Intervista al Presidente Sgroia sulle Primarie: Sostengo Bersani

Sostengo Bersani perché credo in un Partito. Nella proposta di Renzi vedo un tentativo di snaturare il PD. A Salerno abbiamo già un innovatore: è Vincenzo De Luca.

Sgroia su Conte: “Non posso accettare di essere “rottamato” da mio nonno. Sono 40anni che in Città si sta distorcendo un messaggio”; e sulle infiltrazioni: “c’è un tentativo esterno di condizionare l’esito interno del voto. Si è lanciata un’OPA, per liquidare la classe dirigente del PD”.

Luca Sgroia-Presidente Consiglio Comunale di Eboli

EBOLI“In Provincia di Salerno abbiamo già un innovatore: è il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca; rispetto al quale ritengo che tutta la classe dirigente si debba stringergli intorno e spingerlo oltre la Provincia, la Regione perché occupi un ruolo di livello nazionale“. E’ con questa dichiarazione che il Presidente del Consiglio Comunale di Eboli Luca Sgroia, in un intervista rilasciata a POLITICAdeMENTE, smorza ogni polemica che lo voleva aderente ai comitati Pro-Renzi, e, non solo si colloca a sostegno del Segretario del PD Pierluigi Bersani, ma addirittura per meglio chiarire la sua posizione politica si iscrive in uno tra gli sponsor di De Luca, fino a immaginarlo impegnato in un eventuale Governo, nel caso Bersani dovesse vincere le Primarie e successivamente anche le elezioni Politiche.

E’ proprio vero, la candidatura di Matteo Renzi ha veramente mosso le acque, o meglio la palude del PD, e come a tutti i livelli da quello nazionale a quello locale, anche in Città ci sono state delle mini rivoluzioni, e tra “piazzamenti”, “ricollocamenti” e “consolidamenti” vari, un poco tutti hanno trovato il modo come giustificare e motivare un loro impegno a favore del Sindaco di Firenze.

Carmelo-Conte

Aveva sorpreso tutti la mossa a sorpresa dei due ex Assessori della Giunta Melchionda Vincenzo Consalvo e Venusia Mazzaro, rendendo pubblico il loro comitato “Adesso per Renzi“, anticipando quello, fino a questo momento unico ad essere “autorizzato” di Cinzia Belardi, Alex Vocca e Sofia Vetruccio, ma la vera sorpresa si è subito presentata come un “piatto avvelenato” per i renziani provinciali e quelli locali, con la diretta discesa in campo dell’ex Ministro delle Aree Urbane Carmelo Conte e la pattuglia dei suoi Consiglieri comunale Salvatore Marisei, Carmine Campagna, Antonio Petrone e Armando Cicalese, sui quali grava una sospensione per un anno dal PD, i quali dopo una “gita” a Firenze per “sciacquare i panni nell’Arno“, l’incontro salernitano del 16 u. s. e ben due riunioni, si sono schierati apertamente con il “rottamatore”, hanno dato vita ad un loro Circolo Pro-Renzi ed hanno affidato il coordinamento alla giovane e attiva Angelica De Vita.

E così ad Eboli, per ora, ci sono ben tre Circoli “Adesso per Renzi“, atteso che il Presidente del Consiglio Comunale Sgroia se ne è tirato fuori, guidate manco a farlo apposta da tre giovani donne, dietro le quali si nascondono nuove e vecchie aspirazioni, nuovi e vecchi appetiti, nuove e vecchie logiche, rendendo praticamente “torbide” e poco credibili, le spinte innovatrici che ci sarebbero nelle intenzioni del Giovane Sindaco di Firenze, che comunque hanno già prodotto degli effetti, che hanno fatto registrare i famosi passi indietro sia di Walter Veltroni il clintoniano e Massimo D’Alema l’eminenza grigia erede del PCI, PDS, DS, e ora del PD.

bersani_de_luca-renzi

E con questi chiari di luna emerge sempre più nettamente come questo PD sia terreno di conquista. Conquista che in Città ha significato la chiusura della sua sede e la “moltiplicazione” di diverse iniziative parallele e contrastanti con il Partito, con i 3 Circoli Pro-Renzi, l’associazione “Per Eboli” vicina al Sindaco Martino Melchionda, l’Associazione “Forum Democratico” che si richiama al Presidente del Consiglio Comunale Luca Sgroia e al Consigliere Mario Di Donato; senza contare i Liberi e Riformisti di Conteche come si è detto si sono organizzati con Renzi.

Immaginiamo come si rapporteranno tra loro e immaginiamo il tipo di politiche che si esprimerà, così come si può immaginare sempre come si raggiungerà quella univocità di  cui un partito ha bisogno. Ed è proprio di questo che POLITICAdeMENTE ne parla con il Presidente Luca Sgroia per cercare di comprendere meglio il PD, questo “sconosciuto” e comprendere oltre che la sua posizione politica interna , i rapporti con le altre aree politiche e quelli del Partito Democratico nel suo complesso rispetto alle politiche delle alleanze e de

D. – Troppe voci contro, troppe linee, troppa confusione in un Partito che trova fatica ad unificare i rapporti tra il Partito ed i suoi eletti.
R. – Ne abbiamo già discusso. E’ vero, ad Eboli ci troviamo un Partito che deve essere necessariamente ricostituito. Siamo stati più impegnati a organizzarci per contrastare una destra aggressiva ma impreparata e per questo pericolosa, che portare avanti il Partito. E’ stato un errore.

D. – E questo vi ha spinto ad organizzarvi tutti per conto proprio?
R. – Forse si, ma per questo ho chiuso la sede dell’Associazione “Forum Democratico“. Credo sia giunto il momento di “rientrare” nel Partito. Entro la fine dell’anno, prima di Natale daremo una sede e una nuova dirigenza al PD.

D.Sarà possibile? Non dimentichiamo i nuovi assetti che si stanno delineando e non dimentichiamo le turbolenze interne al PD e la estromissione dei riformisti di Conte, e gli eventuali riflessi che seguiranno all‘esito delle Primarie, che necessariamente metteranno in gioco i vari esponenti dei vari circoli e rimetteranno in gioco gli stessi riformisti, indipendentemente dall’esito delle primarie stesse.
R. – Non c’é stata l’estromissione di nessuno. I Riformisti si consideravano un Partito nel Partito, e la loro strategia spesso confliggeva con il centro-sinistra, ma era sempre in sintonia con il Centro destra di Stefano Caldoro, fino a diventare parte di quella opposizione.

D. – Ma sia nel recente passato e sia in quello più prossimo, ci si è sempre lamentati circa il mancato coinvolgimento politico del partito, dei singoli dirigenti e dei consiglieri.
R. – Abbiamo chiuso una verifica su questioni politiche, dalle quali è emersa l’esigenza di una maggiore collegialità e condivisione, avendo più volte lamentato uno scollamento tra il Gruppo consiliare e l’Amministrazione comunale. Si è convenuto di trovare nuovi luoghi di discussione e tra questi si è individuata la “Cabina di Regia“, appunto un luogo di condivisione alla ricerca di coinvolgere i Consiglieri comunali nei vari processi politici e amministrativi.

D. – E funziona?
R. – Funziona. Anche il Sindaco si è reso conto della sua utilità.

D. – Funziona fino ad un certo punto. In tutto questo il Partito è assente.
R. – Il Partito non c’era, per questo c’è l’urgenza di (ri)costiruire per davvero il Partito.

D. – Le Primarie sono viste come l’occasione propizia sia per costruire il partito e sia per regolare certi conti interni.
R. – In tante altre occasioni i 40enni hanno provato a scalare la politica, ricorderemo Craxi al Midas o Occhetto con la svolta della Bolognina, ma i temi su cui ci si confronta ora non sono uguali a quelli. Riguardo alle Primarie poi, ho avuto un approccio “laico”. Ho ascoltato Renzi e Bersani e mi sono formata una mia opinione.

D. – E quale sarebbe questa opinione?
R. – La proposta di Renzi mira a snaturare quello che è il PD. Ho l’impressione che se vince non avremo un Partito ancorato al mondo del lavoro e della solidarietà.

D. – In che senso?
R. – In Renzi, nella sua proposta non trovo gli argomenti tipici del centrosinistra. Per esempio, di fronte alla crisi economica, non si pone al centro la questione del lavoro. Vedo un tentativo di snaturare il nostro  Partito.

D. – E allora?
R. – Allora mi pongo un interrogativo: Se si ravvisava l’esigenza di cambiare la classe dirigente, perché Renzi anziché  partecipare alle primarie non ha chiesto la convocazione di un Congresso e discuterne al suo intermo?

D. – Forse perché il messaggio di Marketing politico della “rottamazione” non era efficace in una battaglia interna, era più semplice che passasse portandolo alla luce.
R. – Ecco e forse questo che non va, come non va il messaggio “Se vinco io questo o quello non si candiderà o meno”. Scelte del genere non le condivido, non mi appartengono. Nella rottamazione di D’Alema, Bindi o altri noi decapitiamo la nostra classe dirigente, e gli altri? Siamo sicuri che un’operazione del genere sia producente? Più che gli uomini è indispensabile pensare e agire in maniera diversa.

D. – Torniamo a noi e al livello locale, ai comitati Renzi e al PD che sarà dopo le Primarie.
R. – Sul nostro territorio alcuni nomi presenti in alcuni comitati Pro-Renzi, sono riconducibili a esponenti politici del centro destra e sembra vi sia un tentativo di inquinare questa esperienza straordinaria. Sono primarie e non elezioni e c’è un tentativo di condizionare l’esito del voto per stravolgere gli assetti interni, ma sembrerebbe anche un tentativo di lanciare una sorta di OPA nel centro sinistra, per sostituire anzitempo una clase dirigente del PD e non solo, essendo primarie di coalizione.

D. – In che senso una OPA? Per esserci un’Offerta è necessario che qualcuno la accolga.
R. – Il tentativo è quello di liberarsi di una classe politica per regolare propri disegni. In ogni caso non posso accettare di essere “rottamato” da mio nonno. Sono quarantanni che in questa Città si sta distorcendo un messaggio.

D. – A chi si riferisce all’adesione di Conte e dei suoi a Renzi? Per questo ha scelto Bersani?
R. – Sostengo Bersani perché credo in un Partito e perché c’é una classe dirigente responsabile e capace di affrontare il centro destra.

D. – Queste Primarie sono veramente importanti, si ha l’intenzione di fare una battaglia definitiva e trasformarla in una resa di conti.
R. – E’ verosimile. E per questo sono convinto che non si può usare Partiti e alleanze come un Tram e assitere a chi sal e chi scende condizionando però i percorsi, ad opera di uomini e organizzazioni che solidarizzanocon tutti tranne che con gli alleati, e da alcuni di questi ascoltare anche lezioni di moralità, condannando una classe dirigente del PCI-PDS-DS- e ora PD. Non lo accetto. da questi abbiamo raccolto una Città stremata.

D. – Si riferisce sempre ai contiani?
R. – I contiani ci sono o non ci sono, al momento queste persone non stanno nel PD, la questione politica però è chiara: non ci alleremo più. E’ indispensabile una sclta di campo chiara, seria e definitiva. E’ indispensabile fare chiarezza anche in relazione alla partecipazione alle primarie, anche per sapere: Chi sta nei comitati con Renzi,  sostiene il PD o altri Partiti? Noi pretendiamo chiarezza e uniformità.

D. – E dopo, quando i risultati saranno definitivi come accoglierete gli sforzi dei comitati.
R. – Accoglieremo chi è chiaro e non ha altri “sogni”. Riguardo poi a Renzi e alla sua rottamazione, noi in Provincia di Salerno abbiamo già un innovatore: è il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca; rispetto al quale ritengo che tutta la classe dirigente si debba stringergli intorno e spingerlo oltre la Provincia, la Regione perché occupi un ruolo di livello nazionale.

Eboli, 26 ottobre

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