Rosania: Che c’è sepolto nella Discarica di Grataglie?

Vedere immediatamente cosa c’e’ sepolto nella ex discarica di Grataglie. 

L’allarme è di Sinistra Unita, Rifondazione Comunista e di Gerardo Rosania all’epoca Sindaco di Eboli a seguito delle rivelazione “tardive” del pentito di Camorra Carmine Schiavone, desecretate solo l’altro ieri.

Gerardo Rosania

Gerardo Rosania

di Massimo Del Mese (POLITICAdeMENTE)

EBOLI – L’allarme l0 ha lanciato Sinistra Unita e Rifondazione Comunista, attraverso il suo leader Gerardo Rosania, all’epoca Sindaco di Eboli, dopo le “rivelazioni” (sic) del pentito camorrista Carmine Schiavone. Rivelazioni che ci portano ad assistere ad una ennesima farsa collettiva: quella delle discariche abusive o controllate che fossero, probabili cimiteri di rifiuti pericolosi, tossici, radioattivi.

Rivelazioni Secretate dalla Commissione Antimafia nel 1977 e solo ora desecretate per volontà della Presidente della Camera Laura Boldrini, a suo giudizio per contribuire alle verità di quegli anni. Secretazione ormai inutile, specie dopo l’intervista che il camorrista pentito Schiavone ha concesso a Sky. Una intervista che non toglieva e anzi aggiungeva altro e altro ancora, ma che faceva centro nell’opinione pubblica, tanto da accglierle ritenendole sconvolgenti, e sebbene a distanza di 16 anni e benché lo stesso Pentito abbia rivelato allora i luoghi e le circostanze che non lasciavano nessun dubbio, se non la responsabilità di coloro i quali in questi lunghi 16 anni sapevano e non hanno attivato tutte le misure necessarie per scongiurare sia l’inquinamento delle falde acquifere che le produzioni agricole e soprattutto, e quì è gravissimo, le conseguenze sull’uomo e sui cittadini che ignoravano ogni pericolo, sono sembrate attuali e tutta la macchina dell’informazione e dell’ipocrisia ne ha fatto un argomento quotidiano di grande interesse con la “terra dei fuochi“.

carmine schiavone

carmine schiavone

Se si vuole essere maligni c’é da pensare a molti, specie in questi mesi e negli ultimi giorni: con i tentativi di screditare i prodotti agricoli e le tipicità dei nostri territori come la Mozzarella di Bufala, la quarta gamma, i carciofi, i pomodori e via di seguito, con la gravissima complicità dei mass media (radio, televisioni e giornali); se si vuole essere realisti allora si comprende quanto sia delicato il momento e come sia giunta l’ora di chiarire tutte le questioni appese e cercare anche le responsabilità in capo a chi sono.

Proprio ieri, e giunge a fagiolo, è stato assolto con formula piena l’ex Governatore della Campania Antonio Bassolino, insieme ad altre 27 persone a vario titolo indagate con l’accusa di illeciti nella gestione del ciclo dei rifiuti per i reati di: Truffa aggravata, traffico di rifiuti, falso, abuso d’ufficio, e frode in pubbliche forniture. Bassolino era indagato perché Commissario Straordinario ai Rifiuti in Campania. Un’assoluzione che fa molto piacere, ridà l’onore a Bassolino e a tutti quelli che erano coinvolti e che chiarisce in quel processo le varie ed ipotetiche accuse.

Ma purtroppo non vi sono altrettanti chiarmenti e non vi sono adeguate risposte circa  le partecipazioni societarie che si interessavano dei rifiuti in Campania, e non certo per mia convinzione o per via di chi è sempre sospettoso ma perché ci sono inquietanti rivelazioni di altrettanti pentiti in altri processi, come quello che hanno portato all’arresto dell’Onorevole Nicola Cosentino che dicono altre verità che sono facilmente riscontrabili perché corrispondono ad atti certi. Appunto basterebbe rifare qualche domanda e magari chiedere a un tale Cicciotto di Mezzanotte per sapere bene la vicenda dei rifiuti come è gestita e chi tiene le quote della Società appositamente costituita dalla Impregilo in Campania, e proprio ieri Pierluigi Romita ex AD della Impregilo è stato Assolto insieme a Bassolino. A noi farebbe piacere smentire questo “Cicciotto di Mezzanotte” e che tutto fosse una bufala, la cosa più giusta sarebbe quella di rendere pubblico l’assetto societario di chi fa parte della cordata insieme alla Impregilo. Purtroppo questa vicenda non ha solo responsabilità politiche, ha responsabilità ben diverse che attengono alla supremazia che talune organizzazioni malavitose hanno anche nei confronti degli apparati dello Stato, sotto i nostri sguardi inermi.

Non ci vorrebbe molto, e non tanto leggendo le 540 pagine delle motivazioni dell’arresto di Cosentino che la Procura di Napoli inviò alla camera dei deputati, basterebbe chiedere a un tale Gaetano Vassallo, ritenuto il “ministro dei rifiuti” del clan dei casalesi, lo stesso che indica in Cosentino come quello che avrebbe controllato la Società Eco-4 dei fratelli Orsi.

Basterebbe chiedere ad altri pentiti come Domenico Frascogna, Carmine Schiavone cugino di Francesco Schiavone (Sandokan) lo abbiamo già sentito, Francesco Bidognetti (Cicciotto e’ mezzanotte). Un’altra pagina che la dice lunga sui rapporti e sugli intrecci che dominano il campo dei rifiuti. E quando il magistrato chiede al Bidognetti alias Cicciotto di Mezzanotte come ra composta la società che gestisce i rifiuti in Campania, il pentito non ha esitato a dire che il 40% era di partecipazione Regionale, il 40% della Impregilo e il 20% da due famiglie mafiose dei casalesi.

E’ vero? Questa società è ancora operante?

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Vedere immediatamente cosa c’e’ sepolto nell’ex discarica di Grataglie!

di Gerardo Rosania

Solo in questi giorni sono state rese note le dichiarazioni rese nel 1997 dal pentito di camorra Carmine Schiavone, per anni uno dei principali “boss” del Clan dei casalesi, relativamente al traffico di rifiuti pericolosi ed addirittura radioattivi, che la camorra raccoglieva in tutto il mondo per venire ad interrarle in regione Campania.  Della tragica situazione del casertano si parla da anni (vedi il libro “Gomorra” di Saviano ed il  film che ne è stato tratto), ma poco o nulla si è saputo di  altre zone della regione, fra cui sembrerebbe anche la nostra.  Per anni fra Eboli e Battipaglia, in località  Grataglie, è stata attiva una discarica che raccoglieva i rifiuti di mezza Campania, contro il cui funzionamento ci furono  dure proteste sia dei cittadini della zona, sia di figure politiche che sarebbero, poi, diventate amministratori della città e che quelle battaglie non dimenticarono.

monnezza

monnezza

Proprio mentre il boss Schiavone si pentiva e parlava di quel traffico di rifiuti, divenuto per la camorra un “bisiness” più grande perfino dello spaccio di droga,  veniva presentato ai comuni di Eboli e di Battipaglia il progetto di “messa in sicurezza” di quella discarica. Il comune di Eboli si rifiutò di approvare quel progetto che aveva tutte le caratteristiche di una mera “operazione estetica” che non faceva i conti con i problemi veri di quella mega discarica, sorta su altre due discariche preesistenti, una in territorio di Eboli ed una in territorio di Battipaglia, sulla cui realizzazione a regola d’arte nessuno sembrava essere in grado di offrire adeguata certificazione. In altri termini,sostenne il comune di Eboli :”a che serve coprire con argilla e piantumare una discarica che sorge su altre due preesistenti che potrebbero non avere la impermeabilizzazione sottostante, cosa che potrebbe determinare infiltrazione fino alle falde acquifere?

A quel dubbio se ne aggiungeva un altro, derivante da fatto che il sindaco del tempo ed alcuni altri amministratori erano stati fra coloro che avevano sorvegliato per mesi la strada che portava alla discarica, dove gli abitanti dell’area avevano denunciato strani “movimenti notturni” di camion chiusi, blindati, con targhe di mezza Italia, che andavano allo sversatoio! Chi poteva certificare che in quella discarica erano stati sversati negli anni soltanto rifiuti urbani e, quindi, niente di pericoloso?

Quella “operazione di imbellettamento” venne comunque portata a compimento, nonostante il dissenso esplicito del comune di Eboli.

Se in queste dichiarazioni del boss Schiavone e’ effettivamente citato anche il nostro territorio, riteniamo che sia giunto il momento di fare ciò che nel 1997/1998 non si volle fare: scavare in quella megadiscarica sopra Grataglie, per verificare :

A) che tipo di rifiuto e’ stato sversato in quella “orrenda cloaca”, consentendo a tutti i cittadini di Eboli e dell’intera Piana del Sele di tirare un sospiro di sollievo rispetto alle dichiarazioni del pentito Schiavone nel momento in cui venga verificato che non ci sono rifiuti pericolosi e tanto meno radioattivi;

B) che non c’e’ nessun rischio di infiltrazione delle falde acquifere, perché anche le vecchie discariche, su cui fu impiantata e realizzata a norma la nuova, erano impermeabilizzate . 

Chiediamo al sindaco ed all’Amministrazione comunale di attivarsi presso le autorità competenti, perché si provveda quanto prima alle verifiche necessarie.

“Rifondazione Comunista” di Eboli e “Sinistra Unita” provvederanno a presentare apposita interrogazione consiliare per comprendere quali siano le intenzioni di Melchionda &C. sulla vicenda.

Abbiamo il dovere, morale e politico, di non lasciare nulla di intentato per far sì che il territorio di Eboli e della Piana del Sele che consegneremo alle future generazioni sia sicuro, vivibile e non pericolosamente inquinato come, invece, corriamo il rischio sia stato ridotto.

Sulla salute non e’ lecito a nessuno sottovalutare,chiudere gli occhi o far finta di non sapere;

Eboli, 5 novembre 2013.

Il presente articolo è proprietà intellettuale di POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese ed è vietata la riproduzione, tranne se con un Link di riferimento.

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