Il Tribunale ha deciso: De Luca è incompatibile. E….. sono tutti contenti

Dal Tribunale arriva l’Ordinanza: Vincenzo De Luca è incompatibile, in base alla normativa vigente è decaduto da Sindaco di Salerno. Accolto il ricorso dei parlamentari grillini. Il viceministro presenta appello: non me ne vado. 

Celata o malcelata, espressa o taciuta la soddisfazione è generale, tanto è ingombrante De Luca. Così in pieno stile italico, una partita politica viene decisa brutalmente dalla magistratura su iniziativa di movimenti o di persone che oggi ci sono e domani no.

Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – «Vincenzo De Luca è incompatibile, in base alla vigente normativa è decaduto da Sindaco di Salerno». Il dispositivo del Tribunale di Salerno, è di poche righe, ed è firmato dal presidente Giulia Carleo e da Antonella Di Stasi, giudice estensore del provvedimento che mette fine definitivamente alla consiliatura guidata dal Sindaco e viceministro delle Infrastrutture e i Trasporti.

I giudici, hanno basato la loro decisione sulle stesse argomentazione espresse qualche mese fa dall’Antitrust, essi si sono espressi dopo il ricorso presentato nel luglio 2013 da alcuni parlamentari salernitani del Movimento 5 Stelle, i quali nel ricorso, sostenuto anche nella fase dibattimentale dal loro avvocato, chiedevano per questo un intervento immediato per risolvere inequivocabilmente l‘incompatibilità e sciogliere così il consiglio comunale.

Vincenzo De Luca del PD, eletto Sindaco di Salerno con una coalizione di centrosinistra nel maggio del 2011 e il 3 maggio del 2013 nominato sottosegretario di Stato del Governo Letta, è incompatibile, e la sussistenza della sua incompatibilità è prevista dall’ art.13 della legge 148/2011, e sulla base della quale, conseguentemente ne è stata dichiara la decadenza dalla carica di sindaco del comune di Salerno.

Girolamo-mimmo-pisano

Girolamo-mimmo-pisano

Alla notizia non potevano mancare motivi di grandissima soddisfazione: da parte innanzitutto dei Parlamentari grillini con il salernitano Mimmo Pisano in testa, che ne avevano fatto una battaglia di principio; pari a quella del M5S e qualche cosa in più è sicuramente la soddisfazione del Parlamentare PD di Scafati Guglielmo Vaccaro, sempre nel mirino del Sindaco e dei suoi capeggiati dal neo-segretario Nicola Landolfi; Soddisfatti sono anche i berlusconiani di Forza Italia i quali si illudono, una volta tolto di mezzo De Luca, di poter conquistare il Comune di Salerno; Non ci stanno nei panni i cirielliani, immaginando di chiudere una partita che non hanno mai potuto vincere, con l’assegnazione dei “3” punti a tavolino; Non si escludono un pizzico di soddisfazione, ben celata, tra quelli che intorno a De Luca che rassegnati aspettavano di essere designati alla successione; Tra i soddisfatti anche quel gruppo di minoranza che recentemente ha perso il Congresso certo come è di valutare l’incompatibilità e il relativo incarico di Vice Ministro come “promoveatur ut amoveatur“; Infine sono più che soddisfatti anche quelli del Comitato “No Crescent” e di Italia Nostra, certi che l’allontanamento di De Luca dal Comune e il ritorno alle urne indebolisce la difesa e la resistenza pensando di poter prevalere.

Insomma celata o malcelata, espressa apertamente o taciuta la soddisfazione è generale, tanto è ingombrante la figura del Sindaco Vincenzo De Luca. E così in pieno stile italico, una partita politica ancora una volta viene decisa in maniera brutale dalla magistratura su iniziativa di movimenti o di persone che oggi ci sono e domani spariranno, confermando in maniera netta quel proverbio che più delle volte dice “si muore per mano di fessi”.

Se ne è detto di tutti i colori, fino a sostenere che quella di De Luca era una scelta “poltronistica” e “arrogante”, in linea con il personaggio. Quella di De Luca semmai è dettata dalla consapevolezza di avere dalla sua i salernitani, e la prova è stato il suffragio bulgaro ottenuto alle ultime elezioni amministrative, che altri non era, se non una conferma di altri successi ottenuti in tutte le elezioni che si sono tenute a Salerno, che lo hanno visto sempre vincente con ampissimi margini. E sempre in linea  con il suo personaggio ha pensato e portato avanti, attraverso il suo ruolo, un programma che da anni lo caratterizza e che piace ai salernitani, basato su interventi di profonda trasformazione urbana e coinvolgendo in quelle trasformazioni le più grandi firme dell’architettura e dell’ingegneria mondiale, tanto è che lo hanno stravotato, approvando, che che se ne dica, anche la scelta contestata del Crescent e di Piazza della Libertà.

Guglielmo Vaccaro

Guglielmo Vaccaro

E’ inutile dire che non appena si è venuto a conoscenza del dispositivo di decadenza emesso dal Tribunale di Salerno, attraverso una nota del suo ufficio Stampa il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha fatto sapere “che si appella all’ordinanza emessa in data odierna dal Tribunale Civile di Salerno. L’ordinanza, in base alla legge 150 dell’ 1/9/2011 Art. 22 Comma 8, resta pertanto sospesa“.

Insomma nell’Italia delle incompatibilità, niente meno De Luca è la pietra dello scandalo, tanto è che l’Antitrast anche si è pronunciata, e con il suo tradizionale e consolidato strabismo ha ignorato l’icompatibilità e la conflittualità oltre che il praticato interesse fatto uomo ad immagine e somiglianza del Cavaliere, e severamente si è pronunciato sul caso De Luca-Vice Ministro pronunciando senza appello la sua sentenza del giorno, per poi sprofondare nuovamente nel letargo più profondo rispetto alle televisioni e ai giornali di proprietà Berlusconi, rispetto ai 24 incarichi plurimiliardari del presidente dell’INPS Mastrapasqua, e rispetto alle pensioni e agli stipendi di oltre un milione di euro all’anno, e rispetto alle liquidazioni milionarie di Generali inutili e grigi Funzionari che non hanno mai raggiunto un obiettivo.

E’ veramente singolare come questa ipocrisia collettiva prenda tutti e specie le opposizioni, quelle opposizioni inesistenti ed inutili che hanno fatto diventare potente De Luca. Un’ipocrisia che non risparmia nemmeno i compagni di Partito di De Luca, che hanno accettato supinamente la forma “vessatoria” che sia il presidente del Consiglio Enrico Letta, evidentemente mosso da suggerimenti correntizi, e sia il Ministro Maurizio Lupi, evidentemente anch’egli mosso da motivazioni che poco e nulla hanno a che vedere con la politica e con la correttezza istituzionale, hanno messo in atto nella vicenda che riguarda De Luca e l’attribuzione delle deleghe.

Bonavitacola-De Luca

Bonavitacola-De Luca

In tutta questa storia il Sindaco di Salerno, poteva muoversi diversamente e semmai pensare anche di rinunciare all’Incarico di Governo, atteso che egli mira alla candidatura di Governatore della Campania, continuando a fare il Sindaco e magari consolidare, anche attraverso il suo ruolo e il riverbero positivo della sua immagine e della sua azione amministrativa, quei rapporti politici indispensabili al conseguimento dello scopo.

Invece si è fatto prendere la mano è si è fatto attrarre dall’occasione di voler, attraverso l’incarico di vice Ministro, fare qualche programmazione significativa che segnasse il suo passo dritto dritto verso Palazzo Santa Lucia. Chi troppo vuole nulla stringe. E nulla ha stretto De Luca se non un rapporto all’ultimo momento e sul filo di lana con Matteo Renzi, mostrando ancora una volta il suo carattere volubile, ma soprattutto poco incline a rapporti di squadra, abituato come è a giocare tutti i ruoli dal portiere, al difensore, alla punta, tanto da far dire ai suoi detrattori che anche quando va a un funerale vorrebbe essere il morto.

Adesso qualcuno che gli vuole molto bene, e questo ruolo lo può assumere sicuramente l’Onorevole Fulvio Bonavitacola, dovrebbe fargli notare che quando si imbrocca un semaforo rosso si finisce poi per beccarli tutti, a meno che non ci si fermi e si rifletta, magari facendo anche attenzione a cambiare velocità e segnare altri passi proprio per evitare che poi tutto finisce male

Salerno, 26 gennaio 2014

7 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Ritengo che non c’e’ un solo sindaco in Italia che abbia profuso per la propria citta’ lo stesso impegno.Un caso di garantismo a senso unico,per “altri” aspettano il grado di legittimità in Cassazione,o pure il rinvio all’Appello,che diventa cosi un 4° grado,per il Sindaco di Salerno,con un senso di autompiacimento se la godono, tutti,con una sottesa invidia verso uno dei pochi politici e amm.ri meridionali fattivi!
    È il primo caso in giurisprudenza su questo argomento,CON ORDINANZA SOSPESA,quindi è un tutto “in itinere”,apero ad ogni clamoroso sviluppo,ANCHE PERCHE’ DOVREBBERO ESSERE CASI DI COMPETENZA T.A.R.e non di Tribunale Ordinario.
    Di seguito non ha mai ricevuto le deleghe da Lupi,non ha mai esercitato dunque l’ufficio,e poi si accaniscono contro un politico amatissimo,ed letto plebiscitariamente dal suo popolo,coma Sindaco e come Parlamentare.E’ questione di quello che de Luca ha fatto a Salerno. In tutto il sud Italia non esiste un’altra citta’ cosi’.

  2. SIAMO TUTTI UGUALI DINANZI ALLA LEGGE, lo recita la Costituzione e vale anche per l’amato De Luca.

    • Bravissimo!!!ma il fatto grave è che sono vent’anni e molto + che lo diciamo per Berlusconi e i suoi sodali,ma stranamente avevano licenziato norme apposta per far apparire l’art 3 cost, eguaglianza formale e sostanziale,come una dichiarazione di intenti,un “tanto per” ,caro il mio blogger smemorato!
      SIAMO TUTTI UGUALI DINNANZI ALLA LEGGE,LA QUALE E’ AMMINISTRATA IN NOME DEL POPOLO,DA UN ORDINE/POTERE CHE COME TALE E’ INDIPENDENTE, TUTTI PROCESSABILI, E TUTTI DOBBIAMO RISPETTO PER LE ISTITUZIONI

    • Una città del Sud che negli ultimi 20 anni si è trasformata maggiormente NON ESISTE!
      Salerno è quella che ha maggiormente progredito!!ha mai confrontato la “gestione” di Salerno con quella di altre citta’ delle stesse dimensioni?provi,rimarrà stupito!!!

  3. la stima x De Luca viene dai suoi cittadini che gli hanno riconosciuto 3 mandati consecutivi di Sindaco , tutto il resto sono chiacchiere …

  4. Esimi giovani del blog di Massimo del Mese,
    Salerno è stata sempre bella, anche più di adesso dopo che l’hanno ridotta in un Bunker di Cemento Armato e strozzata dal budello autostradale che collega la tre corsie da Mercato S. Severino a Fratte. Tale stortura voluta per avversare il “Progetto Eboli” scientemente elaborato dai Socialisti, ricade sull’ incapacità Politico Amministrativa dell’invidioso Vincenzo De Luca, del Marxista Gerardo Rosania e dell’incapace Martino Melchionda.
    Tutti i fondi spesi da Vincenzino il Betoniere, furono voluti e procurati dai Socialisti Salernitani, con in testa Carmelo Conte. Anche le progettazioni, escluse le colate di cemento e la tre corsie che doveva raggiungere Eboli attraverso il Picentino, tutto fu progettato dai Socialisti. Grazie alla FARSA di Tangentopoli, spazzati i Socialisti, salirono al potere incolti (amministrativamente) ed incapaci Sindaci Catto-Comunisti.

    daELIO PRESUTTO
    a”sindaco@comune.salerno.it”

    data02 gennaio 2010 09.25

    On. Vincenzo De Luca
    “ PODESTA’ ”
    Della Città di
    SALERNO

    Ho osato esprimere, sul Blog di Massimo del Mese, ex Socialista
    Ebolitano , il mio pensiero sulla Sua opera di
    Dittatore Salernitano, attirandomi, consapevolmente, gli improperi più
    maliziosi e cattivi che la mente umana possa partorire.
    Ho favellato l’Opera di un novello Faraone, che vuol passare alla
    Storia Paesana, innalzando la propria Piramide nell’immenso deserto
    della miseria della Provincia di Salerno. Lo sviluppo(?) di Salerno,
    passa attraverso l’ignoranza, Politico-Amministrativa di passati
    Podestà, Sindaci e Parlamentari DC che, con la vista corta, non
    pensarono a sviluppare la loro Città in un contesto Provinciale,
    Regionale e Nazionale. Lei, pur avendo studiato, per corrispondenza,
    all’Università Popolare di Eboli, faro della Politica Meridionale, da
    mediocre studente, non seppe assimilare gli insegnamenti di Abdon
    Alinovi, Cecchino Cacciatore, Antonio Cassese, Giuseppe, Mario e
    Gerardo Vignola, Vincenzo Sparano, Franco Romano Cesareo, Gaetano e
    Renato Tartaglia, Giuseppe Manzione, Fulvio e Riccardo Scocozza, Isaia
    Bonavoglia, Vincenzo Giordano e tanti altri. Tra gli alunni della
    prestigiosa Scuola Ebolitana, si distinse, per la sua intelligenza e
    capacità Politica, un giovane avvocato, figlio e fratello di nobili e
    laboriosi Contadini, calati dal povero Cilento e stabilizzatisi ad
    Eboli. Carmelo Conte, unitamente ad altri validi e valorosi
    Socialisti (Vincenzo Giordano, Pasquale Silenzio, Nicola Trotta, Corrado Vecchio ; Salvatore Aversano, Elio Presutto +++) seppe guidare la rivoluzione culturale per lo sviluppo
    della Campania e di tutto il Meridione. Il Programma Socialista non si
    limitava allo sviluppo delle solo Municipalità, prevedendo uno
    sviluppo armonico della varie regioni del Mezzogiorno D’Italia. Sappia
    che, se viene accettata la sa candidatura alla guida della Regione
    Campania, mi terrò costretto a porre la mia, a capo dell’Armata delle
    VITIME dei Forcaioli e Giustizialisti Meridionali.
    Le auguro un 2010 di meditazioni e di benessere ( non politico) per la sua famiglia.
    Il Socialista “Prigioniero Politico”.

    __________________________________________________________________________________________

    Il Podestà di Salerno, dopo la sonora sconfitta subita nella corsa Regionale, vuole sfogare la sua delusione abbattendo il sistema Faraonico dello sfrenato clientelismo da lui steso creato, non avvedendosi, come gli accade sempre, che i suoi metodi sono sullo stile dei Dittatori di vecchia maniera. Osannato da tutti, come avveniva per Hitler, Mussolini e Stalin, quale grande Condottiero, finita la festa e gabbato lo Santo, cerca di salvare la propria faccia scagliandosi contro gli inermi suoi Sacerdoti che, con i loro Oracoli, gli avevano permesso di raggiungere l’immeritata Gloria dei veri Trionfatori. Uno dei suoi Sacerdoti, l’Architetto Vincenzo Napoli, da lui sempre invidiato, sin da quando nel 1992, costui, non divenne Senatore della Repubblica per uno 0.001 di voti, ora appare nella lista dell’Epurazione per il solo motivo di essere stato un Socialista Craxiano, di grande intelletto e di immensa capacità progettuale del futuro della cosa Pubblica. L’Architetto Vincenzo Napoli, sotto la Regia Politica di Carmelo Conte e di altri Socialisti (Meridionalisti Salernitani ed Ebolitani) fu uno dei principali estensori del “Progetto Salerno” che prevedeva uno sviluppo epocale di Salerno e di tutta la Provincia, con la realizzazione di grandi Opere Infrastrutturali, Sanitarie, Turistiche, Sportive ed Industriali. “Vincenzino il Betoniere”, salito sul Trono del Dittatore, grazie al cieco Manipulismo Salernitano, per invidia, egoismo ed ignoranza, concentrò tutti i Finanziamenti sulla Città di Salerno trasformandola in una “Gabbia di Cemento Armato”, oltre ad imbastire il “Cappio Autostradale” che soffoca la Città e tutto il circondario. Con la sua Megalomania distrusse il fulgido avvenire della Piana del Sele e di tutte le Città che su essa si affacciano (Eboli, Battipaglia, Pontecagnano, Altavilla, Albanella, Capaccio, Bellizzi, Montecorvino Rovella, Giffoni, Campagna, Serre e tutti i paesi limitrofi dell’entroterra del Sud Salernitano). In questa mirabile Opera Progettuale era tutto previsto per lo sviluppo anche del Cilento e del Vallo del Diano, sino alla Calabria ed alla Basilicata, senza soluzione di continuità. In questa sua opera di disfacimento generale, il Podestà di Salerno, fu spalleggiato, chi per ignoranza ed incapacità Politica e chi per invidia, da Rosanua, da Russomando, da Melchionda, da Andria e da tutti i Sindaci Comunisti e para Comunisti, saliti al potere, come era avvenuto per il Podestà di Salerno, grazie alla retata Nazifascista organizzata contro i Socialisti della Provincia di Salerno, dai Golpisti Catto Comunisti ed eseguita dai Pubblici Giustizialisti Togati di Rosso. A colui che tutti fingono d’ignorare il Grande passato, per odio o per invidia, io dico: “Caro Carmelo Conte, caro sinceramente per i tuoi indiscussi meriti Politici del passato, perché non insorgi al mio grido, testimoniando quello che dice questa stanca MEMORIA? Perché nei tuoi libri (che non ho letto perché non hai avuto la modestia di mandarmeli in Omaggio anche senza dedica). non favelli dello scempio procuratoci da questi assetati di potere? Ascolta la voce di chi tanto ti ha stimato per la tua profonda Cultura Politica e grande Intelligenza nel progettare il futuro del Meridione. Unisciti a Stefano Caldoro, al Presidente della Provincia, a Rosania, a Cariello ed a tutti i Sindaci che anelano allo sviluppo delle loro Città e dell’intera Provincia di Salerno, per vedere realizzato compiutamente il nostro grande “Progetto Socialista”. Non ti curare del colore politico di alcuni di loro, sorpassa le Ideologie ed imponiti alla Guida, come prima, della Rivoluzione Culturale che lanciasti in tutto il Meridione”.
    L’Europa del 900 ha generato tre violenti Dittatori: Stalin, Hitler e Mussolini.
    Stalin, ferocemente, annientò qualsiasi avversario Politico, fucilandoli, esiliandoli in Siberia o rinchiudendoli nei Manicomi di tutto il vastissimo territorio Russo. A suo merito va ascritta la sconfitta dell’Esercito Nazista e l’innalzamento del Mausoleo del Compagno Lenin.
    Hitler fu il più violento, eliminò fisicamente gli avversari Politi, trucidò con le camere a Gas e con i Forni Crematori 6 milioni di Ebrei, Zingari ed Omosessuali, scatenò la più distruttiva Guerra Mondiale.
    Mussolini fu il meno feroce dei tre, ammazzò Matteotti, i fratelli Rosselli ed altri Socialisti e Comunisti, oltre a consegnare a Hitler gli Ebrei Italiani. I meno pericolosi, tramite i “Tribunali Speciali”, li imprigionò, li confinò (Carlo Levi), li privò di qualsiasi diritto o li fece bastonare e purgare con l’Olio di Ricino.
    Tutti i Dittatori che la Storia racconta, innalzarono Monumenti alla loro Gloria. Mussolini, tralasciando il Sud e la Sicilia nella miseria e nell’abbandono (già defraudati dai Savoia), innalzò i suoi monumenti a Roma e nella povera Africa.
    Ora i Tribunali sono tutti Speciali e servono, come prima, ad imprigionare ed assassinare solo e sempre i Socialisti
    In Italia, con la stolta legge degli Enti Locali, hanno creato i Moderni Dittatori che, pur di passare alla Storia, emulano Stalin, Hitler e Mussolini, innalzando Monumenti Moderni alla loro memoria, invece di pensare ai disoccupati ed all’avvenire dei Giovani.
    Il dittarorello Salernitano, spronato da un Camaleonte Ebolitano, ha coperto Monte di Eboli di una distesa di sfavillante Argento, al posto del brutto e lussureggiante Verde. Suggerisco di fare, anche, un bel cespuglio di gigantesche Pale Eoliche, con buona pace dei Comunisti di Legambiente e dei Compagni Verdi.
    Tutto bianco e tutto Argento, come i colori festaioli del Ducetto di Salerno.
    Resta nella tua tana prezzolato Funzionario di Partito.

    • SIG,PRESUTTO,OGGI I GIORNALI RISALTANO 350 MLN DI € PER PIAZZA CONCORDIA E STAZIONE DI SALERNO,QUESTI SONO I FATTI DI DE LUCA,IL RESTO SONO INVIDIE DI PERSONE CHE VORREBBERO AVER AVUTO LE SUE CAPACITA’, PUR STANDO IN POLITICA PER ANNI, AD OGGI NON LI RIMPIANGE NESSUNO….

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