Sanità nella Valle del Sele: I Sindaci chiedono un incontro urgente a Caldoro

Sindaci di Eboli, Battipaglia, Roccadaspide e Oliveto Citra uniti per difendere la Sanità locale, chiedono a Caldoro un incontro urgente. Basta con la “Sanità compensativa”.

Il Piano sanitario che si immagina non fa risparmiare nulla. I Sindaci denunciano la penalizzazione subita e rivendicano un più equo riequilibrio territoriale. La Valle del Sele, rispetto al resto della Provincia di Salerno, ha il coefficiente più basso, in termini di posti letto.

Stefano Caldoro il responsabile ignavo

Stefano Caldoro il responsabile ignavo

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI/ BATTIPAGLIA – E’ partito questo mattina, dalla Residenza Municipale di Eboli, il telegramma per chiedere al Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, un incontro urgente per discutere del piano ospedaliero della Valle del Sele.

La richiesta, insieme al Sindaco di Eboli Martino Melchionda, è stata firmata dal Commissario Prefettizio di Battipaglia Mario Rosario Ruffo, dal Sindaco di Oliveto Citra Italo Lullo, dal Sindaco di Roccadaspide Girolamo Auricchio.

Sindaci uniti per difendere la sanità locale, denunciare la penalizzazione subita dai territori della Valle del Sele e rivendicare un più equo riequilibrio territoriale.

Mario Rosario Ruffo-Martino Melchionda-conferenza Stampa-Battipaglia

Mario Rosario Ruffo-Martino Melchionda-conferenza Stampa-Battipaglia

A riguardo il Sindaco di Eboli Martino Melchionda, dichiara: Abbiamo subito una grave ingiustizia. Nellambito della riorganizzazione del piano ospedaliero il nostro territorio è stato penalizzato, con grave possibile pregiudizio per il mantenimento di adeguati livelli di assistenza sanitaria.

La Valle del Sele registra, rispetto al resto della Provincia di Salerno, il coefficiente più basso, in termini di posti letto.

Non esiste in Italia una percentuale più bassa; a fronte di uno standard nazionale di 3 posti letto per 1000 abitanti,  nella Valle del Sele la cifra dei posti letto per 1000 abitanti è pari a 1,32; mentre, nellarea nord della Provincia è pari a 2,22 e  nellarea sud arriva addirittura a 3,11.

Per tali ragioni, ed al fine di porre rimedio a tale preoccupante situazione, insieme ai sindaci di Battipaglia, Roccadaspide e Oliveto Citra, abbiamo chiesto a Caldoro un incontro urgente.

Edmondo-Cirielli-e-Stefano-Caldoro

Edmondo-Cirielli-e-Stefano-Caldoro

Ci auguriamo di potere avere un tempestivo riscontro alla nostra richiesta.

Occorre spiegare  – conclude il primo cittadino – al Presidente della Regione Campania che con il piano sanitario che si ha intenzione di applicare non si opera nessun risparmio; ed anzi si rischia di massacrare ben quattro ospedali, mettendo a serio rischio la salute dei nostri concittadini.

Il Sindaco di Eboli Melchionda finalmente ha ottenuto un risultato: ha coinvolto gli altri sindaci nella richiesta urgente di incontrare il Governatore della Campania Stefano Caldoro; che tra l’altro, è anche Commissario di governo della Sanità in Campania.

Squillante-Auricchio

Squillante-Auricchio

E’ come dire al Lupo: “Ti raccomando le pecore“. Nel senso che è proprio lui che ha finanziato l‘Ospedale del mare di Napoli per 300 milioni di euro, giusto la cifra che era stata destinata all’Ospedale Unico della Valle del Sele. Che è proprio sotto il suo commissariamento che da 4 anni c’é un tiro e molla della Sanità, specie rispetto alla Sanità che riguarda la Valle del Sele, unica a perdere complessivamente 218 posti letto, nella ipotesi in cui si sarebbe dovuto realizzare il famoso Ospedale Unico, posti che saranno ugualmente tolti ai singoli P.O. di Eboli, Battipaglia, Oliveto Citra, Roccadaspide, e ci aggiungiamo anche l’Ospedale di Agropoli, senza toccare nessuna struttura privata, anche senza che si realizzi l’Ospedale Unico.

Come al solito Melchionda fa una cosa buona e poi immediatamente ne sbaglia un’altra. Se aveva intenzione di incontrarsi con il Governatore Caldoro, perché mai ha accettato di partecipare al dibattito televisivo con il Direttore Generale Antonio Squillante? Era necessario allo scopo? non era forse meglio incontrarsi su un tavolo paritario comprendendo oltre che il DG, i Sindaci, i Sindacati, gli operatori della Sanità e carte alla mano si facevano i dovuti raffronti e le opportune proposte non come si tenta di fare utilizzando la “Sanità compensativa” (questo a te e questo a me) oppure (in questo e in quell’Ospedale mettiamo un’eccellenza) per distribuirle sul territorio anche in strutture che nemmeno funzionano? Non era meglio pretendere che ci fosse anche la presenza del “Coraggioso Caldoro” o perché non si menomi i nostri Ospedali dobbiamo raccomandarci a Nick o’ mericano o a Giggino a’ purpetta, come chiamano Nicola Cosentino e Luigi Cesaro?

Caldoro-Squillante

Caldoro-Squillante

E forse sarà proprio questo il problema, quelle aree di stretta influenza di Cosentino, di Cesaro, dell’agro-nocerino-sarnese e quelle del Vallo della Lucania non si possono toccare. Si può intervenire solo nella Piana del Sele, e così che il “mandante” Caldoro attraverso “l’esecutore” Squillante, hanno aperto la svendita al “Supermercato Ospedale di Eboli“, l’unico dopo Salerno completo di quasi tutti i reparti che deve avere un Ospedale che si rispetti, ed ecco che si mira all’emodinamica, per annientare in un colpo solo Nefrologia e Chirurgia, e a catena si mira a Ostetricia e ginecologia, nonostante vi sia l’unico medico che non è obiettore di coscienza, si ipotizza un polo oncologico (forse per questo potremmo pensare di inviargli il caro dottor Michele Verrioli, se se lo possono permettere, a giudicare da quello che guadagna e che tutti ipocritamente fanno finta di non sapere e si commissaria l’Ospedale di Eboli quasi come se tutti fossero colpevoli distraendo l’opinione pubblica su fatti di una gravità assoluta) a Pagani un Ospedale che non esiste proprio, e così come una battaglia navale si mira e si affonda ad uno ad uno quello che più interessa tra gli “sconti” che la DG ipotizza di praticare in quest’area.

Se si pensa a questo, allora il Sindaco Melchionda che si è incontrato a fare con Squillante e con i suoi collaboratori? Sarebbe il caso si legasse al portone dell’Ospedale e che iniziasse uno sciopero della fame per affermare un principio che in primis è nella stessi decreti che si invoca, ma che deve attendere affinchè non si tocchi nulla fino a che non si realizza l’Ospedale Unico e nel mentre si può ipotizzare una reale e fattiva collaborazione tra i quattro presidi realizzando di fatto quello che potrebbe essere un “Policlinico“.

Eboli, 5 febbraio 2014

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Caro Massimo condivido le tue “amare” considerazioni.
    Mi dispiace che la mia “posizione”( battersi per la realizzazione di un PIANO DI FATTIBILITA’ dell’Osp.Unico, onde consentire la richiesta del finanziamento dal CIPE, nel rispetto del combinato disposto DR 49/10) non ha ottenuto il necessario ed indispensabile consenso politico e popolare. Oggi con il DR 82/13, questo problema non è più prioritario e Squillante, applica dei Decreti 49/10 e 82/13, quello che più gli piace per poter perseguire lo sciagurato progetto da te ben presentato. Mi dispiace ma il futuro dell’Osp. di Eboli, per una serie di problemi,non ultimo quello logistico, NON HA FUTURO. Era necessario ed INDISPENSBILE la sua diversa collocazione ed una nuova strutturazione organizzativa e funzionale. Ma tant’è, Squillante ha deciso che l’Ostet/Ginecologia , con annessa Pediatria e Nido, ebolitani, passano ( personale e strumentazioni) a Battipaglia, ma la Cardiologia di Battipaglia che doveva essere accorpata a quella più organizzata e funzionale ( con annessa Emodinamica )di Eboli, invece resta a Battipaglia, ANCHE SE I DECRETI CITATI DICONO IL CONTRARIO. GRAZIE a quei DUE FALSI SOCIALISTI ( Caldoro e Cariello) che organici al CDX, FORZA ITALIA ( e S.B.)hanno la sfrontataggine di tenere in vita un FALSO PARTITO SOCIALISTA ( NUOVO PSI). Non sono ottimista, sull’Ospedale, purtroppo….

  2. la destra sta svendendo la sanità’ pubblica nella valle del del Sele e nella provincia tutta,rocca agropoli sono state sacrificate,sotto a chi tocca,si chiude qui e si conserva a napoli e caserta,ricordatevi quando andrete a votare degli scempi compiuti dai campioni del liberismo italiano! VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA..

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