Casa del Pellegrino SS Cosma e Damiano: Tra accuse, “allarmismi” e difese

Busillo(Insieme x Eboli): “Cardiello non sa di cosa parla” con Fornataro(Noi Tutti) crea falsi allarmismi. Infante (Uniamo Eboli) è preoccupato.

Si riapre il dibattito sulla vicenda della Casa del Pellegrino e tra “le voci” e i “falsi allarmismi”, e tra le accuse e le difese, il “Castello è “puntellato” dopo la caduta del muro di Cinta, e il collaudatore Sabelli si è dimesso.

Carmine Busillo

Carmine Busillo

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Con le dimissioni di Rodolfo Sabelli, Collaudatore dei lavori del costruendo Centro Polifunzionale SS. Cosma e Damiano, a causa pare di una Variante non concordata, si è riaperta la discussione sulla così detta “Casa del Pellegrino”, un’opera proposta, sollecitata e fatta approvare per intercessione del sacerdote ebolitano Monsignor Don Enzo Caponigro. Opera poi fatta propria dall’Amministrazione guidata dall’ex Sindaco Martino Melchionda e successivamente finanziata, condizione che “regalò” al Comune di Eboli l’intero progetto senza che lo stesso Comune potesse decidere la locazione, la progettazione e via via tutto il resto, e cosa assai più grave senza comprendere se ve ne fosse un reale bisogno, atteso che sebbene i Santi Medici sono molto venerati, i pellegrini visitano numerosi il Santuario solo la notte del 26 settembre, e senza che sia mai sato promossa dall’Amministrazione di allora targata tutta PD.

Castello-Colonna-Crollo-Cantiere-Casa-del-pellegrino (2)

Castello-Colonna-Crollo-Cantiere-Casa-del-pellegrino (2)

Tuttavia è da registrare che nel momento in cui il progetto venne finanziato e si concretizzò anche con l’appalto ed il relativo affidamento e l’inizio dei lavori, vi fu una levata di scudi trasversale, guidata dalle opposizioni esterne all’Amministrazione (FI, FdI-AN) ed interne (Riformisti del PD), oltre una pletora di associazioni ambientaliste, specie successivamente al crollo di un bastione e del muro di cinta del Castello Colonna. Allora si manifestò di tutto, e lo sdegno e l‘indignazione furono il minimo rispetto a quello che tutti dissero, e la documentazione è facile consultarla tra le pagine di POLITICAdeMENTE, oggi invece pare ci si soffermi sugli aspetti tecnici della vicenda che sono sicuramente importanti per il relativo prosieguo, ma che non annullano le precedenti preoccupazionie i timori che ne sono scaturiti dopo i crolli che di certo non escludono le preoccupazioni per il Castello Colonna. Nel mentre si edifica una nuova costruzione in un contesto che concentra tutto il passato e tutte le origini storiche della Città di Eboli l’area del Castello si presenta fortemente compromessa, così come compromesso è l’habitat senza sapere quale cazzotto è più forte se la Casa del Pellegrino o lo stesso Santuario.

Casa del Pellegrino-Castello Colonna-Eboli

Casa del Pellegrino-Castello Colonna-Eboli-Il contesto

Di colpo nessuno più protesta, relegando le proteste di allora in un alveo politico che ne determinava in uno anche le responsabilità, che oggettivamente non si possono reiterare essendo quel quadro politico profondamente mutato portando la Città da Melchionda a Cariello. Oggi va tutto bene e tutti, proprio tutti sono preoccupati per il finanziamento di una cosa, che da subito è sembrata inutile o quantomeno inappropriata rispetto ai tanti bisogni che ha questa Città, e va talmente bene che non si discute più dell’aspetto politico, comunque sempre da condannare, ma di quello tecnico che invece deve riguardare chi è preposto al controllo.

Daltronde alcune delle vicende più controverse degli ultimi mesi come: la Multiservizi, la vigilanza e i parcheggi, l’ISES,  il Parking Adinolfi, l’Agenzia delle Entrate; sono un continuum dell’Amministrazione Melchionda, e a giudicare dai passaggi piuttosto controversi e confusi non si è brillato nelle decisioni, eppure nessuno ha inteso affondare la lama nella piaga perchè si attribuiva il “beneficio dei primi mesi” alla nuova amministrazione, attendendo che ci faccia comprendere quale sia il suo carattere politico e come intende comunicarlo, insomma aspettiamo il Sindaco Cariello e la sua Amministrazione che ci dica “cosa vuole fare da grande“.

Per intanto ci accontentiamo di riportare i vari passaggi di una polemica tra opposizioni e maggioranza, su questo “benedetto” Centro Polifunzionale dei SS Cosma e Daminano o Casa del Pellegrino che dir si voglia. Polemica e risposta che evidentemente, la maggioranza ha affidato al giovane capogruppo di “Insieme per Eboli” Carmine Busillo, il quale a solo qualche giorno dalla sua bella festa che lo vede convogliare a nozze, e per questo POLITICAdeMENTE gli formula i più sinceri e affettuosi auguri, è costretto ad intervenire su una vicenda tecnica, avendo tutti dimenticato quella politica.

centro polifunzionale-casa del pellegrino-Eboli

centro polifunzionale-casa del pellegrino-Eboli

«Con riguardo alla nota stampa, a firma del consigliere Damiano Cardiello, inerente i lavori di costruzione del Centro Polifunzionale SS. Cosma e Damiano, mediaticamente ribattezzato “Casa del Pellegrino – scrive il Consigliere comunale Carmine Busillo, Capogruppo consiliare “Insieme X Eboli” – è doveroso, quanto chiarificatore e necessario al fine di evitare i falsi allarmismi propinati dal suddetto, precisare quanto segue:

  • La perizia di variante ai lavori, citata da Cardiello – proposta dal Direttore dei lavori alla fine del marzo 2015 e successivamente integrata alla fine del mese di aprile 2015 – è stata approvata con Determina Dirigenziale n. 1042 del 15.7.2015, garantendo una riduzione dei costi per l’esecuzione dei lavori di circa euro 100.000,00, a differenza – preme sottolineare – della prassi consolidata ed esecrabile di incremento dei costi, il tutto a riprova dell’ottimo operato dei tecnici comunali impegnati nella conduzione delle opere;
    Centro-Polifunzionale-SS-Cosma-e-Damiano-Rendering- il contesto (2)

    Centro-Polifunzionale-SS-Cosma-e-Damiano-Rendering- il contesto (2)

  • In base alle disposizioni regolamentari che disciplinano il finanziamento dell’opera in oggetto, per appalti con quadro economico post-gara superiore ad euro 5.000.000,00 – come nel caso che occupa la discussione – il termine per la rendicontazione è prorogato automaticamente al 30.6.2015, fatta salva l’avvenuta esecuzione al 31.12.2015 – con conseguente rendicontazione della spesa – di almeno il 60% del totale lavori appaltato;
  • Risulta che, alla data odierna, l’avanzamento dei lavori è pari circa al 25% dell’importo complessivo e, in ogni caso, in fase di completamento la rendicontazione della prima rata di acconto, già accreditata dalla Regione in favore delle casse dell’Ente in ragione del 30% dell’importo del quadro economico;
  • Ancora, sulla base del cronoprogramma di perizia di variante, si prevede un avanzamento dell’opera al 31.12.2015 addirittura superiore al 60% minimo, risultando ad oggi conseguito all’incirca la metà di tale obiettivo, con ultimazione definitiva di tutti i lavori per la metà di aprile 2016 e, quindi, perfettamente in linea con quanto previsto e senza alcun rischio di “definanziamento”, come assurdamente letto sui quotidiani odierni in quanto inopinatamente propinato dal consigliere Cardiello.
Damiano-Cardiello-Foto-repertorio-Politicademente

Damiano-Cardiello-Foto-repertorio-Politicademente

Infine, – prosegue ancora Busillo – per quanto riguarda le “voci” che Cardiello sente di presunta rinuncia del sub-appaltatore, autorizzato a realizzare lavori di carpenteria per un importo totale di circa euro 120.000,00 corrispondenti all’irrisoria percentuale del 3% dell’importo contrattuale complessivo – ed in ogni caso restando sempre ferma la responsabilità dell’appaltatore principale per eventuali ritardi, rinunce e/o disfunzioni – ci sentiamo di tranquillizzare i cittadini che ad oggi nessun rischio incombe in capo alla nostra amministrazione comunale, che anzi – pur conscia delle gravose responsabilità di governo – veleggia tranquilla grazie alla salda ed esperta guida del nostro Sindaco e leader Massimo Cariello che garantirà, con l’assessore ai Lavori Pubblici Matilde Saja, un controllo costante dell’avanzamento dei lavori e del rispetto del cronoprogramma degli stessi secondo le pattuizioni contrattuali.

Infatti, – aggiunge – così come in tante altre circostanze ereditate, traghetteremo verso un approdo felice anche la realizzazione del Centro Polifunzionale: penso ai licenziamenti Multiservizi ed Ises, al parcheggio Adinolfi ed alle altre urgenze ereditate.

Rodolfo Sabelli

Rodolfo Sabelli

Voglio infine, – conclude Carmine Busillo del gruppo “Insieme x Eboli” e a nome della Maggioranza – rassicurare gli esponenti del Gruppo “Noi tutti liberi e partecipi”: metteremo a posto tutti i danni che la loro parte politica di riferimento ha provocato, come anche le condizioni del licenziamento dei lavoratori di Multiservizi, altra emergenza creata da loro che affronteremo noi. Speriamo, in poco tempo, di superare definitivamente tutti i danni che questi signori hanno creato alla città ed agli ebolitani, nella speranza che gli ebolitani dimentichino presto certe presenze e le conseguenze nefaste che la loro azione ha prodotto.»

Alle delucidazioni tecniche sulla vicenda specifica del Consigliere Busillo si aggiungono quelle politiche di Pasquale Infante, Consigliere comunale dell’opposizione di centrosinistra del gruppo “Uniamo Eboli –API“, che in una nota politica le espleta non nascondendo una particolare preoccupazione

Pasquale-Infante (2)

Pasquale-Infante (2)

«Siamo profondamente preoccupati della futura  realizzazione del centro polinfunzionale SS. Cosma e Damiano. – si legge nella nota di Infante – Dopo le numerose denunce e le dimissioni del Tecnico Collaudatore (protocollata il 09/06/2015) l’amministrazione perde ancora prezioso tempo che speriamo non  comporti, come paventato dal tecnico collaudatore, la revoca del finanziamento.

Ci appelliamo all’assessore Saja – prosegue Infante – che insieme a tutta l’amministrazione si attivino da subito per scongiurare di perdere questi fondi regionali ed evitare sugli ebolitani sia  gli effetti negativi  in termini occupazionali che di ricaduta economica derivanti dalla mancata realizzazione dell’opera e sia il pagamento da parte del Comune alla ditta esecutrice del corrispettivo vantato per opere realizzate nonchè eventuali danni.

Non possiamo perdere questo finanziamento, – ammonisce e conclude il consigliere di “Uniamo Eboli –API“, Pasquale Infante – uno dei pochi concessi grazie alla tenacia del parroco Don Enzo Caponigro, che riteniamo importante e fondamentale per favorire lo sviluppo del turismo religioso e culturale a Eboli un volano di sviluppo sia per  il centro storico che per  l’intera città

Eboli, 28 agosto 2015

5 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Bravo Busillo. Almeno ci prova a rispondere, fatta salva la verifica (anche) delle sue affermazioni. La Saja invece si è beccato un impreparato, considerato che avrebbe dovuto rispondere lei. Ho l’impressione che si partecipi a un gioco a quiz.

  2. giovani rampanti intraprendenti fanno passi da giganti nei debutti in società

    • Busillo è un ragazzo in gamba, ma straparla, vuol far tutto e finirà per far poco scontentando i suoi stessi amici interni e creandosi cosi delle invidie,oltre che scavalcando la competente nel ramo.
      bellissima la citazione sopra della canzone degli anni 80 (88) yuppies di luga barbarossa, del resto nel rampantismo edonista il nostro PIL rimane attivo!

  3. …. ’avanzamento dei lavori è pari circa al 25% dell’importo complessivo’ … secondo me si è fatto male i conti …

    • Valerio questo la dice lunga su questi signori che parlano senza una riflessione circostanziata, essi vogliono solo fare marketing d’immagine, apparire con baci ed abbracci, eventi pp come il loro leader, parole in libertà, matrimoni, battesimi, comunioni e funerali, specie in campagna elettorale, ricorderai che conoscevano tutto e tutti….ora si son chiusi nella loro convinzione diafana, son piatti vuoti che svuoteranno ancor più le speranze della nostra Eboli!

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