Convegno a Eboli: Bassolino, Conte e il “Caso ASL Salerno”

Convegno a Eboli con Bassolino, Conte, Morlacco e Squillante sulla “Sanità in Campania e il caso Salerno” con 75 milioni di ALPI mentre chiudono reparti e Ospedali.

Che ci fanno i “cavalli di razza” con i “cavalli nani” e i bardotti? Bassolino e Conte invece di parlare con Caldoro discutono di sanità con Morlacco e Squillante, pensando al PD, alle regionali e allo scontro tra il “nuovo più nuovo” e il “nuovo più vecchio”.

Convegno Sanità-Antonio Bassolino-Carmelo Conte

Convegno Sanità-Antonio Bassolino-Carmelo Conte

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Si terrà domani 29 agosto alle ore 19.00, presso la Sala Conferenze del Centro Nuovo Elaion di Eboli, il Convegno dal tema: “La Sanità in Campania, il caso Salerno”, anche e soprattutto alla luce di tutti i recenti avvenimenti legati al “Riordino della spesa e delle strutture Ospedaliere nella così detta Piana del Sele“, all’applicazione e alla interpetrazione che i vari soggetti hanno dato dei famosi decreti 49 e 82: restrittivi e punitivi per i territori a sud di Salerno (Piana del Sele e Vallo di Diano); estensivi e premiali per altre aree della stessa provincia, come l’Agro nocerino e Vallo della Lucania.; che hanno portato alla protesta dei Sindaci, a cortei di protesta organizzati da comitati spontanei e dalle “mamme ribelli“, specie dopo la chiusura e il trasferimento dei Reparti di Ostetricia e pediatria dall’Ospedale di Eboli a quello di Battipaglia, nel quale si sarebbe voluto realizzare un “Punto nascite” che dovrebbe accogliere circa 1500 partorienti e i loro nascituri, in un reparto, inadeguato sia nella struttura che nelle attrezzature, senza una Sala Operatoria e con l’aggravante della chiusura di tutte le altre Sale Operatorie del P.O. battipagliese, fino al 15 settembre, immaginando i pericoli a cui vengono sottoposte le partorienti e i loro piccoli, pericoli già rappresentati ampiamente nella tragedia dei due gemellini che tra il Pronto Soccorso di Eboli e quello di Battipaglia non sono mai potuti venire alla luce nel dolore dei loro genitori e mel disprezzo dell’opinione pubblica per coloro i quali hanno intesoi prendere queste decisioni.

Il Governatore Bassolino

Il Governatore Bassolino

Al Convegno, organizzato dalla Fondazione “Mare Nostrum“, dall’Associazione “Matteo Ripa” e dal Centro Nuovo Elaion, oltre ai saluti di prassi affidati alla giovane Carmen De Vita, Dirigente del Dipartimento Psicologia della Cooperativa Sanatrix Nuovo Elaion e all’Avv. Lorenzo Mazzeo, Presidente della Fondazione “Mare Nostrum”, ci saranno: le relazioni del Sub-Commissario per la Sanità in Campania Mario Morlacco e del Direttore Generale dell’ASL Salerno Antonio Squillante; e gli interventi dell’ex Governatore della Campania Antonio Bassolino e dell’ex Ministro delle Aree Urbane Carmelo Conte; immaginando ruoli e competenze dei singoli interventori.

Pensando a Bassolino e al mio amico Carmelo Conte, protagonisti assoluti della così detta “Prima Repubblica“, verrebbe da dire: “A volte ritornano“, parafrasando i racconti di Stephen King, ma non per richiamarci ai personaggi e alle storie paurose, ma per aggiungervi un “fortunatamente” per discutere di problematiche che al tempo stesso per quanto siano da affrontarle pensando al valore economico, vanno affrontate e risolte pensando al loro valore sociale e politico, del che non si può fare a meno di sottolineare pensando alla  tema del Convegno “Sanità in Campania e il caso Salerno“, come questo assunto di base sia stato clamorosamente non centrato.

Carmelo-Conte

Carmelo-Conte

Quindi rivisitando quei racconti di King, possiamo tranquillamente dire che i personaggi paurosi, non sono affatto Bassolino e Conte che ritornano, ma quelli che sono venuti dopo di loro e che oggi sono costretti a ritornare per diverse ragioni, prime fra tutte quelle di essere continuamente additati come uomini del passato, uomini potenti, uomini in capo ai quali addossare tutte le responsabilità e che avrebbero condotto al cambiamento per giungere in una così detta “Seconda Repubblica“, abortita sul nascere, dopo il loro accantonamento e aprendo di converso le porte al “nuovo“, interpetrato magistralmente dai vari personaggi politici, che ora e da qualche decennio stanno producendo più danni che tutte e due le guerre mondiali, e che hanno prodotto anche personale tecnico e politico come i due relatori-interlocutori in seconda, Morlacco e Squillante in vece dei loro “nuovi” capi interlocutori in prima, come l’attuale Governatore della Campania Stefano Caldoro, che si guarda bene dall’esporsi più di tanto per evitare di consumarsi e magari per evitare che qualcuno gli ricordidi essere alleato sia di “Nick ‘o merican”, di “Gigino ‘a purpetta” e del Sindaco di Pontecagnano Faiano: Nicola Cosentino, Luigi Cesaro e Ernesto Sica.

La prima domanda che verrebbe da fare sarebbe: Ma che ci fanno due cavalli di razza, sebbene non più giovani ma ottimi “stalloni” da riproduzione con i “poni“, interlocutori in seconda e perché accettano di fare una corsa con loro e non con il “brocco” interlocutore in prima, per parlare di cose così importanti e così serie?

Stefano-Caldoro

Stefano-Caldoro

La prima risposta viene spontane: evidentemente proprio per essere cavalli di razza accettano di confrontarsi con chiunque anche con i “cavalli nani” dimostrando senza sforzi la loro superiorità. La seconda risposta altrettanto spontane sarebbe: Evidentemente hanno accettato l’emarginazione forzata da parte del “nuovo” e quindi hanno accettato di scendere di livello, magari inginocchiandosi per non far risaltare quanto nani siano i loro cavallini avversari. La terza domanda non più probabile delle altre due è che: necessariamente si deve chiudere una fase e se ne deve aprire un’altra, possibilmente senza produrre danni collaterali, e così si chiuderebbe una fase e tutte le polemiche e le accuse apponendo una grandissima pietra tombale, e così si giustificherebbero gli strabismi comportamentali nella Spending rewiev ad capocchiam che porterebbero al mantenimento di sprechi e mal funzionamento della Sanità Napoletana e Casertana e alla restrizione di servizi e strutture in capo ai territori della Valle del Sele interpetrando sempre ad capocchiam i due decreti che non sono afffatto la Bibbia della Sanità ma che sono solo la grande magia della furberia che consegna proprio in quella ASL Salerno che il Convegno vuole affrontare con quel “Caso Salerno” occultando 75 milioni di euro conferiti con prestazioni aggiuntive e in ALPI a 2084 medici, 600 dei quali arriverebbero a percepire fino a 300milioni in barba alle chiusure dei reparti, alle mancanze delle attrezzature, dei servizi e della chiusura degli Ospedali.

Antonio Squillante

Antonio Squillante

Di quì verrebbe sponanea un’altra domanda: L’ASL Salerno per raggiungere il pareggio di Bilancio e mantenere lo scandalo dell’ALPI e dei 75 milioni conferiti ai medici, quanti servizi, quante prestazioni e quanti reparti sono stati chiusi, quanti macchinari e quante attrezzature non sono stati comprati?

Forse perché il convegno avesse avuto un maggiore equlibrio nei giudizi e nello svolgimento si sarebbe dovuto invitare anche il pubblico Ministero Vincenzo Montemurro e magari spiegare in sua presenza le ragioni per le quali: le donne devono correrre rischi nel compiere attraverso il parto, gesto più naturale e generoso che un essere umano possa fare nel dare alla luce un bambino; e perché mai quei bambini dovrebbero correre dei rischi proprio mentre si affacciano al miracolo della vita; e magari comprendere perché mai si debba fare una Gara di appalto fumosa e fantasiosa per 12milioni e mezzo di euro per l’assistenza domiciliare sia nell’ASL Salerno che a Benevento e sicuramente ad Avellino e nelle altre ASL delle varie province, in sovrapposizione ai Centri convenzionati e ai Piani di Zona che svolgono quelle funzioni specifiche; o perché solo due anni fa si attribuì ad una onlus per diversi miliardi di lire la distribuzione dei presidi sanitari per i Diabetici nonostante l’Assofarma, che certo non sono le Benedettine, si era offerta di consegnarli gratis.

Naturalmente nessuno farà le osservazioni e le domande giuste ai due relatori Morlacco e Squillante perché possano spiegarci perché mai nel napoletano il rapporto posti letto abitanti nel napoletano sfiora i 5,2 posti letto per ogni 1000 abitanti e nella così detta area della Valle del Sele per intenderci dove insistono gli Ospedali di Eboli, Battipaglia, Roccadaspide, Oliveto Citra, il rapporto è di 0,82 per ogni 1000 abitanti. In che articolo del decreto 49 c’é questa deroga forse quel famoso “art. 5” che usano con disinvoltura i prepotenti?

mario-morlacco

mario-morlacco

Chi lo spiegherà a Bassolino che i due “poni” della Sanità e il loro capo Bardotto fino a ieri hanno detto che tutti i mali della Sanità in Campania sono solo in capo a Bassolino e alla sua gestione? Eppure sono quattro anni che il “nuovo” sta gestendo la Sanità in Campania e a Salerno, forse per questo c’é un “Caso Salerno“? Eppure gli sprechi sono ancora li, solo l’offerta sanitaria è diminuita così come fa rilevare il rapporto nazionale sui LEA, assegnando dei voti bruttissimi alla Campania e alla gestione Commissariale di Caldoro e dei suoi “cavalli nani“.

Naturalmente il mio amico Carmelo Conte sarà tutto preso a spiegare che forse non c’era bisogno di smantellare gli Ospedali per farne, che mai si farà, un Ospedale Unico della Valle del Sele, mentre si poteva pensare alla formula del policlinico, lo dirà e lo ascolteranno i muri dell’Elaion, perchè il linguaggio tra i Cavalli di Razza e i Cavalli nani è diverso.

Insomma, sebbene da parte degli organizzatori del Convegno c’é anche una segreta speranza di poter incidere in qualche modo sulle decisioni già prese e per nulla modificabili, nemmeno in quel famoso “Tavolo Tecnico-politico“, c’é anche la volontà di aggangiarsi politicamente attraverso un tema scottante al proscenio politico, per rimettersi in gioco e agitare le acque, inserendo però qualche elemento politico, del tutto trascurati dalle parti del PD salernitano, attento come è a tirare una volata verso chi sa dove al Sindaco di Salerno De Luca.

Quindi questa iniziativa pare contenga  in se messaggi estremamente subliminali che rappresentano anche strade alternative al “nuovismo” interpetrato dal “nuovo più nuovo” che si richiama al Presidente del Consiglio Renzi, che sta cercando di mettere da parte il “nuovo piu vecchio” facente capo a De Luca. Cosa succederà? Solo i maghi lo sanno. Una cosa è certa, questo Convegno poteva anche non farsi, è una diminutio per Bassolino e Conte ed è un fregio per Morlacco e Squillante. Riguardo alla Sanità non inciderà per nulla. Rispetto al PD forse.

Eboli, 28 agosto 2014

12 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. no comment

  2. A VOLTE TORNANO,GUARDIAMO AVANTI,BASSOLINO ANCORA ANCORA MA L’ALTRO… IN COMMENTABILE!

  3. A VOLTE RITORNANO- Più che scomodare il grande scrittore di horror Stephen King con la sua saga sugli zombie che ritornano in terra quando non c’è più posto all’inferno, io citerei un semplice motto nostrano NON C’E’ MAI FINE AL PEGGIO.
    Infatti la strana coppia Bassolino-Conte durante la sua eroica saga politica campana-italiana non è che ha fatto scintille specialmente in campo sanitario. . Con Bassolino abbiamo mosso i primi passi nel vecchio PCI napoletano a cui aderimmo insieme dopo la stagione del movimento studentesco sessantottino. Antonio era un compagno determinato e serio e fu l’artefice del “nuovo rinascimento” napoletano. Poi volle volare troppo alto e come Icaro si bruciò le ali.
    Con Carmelo Conte fui eletto per la prima volta nel Consiglio Comunale di Eboli nel lontano 1970. Io nel PCI e lui nella lista civica Forze Libere.
    Anche Carmelo era dotato di una determinatezza e intelligenza politica animalesca. In poco tempo aderì al PSI e fece fuori tutta la vecchia guardia ebolitana. Poi scalò tutte le vette politico-amministrative: divenne sindaco, consigliere provinciale, poi consigliere regionale ed assessore regionale e con Craxi fu ministro delle Aree metropolitane.
    Tangentopoli lo travolse come tutto il partito dei nani e delle ballerine, ma, per sua fortuna, è sfuggito sempre alle maglie dei giudici giustizialisti.
    Oggi si ripresentano in tandem sulla scena politica salernitana accettando un confronto con le seconde e terze linee di nanetti che tanti danni stanno provocando alla sanità nell’area Salerno sud.
    Mi sembra tutto, a dir poco, patetico. Non capisco ancora il fine di questa roboante iniziativa. Qualcuno me lo spieghi per favore.

  4. E’ come se la banda Bassotti organizzasse un convegno su come risolvere i problemi dell’economia e della giustizia.

    E in quale contesto, poi!

  5. La conferenza sarà seguita da una folla oceanica di persone altamente competenti ed interessate che SPONTANEAMENTE andrà a seguire il convegno.

    In altri posti, invece, le persone vengono precettate ed obbligate ad essere presenti a questi convegni inutili e fumosi.

    L’omino di turno resta all’ingresso e prende i nomi di chi è presente e se qualcuno malauguratamente salta l’appuntamento sono c… amari!

    Meno male che ad Eboli non è così!

    Evviva la SPINTANEETA’!!!

  6. L’Asl che chiude l’ISES celebrato all’Elaion: interessante.
    L’Asl che chiude il pubblico celebrato dal privato: interessante.
    L’Asl che si difende dalla gestione bislacca citando Bassolino oggi lo annusa per le regionali carmelitan-andriane: interessante.

    • Non preoccuparti che per TUTTO il privato sanitario non tira aria buona,ci sarà un forte ridimensionamento,e il riposizionamento delle forze cerca solo di evitare la chiusura,oramai il barile è raschiato,la manovra correttiva si appropinqua e la festa è finita.
      chi i soldi li ha li avrà ben investiti,agli altri chiacchiere promesse,strette di mano,condite con sorrisi e pacche sulle spalle,ma nient’altro!

  7. per gli stesori del manifesto, bisogna scrivere Ex onorevole, oppure già presidente, già ministro , etc etc. In ogni caso sembra il cimitero degli elefanti, mentre, il duo deluca-melchionda è la culla dei leoni.

  8. nulla avviene per caso soprattutto in politica
    dietro questo convegno c’è la candidatura di qualcuno alle regionali (qualcuno vicino a conte e vicino a bassolino) solo alcuni politici fanno sempre finta di non sapere

  9. LO TROVO UN MODO PER NON FARSI DIMENTICARE,CONTE ORMAI,SI AVVICINA AGLI OTTANTA,E SE HA AVUTO L’ASSOLUZIONE GIUDIZIARIA,NON SO QUANTO QUELLA DELL’ELETTORATO e popolo SOVRANO.
    DEL RESTO OGNI TENTATIVO DIRETTO (Carmelo) ED INDIRETTO (nipotini,tranne alla provincia) è NAUFRAGATO.
    CERCANO INTERLOCUTORI,MA ANCHE PER IL CONSUOCERO ANDRIA NON TIRA UN ARIA FAVOREVOLE,UN AMARCORD L’INCONTRO.
    IL PD DI RENZI NON PUO’ FAR RITORNARE QUESTE PERSONE,ORA CHE MACINA CONSENSI SAREBBE UN SUICIDIO,LORO VANNO COL CAPPELLO IN MANO SPERANDO NELLE BRICIOLE DEL SOTTOBOSCO,MA DIFFICILE!

  10. È come se tra una decina di giorni, la maggioranza Eburina con a capo il sindaco, organizzasse una lectio magistralis sulla gestione delle società partecipate e/o municipalizzate.

    • VERO,UN OSSIMORO,MA PRIVO DI LOGICA,E DI ETICA.
      GODETEVI LE PENSIONI DORATE,IN ALTRI PAESI,PIÙ CIVILI DI QUESTA CARNEVALATA CONTINUA,AVRESTE AVUTO TRISTI EPILOGHI.
      😛

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