Eboli. La maggioranza Accusa: Sgroia Ambizioso e interessato

I capigruppo di maggioranza Rotondo, Marra e Rizzo sulla crisi politica accusano Sgroia: Ambizioso e interessato, e volano gli stracci.

Lo scontro passa attraverso le candidature regionali di Federico Conte e Melchionda? Dietro al “mattone” che interessi si sono? Che interessi si celano dietro la variante delle aree e l’Housing Sociale? I PUA sono legittimi? Il PUC risolve i problemi conseguenti all’Housing?

Artura Marra-Vincenzo Rotondo-Francesco Rizzo-Luca Sgroia

Artura Marra-Vincenzo Rotondo-Francesco Rizzo-Luca Sgroia

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – l capogruppo di maggioranza Vincenzo Rotondo, Arturo Marra e Francesco Rizzo sono intervenuti in merito alla crisi politica che si è aperta con le dimissione dei due Assessori Dino Norma e Ilario Massarelli e quelle più ridondanti del Presidente del Consiglio Comunale Luca Sgroia, le quali inesorabilmente hanno causato la rottura della maggioranza avvenuta in seguito dell’approvazione da parte della Giunta del Piano Urbanistico Comunale, e alla apertura di una crisi politica e all’emersione di interessi ma anche di una moralità deteriorata che di volta in volta si rappresenta e che mostra la sua vera faccia, arrogante, prepotente, spregiudicata e maledettamente interessata.

Tanto interessata che ad un’accusa pertinente riguardo a valutazioni politiche e osservazioni tecniche, che Sgroia, i suoi due assessori e i tre Consiglieri del gruppo Eboli Libera: Pietro Mazzini, Gerardo Lamanna, Mario Di Donato; facevano rispetto al PUC e allo scenario politico presente e futuro, anche alla luce delle imminenti e prossime elezioni amministrative, è immediatamente intervenuta la contraerea, con i fuochi di batteria dei tre capi gruppo di maggioranza Vincenzo Rotondo PD, Arturo Marra dell’API, e Francesco Rizzo di Italia dei Valori, hanno risposto con altre accuse, e così mentre Sgroia dichiarava “…il Preliminare di Piano approvato è caratterizzato da parecchie incertezze e da scelte non condivisibili. Esso dimostra una mancanza di visione complessiva della città e si presenta come un documento fondamentalmente in bianco che dice tutto ed il contrario di tutto. Insomma un atto impossibile da condividere sia nel merito che nel metodo, Rotondo, Marra e Rizzo lo accusano di inseguire ambizioni personali e di essere portatore di una fitta trama di interessi intessuta nel tempo e di perseguire interessi politici rispetto a possibili candidature regionali di “qualcuno”:

Gerardo-La-Manna-Pietro-Mazzini.

Gerardo-La-Manna-Pietro-Mazzini.

Le ragioni vere della crisi politica in atto dichiara il capogruppo del Pd Vincenzo Rotondo diciamocelo con chiarezza, risiedono in ambizioni di carattere personale, in una fitta trama di interessi intessuta nel tempo, e scandita da quotidiane cene in un noto hotel di Battipaglia. Si è scelto di strizzare locchio a chi ha osteggiato, negli anni, il lavoro dellAmministrazione, per favorire la corsa di qualcuno allappuntamento elettorale con le regionali, e rischiare di consegnare la città in mano al centro destra.

Questo è il quadro – dichiara Rotondo – senza mezzi termini, si è scelto di sacrificare tutto il centro sinistra praticando una rottura che non ammette più ricomposizioni. Noi, al contrario, abbiamo scelto di non stare al diktat di chi ha inteso usare il puc come merce di scambio per perseguire le proprie ambizioni. Lo abbiamo votato, con convinzione, perché al primo posto mettiamo linteresse della città e non soccombiamo al cospetto di trame politiche di dubbia ispirazione, mosse da mere illusioni elettoralistiche.

Dello stesso tenore sono le dichiarazioni del Capoguppo dell’API Arturo Marra: “Si è scelto di sacrificare gli interessi della Città, a vantaggio delle proprie ambizioni personali. Si è trasformato il puc in uno strumento di scambio politico. La politica è trasparenza, non può e non deve ridursi a machiavellici tatticismi e ad oscure manovre. Essa deve essere praticata responsabilmente, con la stessa responsabilità con cui ieri abbiamo deciso di approvare il preliminare del Puc, un importante strumento, che, in futuro, mira a riorganizzare il tessuto urbanistico di Eboli e che va in direzione della crescita e dello sviluppo della città.

Noi aggiunge Marra – abbiamo scelto di andare avanti, di porre prima di ogni cosa il bene della Città e di restare fedeli, fino in fondo, a questa Amministrazione Comunale, il cui lavoro, che ha prodotto importanti risultati, continueremo a difendere con convinzione. Noi risponderemo di ciò che abbiamo fatto, sicuri che il tempo saprà svelare la qualità delle persone, e che  i cittadini sapranno riporre fiducia in chi ha lavorato, e continua a farlo, per la propria città, senza perder tempo ad elaborare artificiose strategie che allontanano dallobiettivo principe: linteresse della collettività.

Anche il capogruppo dell’IDV Francesco Rizzo si aggiunge al coro per esprime tutto il suo dissenso: “Hanno condiviso per 10 anni loperato di questa Amministrazione, ed ora, a pochi mesi dalle elezioni avanzano perplessità sul puc ed escono di scena per passare allopposizione. Con quale credibilità di fronte ai cittadini? Escono, sì, dalla maggioranza, ma non si salvano per nulla. Tra laltro, occorre fare osservare, che non è venuta fuori nessuna valutazione di merito sul puc, uno strumento urbanistico che, tra laltro, era sul banco da tempo, da anni. Rompere per questo significa dimostrare, senza mezzi termini, la propria incoerenza politica. Il tempo, ne sono certo, svelerà cosa tutto questo nasconde.

Enzo Consalvo

Enzo Consalvo

Oggettivamente sia l’azione che la reazione sono veramente sconcertanti nei modi, nelle forme e nella sostanza, ma offrono quello spaccato che fa venire fuori le vere ragioni per le quali alcuni gruppi stanno insieme e quali sono al contrario le ragioni per le quali poi si allontanano e li fa diventare immediatamente nemici, facendoci scoprire il livello di fiducia che alberga tra loro e le considerazioni che hanno, sempre tra di loro, degli alleati, considerazioni che sono giustificabili solo se si coonseguono interesssi comuni, non necessariamente convergenti, semmai paralleli, contigui.

Il livello dello scontro naturalemente ha scatenato una moltitudine di reazioni e tra queste, si registra anche quella dell’ex Assessore all’Urbanistica Enzo Consalvo, che a nome dell’Associazione “Ebolinmente”, evidentemente anche lui deluso sia della maggioranza che del PD e degli interpetri delle politiche dei democrat, che più volte sulla sua pelle ha dovuto subire estromissioni incomprensibili e legate solo alle convenienze del momento, ha dichiarato: “Abbiamo appreso delle dimissioni di alcuni componenti della giunta Melchionda e della nuova collocazione, alla opposizione della amministrazione comunale, di alcuni consiglieri che a tempo, sostanzialmente, scaduto si sono svegliati dall’oblio in cui erano caduti. Si sottolinea con dispiacere e amarezza che i comunicati stampa anche per questa ennesima vicenda sono caratterizzati dalla totale assenza dei partiti ed in particolare del pd che, strategicamente, e’ stato annientato senza rilevare alcun tentativo dirimente da parte dei vertici provinciali del partito stesso. Eboli, comunque, avra’ la forza di ripartire!!!“.

Ha proprio ragione Consalvo, ma nello stesso tempo aggiungiamo: E’ salutare che di tanto in tanto qualcuno si svegli, e a ragione o a torto in una azione redimente si discosti e proprio grazie al livello di stima reciproca che mostrano di avere fra loro, ci fanno capire quali sono veramente i problemi: Solo interessi, singoli o multipli, di partiti o di maggioranza, ma solo interessi, che veletamente si buttano in faccia quando si scontrano e si rompono, utilizzando linguaggi similmafiosi, senza mai citare con certezza i fatti e le persone portatrici degli affari che si denuncia, ma offrendo puntualmente sospetti e accuse di trame e come in questo caso anche di ambizioni personali, tutti legati a quel “vincolo” che viene indicato come “FEDELTA’” alla maggioranza e all’Amministrazione.

Nicola Landolfi

Nicola Landolfi

La “fedeltà” si deve avere rispetto ai dogmi non rispetto alle idee e alle alleanze, fondate magari su valutazioni convergenti ma mai legata ad interessi particolari e semmai a valutazioni politiche dei propri interessi, intesi come insieme di programmi che le singole forze politiche e gli uomini che vi sono in essi necessariamente rappresentano, e le ambizioni di chicchessia come quelle che ha Sgroia di candidarsi a Sindaco di questa Città, non sono dissimili a quelle degli altri aspiranti candidati e non sono dissimili a quelle che ha lo stesso Sindaco Martino Melchionda, che pare attenda le evoluzioni politiche provinciali per poter scegliere, usando il criterio della convenienza e non di quella “fedeltà” che si invoca per gli altri, in quale lista candidarsi, nel mentre è Sindaco espressione del PD detentore delle responsabilità politiche che gli ha conferito il Segretario Provinciale Nicola Landolfi, nel momento in cui ha “sciolto” il circolo ebolitano del PD, azzerando le politiche di questo Partito che in Città non ha nemmeno una sezione, di quì la difesa verso l’Amministrazione e l’accusa verso Sgroia. A Landolfi forse conviene che a Eboli non ci sia un Segretario e una sezione operante, aspettando che il Sindaco Melchionda decida in che formazione candidarsi e aspettando che posizione prenderà il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca rispetto anche alle sue ambizioni, anche quelle legittime, salvo che non siano contrarie agli interessi che dovrebbe avere il suo partito di riferimento?

Lasciando le ambizioni e le aspettative e tornando alle motivazioni della crisi e al linguaggio “similmafioso” che ci sarebbe dietro le controaccuse dei capigruppo Marra, Rotondo, Rizzo, proveremo a decodificare quei messaggi e far emergere nomi e fatti, ed escludendo le candidature a Sindaco che si sono avanzate, molte delle quali ridicole e molte altre ad hoc per creare confusione, tranne poi a convincere chi si è prestato a ritirarsi se non con l’intervento di una camicia di forza, partendo naturalmente da altre aspirazioni-ambizioni, i capigruppo Marra, Rotondo, Rizzo, accusano Sgroia di fare da spalla ad una candidatura regionale, che noi individuiamo in quella del giovane figlio dell’ex Ministro Conte, Federico, membro dell’Assemblea nazionale del PD, e in sostegno delle cene nell’Hotel battipagliese che noi pensiamo sia il San Luca, immaginando che i tre indefessi capigruppo individuino negli “interessi” che Sgroia porterebbe avanti, altre aspirazioni imprenditoriali che si riferiscono al PUA Fontanelle, ai quali sarebbero interessati sia la famiglia Proprietaria dell’Hotel San Luca di Battipaglia che fa capo all’Imprenditore Carlo Alberto Vitolo e alla famiglia degli “eredi Ciao” dei quali ne fanno parte, inquanto eredi, anche l’On. Conte e il Consigliere Salvatore Marisei, e altri ancora che sono proprietari di altri comparti dello stesso PUA, facendo intravedere si tratti di interessi illegittimi?

Federico Conte

Federico Conte

Forse i PUA del PRG, ivi compreso quello di Fontanelle, che sono stati approvati da anni (Amministrazione Rosania) e successivamente l’Amministrazione Melchionda ha ritenuto di scomporli perché troppo estesi e per nulla oggetto di interessi dei singoli privati, sono operazioni illegittime? Forse il PUA Fontanelle quello di S, Andrea, quello di Rione Pescara, quello di S. Cecilia e gli altri sono stati approvati dopo che sono stati acquistati o impegnati i suoli così come è avvenuto per l’Housimg Sociale? Cosa c’é sotto? Perché si frena su alcune cose come i Project financing di Porta San Giovanni (ex Mattatoio) e Area ex Pastificio Pezzullo? Perché si è archiviato il progetto Hispalis 1 e 2? E perché si è frenato sul PUA Fontanelle accellerando sull’Housing Sociale prima bocciato dalla Regione Campania perché non ritenuto strategico e poi successivamente approvato? Che cosa è cambiato a Napoli perché vi sia stata una decisione che ha capovolto un’altra precedentemente assunta e cosa è successo a Eboli perché si è improvvisamente approvato un PUC che si attendeva da anni e che, come accusano i dimissionari, è stato riesumato all’improvviso? Forse si tratta di “nemici” politivci da ostacolare, punire? Che cosa è successo? Cosa c’é dietro questi scontri senza quartiere e cosa si nasconde dietro questa crisi?

Martino-Melchionda-

Martino-Melchionda-

Lo possiamo solo immaginare, anche perché le persone che sono coinvolte, sebbene prendano delle posizioni, sebbene si accusino a vicenda, e sebbene si percepisce che la posta in palio è molto elevata, e che si passa anche attraverso i piazzamenti, le candidature, le strategie, le attese e gli sgambetti, e che in ogni piega c’é un interesse, pur prendono poizioni attendono silenziose, e appunto si guardano bene dall’indicare quali siano gli affaristi, quali siano gli affari e chi è compromesso negli uni e negli altri, per non guastarsi possibili ricomposizioni appunto usano messaggi subliminali che dicono solo a chi è coinvolto cosa significa.

Intanto da quì a qualche giorno si dovrà approvare il bilancio, a differenza del PUC per il quale si immaginava un altro percorso e se ne rivendicava un coinvolgimento diverso, sarebbe una cosa molto ma molto grave se i quattro dissidenti di Eboli Libera non dovessero approvarlo, avendo concorso a scriverlo, non sarebbero affatto credibili, e non risolverebbero nulla se non aggravare una situazione politico-amministrativa già fortemente compromessa.

La vicenda politica che Eboli Libera ha innescato, porta solo ad un grande dibattito che si deve affrontare nel Paese, nel PD, e nei Partiti oltre che in Consiglio Comunale, per verificare fino in fondo quali siano le motivazioni politiche vere e semmai arrivare ad assumersi le opportune responsabilità , presentando anche una mozione di sfiducia che se dovesse raggiunge i numeri necessari porterebbe alla fine di questa lunga e controversa storia politica dell’Amministrazione Melchionda, ma ci farebbe definitivamente comprendere che c’é dietro e dentro questo PD e come necessariamente il popolo del PD si debba liberarsene, voltando pagina e archiviando, nani politici, persone interessate, gruppi di potere, e tutte le nefandezze che di volta in volta stessi loro fanno emergere.

Eboli, 27 settembre 2014

18 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. SONO UN ELETTORE DAL 2005 DI QUESTA MAGGIORANZA,MA NEL GUAZZABUGLIO DI PERSONAGGI ED INTERESSI NON MI CI RACCAPEZZO,E PENSO CHE IL SENTIMENTO MIO SIA CONDIVISO DA MOLTI CONCITTADINI:
    Mi ricorda il film di F.Rosi del 1963 le mani sulla città, in un clima caratterizzato dal legame tra politica e interessi privati,tra “vecchi” protagonisti che si “ringiovaniscono”,e un plot,una trama generale che rimane a tuttora di grande attualità, trattando di quel particolare rapporto che ancora oggi si instaura in Italia tra politica e moralità, tra interessi pubblici e privati.
    Ed è proprio questa pervicace attualità che più colpisce purtroppo!!!!
    Si è celebrato il 24 c.m. l’evento “Tutta colpa di Berlinguer” nella Istituto G.Romano proprio ad hoc con l’evolversi della situazioni in queste ore,”La questione Morale” è l’azione politica che maggiormente ci fa ricordare questo grande uomo politico:
    “La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico.”..affermarne la sua attualità,dal centro alle periferie del Paese, è mera accademia,continua a rimanere il vero nodo da sciogliere per la politica che non riesce a liberarsi dal machiavellismo che ne dequalifica la sua essenza migliore in una società alla ricerca dei valori smarriti, non un volta ogni tanto, quando arrestano un loro politico..
    MA OGNI GIORNO!!!!

  2. @avvelenata

    il tuo Melchioda, dalle 18.30 di oggi, non è più il Sindaco degli Ebolitani !!!!

    CARIELLO SINDACO

    • Vedete Julie Tv,e tutti gli indagati di caldoro,lui testimone di nozze di un signore in odore di camorra,addirittura si parla di collusioni diffuse,aspettate e vedrete che conseguenze e sparirà questo micro partito personale.

  3. * npsi. X chiarire il mio sindaco si chiama vibcenzo de luca. Martino e` mio amico. Cariello stanne certo che a breve oltre a gare il consigliere di opposizione dovra cercarsi un mestiere. Laura sindaco e fausto suo vice

  4. …@….
    Avvelenata certo tu come altri dai bene l’idea della politica non ebolitana ma nazionale…xxxx xxxxxx xxxxxxxe’ inutile che spari sulla croce rossa tanto sai che do coglio cogli rispetto alla popolazione aversi sempre ragione….io x avere un tetto sulla testa pago un mutuo ..
    Tu caro xxxxxxxxxx xxxxxxx quanto paghi di affitto e contorno

  5. Rettifica del titolo:”La sedicente maggioranza, che fa l’arrogante, sbaglia i conti ed è accecata dal luccichìo, fa un’ultima, drammatica, confessione.” Il preliminare di PUC serviva solo per calmare qualche impaziente, irretito dalle promesse, poi si poteva andare a discutere “casa per casa”. Ma dove siamo?! Scopro con piacere che anche nel PD, c’è chi si è dato un limite morale. A casa per piacere!

  6. @ admin-
    CARO MASSIMO MI DISPIACE USARE UN?ESPRESSIONE UN PO’ PESANTE, ma il tuo appello finale mi sembra un “abbaiare alla luna”.
    Ma pensi per davvero che se qualcuno presentasse una mozione di sfiducia in consiglio comunale si potrebbe aprire un dibattito serio su quest’ultimo miserabile decennio della vita amministrativa ebolitana?
    Non credo che tu sia così ingenuo!
    Sai bene che quasi tutti gli attori e le comparse del teatrino politico nostrano, sia di maggioranza sia di opposizione, sono invischiati e avviluppati in una ragnatela di piccoli e grandi interessi che nulla hanno a che spartire con la dignità politica e morale.( Ho messo quasi perché ho speranza che qualcuno si salvi ancora).
    Nessuno avrà il coraggio di scoperchiare la pentola del Diavolo perché ognuno ha il proprio scheletro nell’armadio. E già si è visto al momento dell’approvazione del Conto Consuntivo: la minoranza di centrodestra si è squagliata con un alibi da “azzeccagarbugli” per evitare una discussione seria sui contenuti.
    Io condivido pienamente la tua lucida analisi circa le motivazioni che stanno dietro i posizionamenti che ciascun gruppo va occupando in vista delle prossime elezioni. Ma, oggi come oggi, sono meno ottimista di te e sono convinto che in questa fase nessuno ha interesse a raccogliere il tuo invito.
    Quei messaggi semimafiosi ai compagni di merenda che cercano di smarcarsi nel tentativo di “rifarsi” l’imene vergineo lacerato; quell’attesa sorniona dell’intelligente Melchionda ormai proiettato verso la sicura candidatura regionale nella scuderia deluchiana ; quell’atteggiamento da furbo del quartierino del fighetto Landolfi, complice e artefice dello snaturamento del PD ebolitano…la dicono lunga su quello che ci aspetta.
    Alla fine della giostra e dopo che ognuno avrà giocato le proprie carte al primo turno, gli elettori saranno costretti a scegliere il male minore al ballottaggio. Così come accadde quattro anni fa: tra Melchionda e Cariello il popolo sovrano scelse il primo.
    In politica non sempre vincono i migliori, specialmente quando la scelta è ridotta ad un basso livello di mediocrità e specialmente quando i migliori non partecipano alle competizioni elettorali…

  7. @Vincenzo Cicalese

    non “imene vergineo lacerato” ma “sfintere anale devastato”

  8. Essere ambiziosi è una virtù che sprona gli esseri umani a migliorare se stessi e la collettività.
    Dietro l’angolo della crisi che ha spodestato Mwlchioda vi sono solo il malaffare e la prossima campagna elettorale. Le accuse a Luca Sgroia, da parte di alcuni appartenenti all’ex maggioranza, sono dovute solo alla paura di non poter continuare ad intrallazzare su tutto quanto viene speso per servizi, spesa corrente e opere pubbliche.
    Luca Sgroia che giustamente anela a candidarsi a Sindaco di Eboli, come giustamente altri anelano a concorrere allo stesso posto o per la Regione, ha maturato la scelta, unitamente ai suoi commilitoni, per non essere confuso con gli intrallazzatori che, alla resa dei conti, saranno dissezionati e analizzati per tutti i misfatti perpetrati ai danni di singoli individui, dei professionisti non PD e delle realtà produttive sottoposte allo strozzo e alle velate minacce, come usano certe consorterie delinquenziali.
    I camorristi navigano nell’ombra per commettere i loro orrendi misfatti, i nostri amministratori navigano invece sotto copertura di leggi stolte e di poteri forti per intrallazzare e arricchirsi a danno della collettività. Le persone oneste e fuori da qualsiasi sospetto del PD, hanno compreso finalmente che Melchionda li trattava come burattini.
    Non sospettatemi di tifare per qualsiasi Pidiessinio, sono solo uno che lotta per l’affermazione della la verità di ieri e di oggi.

  9. spero che la magistratura finalmente apra una inchiesta su cosa e’ accaduto almeno negli ultimi 5 anni dell’amministrazione Melchionda. Basta chiamare in sede giudiziaria gli imprenditori ed i dirigenti all’urbanistica interessati o coinvolti e farsi spiegare nei dettagli perché ci sono questi ritardi nelle procedure. Certo e’ che i protocolli le date, le delibere approvate e poi ritirate ecc ecc danno gia’ una chiave di lettura sulle ritorsioni o interessi econ……………….. spero per la mia citta’ che non accade quello che gia’ e’ avvenuto a BATTIPAGLIA anche perché il P.U.C di eboli e’ MOLTO LEGATO ED HA UN PRECISO FILO CONDUTTORE DI INTERESSI CON GLI STESSI PROFESSIONISTI ED IMPRENDITORI DI BATTIPAGLIA

  10. il pd non esiste. Mettetevelo in testa. Un partito commissariato , senza una sede, senza un organigramma, senza un briciolo di dignità, accozzaglia di arrivisti e despoti, dove l’uso personalistico del potere e’ routine. Mi chiedo come certe persone possono ancora parlare in nome di un partito fantasma, in una città sempre piu’ simile a una landa desolata, dove se non ci fosse l’impegno di singoli,il nulla governerebbe sovrano. O forse lo stava facendo già.

    • AINO AINO,IL PD ESISTE E VINCERA’LE PROX COMUNALI E REGIONALI,OLTRE A NAPOLI CAPOLUOGO,COME SIETE INGENUI…

    • Sulle comunali ho qualche dubbio. Ora che ci penso anche per le regionali. Ahime’

  11. Spero per noi tutti che chi ha governato ed amministrato negli ultimi venti anni, ABBIANO UN MINIMO DI DIGNITA’ e di non candidarsi piu’. Spero che gli ebolitani (la grande maggioranza e’ gente seria e lavoratori) sappiano finalmente valutare da chi farsi amministrare e non votare i personaggi calati dai vertici salernitani ( che decidono le scelte dell’autlet, del centro le bolle ecc ecc )E’ sotto gli occhi di tutti l’impoverimento del tessuto commerciale ebolitano ( ed la desertificazione del centro).

    • dici il giusto,ma i potenziali sostituti berlusconiani mi fanno ancora + paura,auspichiamoci davvero una RIVOLTA DELLE COSCIENZE,CHE PREMI I NUOVI E NO DIA SEGUITO A CANDIDATURE DI FIGLI DI,NELLA DESTRA COME NELLA FINTA RIFORMATA SINISTRA!

  12. Non comprendo quelli che prevedono il futuro con molta sicurezza. Forse le loro palle di vetro sono infallibili.
    Come pure non comprendo che, se i Moderati vincessero le elezioni omunali, sarebbe una sciagura per Eboli. In Forza Italia , nel PSI di Stefano Caldoro e in altre formazioni politiche militano persone omeste e perbene e, sicuramente, non sospettabili di compiere misfatti come compiuti, invese, da Melchionda e da alcuni (mosche bianche) sui sostenitori. Tutti gli apiranti dichiaratisi disposti a concorrere alla carica di Sindaco meritano il massimo Rispetto, fino a prova contraria.

  13. e.c.
    DICHIARATOSI

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