Renziani e Riformisti accusano: Melchionda esercita pressioni

Volano gli stracci e sporcano le Primarie. E’ una storia infinita. E’ ora di liberarsi di chi tiene sotto scacco questa Città.

Gli stessi che hanno ridotto la Città in macerie, si ripropongono dietro Renzi, Bersani e Vendola per deciderne il futuro. Non gli è bastato come l’hanno ridotta, vogliono essere sicuri di finirla. Gruppi di potere che lasciano in eredità ai figli rabbia, rancore, e l’ossessione della vendetta.

Cinzia Belardi-Angelica De Vita-Comitati Pro-Renzi

EBOLI – Mancano poco meno 24 ore e poi si apriranno i seggi elettorali e i circa 3500 elettori ebolitani di centrosinistra, che si sono iscritti fino a qualche ora fa, potranno votare per le Primarie di coalizione del Centrosinistra e scegliere tra Pierluigi Bersani, Matteo Renzi, Nichi Vendola, Bruno Tabacci, Laura Puppato, chi sarà il candidato che dopo aver vinto le elezioni politiche della prossima primavera sarà il Presidente del Consiglio.

Domenica prossima sicuramente è una giornata straordinaria dal punto di vista della democrazia, e sicuramente segnerà il passo ad un nuovo modo di partecipare la vita politica, apre a soluzioni che in qualche modo favoriscono un nuovo rapporto tra la base e quello che dovrebbe essere una classe dirigente, non escludendo anche i rischi di consegnare lo scettro in mani sbagliate. Domenica 25 novembre 2012 sarà una data importante, sarà uno di quei classici appuntamenti con la storia, che non si possono assolutamente mancare. Si avverte nell’aria. Fino a pensare addirittura che queste primarie sono più importanti delle elezioni politiche stesse. Tanto importanti che addirittura il Centro-destra, in un goffo tentativo, miseramente naufragato, ne vorrebbe mutuare l’esperienza, per cercare di arginare in qualche modo la sua fine.

In linea di principio è una giornata importante, praticamente però la storicità dell’evento si scontra con le situazioni locali. Situazioni che non rappresentano in maniera brillante la solennità del momento e lo dicono le cronache degli ultimi otto anni, nel corso dei quali ne abbiamo visto di tutti i colori e ne abbiamo raccontato, commentato ed espresso opinioni, di fatti, avvenimenti, circostanze che certo nessuno degli attuali protagonisti politici ne potrebbe essere fiero. Se è difficile reperire i giornali, basta fare una scorsa tra le pagine del web e di POLITICAdeMENTE per comprendere come questi gruppi che ora si scontrano, ieri erano intenti a manovrare nelle stesse stanze del potere, l’altro ieri ne erano fuori e l’altro l’altro ieri erano barricati in quelle stanze, condizionando il destino di uomini e cose.

Comitato-Pro-Renzi-Eboli

L’occasione per sputtanarsi oggi è rappresentata dalle Primarie, in passato dal Tesseramento e dalle votazioni congressuali per eleggere organi locali, provinciali e nazionali. In tutte le occasioni si nota un accanimento che va ben oltre la partevipazione politica, fino a rappresentare una competizione politica come un terreno di guerra, nel quale si usano tutti i mezzi dal napalm alle bombe a grappolo, senza lesinare l’arma letale della guerra batterreologica. Persone e gruppi che si scontrano con una tale virulenza che lasciano pensare al peggio, e quelle persone che non hanno a che fare ne con gli uni e ne con gli altri, fanno bene attenzione a rimanerne fuori per evitare di essere annoverati tra quei gruppi in campo per non restarne involontariamente colpiti.

La storia si ripete, e a giudicare dai comunicati stampa, che non mancano mai, quello che si denuncia, se dovesse rispondere al vero, oltre a alle considerazioni politiche che fanno mantenere buona parte delle persone alla larga dal PD e dalle “Bande” armate, questo PD è proprio da evitare. E’ inaffidabile. Lo è per loro stessa ammissione. E se il Partito Democratico è inaffidabile, i suoi uomini, sempre per loro stesse  ammissioni, non sono da meno se favoriscono “l’inquinamento” e il “malaffare“. E ben sapendo tutto questo e quello che oggi si dicono, come si può dare la fiducia a persone che pur dandosele di santa ragioni poi insieme dovrebbero governare il paese?

E’ sconcertante leggere la nota che il “Coordinamento dei comitati Pro-Renzi, Città di Eboli, ci ha inviato e che formula denunce ben precise nel momento in cui si scrive:

  “In Qualità di coordinatori e sostenitori dei comitati per la candidatura di Matteo Renzi per le primarie del centro sinistra rileviamo che i Rappresentanti di Bersani temendo di perdere le elezioni primarie nella valle del Sele (Eboli, Battipaglia e Capaccio) hanno messo in atto comportamenti e pressioni per impedire il libero voto, opera alla quale  si è associato il Sindaco di Eboli con pressioni su dipendenti comunali, su dipendenti di ditte con rapporti con il comune, rendendo impossibile la libera prenotazione al voto dei cittadini.

Per ultimo ha preordinato un’ubicazione dei seggi elettorali in modo da averne il controllo fino a mortificare la frazione periferica di Santa Cecilia dove insistono 5000 votanti dove, oltretutto, esistono una caserma dei carabinieri, una sede distaccata del comune, tre istituti bancari oltre 100 attività commerciali e agricole privandola del seggio elettorale che c’ è sempre stato fin dalle primarie per Prodi, spostandolo a Corno D’Oro dove vi è una sola sezione elettorale di circa 600 votanti che risulta notoriamente essere sottocontrollo dai suoi compagni.

Il sindaco speriamo che si ravveda e si renda conto, che in tal modo si corre il rischio di esporre il voto delle primarie all’inquinamento del malaffare.

Egli sa, come tutti, noi che a Eboli  in  zona industriale e nelle periferie  la Magistratura già è intervenuta con il sequestro di bene di presunta  provenienza illecita.

Il coordinamento dei comitati Pro Renzi – Città di Eboli.”

E se il Coordinamento dei Comitati Pro Renzi, è andato giù duro individuando nel Sindaco Melchionda il Deus ex Machina dell’inquinamento del libero voto, fiancheggiato dai rappresentanti di Bersani di tutta la Piana del Sele che va da Eboli, passando per Battipaglia, fino a Capaccio, il gruppo consiliare dei “Liberi e Riformisti” con Salvatore Marisei, Antonio Petrone, Armando Cicalese, Carmine Campagna, nemmeno scherza tanto e con l’interrogazione rivolta al Sindaco Martino Melchionda e al Presidente del Consiglio Comunale Luca Sgroia formula dieci domande aspettandosi altrettante risposte.

Dieci domande pesanti. Domande alle quali da anni chiediamo di avere delle risposte, ma da anni chiediamo che vengano formulate senza ombre perché si possano capire, ma oramai non ci aspettiamo più ne che si chiariscano e ne che si diano delle risposte, tanto non ci fidiamo più di questi uomini politici.

La verità che i personaggi che oggi si scontrano con le primarie, sono gli stessi che ieri governavano insieme, e manco a farlo a posta sono gli stessi che hanno contribuito a ridurre questa città in macerie. Sono gli stessi che di tanto in tanto mescolano le carte e si scambiano i ruoli, e che di volta in volta si contendono il potere, e oggi? oggi: dietro al giovane rottamatore Renzi; dietro il Segretario nazionale del PD Bersani; e dietro il filosofo dolce Vendola; i Conte, i Rosania, i Melchionda, si ripropongono come coloro i quali dovrebbero decidere il futuro della Città.

Non gli è bastato come l’hanno ridotta, vogliono essere sicuri di finirla.

Sono anni che che volano gli stracci e si ricompongono, salvo poi a sputtanarsi nuovamente quando il sodalizio si rompe. Gruppi di persone che oltre a non avere niente in comune, si ostinano a stare insieme legati solo da uno sputo quando l’altro legante, quello del potere, non li tiene insieme. E sono anni che i risultati elettorali sono viziati da questi sodalizi politici, non facendo emergere quelle forze sane, che invece sono costrette a soccombere perché non hanno alle loro spalle quei centri di potere che si citano in quella interrogazione, che probabilmente oggi rispondono ad un “padrone” e ieri invece ad un altro. Lasciando a noi solo un’amara considerazione: quella che i padroni cambiano, ma i servi sono sempre gli stessi.

Ma padroni e servi a parte questi hann0 sporcato le Primarie e stanno sporcando il tentativo faticoso di ricostruire una fiducia nei partiti, che loro stessi con i loro comportamenti hanno contribuito a far perdere, e per contro contribuiscono, per loro stessa ammissione, a presentare il PD come un partito di avventurieri, di spregiudicati, di affaristi, di delinquenti. Gruppi di potere che stanno lasciando in eredità ai loro figli rabbia e rancore, e invece delle speranza e di una prospettiva, l’ossessione della vendetta, rincorrendo faide politiche che nel tempo produrranno solo miserie.

In ogni caso il risultato di queste primarie non rappresenta affatto i sentimenti della gran parte degli elettori del centrosinistra ma solo gli interessi di gruppi di potere che mobilitano persone a vario titolo a loro legate, ma che ci suggeriscono di chiudere una volta per tutte la partita e liberarci da chi per quarantanni, venti anni o dieci anni, tiene sotto scacco questa Città.

……………………………  …  ………………………….

Armando Cicalese-Carmine Campagna-Salvatore Marisei

Eboli, 24 novembre 2012

 

7 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Domenica sarò uno dei partecipanti alle primarie. Quelle del centrosinistra come aggregazione, non avendo tessere di partito. Ho fatto la mia registrazione e ho passato con piacere, come raramente avviene in queste occasioni, una coda piuttosto lunga. Tutto è avvenuto in maniera molto distesa e si poteva percepire l’entusiasmo di persone giovani che, nonostante la grande incertezza che hanno davanti, credono comunque di poter contribuire a cambiare le cose. Spero che al voto la coda sia ancora più lunga, ma spero soprattutto che sia meno spiacevole di quanto l’articolo sembra far presagire.
    A parte l’incognita della legge elettorale che, se non dovesse cambiare o dovesse cambiare in misura irrilevante, porrebbe la questione delle primarie per i candidati al parlamento, oltre che della effettiva validità di queste primarie di domenica. Primarie che, pure con queste incognite, a Eboli potrebbero essere la prima occasione concreta per promuovere il cambiamento, quello vero.
    Riguardo al voto di domani, il comunicato pro Renzi – almeno per come lo leggo io – conferma l’impressione che, a Eboli, le primarie potrebbero diventare un’altra occasione per fare bilanci e conteggi, invece di testimoniare la volontà di centinaia o migliaia di persone di avere, nonostante tutto, ancora fiducia nella politica, quella nel senso alto del termine.
    Invece di porre le primarie come momento di confronto e di sfida ad armi pari per le sorti del Paese, sembra che queste vengano ancora una volta vissute come metro di misura per il potere locale. I comportamenti evocati sarebbero gravissimi, se accertati. Ma appare altrettanto inquietante leggere che una localizzazione, supposta ad hoc, dei seggi elettorali sarebbe stata introdotta per esercitare il “controllo” – espressione pesante di per sé – sul territorio. Così come, almeno a mio modo di vedere, appare inquietante mettere insieme, alla rinfusa, argomenti di politica nazionale, programmi per il governo della città, sospetti e allusioni sul malaffare politico locale. Si può continuare a leggere una realtà, che si vuole radicalmente trasformare, con lenti vecchie e appannate?
    Mi auguravo che le primarie venissero colte come l’occasione per cominciare a rivolgere lo sguardo al futuro, oltre le macerie dell’oggi. Non ne sono così sicuro, visto che si continuano a mescolare le carte: le ragioni, i significati, gli argomenti, le scale. A proposito di scala, ho letto a suo tempo il programma del comitato pro-Renzi per Eboli e la prima domanda che mi sono posto, mentre scorrevo una serie di proposte in larga parte condivisibili (perché tutte abbastanza scontate o almeno generiche), è stata: qual è il senso di proporre un programma per la città quando si tratta di scegliere il candidato premier del centro sinistra? Dai “liberi e riformisti” mi aspettavo qualcosa di più denso per la città…

  2. @Luigi Manzione. Carissimo, ho imparato ad apprezzarti dalle cose che scrivi. Molti anni fà tu eri un ragazzo e ti ho incontrato “casualmente” con tuo padre a Parigi ( a Villejeuf era un periodo Natalizio). Poi ho indirettamente seguito la tua formazione e con piacere oggi mi ritrovo a condividere le tue “idee”. Hai ragione, trasformare un momento di grande partecipazione democratica in una “conta” ed una guerra di “posizionamento” dimostra come ad Eboli, la “POLITICA” deve necessariamente ritornare alle origini. Non mi piacciono tanti comportamenti ( da una parte e dall’altra)ma neanche la posizione che ha assunto la locale sezione di SEL. Non condivido il fatto di considerarsi in perenne campagna elettorale comunale. Ma mi chiedo, nel momento che SEL-Eboli invita a votare VENDOLA ( cosa molto legittima) significa che parteciperanno alle PRIMARIE DI COALIZIONE DEL CENTRO-SINISTRA, significa che hanno firmato, come tutti coloro che VERRANNO a votare, il documento di intenti. Quindi non capisco come si può essere ( o sperare di essere) parte integrante del C-S nazionale ed essere contemporaneamente OPPOSIZIONE DURA E PERENNE deel C-S ( in verità molto particolare) ad Eboli. Ho condiviso l’iniziativa delle primarie del PD, SEL e PSI e per dimostrare di essere partecipe mi sono offerto volontario e OGGI, alle otto, sarò al seggio di Salita Ripa come componente dei seggi elettorali. Buona vita , Luigi…….., io continuo a sperare…….

  3. le foglie secche vengono spazzate via da una leggera folata di vento e vanno a comporre humus insieme ad altro materiale organico

  4. Ho votato stamattina presto, ho visto ancora una volta cose che non condivido.andate a votare e chi puo’ lo faccia con spirito libero e pensiero consapevole.

  5. il ladro si sente sempre rubato
    il metodo dell’influenzare il voto sappiamo chi lo ha estremizzato ad eboli ed ora che lo applicano gli altri piangono

  6. Il PDL implode per mancanza di prospettiva di governo. Il PD esplode per l’eccesso opposto e con queste premesse non si capisce alla fine come possa uscirne qualcosa di buono. Intanto il paese è allo sfascio in balia di un gruppo di forsennati che smantellano a ritmo supersonico quel che ancora resta in piedi.Penso che nel giro di 1 o 2 mesi l’opera sarà completa e a chiunque vinca resterà poco da spartire perchè siamo già al capolinea.Io ci sono andato a votare Maria Sueva e ho votato l’unico che ha parlato dei problemi drammatici e reali del paese e dello sfascio dello stato sociale senza tessere elogi a un Monti che fino a prova contraria,al momento, ha fatto solo disastri e non sta evitando la tragedia anzi, al contrario, ci sta accompagnando a tappe forzate verso un disastro paragonabile solo a una vera e propria guerra, ma la cosa drammatica è che dopo il nostro ultimo disastro abbiamo avuto politici onesti come De Nicola,statisti come De Gasperi,economisti come Einaudi,sindacalisti come Di Vittorio,politici come Amendola,Saragat,Pertini,Nenni e tantisimi altri che hanno risollevato il paese e lo hanno reso ancora più civile con la migliore costituzione del mondo. Io sono ancora ottimista ma ogni giorno che passa è peggio e all’orizzonte,al momento, vedo solo Bersani e Grillo, che purtroppo non danno le stesse garanzie.

  7. Ringrazio molto il dott. Lioi per le parole di stima nei miei confronti. Il ricordo dovrebbe essere dei primi anni ’90 a Parigi…
    La risposta alle domande mi sembra implicita nella natura “molto particolare” del centro sinistra a Eboli. Che le primarie siano state strumentalizzate per renderle un censimento è abbastanza evidente. E la lettura dei comunicati delle parti in diretta opposizione lo conferma.
    Non sono però sicuro che Bersani abbia vinto un referendum esclusivamente ebolitano. Se guardiamo le percentuali, non ancora definitive, il voto locale riproduce sostanzialmente l’andamento in Campania e in provincia di Salerno per Bersani e per Renzi. La differenza notevole è nei voti di Vendola, che a Eboli pare siano meno della metà della media regionale e quasi un terzo di quella nazionale.
    Su queste basi si possono fare diversi ragionamenti – sul centrosinistra, sul PD, su “Renzi contro Bersani” – ma anche sul fatto che una certa parte dei voti a Bersani e a Renzi non sono stati “obbligatori”…

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