Report sulle Aree P.I.P. del Comune di Eboli

L’Assessore Manzione(Insieme per Eboli) presenta il Report sulle Aree PIP del Comune di Eboli: Si va verso un nuovo modello di gestione.

Un quadro drammatico: Sono solo 20 le aziende operative su 86 assegnati dei complessivi 91 lotti. Infrastrutture, opere di urbanizzazione, Scioglimento e messa in liquidazione della Società Consortile Mista p.a., gli step studiati e proposti da Pansa e Manzione.

Roberto Pansa (2)

Roberto Pansa (2)

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI  – L’Assessore alle Attività Produttive Maria Sueva Manzione, – si legge in una nota stampa del movimento politico Insieme per Eboli, di cui l’Assessore Manzione è espressione insieme al Ptoget Manager dell’Outlet Cilento Village Roberto Pansa –  ha presentato al Sindaco un articolato report sul P.I.P. del Comune di Eboli.

Finalmente si fa un pò di chiarezza sulla lunga, controversa ed intricata vicenda dell’Area P.I.P. di Eboli, uno dei comprensori produttivi ancora non del tutto saturo, ma da come apprendiamo dal report che segue “impegnato” da anni, e praticamente “dormienti” sia rispetto agli investimenti e sia rispetto alle varie procedure amministrative ed autorizzative, bloccando di fatto e per anni la possibilità di insediamenti di nuove realtà imprenditoriali che potrebbero rappresentare nuovi processi produttivi, favorire una ripresa economica e offrire per contro nuove opportunità di lavoro.

Gerardo Rosania

Gerardo Rosania

Si ricorderà che a seguito di un risoluzione politica dell’allora Amministrazione guidata dal Sindaco Gerardo Rosania, che definì gli esprori di quell’area, già inclusa con destinazione urbanistica “Industriale” nel vigente PRG, ad un prezzo “politico”, il Comune dopo anni di contenziosi mossi dalla Famiglia De Martino nel corso dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Martino Melchionda, fu “condanna all’integrazione” dei prezzi di esproprio.

La condanna presupponeva, conseguenzialmente ed inevitabilmente, un’azione di rivalsa verso i singoli soci. Allo stesso tempo per evitare un ulteriore gigantesco contenzioso, si decise per un accordo preventivo. Accordo che consisteva nel pagare le differenze dagli 11 euro ai 45 € al mq., caricando i costi, per metà a carico del comune e per metà a carico delle imprese così come riportato nella famosa deliberazione n. 450 del 20 novembre 2013, che approvò lo schema di accordo di rateizzazione per il saldo del conguaglio del prezzo dell’assegnazione in proprietà dei lotti in area PIP. Insomma un’operazione che è costata un fottio di euro senza che vi sia stato un corrispondente ritorno, almeno dal punto di vista occupazionale.

Martino-Melchionda-1.

Martino-Melchionda-1.

Sebbene siano passati anni, non è stato mai possibile comprendere chi fossero i veri responsabili di quelle regalie, corrispondenti ad un vero e proprio “esproprio proletario“, ma purtroppo per nulla favorevole al “proletariato” o cittadini che dir si voglia, anzi a completo carico di questi.

Quindi, per le “distrazioni” di alcuni, le responsabilità e/o le colpe di altri, le furbizie di chi ha usato gli espropri per realizzare stabilimenti che complessivamente non solo non hanno prodotto mai nulla ma non hanno prodotto posti di lavoro, e per contro l’intera comunità cittadina si è sobbarcata l’onere della regalia a suo tempo elargita e negli anni perpetrata.

A distanza di anni riusciamo a comprendere attraverso il Report che l’Assessore Manzione ha presentato al Sindaco Cariello, che conosce bene ma non approfonditamente, sebbene egli sia stato tra i protagonisti: Sia dell’epoca degli espropri proletari da Assessore della Giunta Rosania; sia da Leader della maggioranza a sostegno della prima amministrazione Melchionda; da leader dell’opposizione nel corso del secondo mandato Melchionda; da Assessore con il Presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani; da consigliere provinciale di maggioranza dei Presidenti Edmondo Cirielli e Antonio Iannone; un report che ci fa comprendere perché questa Città è piombata nella indigenza avendo interi settori produttivi depotenziati come nel caso dell’Area PIP o come dell’Agricoltura avendo imprenditori di diversa provenienza che utilizano kle nostre ricchezze provenienti dall’agricoltura senza che rilascino un solo euro e un solo beneficio.

Maria Sueva Manzione

Maria Sueva Manzione

Un Report nel quale si intravede il lavoro professionale che evidentemente solo uno come il manager Pansa poteva imprimere e che ci fa comprendere, indipendentemente poi dalle risoluzioni che si intendono perseguire, come bisogna rimboccarsi le maniche e procedere seguendo il principio che deve animare sia gli amministrazioni che gli imprenditori, quello: “Del buon padre di famigia“; evitando di perdersi e perseguire altri obiettivi.

«Come condiviso con il Sindaco Cariello,dice l’Assessore Manzioneuna corretta impostazione del P.I.P. può contribuire in maniera decisiva sia a sostenere la riqualificazione dell’Area in questione, sia soprattutto allo sviluppo competitivo delle Aziende insediate e di quelle che decideranno di farlo. La sfida è quella di indicare le modalità normative e operative per un nuovo modello di gestione».

L’Area è composta da n. 91 Lotti, di cui n. 86 assegnati ma le Ditte assegnatarie sono 56, di cui unicamente 32 titolari del Permesso di Costruire e di ogni altra autorizzazione, solo 23 hanno completato l’edificazione. Pertanto, allo stato, il P.I.P. del Comune di Eboli vede effettivamente  operative solo ca. 20 Aziende.

Dopo aver dedicato un capitolo anche allo stato delle infrastrutture e delle opere di urbanizzazione, l’Assessore Manzione indica i principali obiettivi da conseguire nel breve periodo:

Area Industriale Eboli

Area Industriale Eboli

  • Completamento della procedura di assegnazione di n. 3 Lotti come da Ultimo Bando che comporterebbe l’incasso di un cifra pari a ca. euro 650.000,00;
  • Scioglimento e messa in liquidazione della Società Consortile Mista p.a. per l’Attuazione del Piano degli Insediamenti Produttivi del Comune di Eboli: le funzioni attribuite a tale Società hanno generato non pochi disagi per le imprese assegnatarie, in particolare per i nuovi assegnatari di Lotti revocati. Occorre rivedere l’intero impianto normativo su cui sono state fondate le richieste e le prescrizioni imposte dalla suddetta Società, conseguentemente avviare un certo programma di recupero dei crediti eventualmente vantati dalla stessa, procedere alla costituzione di un mero Consorzio di gestione delle attività e dei servizi comuni fondato sulle Ditte concretamente e indubbiamente operative all’interno del P.I.P.;
  • Avvio del procedimento di decadenza per le Ditte assegnatarie ex art. 17 (assegnazioni extra Bando su richiesta del Sindaco) del Regolamento vigente che non hanno realizzato l’investimento e/o ottemperato a quanto previsto dal medesimo Regolamento: ad oggi, i Lotti assegnati con la procedura straordinaria prevista dall’art. 17 sono 28, per circa la metà degli stessi non risulta avviata l’edificazione, per altri risulta la sola annessione a Lotti già edificati. Risulta evidente la improrogabilità di tale procedimento in quanto, al carattere straordinario dell’assegnazione derivante dalla specifica documentazione presentata, doveva coincidere la realizzazione in tempi brevi da parte delle Ditte poi assegnatarie;
  • Nuovo Regolamento di Assegnazione dei Lotti: il compimento integrale e sostanziale degli obiettivi del P.I.P. necessita, in tempi rapidi e certi, dell’approvazione di un nuovo Regolamento di Assegnazione dei Lotti che superi le acclarate lacunosità di quello vigente;
  • Adeguamento delle Norme Tecniche di Attuazione del P.I.P.: l’efficacia del nuovo Regolamento sub 4. è subordinata, tenuto conto delle innovazioni introducibili, all’adeguamento delle N.T.A. del P.I.P.;
  • Attivazione dei Servizi comuni: introducendo la telesorveglianza, la cartellonistica, un organico programma di efficientamento energetico, standards qualitativi in materia di tutela ambientale;
  • Monitoraggio e completamento della procedura di sdemanializzazione afferente parte delle particelle interessate dal P.I.P.;
  • Avvio del procedimento di decadenza, se dovuto, per le Ditte assegnatarie da Bando che non hanno sottoscritto l’Atto di Assegnazione in proprietà e/o non hanno ancora richiesto il Permesso di Costruire;
  • Ricognizione e verifica delle possibili soluzioni in ordine ai n. 6 contenziosi giudiziari, di diversa natura;
  • Pagamento degli oneri di urbanizzazione con l’introduzione della cosiddetta “moneta urbanistica”;
  • Completamento delle Infrastrutture e delle urbanizzazioni sia per l’Area Nord che per l’Area Sud.

«Si tratta di un piano organizzato, coerente, misurato e credibiledice il manager dott. Roberto Pansa ispiratore e mentore della Lista Insieme per Eboli e dell’Assessore Manzioneun segno coraggioso di discontinuità, una scommessa audace sul cambiamento dopo una attenta analisi della problematica, in linea con il progetto politico di Insieme per Eboli, movimento impegnato a ripensare Eboli e a produrre idee riformatrici capaci di contribuire al risanamento della Città».

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Massimo Cariello

Massimo Cariello

Al Sindaco dott. Massimo Cariello

Eboli, 27 ottobre 2015
protocollo n. 37252.

Oggetto: Piano degli Insediamenti Produttivi (P.I.P.) del Comune di Eboli – report generale sull’Area e considerazioni sulle azioni per il biennio 2015/2016.

Indice
Introduzione …………………………………………………………………………….. pag. 1
I riferimenti normativi ………………………………………………………………. pag. 4
Quadro generale dell’Area P.I.P. ………………………………………………… pag. 6
Stato di fatto delle infrastrutture e delle opere di urbanizzazione ….. pag. 8
Considerazioni finali ………………………………………………………………… pag. 10

Introduzione
Il Piano per gli Insediamenti Produttivi (P.I.P.) è lo strumento di pianificazione urbanistica attuativa utilizzato dalle Amministrazioni Comunali al fine di garantire una coordinata e funzionale pianificazione delle aree destinate al sistema produttivo (aree D). I P.I.P., istituti dall’art. 27 della Legge 865/71, rappresentano la risposta all’esigenza di normare la predisposizione di strumenti per la pianificazione delle aree da destinare ad insediamenti produttivi, necessità derivante dallo sviluppo industriale e dalla crescita economica che ha caratterizzato l’economia italiana a partire dalla seconda metà degli anni settanta.

Fino alla Legge Urbanistica Nazionale (L.U.N.) n. 1150 del 1942, in Italia non esistevano strumenti idonei alla istituzione di zone industriali se non il ricorso a Piani Regolatori redatti con “leggi speciali” e a Piani speciali delle zone industriali. Si trattava di interventi finalizzati a consentire la localizzazione di impianti industriali nell’adiacenza di alcune aree urbane, derivanti dalle intenzioni delle grandi aziende che manifestavano ancora la volontà di insediarsi in ambito urbano. Lo zoning della LUN n. 1150 del 1942 ha stabilito che in sede di formazione di Piano Regolatore Generale (P.R.G.) devono essere individuate le aree da destinare all’insediamento di attività produttive, secondo la predisposizione di Piani Particolareggiati (P.P.).

Nel 1967, la Legge n. 765 del 06 agosto 1967 (conosciuta come la “Legge Ponte”), ha perimetrato le aree interessate dalla previsione di insediamento di attività produttive come zona omogenea D, assoggettandole a specifici standard edilizi e urbanistici. Ben presto emersero le difficoltà di redigere i P.P. a causa della bassa redditività delle attività produttive che rendeva poco remunerativa la realizzazione di aree industriali e quindi improbabile la collaborazione degli operatori privati nella realizzazione delle opere di urbanizzazione.

Con la Legge n. 865 del 22 ottobre 1971 (meglio conosciuta come la “Legge per la Casa”), modificata poi dalla Legge n. 449 del 1997, si introduce così nel quadro legislativo il P.I.P., con l’obiettivo di consentire all’Amministrazione Comunale di pianificare in maniera organica gli insediamenti produttivi attuando le previsioni del P.R.G., di regolare l’attività edificatoria nell’area interessata e di consentire l’espropriazione delle aree necessarie. Con questa importante modifica nell’approccio al tema, ogni singola Amministrazione Comunale ha avuto la facoltà di individuare delle aree all’interno del proprio territorio, corrispondenti ai criteri dettati dal Piano Regolatore Generale e alle normative di urbanistica generale sulle “zone industriali”, in grado di ospitare attività artigianali, industriali, commerciali e turistiche.

Le aree individuate, classificate come idonee, sono state espropriate dal Comune di Eboli e suddivise in lotti successivamente assegnati agli operatori economici mediante la cessione in proprietà a fronte di un corrispettivo economico inferiore a quello rilevabile sul mercato, al fine di incoraggiare l’insediamento di nuove attività produttive.

A loro volta gli imprenditori assegnatari hanno dovuto sottostare alle Convenzioni disciplinanti i rapporti e gli obblighi nei confronti dell’Amministrazione e della successivamente istituita Società Consortile Mista per Azioni per l’Attuazione del P.I.P..

Il P.I.P. del Comune di Eboli, approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 11 del 03.03.199 ai sensi dell’art. 27 della Legge n. 865 del 22 ottobre 1971, è stato progettato per accogliere attività di diversa classificazione (artigianali, industriali e commerciali) ed è nato non solo con l’obiettivo di garantire l’ordinato sviluppo urbanistico delle aree individuate per i nuovi insediamenti produttivi o il trasferimento di quelli esistenti nella cinta urbana secondo le previsioni del PRG, ma anche quale stimolo alle attività produttive e correlata fonte di nuova occupazione offrendo alle imprese ad un prezzo politico le aree occorrenti per il loro impianto e la loro espansione. Al tempo, l’Amministrazione Comunale di Eboli ha avuto l’obbligo di presentare il P.I.P. con una adeguata motivazione fondata sullo studio dello sviluppo economico dell’area produttiva interessata e sulla valutazione documentata del fabbisogno di aree da vincolare e, successivamente, da espropriare per consentire gli insediamenti previsti.

Il progetto del P.I.P., tra l’altro, ha indicato:
• la rete stradale e la delimitazione degli spazi da destinare ad opere o impianti di pubblico interesse;
• la suddivisione in lotti e la loro utilizzazione;
• l’ubicazione, la tipologia e le modalità costruttive dei vari edifici;
• la relazione di spesa e gli elenchi catastali delle proprietà comprese nel piano.
Il P.I.P. approvato ha avuto efficacia per 10 anni, trascorsi i quali, le sue previsioni hanno perduto ogni validità. Tuttavia, restano validi a tempo indeterminato i suoi contenuti normativi e regolamentari riguardanti l’attività edilizia, che essendo di dettaglio e specificazione delle previsioni del P.R.G. approvato nel 2003, ne sono diventati parte integrante e integrativa. Il redigendo P.U.C. dovrà contenere anche un capitolo specifico per quanto correlato all’area P.I.P..

I riferimenti normativi
a. in data 03.03.1999, con la Delibera di C.C. n. 11, il Comune di Eboli si è dotato del Piano delle Aree da destinare agli Insediamenti Produttivi ai sensi dell’art. 27 della legge n. 865/1971 ed in applicazione dell’art. 28 della legge n. 219/1981;
b. in data 09.07.1999 è stato pubblicato il Bando per l’assegnazione dei Lotti nel P.I.P., approvato con la Delibera di C.C. n. 32 del 08.04.1999;
c. in data 21.02.2000, con la Delibera di C.C. n. 11, è stata approvata la “Variante interna P.I.P.”, consistente “nella sola variazione del tipo di destinazione produttiva” da artigianale ad industriale di 8 lotti;
d. in data 21.02.2000, con la Delibera di C.C. n. 12, è stato approvato lo schema di Convenzione di Assegnazione dei lotti P.I.P.;
e. in data 221.02.2000, con la Delibera di C.C. n. 13, si è proceduto all’aggiornamento del Bando per l’assegnazione dei lotti, uniformando le procedure in esso previste alla normativa vigente e, conseguentemente, disposta la ripubblicazione dello stesso;
f. in data 19.07.2001, con la Delibera di C.C. n. 45, è stata promossa, approvandone anche il relativo statuto, la costituzione di una Società Consortile mista p. a. avente quale scopo primario – a norma dell’art. 2 dello Statuto – l’attuazione del Piano degli Insediamenti Produttivi ed, in particolare, l’adempimento – per conto dei consorziati assegnatari dei lotti – di tutte le operazioni correlate all’acquisizione delle aree mediante procedimenti unitari, nonché la realizzazione, in modo organico e coordinato, delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria non eseguite direttamente dal Comune;
g. in data 23 novembre 2001 si è costituita, per atto del Notaio Stefano Fazzari rep. n. 3642, la Società Consortile per azioni denominata “Società consortile mista p. a. per l’attuazione del Piano degli insediamenti produttivi del Comune di Eboli” con sede in Eboli, Via M. Ripa, presso la Casa Comunale;
h. in data 23.09.2002, con la Delibera di C.C. n. 81, è stato approvato il Regolamento di Assegnazione dei Lotti nel Piano degli Insediamenti Produttivi del Comune di Eboli, successivamente modificato con delibera di C.C. n. 88 del 09.12.2004;
i. in data 03.03.2003, con la Delibera di C.C. n. 11, sono state approvate le modifiche agli artt. 21, 22, 26 e 33 delle Norme Tecniche di Attuazione del P.I.P. e, con la successiva Delibera di C.C. n. 52 del 21.06.2004, è stato preso atto “della mancata presentazione di osservazioni alla Variante interna del P.I.P.”;
j. in data 05.07.2005, con la Delibera di G. C. n. 234, è stata adottata la Variante interna al P.I.P. ai sensi della L.R. n. 16/2004, consistente nelle modifica degli artt. 16, 20bis, 22,23,26, 40,41,42,48,51 e 52 delle N.T.A. In particolare, a seguito di tali modifiche, sono state accorpate in una unica zona di piano, denominata “zona destinata ad attività terziarie”, le precedenti tre zone artigianali, commerciali e di servizio alle imprese, cosicché le zone di piano si riassumono in industriale e terziaria;
k. in data 09.02.2006, con la Delibera di G.C. n. 34 del 09.02.2006, decorsi i termini di deposito presso la segreteria, è stata approvata la Variante sub j.;
l. ulteriori Lotti sono stati assegnati o riassegnati attraverso la produzione e pubblicazione di diverse delibere e determinazioni, anche applicando l’art. 17 del Regolamento di assegnazione dei lotti nel Piano degli Insediamenti Produttivi attualmente vigente.

Quadro Generale dell’Area P.I.P.
Il P.I.P. del Comune di Eboli è stato approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 11 del 03.03.1999. Le aree individuate all’epoca sono state classificate e suddivise in n. 118 Lotti così preventivamente ripartiti per settore:
– Lotti a Destinazione d’Uso Industriale: 50
– Lotti a Destinazione d’Uso Artigianale: 29
– Lotti a Destinazione d’Uso Commerciale: 29
– Lotti a Destinazione d’Uso Servizi alle Imprese: 10

Successivamente, verificate la sussistenza di numerose impedenze e interferenze che ne impedivano l’assegnazione, con la Delibera di G.C. n. 172 del 18.05.2006, sono stati esclusi i seguenti Lotti:
– Lotti a Destinazione d’Uso Industriale: 6 (identificati con le sigle D8,D9, D11, D15 e D16);
– Lotti a Destinazione d’Uso Artigianale: 10 (identificati con le sigle A1,A3, A9, A10, A11, A12, A13, A14, A16 e A18);
– Lotti a Destinazione d’Uso Servizi alle Imprese: 5 (identificati con le sigle S4, S5, S6, S7 e S8).

Sempre al fine di una organica e funzionale attuazione del P.I.P., a seguito di specifici provvedimenti adottati dal Dirigente Area Attività Produttive dell’epoca, sono stati ulteriormente esclusi dall’assegnazione i seguenti Lotti:
– Lotti a Destinazione d’Uso Servizi alle Imprese: 5 (identificati con le sigle S1, S2, S3, S9 e S10).
Inoltre, l’Amministrazione Comunale dell’epoca, ha individuato il Lotto Industriale contraddistinto dalla sigla D1 quale area da destinare alla realizzazione dell’isola ecologica.

Per quanto sopra, rispetto alla previsione di cui all’approvazione del P.I.P., n. 27 degli iniziali Lotti sono stati esclusi dalle assegnazioni o destinati ad altro utilizzo e, pertanto, i Lotti destinati complessivamente alle assegnazioni sono n. 91.
Ad oggi, i Lotti assegnati sono in totale n. 86, così suddivisi:
– Lotti a Destinazione d’Uso Industriale: 41 assegnati a 27 Ditte richiedenti;
– Lotti a Destinazione d’Uso Terziario: 45 assegnati, di cui n. 18 Lotti Artigianali a 14 Ditte richiedenti, n. 27 Lotti Commerciali a 15 Ditte richiedenti.
Risulta evidente che, volendo trasferire l’attenzione dalla sola assegnazione dei Lotti alla reale attività svolta all’interno del PIP, le Ditte assegnatarie dei Lotti sono 56.
Tuttavia, il dato che maggiormente richiede maggiore riflessione, è il seguente:
Le Ditte titolari di Permesso di Costruire e di ogni altra autorizzazione sono solo 32. Di queste, n. 9 edificazioni non risultano completate né chiaramente dotate della prescritta agibilità.
Allo stato, Il P.I.P. del Comune di Eboli vede effettivamente operative solo ca. 20 Aziende.
L’ultimo bando ha determinato l’assegnazione di n. 3 Lotti:
– Lotto D31, importo della cessione pari a euro 242.025,60
– Lotto C7, importo della cessione pari a euro 203.691,32
– Lotto A7, importo della cessione pari a euro 200.040,12
Ad oggi, i Lotti liberi sono 5 , di cui n. 2 Lotti a Destinazione d’Uso Industriale (D10 e D30) e n. 3 Lotti a Destinazione d’Uso Terziario (C4, C18 e A26).

Stato di fatto delle infrastrutture e delle opere di urbanizzazione
I lavori di completamento delle urbanizzazioni primarie in area P.I.P. del Comune di Eboli sono stati finanziati con fondi FESR Campania 2007/2013 – D.D n. 431 del 09/06/2014 – Obiettivo Operativo 2.5 – Accelerazione della spesa di cui alla Delibera di G.R. n. 496 del 22/11/2013 e in parte con mutuo contratto con Cassa Depositi e Prestiti.
L’importo dei lavori al netto del ribasso del 13,13 % è pari a € 2.451.666,61 compreso oneri di sicurezza.
Alla data del 20.10.2015 l’avanzamento dei lavori è pari ad una percentuale del 84,24 % per un importo lavori eseguito pari a € 2.065.292,94 e risultano nel seguente stato:

Area P.I.P. Settore Sud
Per quanto riguarda le bretelle di progetto (lotti 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8), ad oggi sono stati realizzati tutti i sottoservizi. Le lavorazioni ancora da eseguire consistono nella ultimazione della pavimentazione dei marciapiedi, nella pavimentazione della sede stradale mediante gli strati di binder e quello di usura (tappetino), l’ultimazione degli impianti di pubblica illuminazione e la realizzazione della segnaletica orizzontale e verticale.
Le migliorie qualitative previste lungo l’asse viario principale sono anch’esse in fase di ultimazione. Si sta procedendo al completamento della rotatoria prevista in fondo all’asse stesso, alla realizzazione del manto di usura (tappetino) negli incroci così come previsto nell’offerta migliorativa.
Inoltre, si deve ancora procedere alla realizzazione di:
• attraversamenti pedonali in corrispondenza degli incroci;
• potenziamento dell’impianto di pubblica illuminazione;
• posizionamento di alberi lungo lo spartitraffico sull’asse viario principale;
• sistemazione delle aree a parcheggio con tappetino bituminoso colorato;
• manufatto per l’alloggiamento delle apparecchiature per il funzionamento del pozzo e completamento della sistemazione dell’area intorno al pozzo.

Area P.I.P. Settore Nord
Come da nota del Responsabile del Procedimento prot. n. 31998 del 21.09.2015, i lavori di completamento delle urbanizzazioni devono essere realizzati su Via dell’Artigianato e Via delle Industrie.
Ad oggi, su Via dell’Artigianato è stata realizzata la rete idrica potabile, la rete antincendio e la rete della pubblica illuminazione. Si sta procedendo alla realizzazione dei collegamenti alle reti fognarie esistenti (acque bianche e nere) per le singole aziende presenti.
Sono previsti, ma non ancora realizzati, i parcheggi e la segnaletica orizzontale e verticale.
I lavori previsti su Via delle Industrie sono ancora in fase progettuale.
Infine, si evidenzia che è in corso di redazione il progetto per l’attuazione delle migliorie qualitative e quantitative offerte dall’impresa appaltatrice in sede di aggiudicazione della gara.

Considerazioni Finali
Il Piano per gli Insediamenti Produttivi, oggi più che mai e comunque non sottovalutando le indicazioni provenienti dalla crisi economica, rappresenta uno strumento di programmazione definita che può essere il volano dello sviluppo economico della Città.

E’ necessario superare innanzitutto i fattori di difficoltà tipica, pervenire ad una visione unitaria della vicenda, a partire dalla implementazione della raccolta unitaria delle informazioni di sintesi. Occorre un raccordo costante tra il Settore Attività Produttive Servizio Piano Insediamenti Produttivi, il Settore Lavori Pubblici (per gli interventi conservativi e migliorativi), il Settore Pianificazione Urbanistica (per l’inquadramento delle normative vigenti), il Settore Finanze (per gli evidenti riflessi positivi o negativi sulla gestione dell’Ente), il Settore Avvocatura (per la necessità di gestire con obiettivi funzionali ogni ipotesi di contenzioso), che consenta in concreto non solo la valutazione globale delle necessità e delle opportunità ma anche di conseguire, con coerenza logica, gli obiettivi che di seguito si indicano in sintesi:

1. Completamento della procedura di assegnazione Lotti come da Ultimo Bando: tale procedura, come già dettagliato nelle pagg. precedenti, comporterebbe un corrispettivo complessivo a fronte della assegnazione dei Lotti D31, C7 e A7 pari a ca. euro 650.000,00;
2. Scioglimento e messa in liquidazione della Società Consortile Mista p.a. per l’Attuazione del Piano degli Insediamenti Produttivi del Comune di Eboli: le molteplici funzioni attribuite a tale Società hanno generato non pochi disagi per le imprese assegnatarie, in particolare per i nuovi assegnatari di Lotti revocati. Nel merito, occorre rivedere l’intero impianto normativo su cui sono state fondate le richieste e le prescrizioni imposte dalla suddetta Società, conseguentemente avviare un certo programma di recupero dei crediti eventualmente vantati dalla stessa, procedere alla costituzione di un mero Consorzio di gestione delle attività e dei servizi comuni fondato sulle Ditte concretamente e indubbiamente operative all’interno del P.I.P.;
3. Avvio del procedimento di decadenza per le Ditte assegnatarie ex art. 17 del Regolamento vigente che non hanno realizzato l’investimento e/o ottemperato a quanto previsto dal medesimo Regolamento: l’art. 17 “facoltà di deroga” del vigente Regolamento prevede che “nel caso particolare di istanze di insediamento di imprese di comprovata valenza o di iniziative produttive che introducano oggettivi elementi di forte innovazione e/o di cospicuo valore economico ed occupazionale, Il Responsabile di Settore su richiesta del Sindaco e sulla base della positiva istruttoria da parte della Commissione Comunale, deve autorizzare o negare, con proprio atto ed in deroga alle procedure, modalità e tempi stabiliti dal presente Regolamento, l’assegnazione diretta delle aree richieste, disciplinandone gli specifici contenuti”. Ad oggi, i Lotti assegnati con la procedura straordinaria prevista dall’art. 17 sono 28, per circa la metà degli stessi non risulta avviata l’edificazione, per altri risulta la sola annessione a Lotti già edificati. Risulta evidente la immediata e necessaria azione di verifica di tutto quanto correlato al richiamato art. 17 in quanto, al carattere straordinario dell’assegnazione derivante dalla specifica documentazione presentata, doveva sempre coincidere la realizzazione in tempi brevi da parte delle Ditte assegnatarie.
L’avvio, se dovuto, della procedura di decadenza per le situazioni sopra rappresentate, consentirebbe una immediata possibilità di attrarre nuovi investimenti sul territorio, sempre con l’utilizzo del medesimo art. 17 ma, questa volta, rispettando in pieno il dettato normativo e la specificità della documentazione richiesta.
4. Nuovo Regolamento di Assegnazione dei Lotti: il compimento integrale e sostanziale degli obiettivi del P.I.P. necessita, in tempi rapidi e certi, dell’approvazione di un nuovo Regolamento di Assegnazione dei Lotti che superi le acclarate lacunosità di quello vigente e rappresenti uno strumento capace di attrarre nuovi investimenti sul territorio;
5. Adeguamento delle Norme Tecniche di Attuazione del P.I.P.: l’efficacia del nuovo Regolamento sub 4. è subordinata, tenuto conto delle innovazioni introducibili, all’adeguamento delle N.T.A. del P.I.P. Per quanto indicato, risulta evidente la necessaria concertazione con il Settore Pianificazione Urbanistica;
6. Servizi comuni: come metodo di ogni intervento programmato dal costituendo Consorzio, la sostenibilità economica dovrà integrarsi con l’obiettivo prefissato, allo scopo di raggiungere risultati di eccellenza capaci di caratterizzare l’intero P.I.P., introducendo la telesorveglianza, la cartellonistica, un organico programma di efficientamento energetico, standards qualitativi in materia di tutela ambientale
7. Monitoraggio e completamento della procedura di sdemanializzazione afferente parte delle particelle interessate dal Piano degli insediamenti Produttivi.
8. Avvio del procedimento di decadenza, se dovuto, per le Ditte assegnatarie da Bando che non hanno sottoscritto l’Atto di Assegnazione in proprietà;
9. Avvio del procedimento di decadenza, se dovuto, per le Ditte assegnatarie da Bando che non hanno ancora richiesto il Permesso di Costruire e/o inadempienti per altre motivazioni rispetto ai contenuti del Regolamento di Assegnazione;
10. Ricognizione e verifica delle possibili soluzioni in ordine ai n. 6 contenziosi giudiziari, di diversa natura, in essere: gli stessi riguardano i Lotti D18, D20, D27, D28, D30 e D39/D40;
11. Pagamento degli oneri di urbanizzazione, introduzione della cosiddetta “moneta urbanistica”;
12. Completamento delle Infrastrutture e delle urbanizzazioni: Nell’Area Sud risultano evidenti problemi di tenuta delle reti idriche e antincendio su alcune bretelle realizzate negli anni precedenti (non interessate dai lavori di completamento in corso). Tali problemi, risolti con interventi occasionali, consistono nella rottura delle condotte idriche realizzate con conseguente consumo incontrollato di acqua a carico delle imprese insediate. Sarebbe necessario intervenire sostituendo completamente tali reti per procedere poi al rifacimento della pavimentazione stradale che, in quasi tutte le bretelle di penetrazione esistenti, si presenta sconnessa a causa dei continui interventi di manutenzione. Inoltre, l’asse viario principale, a causa dei diversi interventi di manutenzione dei sottoservizi e realizzazione di nuovi, con l’insediamento di società di logistica e trasporto con conseguente continuo passaggio di mezzi pesanti su gomma, necessita del rifacimento della pavimentazione stradale. Tale problematica, almeno nei punti maggiormente danneggiati, sarà solo parzialmente ridotta con gli interventi migliorativi correlati ai lavori già in corso nell’area e, di conseguenza, è necessario programmare un intervento complessivo.

Nell’Area Nord, i lavori di completamento in corso delle urbanizzazioni in corso concernono esclusivamente Via dell’Artigianato e Via delle Industrie. E’ opportuno considerare che l’Area Nord del P.I.P. si estende ancora più a sud con Via Quattro Giornate di Eboli che porta all’impianto industriale ex Pastificio Pezzullo, all’isola ecologica e all’impianto di compostaggio: lungo questa importante arteria mancano alcuni sottoservizi tra cui la rete idrica potabile, la rete antincendio, la pubblica illuminazione nonché i marciapiedi e i parcheggi. E’ prevista la realizzazione di una bretella di collegamento tra l’impianto di compostaggio e la Strada Provinciale n. 195, attualmente trattasi solo di un piano sterrato di dimensioni modeste e inadatto ad accogliere il transito continuo di mezzi pesanti. E’ necessario programmare un intervento complessivo con l’allargamento delle sede stradale e contestuale realizzazione degli opportuni sottoservizi. Con gli interventi sinteticamente elencati, unitamente a quelli già in corso su Via dell’Artigianato e Via delle Industrie, si potrà ritenere di aver urbanizzato completamente anche l’Area Nord del PIP.

La presente relazione, redatta con la professionale ed attenta collaborazione del Responsabile del Settore SUAP – P.I.P. sig. Francesco Mandia e del Responsabile del Servizio P.I.P geom. Mario Pandolfi, trova la sua ragione nella forte convinzione che una corretta impostazione del Piano per gli Insediamenti Produttivi possa contribuire in maniera decisiva sia a sostenere la riqualificazione dell’Area in questione, sia soprattutto allo sviluppo competitivo delle Aziende insediate e di quelle che decideranno di farlo. La sfida è quella di indicare le modalità normative e operative con cui i cosiddetti “vantaggi potenziali” derivanti dall’insediarsi in aree infrastrutturate possano davvero tradursi in vantaggi concreti.

Le problematiche interne alle Aziende non rappresentano l’unico fattore frenante delle imprese insediate nel P.I.P. del Comune di Eboli, occorre un nuovo modello di organizzazione e gestione della stessa, tale da determinare la salvaguardia e il consolidamento delle Aziende ad oggi effettivamente operative e favorire, di conseguenza, l’attrazione di nuovi programmi di investimento.

l’Assessore alle Attività Produttive
dott.ssa Maria Sueva Manzione

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Eboli, 29 ottobre 2015

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