Dopo aver prestato me stesso ed i miei denari per le varie candidature Provinciali, quando finalmente potevo essere eletto Consigliere Provinciale, mi preferì Antonio Cuomo. Per punirmi di aver osato oscurarla, secondo i suoi odiosi ruffiani; preferì Rizzo alla Regione e Pezzullo al Senato. Mi relegò all’Usl, pensando di eliminarmi, ma la mia capacità manageriale ancora una volta la sorprese, tanto da dover accettare la mia nomina ad Amministratore Straordinario della Sanità Salernitana, dove sbaraccai tutti i fannulloni realizzando un Ospedale di livello Nazionale e sistemando, rischiando la mia libertà, qualche Medico suo amico. Poi vennero le manette, il Fallimento della mia Florida Azienda, la miseria e la povertà Tutti scomparvero, lasciandomi nelle mani di feroci aguzzini, mentre voi ricchi e protetti non osaste sollevare una piuma in mio soccorso. Sono uno dei più poveri Ebolitani, ma la mente ancora riluce nel vedere in Massimo Cariello l’unico capace di far risorgere Eboli.
    Io, mio figlio Giancarlo (tradito da Lei prima e da Melchionda poi), i miei cari, i pochi amici che mi rimangono, migliaia di Operai, di Professionisti, di Professori, di Insegnanti, di Artigiani, di Medici, di Avvocati, di Ingegneri, di Architetti, di disoccupati e tutti gli Ebolitani benpensanti e di qualsiasi ceto Sociale, non siamo trasversali a niente ed a nessuno, siamo solo i migliori, gli onesti, i sinceri ed aiuteremo Massimo Cariello a farvi provare come sa di sale il pane altrui e come è difficile salire e scendere l’altrui scale.
    Richiami i suoi spelacchiati cani rantolanti, Lei non può parlare più di Politica, perché s’è infangato nel putridume degli assassini di Craxi e dei veri Socialisti.
    Tra Elaion, Ises, Municipalizzata, Direttore Generale, Dirigenti, Capi Servizi e Capi Settori Comunali, le ditte fornitrici di Opere Pubbliche, Beni e Servizi e vari, gli arricchiti politici e piazzatori di fratelli, sorelle, nipoti, mogli e mariti di nipoti e parenti vari e le terre che tutti conoscono, non salveranno xx xx xxxxxx x xxxxxxxxx.
    Si ravveda, perché Le voglio sempre bene, anche se cambia strada quando m’incontra.

  31. E questo continua a magnificarsi ammorbandoci e leccando continuamente Cariello sperando che gli dia qualcosa al figlio.
    E’ stomachevole tutto questo continuo incensare Cariello manco fosse il messia.
    Adesso ti scagli pure contro Conte? fino a qualche tempo fa parlavi di lui come parli ora di Cariello. Per favore Presutto risparmiaci.

  32. cristian non mi permetto di darti del ridicolo, perchè non so se lo sei, una cosa però posso dirtela, non hai conoscenza. e spero che il tuo atteggiamento irrispettoso e rancoroso non sia dovuto a tuio problemi personali, ne sarei dispiaciuto.
    Io ho onorato i mie voti quelli di prima e quelli di adesso con l’impegno la serietà di chi vuole bene alla propria città, vai a leggere gli atti di questa amministrazione, fatti concreti per la citta atti necesari, per farla ripartire e per rendere compiuto il significato di citta, partendo dal suo ridisegno, alcuni li definirei epocali, tutti utili e non futili, fatti anche e soprattutto per te, da me. Spero tu possa dire altrettanto del tuo vivere quotidiano.
    Vorrei chiamarti anche io ridicolo, ma prima mi devo confrontare te lo devo dimostrare, quando vuoi sono a tua disposizione.
    In quanto alla maionese scaduta, la capacità delle persone di stare insieme passa attraverso il confronto, anche aspro e spesso tenere insieme personalità forti genera tensioni, però abbiamo dimostrato che siamo capacidi di saper superare i contrasti ed insieme di vincere, non so se te ne sei accorto, ma la maionese scaduta è stato il primo partito ad eboli doppiando tutti.
    Cristian, rispetta gli altri e soprattutto la volonta popolare.
    Scusami, spero tu non me ne voglia, sinceramente, sono a tua disposizione per dimostrarti che nessuno è ridicolo

  33. scrivete.. scrivete.. scrivete.. scrivete.. scrivete.. MA VI RENDETE CONTO CHE COMUNQUE VADA SIAMO ROVINATI !!!!!!! Il dissesto è alle porte, prospettive di crescita ad Eboli 0 (zero), attività che chiudono, imprese che falliscono, area PIP con solo tre stabilimente attivi, litoranea ebolitana: è meglio non parlarne.
    Il 12 aprile farò richiesta di asilo al Marocco.

  34. Orlando, sperando che non sia il Furioso, quello che dico è storia e non autoglorificazione, serve a far comprendere gli invidiosi e maleducati come Lei chi sono gli uomini che sostengono il bravo CARIELLO. Ancora oggi vado parlando della grande mente del Politico Carmelo Conte e della sua immensa Cultura e capacità Politica. Ma anche i grandi sbagliano come c’insegna la Storia ed ora più che mai il mio ex Ministro Carmelo Conte, ha commesso il più grande errore Politico della sua vita: allearsi e sostenere gli aguzzini del PD.
    Insulta pure xxx xx xxxxx xxxx cittadino, un giorno non lontano parlerai di me, di MASSIMO CARIELLO e di tutto quelli che lo votano, chiedendo venia altuo Dio per non aver saputo anzitempo intuire dove sta la verità. Vivi in pace e felice, a soffrire ci penseranno gli uomini come me. Ti racconto un aneddoto per farti comprendere cosa è la vita degli onesti
    che a volte puresbagliano. Ero un giovinetto di belle speranze, allegro e spensierto anche se povero ed un giorno passeggiando in piazza con i miei amici, osai insultare un signore anziano di nobile casato ma colpito nel corpo e nella mente da una grave malattia sin dalla nascita. Costui, con grande calma ed immensa saggezza così mi rispose: “Come osi offendere me figlio di una sola sottana e cento pantaloni?Ancora oggi imploro perdono a quell’uomo sofferente e che da anni certamente riposa in pace nella Gloria di Dio.Ti perdono e ti saluto con immensa sincerità.

  35. Maleducato è lei, caro presutto, dimostrando che non accetta nemmeno le critiche. E’ maleducato, capriccioso, prepotente e arrogante dal momento che ci dice sempre le stesse cose, le dice le ripete e le riripete, tra l’altro accusandosi anche di cose che non sono edificanti. Non so cosa ha scritto nel commento che admin ha oscurato ma poco importa, anche perchè non mi rivolgerò più a lei inquanto ritengo che non sia lucido, rincorrendo i desideri suoi e di suo figlio appesi al destino di Cariello.
    Se un giorno la storia parlerà di lei? Quella che sta scrivendo quotidianamente non lo è, semmai è altro.
    Buone cose signore e si trastulli da solo nei suoi sermoni.

  36. Non mi sabagliavo è veraente “Furioso”, i suoi offensivi aggettivi, dimostrano che non sa leggere anche se sa scrivere. Io posso dare a Cariello la mia stima e quel poco di capacità Politica che mi contraddistingue da Melchionda e dai falsi Socialisti suoi alleati, mentre Cariello mi potrà dare la gioia di rivedere Eboli risorta dal pudritume in cui l’hanno affogata in 20 anni di sciagurata amministrazione. Le allego, visto che “admin “non l’ha fatto, il mio propgramma che imporrò a qualsiasi Sindaco (mi auguro Cariello) che sarà eletto.
    Stia calmo e si goda la vita giovane Orlando.
    CCOMUNICATO STAMPA

    Città Democratica
    Partito dei Socialisti Riformisti e Liberali
    Sezione di Eboli

    Città Democratica, su iniziativa del Segretario Nazionale, il City Menager Giancarlo Presutto, a fine Aprile 2010 organizzerà il Convegno:

    “PROGETTO EBOLI FUTURA”

    Al Convegno che durerà 2 giorni, parteciperanno le seguenti autorità:

    On.Ministro Mara Carfagna
    On. Stefano Caldoro – Neo Governatore della Campania.
    On. Presidente della Provincia di Salerno.
    Componenti Nuova Giunta Regionale:
    On. Assessore alla Sanità
    On Assessore alla Viabilità,
    On. Assessore all’Agricoltura
    On Assessore Beni Culturali
    On. Assessore al Turismo
    On. Presidente Consiglio Provinciale di Salerno
    I Sig. Assessori Provinciali di Salerno

    Saranno invitati i seguenti signori:

    On. Ex Ministro Carmelo Conte
    On. Alfonso Andria
    On. Vincenzo Aita
    On. Antonio Cuomo
    On. Gerardo Rosania
    On Del Mese Paolo.
    On. Clemente Mastella
    Dott. Angelo Villani, ex Presidente Provincia Salerno
    On. Donato Pica
    I Sindaco di Battipaglia, Campagna, Altavilla, Albanella, Pontecagnano, Olevano, Bellizzi, Pontecagnano, Capaccio-Paestum, Agropoli.

    Introdurrà i lavori:

    Il Dott. Massimo Cariello
    Candidato a Sindaco Eboli, Consigliere Provinciale e Presidente della Commissione Provinciale sull’Occupazione.

    Relatori:

    Dott.Elio Presutto, già Sindaco di Eboli e già Ammnistrtore Straordinario della Sanità Salernitana.
    “La Facoltà di Medicina dell’Università di Salerno”
    “La Sanità territoriale della Provincia di Salerno”

    Architetto Mario Trifone, già Capo Gruppo Consiliare del PCI e già Amministratore del Comune di Eboli.
    “Eliminazione dal Centro cittadino della Stazione Ferroviara di Battipaglia”
    “Snodo Ferroviario di San Nicola Varco
    “Viablità ed Anulare di Eboli”

    Architetto Maria Teresa D’Arco

    “Porto Turistico, Fascia Costiera, Parco Fluviale”

    Ragioniere Gianfranco Camisa – Ammonostratore Delegato “Campolongo Hospital”

    “ La Medicina Privata a servizio della collettività”

    Avvocato Fausto Vecchio

    “Legislatura Italiana ed Europea a favore delle zone depresse d?europa”

    Dott. Antonio Vocca

    “L’Agricoltura Mediterranea nel futuro”

    Il Programma, minuziosamente dettagliato, la data ed il luogo, verranno comunicati il giorno 13/04/2010.

  37. Mi stupisco pure io delle parole dell’ex ministro : una visione davvero disarmante dell’avversario politico basata su querelle di bassa lega e su critiche propagandistiche, piuttosto che sulle vere contrapposizioni di progamma e di idee, sulle differenti posizioni politiche, sulla differente impostazione della struttura organizzativa della coalizione di riferimento, sulla differente idea di sviluppo per Eboli. Una caduta di stile e una critica fine a se stessa! Peraltro, ricordo ancora chiaramente tutto il dibattito e le questioni che hanno preceduto la riconferma, come candidato della coalizione PD, del sindico uscente. Avevo letto su questo blog la questione ( http://massimo.delmese.net/9738/andamento-lento-per-busillo-e-melchionda-poli-al-palo/). In particolare, si sottolinea in quell’articolo: “Voci sempre più insistenti attribuiscono a queste posizioni altre motivazioni, come per esempio quella di Capaccio, il quale vorrebbe trovare la scusa della coalizione che non è più praticabile per rompere e magari sostenere con una lista Rosania, o come quella di Carmelo Conte che con la stessa motivazione vorrebbe proporsi come alternativa a Melchionda. Pare che quello più determinato sia proprio Conte, del quale tra l’altro, proprio in questi giorni, allorquando si è ufficializzata la Candidatura alla Presidenza della Regione di Stefano Caldoro, sono girate voci circa un suo coinvolgimento diretto o di un suo familiare a sostegno dello stesso. Voci che non sono state smentite, ma che anzi sono state alimentate da alcune dichiarazioni che ne sottolineavano vicinanza e rapporti”. Evidentemente poi tutto è cambiato!

  38. Caro Elio, la stima e l’affetto che ho di te mi consentono di chiamarti così, credo che alcune verità nei Tuoi discorsi ci sono, al Tua analisi Politica è corretta, è vero che Melchionda è stato e lo sarà ancora di più, “servo” di Conte ( basta vedere gli eletti in Consiglio Comunale), ma torno a ripetere lo voterò, solo perchè lo ritengo IL MALE MINORE.
    Politicamente Cariello è evanescente e qualunquista.

  39. A SALVATORE DI DIO. CARO SIGNORE LEI OFFENDE CHI HA IDEE DIVERSE DALLE SUE, IN TIPICO REVIVAL PSI ANNI 80, LA TRACOTANZA VERSO IL PROSSIMO NON LA SI PERDE, PURE CON IL TEMPO, ECCO PERCHE’ VOTEREMO CONTRO LEI E QUELLI COME LEI DELLA “VECCHIA GUARDIA CARMELITANA” SIETE SEMPRE GLI STESSI P.S. IO SONO LAUREATO COL MASSIMO E POSSEGGO MASTER, E NON MI PERMETTEREI MAI DI DIRE “ANDATE A STUDIARE” VERSO CHI INTERLOQUISCE CON ME,E LEI QUALE cursus studiorum POSSIEDE? SI VERGOGNI!

  40. @p.s.i.’80: I residui socialisti di oggi che parlano di moralità attaccando gli altri, ma siamo diventati il paese delle banane ? L’ELOGIO DELLA FOLLIA DI ERASMO DA ROTTERDAM E’ QUANTO MAI ATTUALE. RIFLETTETE PRIMA DI ACCUSARE E DARE PATENTI ALLE PERSONE, RISCHIATE DI COMMETTERE ERRORI PACCHIANI CHE SI RIVOLTANO CONTRO! UNA ULTIMA COSA….I TEMPI BELLI NON TORNERANNO + E’ INUTILE CHE VI DIMENATE, FATEVENE UNA RAGIONE DI VITA, VIVRETE SERENI!

  41. City Manager?! ora è tutto chiaro, questo è l’obiettivo della lista di famiglia.
    Purtroppo i figli viziati vanno accontentati nei capricci, a costo di sacrificare altre persone.
    Nel magnifico convegno interverranno Presutto senior, Presutto junior, la compagna di Presutto junior, tutta la famiglia.
    Ma nella lista (600 voti) ci sono altre persone da valorizzare oltre i Presutti? La De Cesare la vedo brava ad esempio.

  42. per Presutto, Giancarlo Presutto City manager??????…in che senso? spero nn nel senso che intendo io! …come farebbe questa persona con uno stentato diploma nonchè una LAUREA FALSA ACQUISTATA IN SVIZZERA?????

  43. CHIEDO VENIA ACQUISTATA!!!

  44. cari cittadini ebolitani , parlate cosi male del candidato a sindaco massimo cariello che non riuscite a vedere con lucidita’ quello che e’ accaduto negli anni trascorsi nella nostra bella e amata citta’ !!!
    vorrei porre solo alcune domande a lor signori circa le immense ricchezze create per se dall’ex ministro delle aree urbane e da quei pochi soggetti che satellitano intorno . provate a farvi un misero calcolo dello stipendio di un ministro e rapportatelo agli anni di potere che ha avuto il nostro ex . provate a realizzare quello che e’ di sua proprieta’ nel giro di cosi pochi anni …..milioni e milioni di euro immobili (interi quartieri) , partecipazioni , industrie , ecc ecc per non parlare dei vari prestanome …. ecc ecc ecc
    E’ questa la vergogna !!! altro che cariello e la sua armata!!!
    meditate meditate e rendetevi conto che i comuni mortali solo col sacrosanto lavoro riescono a vivacchiare mentre “altri” ….chissa!!!

  45. basta con questi commenti di parte !!!vedo pubblicate solo critiche a cariello,ma melchionda che cosa ha fatto durante il suo mandato e poi qual’è il suo vissuto politico prima di sedersi sulla poltrona del primo cittadino?nessuno ha solo vissuto nel chiuso del suo studio legale e poi …il tuffo in politica!lascio ai lettori riflettere sulla storia politica di cariello da eboli alla provincia con risultati sempre brillanti.allora?regge ancora il confronto?e per la par condicio gradirei che questo commento a favore di cariello rimanga a lungo su questa bacheca,grazie

  46. al ballottaggio deve temere di perdere chi al primo turno :
    1- ha comprato voti;
    2-ha costretto al voto minacciando la perdita del posto di lavoro;
    3-ha fatto brogli nell’ufficio elettorale;
    4-ha estorto il consenso hai cittadini comunitari;
    5-ha promesso falsamente posti di lavoro inesistenti;
    6-ha raggirato gli ebolitani con una lista ( PD ) che altro non era se non quella di FORZA ITALIA del 2005 o quasi;
    mi fermo solo per l’amore che nutro nei confronti della nostra citta’ .
    Ovvio sarebbe dire che sembra aver comunque perso il senso comune del pudore , che tristezza .

  47. @ pci-pd-pds
    Tu, come il tuo candidato, scendi da Marte.
    Ma sembra che tutti i punti che hai elencato calzino a pennello alla tua coalizione (elettorale).
    Infine, è vero, c’è qualche profugo di forza italia nel PD, (la cosa non mi garba), ma dietro a Cariello ci sono fior di personaggi che fino a un anno fa ne erano i più accaniti denigratori (non solo di forza italia, ma dell’intero arco costituzionale!,). Ora sono saliti su quello che, secondo loro, è il carro del vincitore.
    Perciò, ti prego, un pò di pudore.

  48. Leggo di un CONVEGNO DEI DESIDERI.
    E’ megalomania. Ormai sig Presutto lei e la sua visione FAMILISTICA della vita e della politica lo porta ad essere addirittura ridicolo, Mi perdoni, ma non ho nessuna intenzione di offenderla.
    Anche se non voto Cariello, nella ipotesi in cui dovesse vincere, per me molto remota, voglio solo sperare che mantenga la promessa data al suo rampollo, altrimenti dovremo sorbirci un’altra serie interminabile di contumelie, come “traditori”, “lestofante”, “fariseo” e quante più ne ha dette su tutti gli altri che in questo momento sembrano essere un ostacolo per il suo giovane.
    Ma poiché lei ha anche un bel dono, quello della dimenticanza, sono certo che si dimenticherà presto, come per il lancio delle monetine, che il suo caro candidato sindaco-messia le lanciò, quando lei andò in disgrazia.
    Vedo che l’ambizione che avete come famiglia: Lei, suo figlio, sua nuora, suo genero e guanti altri è straordinaria. Con i vostri suffragi oceanici volete realizzare un partito nazionale. Auguri.

  49. 3-ha fatto brogli nell’ufficio elettorale
    sempre le stesse cose…..sempre la stessa cantilena…mha
    ma xchè prima di parlare e sparare vaccate non vi informate? 🙂
    o tu che non conosci in modo adeguato un fatto o un oggetto, ovvero manchi di una conoscenza sufficiente di una o più branche del sapere. ===== > ignorante

  50. Gentile Antonio, la mia è certamente follia ma non megalomania. La imploro di precisare con chiarezza chi sarebbe il mio rampollo, come pure cosa vede di ridicolo nel progetto “Eboli nel Futuro” e chi sarebbe il mio genero che fa politica. Anche se la mia mente, racchiusa in un corpo fatto prigioniero dai suoi amici Togati Rosso, ha qualche fallanza dovuta all’età, non ha dimenticato il lancio delle monetine da parte di giovani innocenti aizzati da irresponsabili pseudo Politici che hanno raggiunto il Potere solo grazie alla FARSA di Tangentopoli. Tra i giovani che venivano aizzati al lancio non so se c’era anche Massimo Cariello al quale va il merito, se ciò che Lei dice è vero, di aver saputo interpretare la Storia con grande intelligenza tanto da diventare un sincero Democratico e che ha saputo riconoscere gli errori che tutti i giovani posso commettere per l’entusiasmo che l’età comporta e per le insane idee che i falsi Profeti inculcano irresponsabilmente nella loro mente.
    Ora che i Profeti nostrani, i Filosofi della Politica, gli intellettuali del Girotondo, sono caduti nei bassifondi della menzogna e della volgarità, Massimo Cariello ha compreso cosa sia la rivoluzione Culturale che invade l’Italia e che noi veri Socialisti ne fummo i precursori ed ha chiamato per sostenere il suo Programma uomini di provata esperienza e di sicura capacità Culturale, come me Mario Trifone, Vincenzo Aita e tantissimi Operai, Studenti, Professionisti e Politologi moderni.
    I doni Culturali ed Intellettuali mi derivano da mio Padre Socialista, Antifascista e Fondatore dei Circoli Mazziniani e dai miei studi e ricerche.
    Se Lei fosse un amante del progresso di Eboli e del Mezzogiorno abbandonerebbe il Presuntuoso De Luca, il vile Melchionda ed i traditori di Craxi e del Socialismo e si unirebbe a me per vedere realizzato il mio Progetto che rimane l’unica ancora di salvezza per Eboli e per tutto il sud della Provincia di Salerno. Le mie veritiere riflessioni che Lei chiama contumelie sono fondate su fatti e misfatti operati da Melchionda & Company, ampiamente illustrate nei miei notevoli e lunghi Commenti.
    La imploro ancora, lasci stare mio figlio, già vittima di Conte e Melchionda, che è un giovane educato, gentile e per bene e che nella sua travagliata vita (un Padre fatto Prigioniero quando era ancora Giovinetto) non ha arrecato danno ad alcuno e che, anzi, ha saputo rinunciare ad incarichi Politici che altri si affannano ad ottenere. Le allego una mia missiva indirizzata allo stolto (politicamente parlando) Guercio, pregando Massimo Del Mese di frenare il burbero “admin” e farmi passare tutto per intero questo Commento.
    La imploro per l’ennesima volta, pensi a badare a quelli che hanno fatto tanto male per Eboli e gli Ebolitani e si adoperi per incalzare con seri commenti chi ci dovrà Amministrare.
    La saluto esimio Antonio e faccia tesoro di quello che le demanda una MEMORIA Politica.

    Dott. ELIO PRESUTTO
    Ricerche Entomologiche
    Ricerca e sperimentazione sui Biocidi
    Ricerche in Bonifiche Ambientali

    Esimio Dr. Donato Guercio,

    In un articolo apparso sul quotidiano “La Città”, hai criticato le dimissioni, di mio figlio Giancarlo, da Presidente del PD cittadino, con la presunzione di uomo di alta scuola politica, per aver frequentato l’Università Politica Ebolitana, dove si sono forgiati uomini di grande valore politico a livello nazionale, dotai di intelligenza, cultura e progettualità Politica, come Abdon Alinovi, Antonio Cassese, Mario Vignola, Giuseppe Vignola, Franco Romano Cesareo, Riccardo Scocozza, Fulvio Scpcozza, Vincenzo Sparano, Giuseppe Manzione, Carmelo Conte e tantissimi Amministratori Comunali, Provinciali e Regionali.
    Dopo tanta militanza e scuola politica, tu non comparirai nella Storia della Politica Ebolitana e, tantomeno rimarrai nella memoria dei cittadini Ebolitani.
    Sempre con riferimento a mio figlio Giancarlo, hai , filosoficamente, parlato dell’essere e dell’avere, ignorando che tu appartieni all’avere, mentre l’essere appartiene agli uomini che, con sacrifici, abnegazione, capacità ed intelligenza, hanno saputo conservare e perpetuare le tradizioni culturali e di sviluppo della nostra Città.

    .L’AVERE

    Su volere e pressione dell’ex Ministro Carmelo Conte:
    • Fosti eletto alla carica di Segretario della sezione Ebolitana del Glorioso Partito Socialista Ebolitano, che annoverava tra i suoi iscritti le più floride menti del Socialismo Italiano.
    • Fosti eletto alla carica di Consigliere Comunale, carica ricoperta da illustri e dotti professionisti e da gente comune, ma intelligente, capace ed attiva.
    • Fosti eletto alla prestigiosissima carica di Sindaco di Eboli, ricoperta, prima di te da Uomini di grande intelletto ed intuizione Politica.

    Su volere e pressione del tuo attuale riferimento Politico:
    • Sei stato reintrodotto nella Politica Ebolitana.
    • Sei stato eletto a reggere la Segreteria cittadina del Partito Democratico

    L’ESSERE

    • Giancarlo Presutto ha solo dato ed ha avuto la dignità, che pochi hanno, di dimettersi da Presidente del PD Ebolitano .
    • Di dimettersi dal Consiglio d’Amministrazione del Parco Scientifico e Tecnologico Interprovinciale.
    • È stato tra i primi Consigliere Comunale a dimettersi da tale carica per assumere quella di Assessore Comunale, dalla quale carica fu vigliaccamente dimissionato da Melchionda, a seguito dell’avvento nella Margherita di politici dell’avere, pari tuoi
    • Prima di subire tale ignobile vessazione ed a seguito della stessa persecuzione, da parte degli stessi esseri, Giancarlo Presutto, da Consigliere Comunale di Forza Italia, unico Partito Politico che appariva difensore dei Socialisti, preferì aderire alla corrente del validissimo Angelo Villani.

    Tu hai tradito il Socialismo, Carmelo Conte e tutti i Compagni che ti volevano bene ed apprezzavano la tua onestà intellettuale, la buona educazione e la sana moralità. Ora hai perso molto di queste doti, ma ti perdono, nella speranza che ti ravveda e comprenda cosa sia l’ESSERE.
    Non sono assente, medito osservo e scrivo, perché, ancora, non sono riusciti a zittirmi i Pubblici Giustizialisti Salernitani ed il il vile Ciriaco De Mita, già fiancheggiatore della Camorra Napoletana.

    Ti saluto con fraterno affetto.
    Eboli 14/02/09

    PS= Ti allego alcune mie riflessione, così comprenderai meglio cosa sia l’essere e l’avere

    __________________________________________________________________
    Dott. Elio Presutto – Largo 4 Agosto 1943, n° 4 – (84025) EBOLI (SA). Tel. 0828/333452
    Fax 0828/366420 – Cellulare 320/0823326
    E.mail: elcaribe7@gmail.com

    • Per Elio Presutto –
      Questa lettera è stata inviata da te almeno dieci volte e l’ho pubblicata altrettante volte. Sinceramente sarà l’ultima, perché come tutte le cose bisogna evitate che si passi dalla democrazia alla esagerazione della democrazia. Pur volendone comprendere le motivazioni, una cosa è criticare e un’altra è veicolare messaggi che spesso sono propagandistici ma soprattutto indirizzati solo ed esclusivamente ad alcune persone, trasparendo in essi molto livore.

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