Cuomo stravince le Primarie PD: Ed è Candidato Sindaco di Eboli

Tonino Cuomo con 1.949 voti (39,11%), vince le Primarie a Eboli ed è il candidato Sindaco del PD. Un boccone amaro per De Luca e i deluchiani.

Con 5153 votanti sono state quelle più partecipate nella storia delle Primarie. Cuomo batte Sgroia e Cicia che si fermano rispettivamente a 1257 e a 756 voti. Lavorgna a sorpresa si conferma una realtà. Ottimo anche il risultato di Naimoli. Un grande successo anche senza i contiani.

Cuomo-Primarie-PD-Eboli.

Primarie-PD-Eboli-Cuomo Festeggia

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Si sono concluse le Primarie con un risultato strepitoso, sicuramente il più interessante ed il più partecipato che la storia delle primarie ricordi. Un risultato che è andato al di la di ogni previsione, infatti anche per la preannunciata non partecipazione dei Riformisti dell’ex Ministro Carmelo Conte, e dopo il flop delle Primarie regionali a cui parteciparono solo 884 cittadini, i cinque Candidati partecipanti Antonio Cuomo, Luca Sgroia, Cosimo Cicia, Adolfo Lavorgna e Gaetano Naimoli, si sarebbero aspettati al massimo una partecipazione di 3000 o poco più cittadini ritenendolo un successo, mai avrebbero immaginato che avessero partecipato 5153 cittadini, facendo registrare una così grande affluenza al voto.

Luca Sgroia

Luca Sgroia

Si sono concluse con un grande successo dell’ex Deputato ebolitano Antonio Cuomo che con 1.949 voti e una percentuale del 39,11%, ha stravinto le Primarie a Eboli distanziando di 700 voti Luca Sgroia e ancora di più tutti gli altri suoi competitor: Cicia, Lavorgna, Naimoli; e confermando le previsioni della vigilia è il candidato Sindaco del Partito Democratico ad Eboli.

Una vittoria che accantona ogni tentativo di delegittimazione che di volta in volta si è tentato per screditare le Primarie e per giungere semmai ad un annullamento. Si è tentata ogni strada; dalla proposta maldestra di una candidatura superpartes ma di parte e nemmeno adeguata al compito allo spauracchio del voto “inquinato” da una massiccia presenza di extracomunitari, al racconto di pagamenti avvenuti in cambio di voti, o alla presenza di persone poco dabbene; insomma alla fine non c’é stato un solo appiglio che si possa pensare solo per un momento che le primarie non si sono svolte in un clima sereno e di grande compostezza.

Al vincitore adesso spetta ricomporre tutti i cocci di un Partito diviso e rissoso, e a lui ora spetta cercare di ricomporre un quadro politico più ampio e rassicurante che abbracci tutti i Partiti del così detto centrosinistra, coinvolgendo soprattutto la Sinistra estrema di SEL, Rifondazione Comunista e Sinistra Unita.

PD-Primarie-Eboli-Nello Fiore

PD-Primarie-Eboli-Nello Fiore

A lui spetta innanzitutto anche ristabilire un rapporto fiduciario militante-partito, elettore-istituzione che in questi ultimi anni si è fortemente compromesso.

A lui spetta ora la rappresentanza del popolo democratico che in tutti questi anni e soprattutto negli umtimi mesi è stata fortemente ridimensionata e annullata, condizione che di fatto ha determinato un forte accantonamento delle istanze territoriali e un forte impoverimento delle risorse che sono state indirizzate in altre aree della provincia.

Un compito arduo ma non difficile. Arduo se si pensa come i vertici provinciali del PD non hanno saputo o voluto supportare queste aree, forse distratti dalla medesima circostanza che vedeva lo stesso Partito Provinciale salernitano soccombente rispetto a quello regionale e Nazionale. “Homo homini lupus“.

Cosimo Cicia

Cosimo Cicia

E manco a farlo a posta a distanza di solo una settimana il PD Nazionale e quello Provinciale hanno dovuto subire due cocenti sconfitte: La prima, quella in seguito alla strepitosa vittoria di Vincenzo De Luca, che nessuno voleva dai renziani campani a Matteo Renzi in testa, confermandosi contro tutti il Candidato Governatore della Regione Campania; la seconda, quella altrettanto cocente e altrettanto strepitosa vittoria di Antonio Cuomo che lo incorona candidato Sindaco del Partito Democratico di Eboli, contro i deluchiani e contro De Luca, che mai lo avrebbero voluto.

E così mentre il PD romano deve maldigerire De Luca, quello salernitano deve maldigerire Cuomo.

Ma come al solito il tempo aggiusta tutto, soprattutto in politica, tempo o tempi che non si fanno attendere molto, infatti a seguire le Primarie e Cuomo c’é stato per tutto il pomeriggio e fino a risultati certi Nello Fiore, il Presidente dell’ASIS di Salerno, uno degli uomini più vicini al Sindaco di Salerno, che al contrario del suo Mentore ha puntato tutto su Cuomo. Fiore ha fatto un investimento per mettere una ipoteca sicura su un appoggio, in termini di voti, che quaesti potrebbe assicurargli alle prossime elezioni regionali, essendo Fiore Candidato con De Luca.

Antonio Cuomo

Antonio Cuomo

Manovre a parte la vittoria è così netta che non è in nessun modo scalfita da un qualsiasi “soccorso”, come quello che pare ci sia stato in zona cesarini, ma non su “vasta scala”, da parte del potente Presidente dell’Elaion Cosimo De Vita, che pur mantenendo fede al suo impegno di non partecipare alle Primarie insieme all’ex ministro Conte, ha comunque lasciato a chi volesse tra i suoi la libertà di voto.

Antonio Cuomo sebbene si è reso conto di avere tra le mani la vittoria ha voluto attendere fino allo scrutinio dell’ultima scheda per rilasciare una dichiarazione, soprattutto in segno di rispetto nei confronti dei suoi competior evidenziando come: “Sgroia, Lavorgna, Cicia e Naimoli, hanno contribuito a scrivere una delle pagina più straordinarie della storia democratica della Città, sono stati leali. E’ stata una bella competizione – e sottolinea – E’ stata una vittoria della democrazia. Una partecipazione massiccia e convinta che non lascia alcun dubbio sulla volontà espressa dai partecipanti. Il dato inequivocabile – per Antonio Cuomoè quello che il candidato vincente è stato legittimato direttamente dagli elettori. Ma adesso – prosegue – si deve costruire il centrosinistra. – e conclude pensando al Partito, alla coalizione e alla Città – Ora bisogna ricostruire i rapporti, il partito, le alleanze, e soprattutto quello con la Città e gli elettori. Da domani siamo già a lavoro“.

Adolfo-Lavorgna

Adolfo-Lavorgna

Tra i primi a congratularsi con Cuomo è Adolfo Lavorgna che non solo non esita un istante a riconoscergli la vittoria ma che immediatamente, civilmente e sportivamente immediatamente si pone a disposizione del Partito e del candidato Sindaco: “Faccio i complimenti a Antonio Cuomo. Gli elettori hanno scelto. E’ stata una bella competizione, che ha scosso il Partito e ha ristabilito il circuito con i suoi elettori, i quali hanno risposto in maniera straordinaria. Naturalmente sono un uomo di Partito e da dirigente del PD è mia intenzione quella di sostenere convintamente il candidato Cuomo con lo stesso slancio e la stessa determinazione che avrei messo se avessi vinto io. Ringrazio i miei sostenitori che con il loro generoso e appassionato impegno mi hanno regalato una bellissima pagina di competizione politica e da subito sosterrò Cuomo e il PD. Ma ora, tra i primi obiettivi, c’é quello di ricostruire immediatamente il Partito, coinvolgendo nuove energie e soprattutto giovani che hanno la capacità di svegliare le menti assopite, e insieme avviare un’azione coraggiosa di recupero economico politico e sociale della città.

Gaetano Naimoli

Gaetano Naimoli

In effetti queste Primarie hanno messo fine ad una guerra a ranghi sparsi, ma nello stesso tempo hanno ridisegnato in maniera netta la geografia politica del PD, ma anche i nuovi scenari e i nuovi protagonisti e tra tutti quella di di Lavorgna che si candida ad essere un punto di riferimento del PD, non escludendo quella di Naimoli che comunque ha conseguito un ottimo risultato.

Quando ci sono dei vincitori ci sono anche degli sconfitti, e tra gli sconfitti si annoverano sia Sgroia che Cicia, vittime della loro storia politica che li lega nel bene e nella cattiva sorte all’Amministrazione Melchionda, essendo stati entrambi personalità politiche di primo piano, ed avendo svolto per anni ruoli primari sia politici che istituzionali e amministrativi. Ma si è certi che entrambi non vorranno rinunciare al loro impegno anche e soprattutto per riscattarsi e ristabilire i giusti equilibri? Una cosa è certa: si deve necessariamente voltare pagina, sperando che le pagine che verranno saranno scritte bene e con inchiostro indelebile, perché si possa poi verificare quello che si riporta e se si è mantenuto gli impegni.

In ogni caso se il PD sembra aver fatto in un giorno un passo da gigante che gli consente di recuperare il tempo perduto, questo dalle parti del centrodestra non è avvenuto e sembra si siano impantanati, tanto che è arrivato anche il commissariamento del Circolo di Forza Italia cittadino. Il compito del Commissario, Mimmo Di Giorgio è abbastanza arduo, sicuro, per come si è posto e per il mandato che ha ricevuto, non avrà nessuna intenzione di “consegnare” il simblo di FI in mani diverse di quelle di uomini di Partito. E a tutti questo non si può che attendere.

……………….  …  ………………

Nella giornata di domani sarà pubblicato il reportage sulle Primarie del PD ad Eboli di Marco Naponiello

ECCO TUTTI I RISULTATI DELLE PRIMARIE

PARTITO DEMOCRATICO
PRIMARIE EBOLI
RISULTATI FINALI

VOTANTI 5153
voti validi 4.983

  1. ANTONIO CUOMO 1.949 – 39,11%
  2. Luca Sroia 1.257 – 25.20%
  3. Cosimo Cicia 756 – 15.2%
  4. Adolfo Lavorgna 705 – 14.10
  5. Gaetano Naimoli 317

Seggi V. Giudice Eboli

Votanti 1.309
Bianche 1
Nulle 11

  1. Antonio Cuomo 396
  2. Luca Sgroia 348
  3. Adolfo Lavorgna 292
  4. Cosimo Cicia 167
  5. Gaetano Naimoli 94

Seggi V. Giudice

votanti 1299
Nulle 6
Bianche 8

  1. Luca Sgroia   374
  2. Antonio Cuomo 372
  3. Cosimo Cicia 201
  4. Adolfo Lavorgna 159
  5. Gaetano Naimoli 79

Seggi Salita Ripa

1419 votanti 1399 valide
Nulle 20

Antonio Cuomo 456
Cosimo Cicia 236
Luca Sgroia 410
Adolfo Lavorgna 184
Gaetano Naimoli 113

Seggi Santa Cecilia

Votanti : 1126
Nulle e Bianche 23

  1. Antonio Cuomo 725
  2. Cosimo Cicia 154
  3. Luca Sgroia 125
  4. Adolfo Lavorgna 68
  5. Gaetano Naimoli 31

Eboli, 9 marzo 2015

8 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Una giornata esaltante,ringrazio tutti coloro che mi hanno permesso di testimoniarla.

  2. Cosa ha fatto o prodotto Tonino Cuomo per la città di Eboli dopo essere stato consigliere regionale in quota Forza Italia e poi deputato in quota PD, in un lasso di tempo di 20 anni???
    P.S. Pensandoci bene, sembrerebbe il clone di un altro soggetto della casta ovvero: Franco Cardiello che in 20 anni, per la città di Eboli, non ha fatto nulla perché ha pensato solo ai xxxx xxx xxx xxxxx.

  3. Ho una curiosità: ma il contributo dei 2€ per votare, dove andrà a finire? E’stata rilasciata una ricevuta all’elettore pagante?

  4. guardate il dito e non la luna delle presenze, siete a corto di argomentazioni e gettate il can per l’aia.
    E’ un obolo dal simpatizzante,per permettere di pagare le spese di espressione,e il fitto di locali.

  5. Caro Risposta, mi interpreti male. Ho pagato ma non mi è stata rilasciata una ricevuta…strano… 10.000 € è una bella somma.

  6. Mentre si tenevano le primarie del PD e, la sera, si annunciava la vittoria di Cuomo crollava una parte del nostro Castello, della nostra Storia.

    Vorrà pur significare qualcosa, non credete?

    • Mentre crollava una parte del nostro Castello e della nostra Storia, questi qui facevano i cori da stadio, stappavano le bottiglie e si facevano i selfie sorridenti. Per la città si è aperta una ferita, per loro questo triste giorno è una “giornata esaltante”. Non voglio far polemica con nessuno, ma a me questa cosa fa orrore.

    • Per il Forestiero,
      credo che le due cose non possono essere associate. sono episodi diversi, svolti in luoghi diversi e in circostanze diverse.
      E per quanto si possa essere contro quel Partito e contro i suoi dirigenti, una cosa è esprimere giudizi politici, l’altra è invece accoppiare le cose raccondando di un brindisi mentre crollava il muro del Castello.
      Sarebbe bene che si faccia chiarezza e si faccia anche dalla parte di chi non ha responsabilità e di chi le subisce certe storie.

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