Amministrative 2017: Ecco Sindaci eletti e ballottaggi nel salernitano

Sconfitte le previsioni della vigilia, i sondaggisti, i sondaggi e gli exit pool.

Nel Salernitano come in Campania e nel Paese, PD e centrosinistra si aggiudicano il Primo turno, il Centrodestra si ridimensiona, flop del M5S.

Elezioni amministrative 2017 nel salernitano, dei 33 comuni eletti al primo turno 31 Sindaci. Tra questi passano anche Torquato a Nocera Inferiore, Coppola ad Agropoli, mentre c’è il ballottaggio a Capaccio-Paestum tra Palumbo e l’uscente Voza e a Mercato San Severino tra Bennet e Somma.

Adamo-Coppola- Manlio-Torquato

Adamo-Coppola- Manlio-Torquato

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Si è concluso il primo turno delle elezioni amministrative e bando alle previsioni della vigilia, scandite dai sondaggi e dalle dissertazioni dei sondaggisti, che lasciavano immaginari scenari apocalittici e ben diversi da quelli che poi sono realmente usciti dalle urne, si va sulreale e la realtà ci dice cose diverse. Nel Salernitano come nel resto dell’Italia si immaginava una lotta intorno a tre poli il Centrosinistra a guida PD, il centrodestra a guida contesa tra Lega e Forza Italia. I poli con lo sgonfiamento del “pallone” 5 Stelle, al momento restano sempre due tra conferme di leadership e delusioni di nuovi leader.

m5s-Grillo-mongolfiera

m5s-Grillo-mongolfiera

I partiti e soprattutto i Leader quasi si sono allontanati dalla competizione elettorale per non caricarsi peso, di una eventuale sconfitta, anche perchè se si vince si può sempre dire che si è vinto, e così un test elettorale di tutto rispetto, che ha portato alle urne un quarto degli italiani, è passato come l’elezione di un condominio, e la stampa poi ha fatto il resto, annunciando una catastrofe prossima ventura, tentanto in ogni momento di attribuire le proteste degli italiani tutte indirizzate verso il “gregge stellato” proponendo in ogni salsa i Di Maio e i Di Battista, “personaggetti“, come direbbe il Crozza-De Luca, a sproloquiare e a sputare sentenze salvo poi a dire immediatamente il contrario dopo le pronunce “democratiche” del Beppe Grillo nazionale, sempre sorridente, sempre più abbronzato e sempre più incazzato, per infondere nei suoi seguaci, qualla giusta incazzatura che li rende almeno più visibili, ma sempre in controluce.

Virginia Raggi

Virginia Raggi

Ma nonostante il brutto risultato del M5S, che a Grillo non può che far piacere, non potendo controllare poi la “Ditta”, ove mai questa si dovesse radicare verso il basso, rovinando quella “democrazia” “diretta” che lui tanto ama, impartendo lezioni di povertà e nascondendo invece quella ricchezza che egli tanto ama e se ne crogiola di piscina in piscina nei posti più in del mondo, le proteste degli italiani non vanno per nulla sottovalutate, anche perché si è già visto in questa legislatura un assaggio di questo meraviglioso gruppo, e gli altri Partiti per il prossimo futuro, oltre ad aggiustare il tiro e ascoltare la rabbia degli italiani, non devono fare altro che aggiungere i loro simboli sul viso da “schiaffi” della Raggi per vincere senza fatica le elezioni. Se poi si aggiunge anche la Appendino, si fa bingo, e ci ricorderemo che fine sta facendo Torino, sempre più sporca e sempre più abbandonata, in mano ad una “razza serva”, con i trasporti che non funzionano più come prima perché si sono ridotte le corse, con i lavori pubblici bloccati e i 1500 feriti di quell’ “attentato” che ci siamo fatti da solo e che grava tutto sulla “defilata” Appendino.

Adamo Coppola con Alfieri

Adamo Coppola con Alfieri

Come al solito i commentatori politici e la maggior parte del giornalismo televisivo, radiofonico e della carta stampata, si diverte ancora a disegnare scenari non rispondenti alla realtà “vera”, confermando come siano lontani dalla vera “realtà”, nel momento in cui si sottolinea con la solita disivolta sicumera: “Fuga dai partiti“; sottolineando il proliferare delle Liste così dette Civiche, ignorando che nei piccoli paesi gli scontri sono lontani dalle diatribe politiche che colgono i partiti nazionali, e nelle altre Città oltre i 15mila abitanti, buana parte delle Liste, così dette civiche, non sono altro che liste di appoggio ai vari Sindaci, caratterizzandosi come “Lista del Sindaco“, “Per il Sindaco“, “Insieme al Sindaco“, per catturare quanti più candidati è possibile, convinti di catturare anche più consensi, e contribuendo ad un momentaneo ridimensionamento dei partiti stessi, salvo poi, una volta eletti i consiglieri comunali a ricomporsi nei partiti di appartenenza.

Manlio Torquato

Manlio Torquato

E così da questo testpolitico rilevantissimo si comprende come nel momento in cui si va verso una partecipazione diretta e si coinvolgono i cittadini sulle questioni contrete non c’è protesta che tiene e ovviamente non si scelgono i “grillini parlanti” ma si fanno altre valutazioni, buone, cattive, possibili, ma che certo non si va verso il buio. E se ad Agropoli il candidato Sindaco Adamo Coppola vince con il 75% dei consensi, non si immaginerà mica che c’è stata una grande sagra dove si è offerto una frittura di pesce agli elettori che hanno promesso il loro voto, offendendoli, ma evidentemente perchè hanno voluto scegliere liberamente e nel segreto delle urne una continuità politica accettabile o contestabile che sia, ma che è passata attraverso il voto. Allo stesso modo per Nocera Inferiore che ha visto la riconferma di Manlio Torquato, di sicuro la sua vittoria è coincisa con una alleanza politica che ha “blindato” un risultato, e quel 65% assume un significato politico eccezionale, anch’esso passato attraverso il voto dando una ulteriore risposta a chi non vuol capire che le alleanze politiche se raggruppano soggetti compatibili possono dare ottimi risultati. E’ evidente che un piccolo passaggio anche rispetto al Movimento 5 Stelle va fatto, ricordando loro di essere attenti, propositivi, piuttosto che imboccare sempre la strada dello scandalismo, del sospetto, ma soprattutto, non basta leggersi qualche carta per immaginare di sapere tutto e di aver capito tutto, forse la strada della modestia, può fruttare maggiori risultati, e i risultati però devono viaggiare pari pari alla libertà di pensiero e alla democrazia più assoluta, cosa che oggettivamente, almeno fino ad oggi non risulta essere un valore ma un peso per il Movimento 5 Stelle e per Beppe Grillo.

Ma tornando a noi e alle elezioni che si sono svolte anche nella provincia di Salerno dei 33 comuni che sono stati chiamati al voto, solo quattro,  superano i 15.000 abitantiAgropoli, Capaccio Paestum, Mercato San Severino e Nocera Inferiore, per questi, ad eccezione di Agropoli laddove Adamo Coppola raggiungendo il 74%, e di Nocera Inferiore con Manlio Torquato che ha raggiunto il 65%, in tutto sono 31 le città che che tra conferme, sorprese e ribaltoni hanno eletto il loro Sindaco per gli altri si dovrà attendere il turno di ballottaggio che si terrà il 25 giugno. Fiato sospeso: A Mercato San Severino, per Vincenzo Bennet e Antonio Somma; E a Capaccio Paestum per Franco Palumbo e Italo Voza.

Il comune più grande della provincia è Nocera Inferiore con 38.000 votanti, il più piccolo è Stella Cilento con soli 749 elettori. Ecco i comuni nei quali si è votato ed ecco gli eletti in grassetto e i ballottanti in rosso:

  1. Acerno,
    Massimiliano Cuozzo,
  2. Agropoli,
    Adamo Coppola,
  3. Alfano,
    Elena Anna Gerardo,
  4. Bracigliano,
    Antonio Rescigno,
  5. Buccino,
    Nicola Parisi,
  6. Buonabitacolo,
    Giancarlo Guerci,
  7. Camerota,
    Mario Scarpitta,
  8. Capaccio-Paestum
    ballottaggio  tra Palumbo e l’uscente Voza
  9. Castel San Giorgio,
    Paola Lanzara,
  10. Centola,
    Carmelo Stanziola,
  11. Colliano,
    Adriano Goffredo,
  12. Giffoni Sei Casali,
    Francesco Munno,
  13. Laurito,
    Vincenzo Speranza,
  14. Magliano Vetere,
    Carmine D’Alessandro,
  15. Mercato San Severino
    Ballottaggio: Bennet e Somma
  16. Montecorice,
    Pierpaolo Piccirilli,
  17. Nocera Inferiore
    Manlio Torquato,
  18. Palomonte,
    Sergio Parisi,
  19. Petina,
    Domenico D’Amato,
  20. Piaggine,
    Guglielmo Vairo,
  21. Pisciotta,
    Ettore Liguori
  22. Prignano Cilento
    Giovanni Cantalupo
  23. Roccapiemonte,
    Carmine Pagano,
  24. Roscigno,
    Pino Palmieri,
  25. Rutino,
    Giuseppe Rotolo,
  26. Sacco,
    Franco Latempa,
  27. Sant’Arsenio,
    Donato Pica,
  28. Santomenna,
    Gerardo Venutolo
  29. Sanza,
    Vittorio Esposito,
  30. Sapri
    Antonio Gentile
  31. Serre,
    Franco Mennella,
  32. Stio,
    Natalino Barbato,
  33. Stella Cilento
    Franco Massanova,

Salerno, 12 giugno 2017

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